17/12/16

The Exploding Plastic Inevitable: il genio proto punk dei Velvet Underground

E' stato definito anche come .." un ghigno ingenuo del proletariato", "una rivolta della classe operaia contro i gusti borghesi, le buone maniere e il sistema corrotto del consumismo". Ma anche una pura rappresentazione.. artistica. Non dobbiamo dimenticare che il Punk ha avuto tra i suoi antenati una frangia di artisti di avanguardia. Se Iggy Pop sul palco amava spalmarsi di burro di arachidi Patti Smith, ispirata da Rimbaud, leggeva le sue poesie al CBGB. E prima di Dave Marsh, a cui (narra la leggenda) dobbiamo l'uso della parola Punk per la prima volta (per una recensione del gruppo Question Mark and the Mysterians), prima ancora di Sgt. Pepper e la morte di Jimi Hendrix,

Velvet Underground, protetti di Andy Warhol e pionieri del dark psichedelico spianarono la strada a quello che più tardi fu definito come punk rock. Anche Please Kill Me, la "storia orale non censurata del punk", scritto da Gillian McCain e Legs McNeil si apre con i Velvet e con J. Cale che ricorda di come fu sconvolto dopo che Lou Reed gli fece sentire Heroin: <<Il testo e la musica erano così volgari e devastanti .... Lou aveva queste canzoni in cui aleggiava un elemento hard boiler, come ci fosse un assassinio in corso..>>
Ora in occasione del 40esimo anniversario del punk, tutti, dal sindaco di Londra a Shakespeare sono stati associati al punk, la capitale britannica ne celebra i luoghi, la musica, il look, le influenze, con eventi e concerti, ma forse è stato proprio Lou Reed che ne ha definito il carattere più cinico, crudo
e devastante nella seconda metà degli anni '60.
Le performance di quelle canzoni erano puro spettacolo art-rock, grazie alla Exploding Plastic Inevitabile di Andy Warhol, o EPI.

Wayne Mcguire, critico molto influente in quel periodo, descrisse le esibizioni dell'Exploding tra il 1966 e il 1967, come "un circo elettronico, una totale confusione, con il gruppo avvolto in un oscurità illuminata solo da luci stroboscopiche. Usavano dai tre a cinque proiettori, mostrando spesso spezzoni diversi dello stesso film, e spostandoli in diversi spazi in modo da coprire tutto l'auditorium. Avevano quattro luci stroboscopiche a velocità variabile; tre punti in movimento, con un assortimento di gel colorati; diverse luci a pistola; una palla a specchio appeso al soffitto e un'altra sul pavimento; ben tre altoparlanti che sparavano a tutto volume un cut-up di musica pop, oltre che quella dei Velvet Underground e Nico ...… e così via. Il tutto mentre Gerard Malanga e Ingrid Superstar ballavano freneticamente sulla musica dei Velvet .

Warhol aveva tentato di mettere in scena simili eventi già dal 1963, con una band che ebbe vita breve, The Druids, che comprendeva il compositore avant garde Monte Young. La stampa definì l'esperimento come "la migliore drugs connection di New York". Warhol incontrò poi i Velvet Underground al Café Bizarre, completando il gruppo con un'altra sua protetta, Nico. La band fu ripresa dal regista Jonas Mekas, che voleva i componenti della band vestiti di nero per poter vedere il film al Teatro Cinémathèque . "Ma eravamo tutti vestita di nero, in ogni caso", ricordò Reed.
Come si può vedere nella parte iniziale del film del 1966 di una performance della EPI, ci sono odi proto-punk di Lou Reed, con riferimenti all'eroina e al sadomasochismo, fornendo la colonna sonora ideale per le celebrazioni (moda e bellezza) di Warhol. Ci fu anche una proiezione dell'adattamento di Warhol di A Clockwork Orange del 1962 (Arancia Meccanica di Anthony Burgess) : il contenuto di quel film, insieme agli aspetti trasgressivi dei testi dei Velvet Underground e alla loro musica, contribuì in modo significativo alla caratterizzazione da parte della critica dell' EPI, che furono bollati come 'debosciati' e 'perversi'.

Il film che vediamo qui è stato girato dal regista Ronald Nameth ad una esibizione EPI al Poor Richards di Chicago.La colonna sonora sovraincisa mescola registrazioni di "I'll be your Mirror" e "European Son", "It was a pleasure" da Chelsea Girl di Nico, e le versioni live di "Heroin" e "Venus in Furs", con John Cale alla voce . In questo particolare evento né Reed né Nico sono protagonisti, ma è Cale al comando. Tuttavia, il film rappresenta la visione sensoriale infernale di Warhol ... l'ambiente della discoteca più unico ed efficace prima dell'era Fillmore, e una registrazione visiva di come il punk nacque nei teatri d'essai e nelle gallerie d'arte, prima di risalire dai locali di quartiere e dai garage. Guardare questo evento è come ballare in un locale strobo: il tempo si ferma, i movimenti sono ritardati, il corpo sembra separarsi dalla mente. Nameth fa con questo cinema quello che i Beatles fecero con la musica: il suo film è denso, compatto, ma in qualche modo fluido e leggero. E 'estremamente pesante, estremamente veloce, ma arioso e poetico, un mandala che ti risucchia nel suo vortice vorticoso, un aurea che pervade di malinconia.
Buona visione






 

14/12/16

Best Cover dei libri di W. Burroughs, da tutto il mondo

UK_Horse_1988
William S. Burroughs ha mostrato a generazioni di lettori che la parola scritta può fornire esperienze che non avrebbero mai immaginato prima. E spesso, la maggior parte di noi lettori siamo arrivati ai libri di Burroughs anche attraverso le copertine che tanti editori in tutto il mondo e da oltre sessant'anni hanno pubblicato, considerandole rappresentazioni sufficientemente interessanti alla audace e sperimentale (e a volte non-rappresentabile) opera letteraria dello scrittore americano.
Tanti sono probabilmente diventati fan di Burroughs leggendo Il Pasto Nudo, il suo romanzo forse più noto , ma altri, me compreso, sono arrivati con il più controverso e molto meno convenzionale  Junkie. La storia di William Lee (ora ancora solo il nome del protagonista, non lo pseudonimo dell'autore usato in seguito) e la sua odissea con le più svariate sostanze stupefacenti alimentata attraverso l'America, il Messico, Marocco, e l'immaginaria Annexia, libro che ha avuto molte e varie rappresentazioni visive, le più improbabili copertine che hanno cercato di trasmettere come il testo fosse strenuamente in lotta contro le restrizioni delle forme tradizionali di scrittura.
Quelli di noi che sono andati in profondità nel lavoro di Burroughs spesso lo hanno fatto perché trascende dal genere. Tuttavia, questo non ha fermato reparti interi di marketing che hanno tentato di catalogarlo in un genere o in un altro. La "trilogia Nova" pubblicata dopo Il Pasto Nudo, è apparsa speso sugli scaffali della fantascienza nelle librerie di tutto il mondo, e non del tutto senza ragione. Eppure, la sensibilità del mondo sci-fi e la mente Burroughs si scontrano in qualche modo, e il risultato di questo scontro è visibile nell'edizione giapponese di Nova Express del del 1978. La copertina di questa edizione è pubblicata sotto, insieme a tante altre di svariate edizioni di tanti paesi: abbiamo scelto quelle che ci sembravano più belle graficamente e innovative.

In ultima analisi però, l'unica immagine che trasmette in modo affidabile il lavoro di William S. Burroughs è l'immagine stessa di Burroughs, che compare sulle copertine di diverse edizioni.
Questo blog deve a Burroughs il titolo, INTERZONE, dove sono riuniti racconti (come Ultimi bagliori del crepuscolo, Il dito..), brani di lettere a Ginsberg e pagine scritte nel tentativo registrare le proprie esperienze a Tangeri (Zona Internazionale).


JUNKIE
L'edizione Ace  del 1953 fu pubblicato in un doppio volume, con una postfazione di Maurice Helbrant,  un agent della Narcotici incluso sul retro.
Nel 1957 una edizione Digit nel Regno Unito fu ritirata poco dopo la pubblicazione, e tutte le copie rimanenti furono mandate al macero.
Nel 1977 estrapolazioni dalla precedente edizione furono tagliate, e il titolo cambiato da Junkie a Junky. Furono aggiunti  nuovi materiali, e un introduzione di Allen Ginsberg.
Nel 2003 una "Definitive Edition" fu ricreata con il testo originale e un nuovo capitolo, insieme a materiale precedentemente perso.
 

Junkie US Ace 1953 front


Junkie UK_Digit 1957 back


Junkie_Spain_1976
Junky_Israel_2001

Junky_Brazil_2005
Junkie UK NEL 1969




Junkie US Ace 1953 back
Junky_Russia_1977


Junky_Japan_2003
Junky_Romania_2005


09/12/16

Chi sono loro? “Totalitarismo fuzzy e ur-fascismo di U. Eco

SEMPRE ATTUALE, Il Fascismo Eterno o come riconoscere i fascismi.
“Totalitarismo fuzzy e ur-fascismo” fu scritto come  articolo da Umberto Eco nel 1995  e solo in seguito fu denominato L'Ur-Fascismo. In esso lo scrittore si chiede chi sono loro, chi sono i fascisti?
Eco era convinto che  dietro un regime e la sua ideologia c’è sempre un modo di pensare e di sentire, una serie di abitudini culturali, una nebulosa di istinti oscuri e di insondabili pulsioni.

Il fascismo fu certamente una dittatura, anche se non compiutamente totalitario, non tanto per la sua mitezza, quanto per la debolezza filosofica della sua ideologia. Al contrario di ciò che si pensa comunemente, il fascismo italiano non aveva una sua filosofia.  Mussolini non aveva nessuna filosofia: aveva solo una retorica. Cominciò come ateo militante, per poi firmare il concordato con la Chiesa e simpatizzare coi vescovi che benedivano i gagliardetti fascisti.

Oggi c’è dunque ancora un altro fantasma che si aggira per l’Europa.


Da "Cinque scritti morali", Bompiani (1997)

1) La prima caratteristica di un Ur-Fascismo e' il culto della tradizione.
Il tradizionalismo e' piu' vecchio del fascismo. Non fu solo tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione Francese, ma nacque nella tarda eta' ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico.
Nel bacino del Mediterraneo, i popoli di religioni diverse (tutte accettate con indulgenza dal Pantheon romano) cominciarono a sognare una rivelazione ricevuta all'alba della storia umana. Questa rivelazione era rimasta a lungo nascosta sotto il velo di lingue ormai dimenticate. Era affidata ai geroglifici egiziani, alle rune dei celti, ai testi sacri, ancora sconosciuti, delle religioni asiatiche. Questa nuova cultura doveva essere sincretistica. "Sincretismo" non e' solo, come indicano i dizionari, la combinazione di forme diverse di credenze o pratiche. Una simile combinazione deve tollerare le contraddizioni. Tutti i messaggi originali contengono un germe di saggezza e quando sembrano dire cose diverse o incompatibili e' solo perche' tutti alludono, allegoricamente, a qualche verita' primitiva. Come conseguenza, non ci puo' essere avanzamento del sapere. La verita' e' stata gia' annunciata una volta per tutte, e noi possiamo solo continuare a interpretare il suo oscuro messaggio. E sufficiente guardare il sillabo di ogni movimento fascista per trovare i principali pensatori tradizionalisti. La gnosi nazista si nutriva di elementi tradizionalisti, sincretistici, occulti.

La piu' importante fonte teoretica della nuova destra italiana, Julius Evola, mescolava il Graal con i Protocolli dei Savi di Sion, l'alchimia con il Sacro Romano Impero. Il fatto stesso che per mostrare la sua apertura mentale una parte della destra italiana abbia recentemente ampliato il suo sillabo mettendo insieme De Maistre, Guenon e Gramsci e' una prova lampante di sincretismo. Se curiosate tra gli scaffali che nelle librerie americane portano l'indicazione "New Age", troverete persino Sant'Agostino, il quale, per quanto ne sappia, non era fascista. Ma il fatto stesso di mettere insieme Sant'Agostino e Stonehenge, questo e' un sintomo di Ur-Fascismo.

06/12/16

Madness: We are London

Nella lunga estate calda del `76, il Punk esplose sulla scena musicale con rabbia, vomitando veleno e calpestando la reputazione di molte rock star dell'epoca. Ma mentre i Sex Pistols registravano il loro primo demo, tre ragazzi di Camden Town si divertivano a suonare cover dei loro idoli, pezzi di Fats Domino, dei Coasters e altri. Mike Barson, Chris Foreman e Lee Thompson erano vecchi compagni di scuola che avevano trascorso gran parte del loro tempo libero a colorare di graffiti ogni mattone lasciato incustodito e treni merci. Mike aveva abbandonato la Hornsey Art College e suonava il pianoforte per sedare la noia, mentre il fratello Danny era il cantante dei Bazooka Joe. Lee Thompson aveva una dubbia reputazione, ed era inseguito da una serie di comparizioni in tribunale.
 "E' stato un privilegio e una fortuna aver incontrato Chris e Mike, voglio dire prima di incontrarli, andavo in giro con un tizio, Bobby e ci siamo messi in qualche guaio piuttosto serio", spiega Lee, che iniziò ad imbracciare il Sax.
Chrissy Boy Foreman aveva comprato la sua prima chitarra per 20 sterline, ricevute da un rimborso fiscale e si era unito ai ragazzi iniziando a provare nella camera da letto di Mike. Fu all'Aldenham Boys Club che il trio ebbe il primo contatto con i due futuri membri, Graham 'Suggs' McPherson, ingaggiato ai microfoni dopo una audizioni malfamata e una versione di "See You Later Alligator", e Carl 'Chas Smash' Smyth, reclutato prima come bassista ma diventato poi MC e trombettista del gruppo, saltando e ballando sul palco, e causando generalmente il caos. La band aveva adottato il nome degli Invasori.
Daniel 'Woody' Woodgate aveva visto la band al concerto di William Ellis e sapendo che cercavano un batterista, chiese il posto a Mike Barson che lo ingaggiò. Mark 'Bedders' Bedford fu reclutato al basso da Mike Barson nel furgone che il gruppo usava per gli spostamenti.

Mike"Mounsier"Barson: A Northen London c'era un'altra band che si faceva chiamare Invasors, quindi abbiamo dovuto cambiare il nome. Un giorno a una prova, il nostro chitarrista Chris Foreman ha detto: "Che ne dite di..Madness?" Nah. Fa schifo." Invece, tutti pensarono che fosse un nome divertente. Se non avesse parlato, saremmo diventati una band seria!.

Il nome gli era venuto in mente perché gli piaceva il classico del 1963 di Prince Buster, Madness, che la band aveva inserito in scaletta nei loro primi concerti. Col tempo la musica aveva preso una direzione diversa, evoluta in una miscela più sottile di Ska, mescolato con il cosiddetto Nutty Sound, concetto sviluppato da Lee Thompson, una miscela di pop e atteggiamenti da circo che i ragazzi avevano adottato sotto l'influenza di Kilburn & The Highroads, la vecchia band di Ian Dury, (grande amico e sostenitore dei Madness). 
Il Dublin Castle, il pub di Camden che tante volte siamo andati a visitare era la base dei Madness, il posto in cui quasi tutte le sere suonavano con esilaranti esibizioni.

Le cose iniziarono a cambiare quando Lee, Suggs e Carl videro gli Specials di Gerry Dammers suonare dal vivo. Erano come loro, ma turbocompressi. La miscela di Ska Punk degli Specials, che avevano da poco pubblicato "Gangsters", basata soprattutto su un altro singolo di successo di Prince Busters del 1964, "Al Capone",(il lato B conteneva la versione originale di "One Step Beyond") non era poi così distante dal loro sound. Dopo il concerto, Jerry Dammers, che suonava le tastiere e frontman della band, gli parlò della sua nuova etichetta, la 2 Tone, che secondo lui sarebbe diventata la nuova Motown. I Madness incisero The Prince per la nuova label, pensando che fosse l'unica cosa che avrebbero registrato. Il brano uscì il 10 agosto 1979 e arrivò al n° 16 delle chart inglesi e improvvisamente tutti erano entusiasti dei Madness. L'invasione 2 Tone era cominciata.
Anche le grandi etichette iniziarono a rincorrere i Madness.
One Step Beyond fu registrato in 10 giorni per la Stiff Records, e fu un idea di Suggs di inserire la cover di One Step Beyond nel disco. Era uno dei vecchi dischi di Prince Buster che giravano nel jukebox del Pub. Chas Smash, arrivò con l'intro: “Hey you, don’t watch that, watch this. This is the heavy, heavy monster sound …”"
Fu ispirato dagli shouty, gli intro "dei dischi giamaicani come “I am the magnificent”.
La band era composta da tanti musicisti, ed era difficile ottenere una buona fotografia per la copertina dell'album, così fecero la Duck Walk, la camminata dell'anatra, già sperimentata dai Kilburn and the High Road. La loro Duck Walk sulla copertina di One Step Byond è diventata un icona per tutto il movimento " Tone e non solo.

Anche se i Madness vengono spesso identificati con il movimento 2 Tone e lo Ska in generale, sono molto di più. Hanno fatto cantare e ballare milioni di ragazzi in tutto il mondo, il loro seguito è ancora molto forte e sono considerati una band.. leggendaria. Nella loro carriera ci sono stati momenti difficili e altri esilaranti, molti gli scioglimenti e le reunion e i problemi personali dei vari componenti. In definitiva una delle band che più abbiamo amato e che amiamo e una dei migliori set live che il rock ricordi.


At MadStock
Disponibile in un unico pacchetto completo, su Salvo Sound & Vision, Madness at 'Madstock' presenta il film del concerto originale tenutosi nel '92  su DVD e la relativa colonna sonora  su CD con quattro tracce di bonus rari, uno dei quali (Razor blade Alley) mai pubblicata su CD.

Quando un piano per una reunion dei Madness fu approntato sei anni dopo lo scioglimento del gruppo nel 1986, nessuno avrebbe potuto prevedere ciò che sarebbe accaduto o come sarebbe stato accolto. L'evento si tenne nel fine settimana in un parco a nord di Londra, nell'estate del '92, mentre si era  in piena scena Madchester, e con l'esplosione dell'Acid House e del Grunge negli Stati Uniti.
Segnò la prima apparizione pubblica di tutti e sette i "ragazzi" nutty, fu una reunion giubilante: 72.000 fan scatenati si riunirono per due concerti stracolmi al Finsbury Park, scatenando tanto rumore da far registrare una scossa di 4,5 sulla scala Richter. Pose definitivamente i Madness nel canone delle grandi band inglesi.

Il video cattura l'atmosfera di quella incredibile festa d'estate in tutta la sua gloria, dipinge un ritratto vivido di quel fine settimana magico, e nella confezione sono incluse fotografie inedite e note di copertina, oltre che interviste con Chas Smash, Woody, Chrissy Boy e Mike Barson.

Tale fu il successo di 'Madstock', che sarebbe diventato un evento biennale che si tenne ancora  nel 1994, 1996 e nel 1998. Un quinto concerto 'Madstock' fu organizzato nel 2009 per celebrare il 30esimo anniversario della band.

Hey you, don’t watch that, watch this...!!

Madness - At MadStock



Setlist: 
1]One Step Beyond
2]Embarrassment
3]The Prince
4]Driving In My Car
5]The Sun And The Rain
6]My Girl
7]House Of Fun
8]Shut Up
9]Wings Of A Dove
10]Tomorrow's Just Another Day
11]One Better Day
12]Baggy Trousers
13]It Must Be Love
14]Bed And Breakfast Man
15]Our House
16]Madness
17]Swan Lake
18]Nightboat To Cairo


11/11/16

Leonard Cohen: poesie, prosa, canzoni

SINCERAMENTE..
Poesie, Prosa, Canzoni 
Più che un cantautore, che tutti conoscono, è stato ed è, un poeta. Soprattutto un poeta. Spesso anche le sue canzoni sono adattamenti di poemi brevi composti in precedenza, perché Leonard Cohen ha incominciato a scrivere all’età di sedici anni. Il suo primo volume di poesie, “Let Us Compare Mythologies”, fu pubblicato quando era ancora uno studente universitario alla McGill University. Nel 1959, dopo la laurea, e un breve periodo di lavoro a Montreal, fu mandato dal Canada Council in Europa. Qui, nell’isola di Hydra, in Grecia, portò a termine l’acclamatissima raccolta di poesie “The Spice-Box of Earth”.

Memorabili sono i suoi due romanzi: “The Beautiful Loser” (Belli e Perdenti) e “The Favorite Game” (il gioco preferito), per cui Cohen e stato considerato uno dei più grandi continuatori della tradizione letteraria americana dei Miller e dei Kerouack. ..Quello che vi offriamo è un po’ ‘ dell’umanità di questo enorme  personaggio: dalle poesie, dalle sue prose, dalle sue canzoni e dalle sue poesie trasformate in canzoni.

I LEFT A WOMAN WAITING
I left a woman waiting I met her sometime later
she said, Your eyes are dead What happened to you, lover ,
And since she spoke the truth to me
I tried to answer truly Whatever happened to my eyes
happened to your beauty O go to sleep my faithful wife
I told her rather cruelly Whatever happened 'lo my e yes
happened to your beauty (We took ourselves to someone’s
bed and there we Iell together quick as dogs and truly dead were
we and free as running water tree as you and me
the way it’s got to be, lover).

HO LASCIATO UNA DONNA AD ASPETTARE
Ho lasciato una donna ad aspettare l'ho incontrata qualche tempo dopo mi ha detto, I tuoi occhi sono morti Cosa ti e accaduto, innamorato? E da quando lei mi ha detto la verità ho provato a rispondere sinceramente qualunque cosa sia accaduta ai miei occhi e accaduta alla tua bellezza O addormentati mia fedele compagna gli ho detto piuttosto crudelmente qualunque cosa sia accaduta ai miei occhi e accaduta alla tua bellezza (Ce ne siamo andati sul letto di qualcuno e lì siamo caduti insieme Eravamo veloci come cani e morti davvero e liberi come l`acqua che scorre liberi come te e me come avrebbe dovuto essere, innamorata).
(- The Energy of Slaves - L`ultima strofa è stata aggiunta per le liriche dell`album “Death of a Ladies’ Man")

CELEBRATION 
When you knell below me and in both your hands
hold my manhood like a Sceptre, When you wrap your tongue
about the amber iewel and urge my blessing, I understand those Roman girls who danced around a shaft of stone and kissed it till the stone was Warm. Kneel, love, a thousand feet below me, so far l can barely see your mouth
and hands perform the ceremony, Kneel till l topple to your back with a groan, like those gods on the roof that Samson pulled down.

CELEBRAZIONE
Quando ti inginocchi davanti a me e nelle tue due mani afferri la mia virilità come uno scettro, Quando tu avvolgi la tua lingua intorno al gioiello di ambra e implori la mia benedizione, lo comprendo quelle ragazze Romane che danzavano intorno a una colonna di pietra e la baciavano fino a quando la pietra non diventava calda. Inginocchiati, amore, mille piedi sotto di me, cosi lontano che io possa appena vedere le tue mani e la tua bocca celebrare Ia cerimonia, inginocchiati fin quando io crollerò sulle tue spalle con un gemito, come quegli dei sul tetto che Sansone fece discendere.
(- The Spice-Box of earth -)

SUZANNE (TAKES YOU DOWN)
Suzanne takes you down to her place near the river, you can hear the boats go by you can stay the night beside her. And you know that she’s hall crazy but that’s why you want to be there and she feeds you tea and oranges that come all the way from China. Just when you mean to tell_her that you have no gifts to give her, she gets you on her wave-length and she lets the river answer that you’ve always been her lover.
And you want to travel with her, you want to travel blind and you know that she can trust you because you’ve touched her perfect body with your mind. Jesus was a sailor when he walked upon the water and he spent a long time watching from a lonely wooden tower and when he knew for certain only drowning men could see him he said All men will be sailors then until the sea shall free them, but he himself was broken long before the sky would open, forsaken, almost human, he sank beneath your wisdom like 8 Smile. And you want to travel with him, you want to travel blind and you think maybe you’lI trust him because he touched your perfect body with his mind. Suzanne takes your hand and she leads you to the river, she is wearing rags and feathers from Salvation Army counters. The sun pours down like honey on our lady ofthe harbour as she shows you where to look among the garbage and the flowers, there are heroes in the seaweed there are children in the morning, they are leaning out for love they will lean that way forever while Suzanne she holds the mirror. And you want to travel with her and you want to travel blind and you’re sure that she can find you because she’s touched her perfect body with her mind.

SUZANNE `(TI PORTA GIU)
Suzanne ti porta giù nel suo posto vicino al fiume, puoi sentire i battelli che passano puoi restarle tutta la notte vicino, E tu sai che è mezza matta ma é per questo che vuoi stare li e lei ti nutre con the e arance che provengono direttamente dalla Cina.
E quando vorresti dirle che non hai alcun dono per lei, lei ti mette sulla sua lunghezza d'onda e lascia che il fiume risponda che sei sempre stato il suo amante.
E tu vuoi viaggiare con lei, vuoi viaggiare alla cieca e sai che lei può fidarsi di te perchè hai toccato il suo corpo perfetto con la tua mente. Gesù era un marinaio quando camminava sulle acque e restò a scrutare a lungo dalla sua solitaria torre di legno e quando fu certo che solo i naufraghi lo vedevano disse Tutti gli uomini saranno marinai d’ora in poi fin quando il mare non li renderà liberi, ma anche lui era a pezzi molto prima che il cielo si aprisse, abbandonato, quasi umano, sprofondò sotto la vostra saggezza  Come una pietra. E tu vuoi viaggiare con lei, vuoi viaggiare alla cieca e tu pensi che forse potrai fidarti di lui perché ha toccato il tuo corpo perfetto con la sua mente Suzanne ti prende la mano e ti guida verso il fiume veste di stracci e di piume

21/10/16

High in the City - Hold On





I got the time, I got my feet
let's go hit the street
High in the city
high in the city

I got my mace and you got your knife
you gotta protect your own life
High in the city
high in the city

I wanna get high in the city
I wanna stay alive here in the city
I wanna stay high in the city
High in the city
high in the city

Let's not walk down Sutton Place
you know everybody there got an Akitas
High in the city
high in the city

Don't wanna talk politics today
I feel too good let me have my way
High in the city
high in the city

Watch out for that guy on your right
seen him on the news last Saturday night
He was high in the city
high in the city

Hey, look they're setting fire to that jeep
there's not much you can keep
High in the city
high in the city

I wanna get high in the city
I wanna stay alive in the city
I wanna stay high in the city
High in the city
high in the city

So many people feeling low
and there's only one way to go to
Get high in the city
high in the city

Let's grap a pie, let's hit the park
I'll kiss and hug you till it gets dark
Here in the city
getting high in the city

(High in the city)

(High in the city and you're looking so pretty)
(feelin' pretty witty, gettin' high off of the city)
(Hi-ai-ai-ai, high in the city)

(High in the city)
(High in the city and you're looking so pretty)
(feelin' pretty witty, gettin' high off of the city)
(Hi-ai-ai-ai, high in the city)

(High in the city)
(High in the city and you're looking so pretty)
(feelin' pretty witty, gettin' high off of the city)
(Hi-ai-ai-ai, high in the city)










There's blacks with knives and whites with guns
fighting in Howard Beach
There's no such thing as human rights
when you walk the N.Y. streets
A cop was shot in the head by a 10 year old kid named Buddah in
Central Park last week
The fathers are lined up by
the coffins by the Statue of Bigotry
You better hold on something's happening here
You better hold on---meet you in Tompkins Square
The dopers sent a message to the cops last weekend
They shot him in the car where he sat
And Eleanor Bumpres and Michael Stewart must have appreciated that
There's a rampaging rage rising up like a plague of bloody vials
washing up on the beach
It'll take more than the Angels or Iron Mike Tyson
to heal this bloody breach
A junkie ran down a lady a pregnant dancer
she'll never dance but the baby was saved
He shot up some China White and nodded out at the wheel
and he doesn't even remember a thing
They shot that old lady
'cause they thought she was a witness
to a crime she didn't even see
Whose home is the home of the brave by the Statue of Bigotry
You got a black .38 and a gravity knife
You still have to ride the train
There's the smelly essence of N.Y. down there
but you ain't no Bernard Goetz
There's no Mafia lawyer
to fight in your corner
for that 15 minutes of fame
The have and the have nots are bleeding in the tub
That's New York's future not mine
Oh you better hold on---something's happening here.






21/09/16

Wow, slack-rap per il nuovo folle video di Beck

E' dall'inizio che seguiamo Beck Hansen, è un folletto che ci è sempre piaciuto, le sue sperimentazioni musicali e il suo geniale surrealismo nel confezionare i video, sempre in "heavy rotation" negli anni '90 su i canali preposti.  Beck ha appena lanciato un nuovo video, per il suo  singolo plastic-funk  "Wow". Il filmato, che ha co-diretto con Grady Hall, è una raffica di immagini vertiginose: Cowboys a cavallo che attraversano una delle nostre città industrializzate, bambini che saltano e ballano davanti a sfondi luminosi, rose con bulbi oculari, Beck stesso che balla davanti ad un incrocio molto trafficato. Il video si rifà proprio allo stile loser-funk dei primi video anni '90 di Beck, ed è quasi uno shock rivedere e rivivere quello stile oggi.  Il suo prossimo album uscirà in autunno, e se questo nuovo singolo è un indicazione, sarà un mix del suo amore folle e assurdo per l' hip-hop e il suo splendido lato (furbescamente) cantautorale alla Odelay. In "Wow," Beck snocciola testi quali "In piedi sul prato facendo 'jujitsu / Ragazze in bikini su Lamborghini Shih Tzu"..,  con tutte le sue capacità vocali, sopra un beat elastico e surreale, che mescola le sue radici slack-rap con una produzione pop abbastanza.. scandalosa, con  raffica  di synth e bassi un po' zuccherosi. Il morbido falsetto rimanda a Sea Chanche e Morning Phase. Da ascoltare e riascoltare, con calma.
Ancora sotto, una  pazza e geniale cover di Sound and Vision di David Bowie, a cui il nostro a sempre riservato onore e rispetto.
 







 

Marc Lewis: Perchè la dipendenza non è una malattia

Che cosa, esattamente, è la dipendenza? La comunità scientifica - tra cui medici, psichiatri e assistenti sociali - ha una risposta molto chiara: E' una malattia, e dobbiamo affrontarla non diversamente da come ci avviciniamo alle malattie cardiache o al cancro. E' l'American Society of Addiction Medicine a rendere esplicita la definizione.
Marc Lewis è un neuro scienziato che ha pubblicato un nuovo libro, The Biology of Desire: Why Addiction Is Not a Disease (Perché la dipendenza non è una malattia), ed è uno che non solo ha capito la materia di cui è composto il cervello - molecole, membrane, sangue, e elettricità - ma anche le persone dentro cui questo s'incarna.
Dove la maggior parte dei neuroscienziati respinge la vita interiore come sconclusionata e incommensurabile, Lewis non lo fa. Lui è totalmente interessato ed affascinato dall'esperienza vissuta dei tossicodipendenti.
Andremo a vedere le sue brillanti idee e le sue argomentazioni contro la teoria della dipendenza come malattia e l'importanza degli obiettivi e dei tempi, degli esseri umani e alcune loro storie.
Perché è da decenni che la professione medica ha ampiamente trattato la dipendenza come una malattia cronica del cervello. Il National Institute on Drug Abuse, che fa capo al governo degli Stati Uniti ha sempre considerato e caratterizzato i tossicodipendenti come persone compulsive in cerca di droga e che continuano l'assunzione di farmaci nonostante siano consapevoli delle conseguenze dannose e indesiderate.

"E 'considerata una malattia del cervello", l'istituto dice, "perché i farmaci cambiano il cervello; cambiano la sua struttura e il suo funzionamento. "

'Nessuno inizia con un ago nel braccio.'

15/09/16

Public Image Ltd: Double Trouble live al Later



...I understand, it's Complicated..


Johnny 'Boy' Lydon con i Pubblic Image Ltd al Later Show di Jools Holland




John Lydon: Vocals, dal 1978
Dopo essere stato il frontman dei Sex Pistols, John Lydon forma i Public Image Ltd nel 1978. I PiL spaziano e suonano una miscela e una varietà di stili musicali per oltre tre decenni prima di ritornare nel 2009. Fuori dal gruppo John ha pubblicato diversi dischi da solista e varie collaborazioni. Con diverse apparizioni e partecipazioni a vari programmi, porta anche la qualità nella TV delle masse.Ulteriori informazioni: JohnLydon.Com

Lu Edmonds: Guitar & Varie, dal 1986 al 1988, stabile dal 2009
Grande multi strumentista e ex chitarrista dei The Damned, Lu si unisce ai PiL nel 1986, registra l'album Happy? e co-scrive l'album 9, aggiungendo un'altra dimensione al suono PiL. Lu collabora con una varietà di band eclettiche e acustiche, tra cui The Mekons e Yat-Kha.Ulteriori informazioni: Il Mekons

Bruce Smith: Drums, dal 1986-1990, stabile dal 2009
L'ex batterista del Pop Group e delle Slits entra come percussionista nei PiL nel 1986, partecipa alle registrazioni di Happy? e 9. Considerato un virtuoso della batteria, Bruce Smith ha portato il suo stile unico nelle piege del sound Pil. Bruce ha anche suonato con artisti del calibro di Björk e Terence Trent D'Arby.
Ulteriori informazioni: Discogs

Scott Firth: Bass & tastiere, stabile dal 2009
Bassista / polistrumentista che ha collaborato e suonato con una grande varietà di musicisti e band tra cui Steve Winwood, John Martyn, Elvis Costello e ..le Spice Girls!!. L'arrivo di Scott nella band nel 2009 ha portato John  a dichiare: "Genio al lavoro!"
Ulteriori informazioni: Scott Firth MySpace
 
 
 
 

14/09/16

Ian Astbury: Hidden City. Mai stato una merce da vendere

Ian Astbury ha suonato in gruppi rock da quando era un adolescente, ma davvero ha poco senso identificarlo solo come un semplice musicista. Il frontman dei The Cult somiglia più a un viaggiatore, impegnato a esplorare il perimetro delle esperienze umane interiori, trovando il veicolo per i suoi viaggi proprio attraverso la musica. Astbury non ha mai voluto una vita da musicista " in carriera". Ora vive a Los Angeles, con la moglie Aimee Nash, che milita nei The Black Ryder.

"Non ho voglia di avere un tipo della A & R (la casa discografica, ndr) che mi deve dire quello che devo fare, non ho mai voluto diventare una merce da vendere."

Ha scelto l'avventura, invece. Un avventura che lo ha visto per decenni alla guida dei Cult, originariamente Death Cult, capaci di un capolavoro come “Love”, e nonostante tutto un disco di culto, come la band del resto, che non è mai riuscita ad essere annoverata tra le vere grandi band della storia del rock.
I Cult hanno pubblicato il loro decimo album in studio, Hidden City. Anche se ci sono stati degli intoppi che hanno portato Astbury a lasciare la band un paio di volte nel corso degli anni - è stata un esperienza intensa e gratificante, la longeva collaborazione con il chitarrista Billy Duffy. Poche settimane prima della pubblicazione di Hidden City, Astbury si stava riprendendo dalla morte di David Bowie, una figura che ha sempre descritto come la sua "stella polare". Oltre al nuovo disco e a alcune esperienze di pre-morte che ha avuto e che, afferma, sono state "altamente educative", ha descritto l'immensa eredità che Bowie ha lasciato e di come averlo incontrarlo negli anni '80 abbia contribuito al suo percorso di artista: ancora oggi considera il Duca Bianco di fondamentale importanza.

Hidden City è stato registrato in gran parte a Los Angeles, in vari studi - per lo più al Boulevard. In precedenza di proprietà del direttore di Liberace, la band ha trascorso tre mesi in questo studio. Il titolare ora è un devoto di John Lennon e un collezionista di tutto il materiale dell'ex Beatles. LA può essere abbastanza frenetica con il traffico e quant'altro, e a detta dei Cult è stato bello registrare in questa specie di oasi.
E Hidden City è davvero un gran bel disco, pieno di hard rock di altissimo livello, grintoso e riconoscibile, ma non solo. C 'è quasi un ritorno alla vecchia new wave degli esordi, a quell'oscurità passata a tratti malinconica e sognante.

Una cosa che Ian sapeva prima di varcare la porta per le sessioni dell'album era che voleva un pianoforte. Ha sentito che era il momento del pianoforte. Tutti i musicisti che ha amato hanno usato il pianoforte. E' uno strumento centrale, che si tratti di Bowie o di [Ray] Manzarek (ex Doors). Il piano è un nucleo. E i Cult sono essenzialmente un gruppo rock, con la chitarra come strumento principale, che è capace di arrivare e farti ottenere solo una parte di certi "sentimenti". Ma il piano ha una qualità ultraterrena per questo. Ti siedi, solo con un pianoforte e una voce, e il gioco è fatto. I Cult per questo lavoro volevano qualcosa che non era loro così familiare, come le chitarre elettriche. Sono partiti da questa convinzione, e subito le cose si sono messe in moto. "Sound and Fury" è venuta fuori quasi immediatamente, come anche parti di "Birds of Paradise". Dopo averle ascoltate possiamo dire che tutte e due le canzoni sono comunque in sintonia con il sentimento del disco, o almeno con la visione che i Cult avevano quando sono entrati nello studio per registrare. I Cult sono nati dalla collaborazione tra Ian e Billy, quindi tutta la musica del gruppo riflette questa polarizzazione. Billy ha in testa una melodia di chitarra, a volte solo un riff-driven, Ian compone il testo e la interpreta con la sua consueta energia. Ian comprò "Life on Mars?" di Bowie quando aveva probabilmente nove anni e il pianoforte che rende la canzone così intima lo ha perseguitato per anni. Anche per Ian David Bowie è stato qualcosa nella sua vita fin da quando era un bambino. Qualcosa di abbastanza profondo. E 'stato così per un sacco di gente. Fin da quando eravamo adolescenti, l'idea che lui potesse un giorno non esserci più sembrava impossibile. Anche per Ian è stato uno shock.

BOWIE
<< Era una sentinella, esplorava la condizione umana - lo spirito. Sono cresciuto con David Robert Jones. (vero nome di David Bowie ndr.) Era mio padre, il padre di molti di noi. Egli ha formato le nostre coscienze, le nostre credenze spirituali, i nostri codici nell'abbigliamento, le nostre filosofie di vita. La prima volta che l'ho visto [Bowie] era l '83, o l'84. Ho avuto la possibilità di incontrarlo - i Cult hanno aperto per lui nel '87 al Racecourse di Parigi, il Glass Spider Tour. Wow! E' stato uno spettacolo. Abbiamo suonato per circa 80.000 persone, e io ero solo un ragazzo di 24 anni. L'album Electric era appena uscito. Mentre suonavamo lui era lì, a guardarci accanto al palco, ridendo. Dopo ho trascorso del tempo con lui. Era così incredibilmente presente e curioso. Stavo parlando con David Bowie. Ho parlato con una persona che parlava di me come una persona ed era veramente interessato a quello che erano i miei pensieri, ai miei sentimenti e alle mie idee. Così abbiamo avuto questa bella conversazione. Non dimenticherò mai.
L'ho incontrato poi in diverse altre occasioni, ed è stato molto importante per me: a quell'epoca i media britannici erano molto duri con la band, e soprattutto con me. Forse per le cose che dicevo, per i miei interessi, tipo la spiritualità dei nativi americani. Ed eccomi qui, a suonare con Bowie. Lui mi ha fatto sentire che ero nel posto giusto, sulla strada giusta. E 'stato veramente sorprendente. >>

PRE-MORTE
<< Ho avuto diverse esperienze di pre-morte. Sono state molto profonde e altamente educative. Essere in Himalaya in una tempesta, con la neve che ti arriva fino alla vita, l' ipotermia e il mal di montagna in una regione dove è ben documentato che le persone muoiono senza la giusta attrezzatura. Era alla fine degli anni '90. Volevo raggiungere il Tibet attraverso il Nepal. In realtà è stato il peggior inverno registrato in Tibet. Hanno perso qualcosa come l'80% degli allevamenti di yak. Le condizioni meteorologiche possono cambiare molto rapidamente, e senza alcun riparo ... Se ci fossimo fermati, saremmo morti. Non c'è alcun dubbio. Ma in quelle situazioni, sperimenti la profondità dell'essere - quanto sia davvero preziosa la vita. Molti giovani artisti sono caduti a pezzi. Perché ? Mi piace essere in un gruppo di artisti e pensatori, persone che lavorano per una prospettiva più illuminata della condizione umana. Questo mi interessa veramente. Ovunque questo si può fare. Non deve essere solo nella musica. Può essere nel cinema, nella letteratura, può essere in chiunque cammina per strada. Ho visto alcune delle persone più creative per le strade di Los Angeles vestite da Statua della Libertà che facevano pubblicità ad agenzie immobiliari e assicurative...
Robert Blythe è stato molto eloquente. Disse: "Quando gli uomini e le donne hanno perso il contatto con gli animali selvatici, le cose hanno cominciato ad andare storto." Se non sentite il peso di questo, allora non avete cuore...>>

Hidden City (rar)





 

13/09/16

Whine and Grine: Prince Buster, voce del popolo giamaicano

E' stato David Rodigan , re dei DJ reggae e della dancehall a dare la notizia, dopo la conferma della Federazione dei Musicisti della Giamaica: Prince Buster, pioniere e leggenda dello Ska e autore di brani come One Step Beyond e Madness si è spento all'età di 78 anni, giovedì 8 settembre a Miami. Subito si sono susseguiti omaggi e tributi che hanno inondato i social media. Nato a Kingston, in Giamaica nel 1938, Cecil Bustamante Campbell deve l'appellativo di "Principe" alla sua attività sportiva nella boxe, dove si era distinto sotto la guida di Sid Brownd, famoso peso medio e campione di Giamaica, mentre l'altro soprannome, Buster, proviene da Alexander Bustamante. Insieme a Norman Manley, Bustamente è stata la figura dominante della politica giamaicana dal 1930 fino al dopoguerra, e uno dei co-fondatori del PNP [Peoples National Party]. L'anno in cui Buster è nato vide un'ondata di scioperi e disordini sociali spazzare tutti i Caraibi. In Giamaica, Bustamente fu un capo e un brillante oratore, e la 'prima voce del popolo.
A Cecil, oltre la boxe, piace la musica e alla fine degli anni '50 mette su il suo primo sound system, La Voce del Popolo, sfornando il primo hit, Oh Carolina, che gli procura fama e rispetto dell'ambiente.

Busterrecordshop
Il termine leggenda può veramente essere applicato a Prince Buster, che dopo un tentativo fallito di sbarcare negli Stati Uniti, inizia a registrare in Giamaica: il suono era così eccitante e il ritmo così contagioso che i giovani adolescenti elevarono immediatamente Prince Buster ad avanguardia del nuovo sound ska nei primi anni '60. In seguito la sua influenza contribuì alla transizione dello ska verso il rocksteady. E' in Gran Bretagna che la musica di Prince si propaga, nelle comunità giamaicane e caraibiche di Londra: Buster è stato il primo giamaicano ad avere una hit nella top 20 proprio in Inghilterra, Al Capone nel 1965; seguirono altri sigle esuberanti, come One Step Beyond e Enjoy Yourself. Nella costante evoluzione del reggae, a Prince si deve la produzione di uno dei primi album dub giamaicani, The Message. Proprio quando fu concessa la licenz di "Oh Carolina" alla Melodisc Records di Londra, Buster iniziò un rapporto d'affari con il capo dell'etichetta Emil Shalet. La collaborazione con l'imprenditore europeo portò il tecnico del suono giamaicano  alla pubblicazione di oltre 600 titoli nel Regno Unito, su etichetta Blue Beat, e la sua sussidiaria, la Dadi e Fab nel corso degli anni a seguire. Questo vasto catalogo - la maggior parte del quali è reperibile in qualsiasi formato oggi - comprende alcuni dei più grandi brani ska, rock steady e reggae mai fatti. Tra queste uscite, ci sono diverse serie che commentano e celebrano alcuni aspetti della cultura dancehall giamaicana. Prince ha avuto musicisti di altissima qualità, tra cui molti Skatalites, e tanti sostenitori e ammiratori dello ska come il trombettista Oswald 'Baba' Brooks, il sassofonista Dennis 'Ska' Campbell e Val Bennett, quest'ultimo presente con forza sul grande hit britannico di Buster, Alcapone(Guns Don't Argue)". Inoltre ha prodotto centinaia di superbe strumentali ska tra 1962-1966, e il meglio di queste sue produzioni sono state registrate nei celebri Studio One / Top Deck con gli Skatalites.

Ma forse le migliori produzioni di Buster furono quelle da lui stesso realizzate, nella fase del Rock Steady che dominò la scena dal 1966-1967: registrò la serie 'Judge Dread', recitando la parte del giudice che emetteva le sentenze draconiane per i Rude Boys giamaicani. Una volta disse che la gente veniva nel suo negozio per stringergli la mano e lodarlo per aver parlato nei testi di quelle canzoni contro il 'gunmanism', le uccisioni di giovani delle baraccopoli, che stava appena iniziando ad affliggere la società giamaicana.




Prince Buster ha giocato un ruolo fondamentale nella storia della moderna musica popolare giamaicana, dal mento, al boogie giamaicano fino allo ska, al rock, al reggae costante e precoce. Le dancehall giamaicani hanno dato al mondo il suono del sistema a doppio ponte , il clash sound , il dub remix,   la messa in primo piano del drum and bass nei remix, il campionamento, il deejay rap e il personality selector - in pratica l'intero sistema di trasmissione della musica dance moderna. Tanti sono stati pionieri in Giamaica, anni, anche decenni, prima che questi suoni fossero ripresi nel mondo metropolitano. E nelle atmosfere della dancehall, Prince Buster è stato un innovatore cruciale - se qualcuno può affermare di aver inventato lo ska, lui è l'unico che può farlo.

Con una manciata di album e 5 grandi hits Prince Buster è ampiamente accreditato come il fondamento della rinascita dello ska alla fine degli anni '70 ei primi anni '80 - il cosiddetto Ska Revival, con l'etichetta Two Tone che gestisce tutto il movimento. Il suo status leggendario continuò ad assicurargli un forte seguito tra i devoti del new-ska: band come Madness, Specials, Selecter rifanno in chiave moderna molte delle sue canzoni, alcune come Enjoy Yourself degli Specials e One Step Beyond dei Madness diventano veri e propri inni dello ska revival in Inghilterra. Paradossalmente, è proprio ascoltando queste band che scoprìì Prince Buster, e con lui molti dei grandi precursori, produttori e musicisti del reggae, dello ska e del dub giamaicani. In particolare con  Rough Rider e Whine and grine, coverizzate magnificamente dai Beat.  In questi giorni molti dei musicisti dei Madness, Special, The English Beat (i gloriosi Beatd degli anni '80!) continuano ad offrire le loro condoglianze alla famiglia, e tantissimi sono gli omaggi su Twitter e su altri social. La morte di Prince Buster, vera e propria leggenda della musica," reggae e della dancehall" icona della musica giamaicana e pioniere, fonte di ispirazione di una moltidudine di musicisti, lascia un grande vuoto. Le ultime apparizioni di Prince furono verso la fine degli anni '80 e gli inizi dei '90, quando andò in tour con gli Skatalites, tornando anche nelle classifiche con una nuova versione di Whine and Grine.
RIP





12/09/16

Austerlitz, film potente, crudele, implacabile

Austerlitz, dal Festival del Cinema di Venezia 2016
Non si guardano neppure intorno. Non osservano. Se guardano, guardano lo schermo del loro smartphone, o della macchina fotografica, o dell'ipad. Non guardano, ma scattano foto. Il braccio metallico del “selfie stick” è quasi una protesi. I più arditi filmano tutto con una GoPro. Gironzolano e ascoltano la voce meccanica dell'audioguida, a capo chino. A volte, una guida in carne ed ossa li intrattiene. Sembra di essere tornati ai tempi delle scolaresche: c'è chi ascolta e chi svicola, oppure scherza, tormenta il vicino. Una donna con occhiali da sole dà prova di equilibrio tenendo sulla testa una bottiglia d'acqua.

Siamo a Sachsenhausen, uno tra i più antichi campi di concentramento costruiti in Germania. Ora funge da sito commemorativo, proprio a due passi da Berlino. Costruito nel 1933 su un birrificio presso Oranienburg, modificato nel 1936 e denominato Sachsenhausen, deteneva prigionieri politici accusati o condannati per crimini contro il regime. Nel 1937 molti dei rinchiusi vennero trasferiti nel campo di Buchenwald, appena inaugurato.

Sergei Loznitsa, dopo molti film, tra i quali l'ipnotico The Event – una disamina degli eventi legati al tentato putsch avvenuto in Unione Sovietica nell'agosto del 1991 – giunge qui, in questo sito commemorativo. Pianta la sua macchina da presa e in una trentina di inquadrature osserva i gesti, i comportamenti di comitive o semplici persone che sono giunte qui, per una escursione che potremmo considerare turistico-culturale. Quello che emerge è a volte impietoso. Questo è ciò che capita quando si confonde la dimensione memoriale con quella museale? In ogni caso, esiste un turismo del macabro. Una mostra delle atrocità per turismo fai da te. Ma questa non è EuroDisney, anche se un uomo inquadrato nel film mostra una bellissima t-shirt di Jurassic Park.

Rinaldo Censi
segue quì



 

18/08/16

Anger is an energy. John Lydon sanguinante: "Noi continuiamo"

Molto prima degli albori del punk rock John Lydon usava il suo sguardo come un arma, lo stesso sguardo che ha fulminato il pubblico della  Discotheque Blondie, a Santiago del Cile il 14 agosto di quest'anno, dopo che un idiota ha scagliato una bottiglia centrando in pieno la testa di John, durante il concerto dei suoi PiL, Public Image Ltd. 
La bottiglia ha aperto un taglio, che ha inondato la camicia di sangue, ma Johnny ha avvolto un asciugamano intorno alla testa ancora sanguinante, ha apostrofato l'aggressore con un "Che cazzo di vigliacco", aggiungendo: "Noi continuiamo". Guardando indietro, sembra che poco sia cambiato, dentro di se Johnny fuma ancora di rabbia, e sembra sempre sul punto di esplodere. D'altronde, uno dei suoi slogan preferiti, contenuto in Rise, non lo smentisce: Anger is an energy..


Discotheque Blondie, Chile. 14 agosto 2016






17/08/16

Non veniamo al mondo per lavorare e per comprare

Estate, tempo di vacanze e di riposo, e nonostante, ne dobbiamo ascoltare amenità e sciocchezze colossali. Non per ultime le solite sparate di Salvini, stavolta vestito da poliziotto e novello pulcinella, quelle dei grillini che però sorvolano sui fallimenti delle loro amministrazioni, sui megastipendi che elargiscono ai propri raccomandati, proprio come fanno tutti, sulle loro assunzioni dirette a discapito dei bandi di concorso previsti dalla legge.. Passando oltre, non ci hanno meravigliato le ultime dichiarazioni di Clint Eastwood, che sanciscono l'endorsement dell'attore/regista a quel babbeo di Donald Trump, in corsa per le presidenziali USA. Dichiarazioni di supporto che in realtà rivelano stupidità e  bigottismo, già ben evidenziati negli ultimi anni cinematografici di Dirty Harry. Un bigotto brizzolato al passo con i tempi, per noi Eastwood è solo un altro razzista guerrafondaio sostenitore di Trump. E la lista sarebbe lunga, dai lupi solitari di uno stato islamico ormai allo sbando, i proclami farlocchi del nostro presidente del consiglio in cui tutto sembra andare per il meglio, i morti nelle strade di Napoli, la Turchia.. Cosa rimane? 
Ascoltare, leggere le parole di José Mujica, ex presidente dell'Uruguay e un altra delle "spiritual guidance" di questo blog. Le postiamo così, senza ulteriori commenti o  parole, perchè nella loro semplicità e verità davvero non c'è altro da aggiungere..


"Appartengo a una generazione che ha voluto cambiare il mondo, ma che ha commesso il terribile errore di non volere cambiare prima se stessa".

José Mujica, l'80enne ex presidente dell'Uruguay che durante l'epoca della dittatura fu imprigionato per 15 anni in una cella di isolamento, ha una visione del mondo piuttosto chiara. Il lungo periodo in carcere gli ha permesso di pensare molto e, in occasione dell'inaugurazione del Congresso sulla Saggezza e sulla Conoscenza organizzato dalla stazione radio spagnola Cadena Ser a Cordova, ha illustrato alcuni cardini della propria concezione dell'esistenza.
In prigione ho pensato che le cose hanno un inizio e una fine. Ció che ha un inizio e una fine è semplicemente la vita. Il resto è solo di passaggio. La vita è questo, un minuto e se ne va. Abbiamo a disposizione l'eternità per non essere e solo un minuto per essere. Per questo, ciò che più mi offende oggi è la poca importanza che diamo al fatto di essere vivi.
Da quando, qualche mese fa, Mujica ha smesso di governare il proprio Paese, ha iniziato a viaggiare parecchio ed è diventato un punto di riferimento per diverse persone. Molti apprezzano le sue idee, il suo modo di essere semplice e il suo parlar chiaro.
Essere anziano è un vantaggio, perché da giovane uno può montarsi la testa con tutti questi elogi. Però non sono né un filosofo né un intellettuale. Lo sono stato fino ai 25 anni. Fino a quell'età leggevo di tutto, dalla guida telefonica a Seneca.
Il filosofo romano vissuto a Cordova è stato una costante nel discorso dell'80enne. "Seneca affermava che non è povero chi ha poco, ma chi desidera molto". Mujica si è cosí concentrato sull'economia di mercato e su un sistema di crescita basato sul consumo.
Io lotto contro l'idea che la felicità stia nella capacità di comprare cose nuove. Non siamo venuti al mondo solo per lavorare e per comprare; siamo nati per vivere. La vita è un miracolo; la vita è un regalo. E ne abbiamo solo una.



04/08/16

I valorosi soldati di Tsahal, l'esercito israeliano

E' dal settembre 2012, che le forze di sicurezza israeliane hanno recintato al-Ibrahimi Street a Hebron, una strada a ridosso della Tomba dei Patriarchi . Nonostante le dichiarazioni ufficiali che attestano la libera circolazione nella strada, più volte è stato documentato che l'esercito israeliano nega ai palestinesi l'accesso alla strada asfaltata. Questo è un video del 25 luglio 2016, in cui i volontari di B'Tselem riprendono il sequestro della bicicletta a Anwar Burqanun, una bambina di 8 anni, da parte di un ufficiale di polizia , che getta tra i cespugli la bici, tra i pianti e lo spavento di Anwar. Dopo la pubblicazione del video in rete, che è divento virale in poche ore, le autorità si sono affrettate a far sapere che il soldato israeliano è stato sospeso dal servizio.







 

17/07/16

Alan Vega ci lascia


nei nostri scaffali
Alan Vega è morto. Aveva 78 anni. E' stato Henry Rollins che ha diffuso la triste notizia, tramite il suo sito web, con una dichiarazione della famiglia di Vega. Il cantante dei Suicide, iconica band proto-punk di New York, è morto pacificamente nel sonno. Rollins dedicherà il suo show sulla stazione Radio KCRW domani ad Alan e il suo lavoro.
Questo il breve comunicato della famiglia:

"Con profonda tristezza e il silenzio che solo notizie come questa può portare, siamo spiacenti di informarvi che il grande artista, dalla grande forza creativa, Alan Vega è morto. Alan si è spento pacificamente nel sonno la notte scorsa, 16 luglio Aveva 78 anni.
Alan non era solo una persona inesorabilmente creativa, nel campo della musica e della pittura, ma fino alla fine, è stato anche sorprendentemente unico. Insieme a Martin Rev, nei primi anni '70, ha formato la band avant-gard dei Suicide. Quasi immediatamente, la loro musica incredibile  è andata contro ogni classificazione possibile. Le loro esibizioni dal vivo, anni luce prima del Punk Rock, sono roba da leggenda. Il loro primo album omonimo è uno dei risultati più impegnativi e degni di nota nella musica americana. Alan Vega era l'artista per eccellenza ad ogni livello immaginabile. Tutta la sua vita è stata dedicata alla produzione di ciò che la sua visione del mondo gli ha comandato".
 
 

16/07/16

Patricia Morrison, unicorno dark di band leggendarie

Patricia Morrison potrebbe benissimo essere considerata la gothmother di tutto il movimento. Cresciuta a Los Angeles, alla età di quattordici iniziò a suonare il basso: The Bags il suo primo gruppo. E' stata poi nella migliore line-up dei leggendari Gun Club con Kid Congo Power e il mercuriale junkie-bluesman Jeffrey Lee Pierce, scomparso troppo precocemente  e ha continuato il suo sofisticato lavoro al basso con i The Sisters of Mercy (che si è concluso in tribunale con una transazione economica e un accordo di non divulgazione tra Morrison e il frontman Andrew Eldritch). Nel 1994 ha pubblicato un album solista e, nel 1996  si è unita ai The Damned, sposando il cantante, Dave Vanian l'anno successivo. La sua iconica figura dai lunghi capelli corvini, trucco drammatico e  abiti frilly vintage, cioè l'elegante e sofisticato look goth, la fa sembrare come un unicorno dark che ha militato nelle bande più cool.

Oggi Patricia Morrison è una bella signora che si è ritirata dalla scena musicale e vive in Inghilterra con Dave Vanian e la loro figlia, Emily. 

Patricia Morrison ha sempre amato la musica, e da ragazzina trascorreva molte ore nella sua camera sognando e fingendo di essere in una band. David Bowie, i Rolling Stones, ecc..  Molti dei punk di Los Angeles diventati suoi amici  ascoltavano le stesse band negli anni '70. Gli piaceva anche la musica country che ascoltava la madre: la radio in cucina era un suo costante punto di riferimento. Quando arriva il punk Patricia afferra le nuove opportunità, e con altre due ragazze (la maggior parte dei ragazzi non avrebbe mai preso in considerazione di suonare con delle ragazze, allora, a meno che non fossero alla voce o alle tastiere) inizia a suonare nel retro di un drugstore con strumenti acquistati a basso costo. Era tutto così eccitante in quegli anni, essere in una band e andare ai concerti di band vecchie e nuove.
Gli anni Sessanta, il triennio 1967-1969 in particolare hanno su di lei una particolare influenza. Ancora oggi ascolta e ama la musica di quel periodo. Per la moda è più difficile, in quanto non c'erano molte persone creative a Los Angeles: allora le ragazze erano tutte bionde e occhi azzurri ed era questa la bellezza che veniva celebrata. Il suo aspetto pallido e emaciato non era ancora apprezzato, ma lei lo trasferisce al punk come fecero tanti.
Patricia trova poi il suo stile personale comprando capi a basso prezzo nei discount e soprattutto da Lila, un incredibile negozio di abbigliamento a Pasadena, splendidi vestiti a 10 o 15 dollari, abiti dai design insoliti e modelli con riferimenti agli anni '30/'40.


Gun Club
Non c'erano regole o direttive. Patricia rifiuta di tagliare i capelli, il punk in seguito ha avuto uno stile ben definito, ma all'inizio era molto individuale. La gente prese spunto dalle scene punk di New York e Londra, ma LA ebbe una scena molto strana e particolare. Le nuove band spuntavano ogni settimana. I Weirdos fu una delle più grandi.

Patricia dovette firmare un pezzo di carta per non parlare con la stampa del tempo in cui militò nei Sister of Mercy. Molto si è detto del suo rapporto con  Andrew Eldritch, che disse ai media che il suo ruolo nel gruppo fu esclusivamente legato al look, che procurò alla band moltissimi fan. Cosa che è stata più volte smentita da persone vicine a Eldritch, e comunque Patricia ha dimostrato di essere una buona strumentista nei tantissimi live dei Damned. Scrisse molte delle canzoni del gruppo che furono poi accreditate agli altri. Quando lasciò i Sister of Mercy, per lei fu tutto molto difficile.  Anche a livello finanziario non fu facile. Ma è sopravvissuta. E' stata con i Gun Club, e con i gloriosi Damned. Con i Gun Club fu un un periodo di  gloriosa follia, una vera avventura nella musica e nel loro girovagare. A suo dire esperienze incredibili,  esilaranti ma anche strazianti. Il mondo era diverso allora, viaggiare era eccitante e i luoghi molto diversi tra loro, invece di quelli che ci regala oggi la globalizzazione, con le stesse aziende, gli stessi negozi e atteggiamenti, ovunque si vada.


Sister of Mercy
E' stato poi incredibile ritrovarsi nei  Damned, di cui era una grandissima fan. Paul Gray  uscì dalla band dopo essere stato colpito con un bicchiere di birra durante un concerto.
Captain Sensible gli chiese se gli sarebbe piaciuto suonare con loro. Patricia milita nei Dannati fino a quando non rimane incinta di Emily: fino a otto mesi sale sul palco . Alla fine doveva tenere il basso di lato, tanto era grande il pancione. Un tour negli Stati Uniti, un ultimo concerto a Londra e esausta, si mette a riposo. Fantastico, spaventoso e faticoso. Non era qualcosa a cui pensava di essere destinata, essere nei Damned.. In seguito, mentre Emily cresce, la band gli chiese se gli mancava di essere sul palco: sinceramente rispose "no"

Emily suona il violino, pianoforte e clarinetto e ascolta una vasta gamma di musica. Il violino l'ha scelto a cinque anni, invece della chitarra.  Non ha una band preferita, ma gli piacciono i Cure e un  paio di altre band, oltre naturalmente i Damned, con cui ha suonato il violino  nel concerto alla Royal Albert Hall.  A Patricia vogliamo bene perchè.. ha sposato un vampiro, ha scalato il Vesuvio sui tacchi a spillo e ha suonato il basso invece di essere una veterinaria.
Ciao...