19/04/16

“One Bourbon, One Scotch, One Beer” : Best Alchol Playlist

Sesso, amore e rotture varie, non importa se il soggetto è stata una musa ancora più grande per i musicisti R'&R. Dopo tutto, è proprio l'alcol che porta normalmente alle tre voci che abbiamo citato. Ogni occasione è una buona per una canzone sul bere, che sia una festa irlandese o un party organizzato con i nostri vecchi amici di scuola. Bè, ci sono molte canzoni che ci parlano di alcol, di bevute e sbronze colossali, alcune veramente brutte, tipo 'Red Red Wine", 'Tequila', 'Tubthumping' for starters" ect.. Ma ce ne sono molte altre che sono grandi, per ragioni tra loro molto diverse. Perchè l'alcol ha avuto un rapporto troppo intimo con l'arte nel corso degli anni. In particolare, è parte integrante della musica, nel bene e nel male - e oltre i brani stupidi sul bere, molti autori hanno indagato la natura perniciosa della bevanda demone nel corso degli anni.

Mi sono regalato una breve vacanza a Venezia ultimamente, e devo ammettere che è una città che si presta molto bene all'argomento di cui stiamo parlando, soprattutto di notte. Perchè una buona canzone sul bere è una parte molto importante del mio iPod e di qualsiasi appassionato di drinks. L'alcol ci fa ballare, urlare, piangere, sorridere, gridare e ci fa riflettere,  tutto in un lasso di tempo molto breve. Afferriamo il nostro drink preferito, colleghiamo le cuffie, e troviamo la posizione perfetta sul divano..!  



Dead Kennedys, "Too Drunk to Fuck"
Non potevamo non iniziare questa carrellata con Too Drunk to Fuck dei nostri Dead Kennedys! Quarto singolo della band, pubblicato nel maggio 1981 su Cherry Red Records con "The Prey" come il B-side. Rifiutato all'epoca da molti rivenditori per il suo titolo provocatorio, è surf heavy / garage rock, costruito su un riff di East Bay Ray e sul testo satirico e feroce di Jello Biafra. La canzone si conclude con il suono di un uomo che vomita. Inserita nella colonna sonora di Grindhouse di Tarantino, altrettanto feroce è stato l'attacco di Jello verso il resto del gruppo che ha concesso il brano, che viene utilizzato per una scena di stupro: "L'uomo farebbe di tutto, per soldi!"





Mark Lanegan, Whisky for Holy Ghost
Secondo disco solista per Mark Lanegan, ed è già chiaro che calza perfettamente a Mark la definizione che “ più acuta è la sensibilità del musicista, tanto maggiore sarà la distanza dal mainstream”. Lui possiede una delle più acute sensibilità e una delle voci più espressive del panorama musicale alternativo.. Whisky for Holy Ghost, per lo Spirito Santo, per Mark e per tutti noi! Tutti i dischi dell’ex Screeming Trees sono intrisi di dense metafore che prendono vita attraverso fumo e alcol, ma qui Mark è veramente logorato, la voce ruvida risente di pesanti bevute ma anche di un intensa ricerca spirituale. Ci guida ci guida attraverso la foschia alcolica della sua vita con queste canzoni al limite del confessionale, art-rock e musica d'atmosfera straziante, che ci dice che anche la disperazione ha più di un sapore…





The Smiths,'Stop Me If You Think You've Heard This One Before'
Una sorta di confessione, di un uomo che probabilmente non ha imparato alcuna lezione da tutti gli incidenti che da ubriaco ha provocato la sera precedente. Morrissey racconta metaforicamente questo viaggio alcolico andato storto. "Così ho bevuto e uno e 'diventato quattro / E quando sono caduto sul pavimento, ho bevuto ancora di più".. La canzone, inoltre, ha dei riferimenti a omicidi di massa, e per questo venne la BBC e altre radio ne bloccarono la diffusione.





Frank Zappa, "Titties and Beer"
Classico, assolutamente esilarante, duetto tra Frank e il Diavolo Terry Bozzio, batterista e sodale di Frank. Zappa cerca di negoziare al fine di riacquistare i beni titolari, appunto, tette e birra. Dal suo canto, il Diavolo menziona che ha già le anime di Nixon e Agnew, simbolo della corruzione dell'intera amministrazione Nixon e che "entrambe queste ventose sono peggio di te!." Nixon fu costretto a dimettersi a causa del Watergate Affair e Agnew a causa di gravi accuse di corruzione. Dopo il 1979, Zappa eseguiva questa canzone dal vivo cambiando il nome dell'anima che il Diavolo aveva già conquistato con quella di Khomeini. La canzone è comunque una chiara reinterpretazione di Histoire du soldat di Igor Stravinskij, uno dei compositori classici preferiti di Zappa.




LCD Soundsystem, "Drunk Girl"
Divertente video, co-diretto da Spike Jonze e James Murphy, in cui James Murphy fa del suo meglio, in questa canzone che deve molto al Bowie del periodo berlinese, per evidenziare le differenze tra i sessi. Murphy tenta di cantare mentre viene abusato da persone vestite da panda. Oltre per la profonda ironia , è veramente un ottimo brano ..to dance! quando si è molto brilli.




Snoop Doggy Dogg, "Gin and Juice"
E' il secondo singolo del rapper Snoop Doggy Dogg, estratto dal suo album di debutto Doggystyle. Negli Stati Uniti il brano ebbe un gran successo, guadagnandosi l'ottava posizione nella Billboard Hot 100 ed una nomination ai Grammy Award del 1995 come "miglior performance rap di un cantante solista". Prodotto da Dr. Dre, Gin and Juice contiene campionamenti di Watching You degli Slave per il ritornello e di I Get Lifted di George McRae. Snoop, da adolescente, organizza un party selvaggio nella propria casa, mentre i genitori sono assenti. Nel video compaiono Ricky Harris nel ruolo del padre di Snoop, Dr. Dre, Warren G, Nate Dogg e Daz Dillinger, oltre che Lil Bow Wow (che all'epoca aveva sei anni) nel ruolo del fratellino del protagonista




The Kinks, 'Alcohol'
«Oh! Alcol demone!" canta Ray Davies. Un ammonimento per tutti. Questo pezzo di Ray Davies, tratto da Muswell Hillbillies, album del 1971,  3 minuti e 35 secondi in cui si racconta la storia di un uomo che è stato abbattuto da donne e drink ( una combinazione fatale!) - in particolare la sua ambiziosa moglie che è una sgualdrina. In realtà, sembra che solo le donne distruggono un uomo che probabilmente non aveva bisogno di tanto aiuto. Una storia triste ma familiare nella Gran Bretagna post seconda guerra Mondiale. Sul palco, duranteil ritornello del ubriacone che esclama "Oh demone alcool", Davies a volte spruzzava birra sul pubblico delle  prime file , cosa che fece per la prima volta in un concerto a Montreal, in Canada, il 5 febbraio 1970. Dichiarò che lo faceva perchè il pubblico non rispondeva allo show, mentre invece di prenderlo come un insulto, i fan apprezzavano. Ciò  portò all' esecuzione del brano in modo ancora più teatrale,  con il pubblico che si sporgeva  pronto per la doccia di birra!





Bugo, "Io berrò Alcol"
Sempre eplicto, il buon Bugo: Uccidi il padrone, Io mi rompo, Me la godo..Non si risparmia neanche in questo brano.

"Io berrò alcol io problemi non ho sì, berrò alcol a dismisura senza paura io problemi non ho io berrò alcol io problemi non ho
sì, berrò alcol senza paura senza cannuccia io problemi non ho io problemi non ho
mmm mmm mmm io berrò alcol io problemi non ho sì, berrò alcol a dismisura senza paura io problemi non ho"




Oasis, "Cigarettes & Alcohol"
Probabilmente un brutto scherzo della mente ora, ma ci fu un breve periodo, intorno al 1994, che gli Oasis erano una forza vitale della musica. Quello fu il loro periodo migliore, con questo potente brano che è un'evocazione del tipo di edonismo che avviene perché non c'è niente di meglio da fare: "Vale la pena aggravarsi per trovare un posto di lavoro quando non c'è niente che valga la pena per cui lavorare / E 'una situazione folle / Ma di cosa ho bisogno? Sigarette e alcol." (e cocaina, allora, per la cronaca).





Kendrick Lamar, "Swimmin Pools"
Ammettiamo, Lamar ci piace un sacco, forse oggi uno dei pochi rapper degno di questo nome e autentico erede della cosidetta old school. Considerato un "intellettuale organico" per le sue rime sempre attuali e pungenti, bisogna dire che c'è molto da imparare dai testi di un artista ed è preoccupante pensare che ormai un sacco di giovani non danno la dovuta importanza a questo aspetto. Swimming pools è una conversazione letterale tra Lamar e la sua coscienza. Nel 2013, questa canzone è diventata un punto fermo in America per gli studenti della scuola superiore e per gli universitari, diventano rapidamente un inno al bere. Ma bisogna leggere tra le righe: il testo fa riferimento alla dipendenza da alcol. Il termine "colpo di testa", alla violenza che può scoppiare quando le persone sono sotto la sua l'influenza, qualcosa che Lamar vissuto in prima persona, essendo cresciuto in un quartiere popolare.(Compton) Nel dialogo con la sua coscienza, utilizza la propria esperienza di vita per spiegare non solo che bere eccessivamente non è cool, ma anche che può portare a un percorso pericoloso di avvelenamento del corpo.





Janis Joplin, "What Good Can Drinkin' Do
Uno dei primi dischi registrato da Janis e uno sguardo abbastanza preveggente a quello che stava per accadere nella sua vita. "Cosa di buono può portare il bere? / Io bevo tutta la notte e il giorno dopo mi sento ancora triste."Registrato a casa di amici nel dicembre 1962 Janis Joplin mostra un lato diverso della sua voce. Questa è la sua introduzione alla canzone: Parla di una giovane donna esuberante, un mese prima del suo ventesimo compleanno. L’ ho scritta in uno stato di torpore, una notte, dopo aver bevuto pesantemente..." Ancora dal testo:” C'è un bicchiere sul tavolo, dicono che allevierà tutto il mio dolore, ma io 'il giorno dopo mi sento lo stesso giù. Dammi un whisky, dammi un bourbon, dammi il gin. Perche 'non importa quello che sto bevendo, Signore, ma berrò finché non annegherò questo dolore. .Il mio uomo mi ha lasciato, mi ha lasciato qui. Sì, il mio buon uomo mi ha lasciato, è andato via e mi ha lasciato qui..” Straziante.





Blur, "Bank Holiday"
Puro Britpop punk del 1994, da Park Life, è una fotografia istantanea della cultura binge U.K, cioè l'assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve, per raggiungere l'ubriacatura immediata nonché la perdita di controllo. 1 minuto e 42 secondi. Per la "Bank Holiday", il week end festivo dei bancari inglesi che arrivava 6 volte l'anno , c'era una fornitura di una confezione da sei di birra. Poi si torna tutti al lavoro! Albarn abbaia insulti impregnati di luppolo.





Nina Simone, "Lilac Wine"
Originariamente scritto nel 1950 per una rivista di teatro, "Lilac Wine" è stato coverizzato da artisti del calibro di Eartha Kitt e Jeff Buckley. Ma solo l'anima della Papessa è in grado di dare a questa canzone un moody perfetto a descrivere il dramma per l'infatuazione . Nella sua interpretazione 1966, la sua voce si aggira deliziosamente nel testo oscuro del brano, proprio come un gatto sinuoso in giro per casa in cerca di cibo. Per noi ascoltatori, la sbornia è inevitabile.




Beastie Boys, “Brass Monkey”
Questa canzone parla di una bevanda alcolica. Brass Monkey è rum, vodka e succo d'arancia mescolato con ghiaccio. Molto popolare tra i ragazzi dei college americani, sempre in cerca di ubriachezza veloce. I Beasties non sono limitati a solo questo cocktail, tuttavia, la canzone infatti esplora varie attività e bevande alcoliche correlate, a quanto pare finanziati dal loro produttore, Rick Rubin ( "Double R. decisamente paga il conto!!"). Ci sono: martini, champagne Moet e whiskey Chivas Regal..
La musica è sulla  base del campionamento di "Bring It Here" di Wild Sugar. Nel 1988, il campionamento era diventato un metodo comune da inserire in molte canzoni di successo e non vi era ancora alcun precedente legale che denunciava il diritto d'autore.  Il termine "Brass Monkey" deriva dal modo di dire, "abbastanza freddo per congelare le palle di una scimmia."





George Thorogood and the Destroyers, “One Bourbon, One Scotch, One Beer” 
Questo Drinkin 'blues è stato registrato nel 1953, diventando uno dei tanti nel suo genere a raggiungere la Top Ten della classifica di Billboard R & B. John Lee Hooker la rese popolare nel 1966,  ma Thorogood la porta ad un nuovo livello, nella sua versione del 1977, prendendo in prestito un altro dei brani di Hooker, "Casa Rent Boogie", per spiegare i retroscena della spiacevole situazione del cantante a causa dell'alcol.






Black Flag, “Six Pack
Proprio come una confezione da sei di lattine, questa canzone dei Black Flag è breve, dura, e vi farà venire voglia di saltare un po '.





CHEERS!!!