09/09/15

Ecco perchè la signora è una Punk! Nina Hagen ( Pank )

Musica, Ufo, Esoterismo, Fede..
Nina Hagen Band e Unbehagen
Una nuova Cultura, multipla ed imbizzarrita, si muoveva sotterraneamente ad Amburgo, in una improbabile Düsseldorf. Oltre che a Berlino. Era una nuova musica che discendeva solo trasversalmente dall’elettronica sofisticata e rarefatta delle bands storiche, dai Kraftwerk ai Tangerine Dream, ai Popol Vuh. Uno dei catalizzatori di questo processo dai mille, esplosivissimi reagenti diffusi per tutta la Germania, aveva un nome. E anche degli splendidi Dreadlocks rosa. Nina Hagen, berlinese dell’est. Dovunque si troverà susciterà polemiche e critiche accese. Soprattutto riguardo ai suoi rapporti col grande music business di stampo americano, del quale divenne poi, consapevolmente, uno dei più creativi e redditizi ingranaggi. Polemiche antiche, vecchi fantasmi evocati da giovani tedeschi ex politicizzati, i quali non le perdoneranno mai di incidere dischi per una grossa corporetion multinazionale, dopo gli anni di laboratorio e di cantina trascorsi tra Berlino e la Londra di J. Rotten e delle Slits.
<<Ci è passata vicino, nervosa. Dietro di lei, una baby sitter di colore e la piccola Cosma Shiva, di appena un anno. Ho esclamato: “Non può essere!” Ovunque, berlinesi..” <<E tu, chi saresti?>> E’ così che ci siamo incontrate e diventate amiche. Insieme ce la spassavamo, mi faceva salire sulla sua Buick turchese (!!) con l’autista per andare a fare shopping.. Era quasi impossibile avere una conversazione con lei, era nella sua fase Ufo e tutte le discussioni finivano nel nulla extraterrestre! A Los Angeles ci divertivamo e ci stravolgevamo col fumo. Nina Hagen era una star negli USA..>>
(descrizione dell'incontro a L.A. tra Christiane F. e N.Hagen)

La musica di Nina non proponeva grandi novità stilistiche, ma la sua voce versatile, usata in tutta l’apertura delle quattro ottave di cui è capace, proponeva universi sonori inesplorati e affascinanti. Un demone dai capelli medusei e dalla voce impossibile, stridula e metallica e dal rock travolgente: un corpo e un volto. Nina Hagen entrò senza complessi di inferiorità né riverenze in un ambiente prettamente maschile come quello del rock, soprattutto tedesco, con un unico precedente in terra di Germania, quello di Nico, l’incredibile cantante dei Velvet Underground. L’amore per le Slits è l’amore di Nina per tutto ciò che riesce a coniugare la parola rock col verbo ‘donna’ e dalle esperienze, dagli incontri e dagli esempi di Londra Nina Hagen porterà il verbo punk in Germania.
Qualcuno asserisce che i musicisti berlinesi anticiparono per primi l’uso ( e il rapporto totale nuovo) con gli strumenti elettronici e che la loro influenza su D. Bowie, B.Eno, l’ultima new wave, la musica da discoteca e quella da film è stata considerevole e determinante.

<<Soprattutto nel '77, sono stato affascinalo da Berlino. Io ho composto musica in tutte le capitali occidentali, avendo bisogno di una sorta di frizione’ tra una citta e me. Oggi, sono incapace di comporre a Los Angeles, a New York, a Londra o a Parigi. Manca qualcosa. Ma Berlino ha questa strana capacità di farti scrivere unicamente cose importanti..>>
David Bowie

Nina Hagen Band. L’uragano della N.H.B. attraversò le cantine di Berlino ovest, raggiunse i locali della solitudine e delle sonorità inedite di Amburgo, Düsseldorf, Francoforte (D.A.F., Der Plan..) e dappertutto diffuse un amalgama di colori al neon e note elettriche, e la voce, la lingua tedesca (considerata inadatta alla scansione del tempo del rock) usata come strumento musicale ritmico. Nei locali del centro della città, nelle cantine di Kreuzberg si esibiva insieme a Bowie, Lou Reed, Iggy Pop, sperimentando una poetica.. perversa, una nuova cultura e una futura comunicazione. Per anni Nina Hagen fu considerata “il più grosso talento che sia stato prodotto dal rock tedesco dopo Udo Lindberg e i Kraftwerk”. (Musik Express). Nina non ha niente a che fare con Patty Smith: nei testi dell’americana c’è un miscuglio di disperazione, rabbia, e paura. Nina, che si è sempre scritta i suoi testi da sola, accetta la rabbia, ma non ha paura, e crede di essere più forte e di contrapporre qualcosa alla disperazione. E proprio non gli piaceva essere un personaggio perverso alla.. Rimbaud.

Unbehagen (a disagio) è il secondo disco, confermò la sofisticatissima vocalità della sua protagonista. Il raccordo tra la ritmicità del reggae coi vocalizzi degli Jodel tirolesi fu un risultato eccezionale. Un fantastico viaggio musicale e vocale nelle derive e nelle isole del rock..

<<Beh, si. Fino al '76 non avevamo buoni cantanti rock in Germania. E naturalmente la cosa era diversa da quel che accadeva in Inghilterra o negli U.S.A., perché era d'importazione. E per me era la sola alternativa a Beethoven (adesso sto esagerando) perché dubitavo fortemente di tutta la Cultura che mi veniva offerta, perché ritenevo che fosse tutto fascismo, puro fascismo; la sola cosa che mi ha rassicurato fin dall'inizio e che sentivo che non aveva nulla a che fare col fascismo, è stata la musica rock (...)>>
W. Wenders

PANK
Sottomettermi, non riesci a farmelo,
anche se continui sempre a tentare!
Tu sai che io Credo che non sei sufficientemente forte
é troppo, ne ho abbastanza!
Tu mi vorresti come sono tutti!
“No no! Tu Vecchio porco,
non ti accorgi che io sono diversa!
Smamma, you fool of crub!
Questo non lo sopporterò a lungo:
le ragazze sono le << Sexie sadies >>...
Fanno le madri per fare le pulizie
e i gatti hanno artigli acuminati:Io non lavo i tuoi calzini puzzolenti!
Le tue braghe. Le magliette.
Non toccarmi.
Rinuncia ai tuoi brufoli. Riccioli. Coccoli.
Non ti regalo bambini per passare il tempo
piuttosto mettimi a disposizione cipria, pettine e rossetto
Poi me ne vado a battere con Frau Holle.
In breve: mi fai semplicemente schifo.
Non sono la tua macchina per fottere
ah, ah, che ridere...
Tesoro dobbiamo separarci.
Ciao, ciao, vecchia troia!!!



Abbiamo preferito questo live del 1978, al Rockpalast di Dortmund, il tv show di musica rock tedesco ( probabilmente il più grande rock show televisivo nel mondo,teatro di alcune delle migliori esibizioni live dei grandi dell' R'n'R ) a quelli più recenti, non ultimo quello di Rio del 1985, anche questo consigliatissimo. Quì Nina è al meglio delle sue potenzialità vocali e ha alle spalle una band fantastica, la migliore senza dubbio che l'ha accompagnata nel corso della sua lunga carriera: sono gli Spliff del chitarrista (e voce) Bernhard Potschka, selvaggio e virtuoso; Reinhold Heil alle tastiere e voce; Herwig Mitteregger,  - Drums e voce e Manfred "Manne" Praeker, grande bassista e voce.
Il concerto, pubblicato poi in Dvd è diretto da Christian Wagner, regista di molti altri concerti rock soprattutto di artisti tedeschi.

Setlist
01 TV Glotzer
02 Naturträne
03 Unbeschreiblich
04 Heiss
05 Aufm Friedhof
06 Der Spinner
07 Superboy
08 Bahnhof Zoo
09 Rangehn
10 Pank
11 My Way
12 Hermann Hiess Er


Nina Hagen Band 1978
Unbehagen