28/05/11

Crystal Slits

Ancora una nuova band che non ha paura di dimostrare palesemente la nostalgia per il passato (Velvet Underground,Black Rebel Motorcycle Club,e i Jesus Mary Chain di Just Like Honey su tutti.) Se vi piacciono i toni malinconici dei tempi che furono,ascoltate In Love with Oblivion dei Crystal Slits ( Brad Hargett voce, JB Townsend chitarra, Kyle Forester tastiere, Andy Adler basso, e Keegan Cooke batteria), attivi nell'underground di New York da oltre 5 anni,e sarete catapultati nelle atmosfere dark e oscure i primi anni ottanta,con un pò di monotonia.Qui l'album, appena uscito, per la Fortuna Pop.




Discografia:

Alight of Night (Slumberland Records,2008)
In Love with Oblivion (Fortuna Pop! 2011)



25/05/11

I Black Angels

Qualcosa si è spezzato dalla metà degli anni '90, dopo lo squallore psicotropo dei rave party e la sensazione acutissima di sconfitta del grunge siamo in piena carestia rock,niente che potrebbe almeno manternere la spinta primordiale del R'n'R,ai concerti si ha l'impressione che se qualcuno del gruppo morisse sul palco lo spettacolo potrebbe proseguire senza interruzione fino alla fine..Lester Bangs (che di pretenziosi se ne intendeva) sosteneva che tutta la storia del rock è un plagio,perchè copia se stesso all'infinito e gli imitatori risultano più geniali dei musicisti originali:forse che i Rolling Stones non sono meglio di Chuck Berry, solo per fare un esempio? Ma adesso i nuovi gruppi non emergono dopo anni di gavetta in cantine umide e scalcinate ma dopo qualche apparizione nei reality con la dovuta raccomandazione.Di controcultura (e non solo in campo musicale) nemmeno l'ombra e quelli che oggi si ostinano a parlarne sono anacronistici: perchè oggi è solo una condizione,eterna o meno,in cui rifugiarsi,un continuo riciclaggio e rimasticatura del passato senza aggiungere niente di rilevante,senza liberare la creatività o almeno un ondata più grande di una semplice attività,anche se non necessariamente creativa. Un nuovo do-it-yourself insomma..

Controculture vanno considerate quelle che elaborano modelli radicalmenti incompatibili con quello dominante:perchè i Beat,gli Hippy,il punk,i movimenti rappresentano bene la controcultura? Perchè rimettono in discussione tutti i valori comunemente condivisi,dal rapporto uomo/donna alla famiglia,dal lavoro,alla sperimentazione delle droghe..Tutte le altre..possono essere definite sottoculture. Nella musica quello che rimane è tenere sempre d'attualità la possibilità di trasformare l'entusiasmo dell'adolescenza in estetica,in uno stile di vita,perchè in fondo,nella sostanza il R'n'R è musica adolescente.

Niente di rivoluzionario,per intendersi,ma I Black Angels da Austin,Texas,sono uno dei pochi esempi di ottima rilettura di stili del passato,usciti da quel limbo underground a cui sembravano condannati come tante altre band. Il loro revival tra psicheledia,surf,garage e post punk è credibile e brillante,i riferimenti sono tanti e mai banali:dai trip elettrici degli anni '60(13th Floor Elevetor,Syd Barret,Velvet Underground poi..) alla new wave dei primi '80 li porta ad essere distanti da quella terribile sensazione snob di essere membri di un elite di intellettuali..Un gruppo che ancora ha da dire sulla guerra in Vietnam.Da ascoltare.


Passover
Phosphene Dreams


21/05/11

Skank Bloc Bologna: Gaznevada

Nessuna città colpì il mio immaginario di ragazzo ribelle e desideroso di vita ed esperienze come la città di Bologna. Bologna la rossa,la città bonaria e accogliente,la città della cultura,delle biblioteche e dei movimenti,,la città alternativa del Dams e del welfare per tutti,la città dei partigiani e degli operai,quella dell'Eurocomunismo in cui arrivavano i capitalisti americani per studiarne la struttura della scuola pubblica,dagli asili alle università,la città delle pensioncine e delle osterie,dei trasporti pubblici e della sanità che funzionano,la città dei mille concerti,della New Wave italiana e del Demenziale,la città in cui si riversano migliaia di giovani da tutta Europa per respirare lo spirito libertario e creativo,a cui gli Scritti Politti dedicano un intero album..
Possibile che sia stata tutta un illusione..adolescenziale? Avendo vissuto in varie realtà metropolitane italiane certo quella Bologna sembrava davvero un isola felice, un esempio su cui poter costruire proposte e alternative per un buon governo cittadino,ma mai come ora questo paese sembra unificato in uno spettacolo indecoroso e indecente. Alla luce degli ultimi risultati elettorali  in varie città tra cui appunto Bologna, quello che colpisce nonostante tutto è l'incredibile, stridente e vergognoso 30% ottenuto dalla Lega Nord, portavoce di politiche razziste e autoritarie..











Gaznevada






17/05/11

A World Without Gravity: Jim Carroll

Tutti gli scrittori di confessioni, da sant'Agostino in poi, sono sempre rimasti un pò innamorati dei loro peccati..
Anatole France

Un giovane poeta,ottimo giocatore di basket che ha vissuto precocemente e perennemente in bilico tra visioni e lucidità. A contatto con l'avanguardia intellettuale e artistica nella folle e trasgressiva new York degli anni '70 Jim Carroll esordisce come poeta a soli sedici anni e rivela una scrittura talentuosa tanto da entusiasmare Jack Kerouac e W.Burroughs. Basket Ball Diaries (in Italia Jim entra nel campo di basket,il film tratto dal libro,Ritorno dal nulla con Leo Di Caprio è del 1995)e The Downtown Diaries (Jim ha cambiato strada) diventano un caso letterario,manifesti in forma di diario di insofferenza e ribellione dove Jim racconta prima un adolescenza on the road,tra sopravvivenza nella giungla urbana e l'ossessione per la droga,e dopo il tentativo di riscatto,la ricerca di un equilibrio e di nuove ispirazioni lontano dalla sua città.

"In questi ultimi tempi ho preso in considerazione l'idea di scrivere testi per alcune band rock. Sono anni che certi amici mi spingono in questa direzione. Alcuni hanno persino avanzato la ridicola proposta di farmi cantare queste canzoni..di mettermi addirittura a capo di un gruppo!"

E' Patti Smith che lo convince e Catholic Boy esce nel 1980,Jim alla voce di un potente gruppo punk rock,a cui fanno seguito Dry Dreams (1982) e I wrote your name (1983),combinazioni di puro rock'n roll con la sua sensibilità poetica,a tratti inquietante e ooscuro,sempre introspettivo e surreale. Ci saranno poi A world without gravity (1993) e Runaway (Ep 2000). Jim Carroll è amato dai grandi della musica,come Keith Richards,Ray Manzarek,Lou Reed e Eddie vedder con cui ha collaborato insieme ad altri personaggi del rock. Ho scoperto ed amato la Jim Carroll presto,quando alcuni gruppi ti mettevano davanti la possibilità che la vita non abbia senso e per questo abbiamo avuto una forte esposizione, e durante la formazione del mio progetto individualista:sovranità individuale,ognuno è despota e sovrano di sè stesso,per poi rapportarsi con gli altri..
Jim Carrol si spegne a N.Y 11 settembre del 2009.














C.B.











D.D.





16/05/11

The Weather Underground

Tra i più giovani sicuramente il nome Weather Underground potrebbe suggerire una band psichedelica, magari degli anni '60 e in realtà è proprio da  una canzone di  Bob Dylan che ha origine il nome: "you don't need a weathermen to know where the wind blows..(non hai bisogno del'omino delle previsioni del tempo per sapere dove soffia il vento).Anni '60 quindi,anni di vitalità,contestazione politica studentesca e operaia,un continuo fiorire di ideologie,sessualità libera,sperimentazioni lisergiche. E il Vietnam. Negli U.S.A un gruppo di studenti bianchi entrano in clandestinità per attaccare le istituzioni e quella che definiscono l'ingiustizia americana.


Ad Altmont gli Hell's Angels assunti come servizio d'ordine uccidono un fan durante un concerto dei Rolling Stones,Charle Manson compie il massacro di Bel Air,molti leader e simpatizzanti delle Black Panters sono uccisi e incarcerati,su tutti gli schermi americani passono le immagini della strage di Mi Lai. In questo clima i Weathermen decidono di passare all'azione, prima con tutto l'armamentario dei rivoltosi: caschi, scudi, mazze da baseball,con cui attaccano banche, multinazionali, sedi istituzionali, poi con gli esplosivi. Piazzano bombe presso ministeri,posti di polizia,uffici pubblici. L'inizio è segnato dalla morte di tre attivisti a cui scoppia tra le mani l'esplosivo che stavano preparando poi diventano precisi e mirati:non provocano mai vittime ne feriti e alla resa dei conti sono sono solo atti dimostrativi. L'esperienza e una rete di fiancheggiatori li rende imprendibili,nonostante la polizia abbia creato la "Weathermen Squad" per dargli la caccia. L'azione più eclatante si rivela la liberazione dal carcere di Tim Leary,soprannominato "l'uomo più pericoloso in America" ​​da parte dell'amministrazione Nixon per la sua ricerca sugli effetti dell'LSD e la sua opposizione alle politiche del governo. Con il ritiro delle truppe dal Vietnam,lo sgretolamento dei movimenti la parabola dei Weathermen Underground si esaurisce e il gruppo si dissolve. Grazie anche ad azioni che avevano portato alla sottrazione di documenti segreti da alcuni sedi federali,in cui erano registrate le attività illegali della polizia e dell'F.B.I, i Weathermen non andranno in galera ad eccezione di alcuni fuoriusciti (come David Gilbert e Laura Whitehorn) che confluiti nella Black Liberation Army compiono azioni in cui muoiono agenti di polizia,finendo poi all'ergastolo. A ricordare quegli anni e la storia quasi misconosciuta dei Weathermen Underground ci hanno pensato Sam Green e Bill Siegel con un bellissimo documentario (2004) con interviste ai suoi componenti, Bernardine Dohrn,Bill Ayers,Mark Rudd,Brian Flanagan e alcuni agenti della Weathermen Squad... 

15/05/11

Twist & Crawl : The Beat

"Il mio segreto è di portare magari una giacca di seconda mano e di apparire più elegante di un figlio di papà".
All'alba degli anni '60 in Inghilterra si stabiliscono le prime comunità di immigrati neri - in gran numero giamaicani e diseredati del Commonwealth britannico - nelle zone industriali, e un certo rapporto tra i neri e classe lavoratrice bianca diviene possibile. I Mods (la cui sottocultura fu una straordinaria forma di ceativa di narcisismo) furono i primi a crescere a contatto dei giovani giamaicani, rispondendo positivamente alla loro presenza e cercando di emulare il loro stile di vita. I mods, per partito preso avversi a qualsiasi cosa che puzzasse di estabilishment, furono i tipici dandy delle classi lavoratrici, ossessionati dall'immagine di sè, precisi e puliti, viaggiavano su motoscooter carichi di ornamenti, e di ritorno dal lavoro o dalla scuola si perdevano in un underground di piccoli club, discoteche, boutiques, negozi di dischi. Qui nasceva la loro identità segreta e una parte integrante di tale identità fu un affinità emozionale con la gente di colore, affinità poi tradotta in stile. Si battevano i piedi con i ritmi pulsanti di James Brown, Dobie Gray, Otis Redding insieme ai ritmi rapidi dello Ska, la musica antenata del reggae. Tutto si stava accavallando.

"Eravamo insieme effettivamente dal '78. Il primo spettacolo è stato marzo '79,nello stesso weekend di .. Three Mile Island .. l'incidente nucleare. Per questo lo ricordo bene. (ride).Un nostro compagno ci avverti dell'incidente mentre eravamo sul palco ." (Dave Wakeling)

1978 - Erano anni in cui vi era un altissima disoccupazione e di sconvolgimenti sociali. Nei sobborghi della classe operaia industriale di Birmingham c'erano un sacco di gruppi punk che avevano come supporto reggae band, ma non erano molti i club che accettavano punks e rasta insieme, i ragazzi organizzavano feste in casa con un DJ reggae e uno punk, agli angoli opposti della stanza e si alternavano per tutta la notte. Una notte Andy Cox, futuro chitarrista disse: "se si combinano elementi di entrambi i DJ in una canzone cosa potrebbe venirne fuori, Dave?" Questo interrogativo è stato l'inizio. Andy Cox e Dave Wakeling mettono su la band che sarebbe diventata The Beat. Con Ranking Roger alle funzioni vocali, David Steele al basso e con Everett Morton al drumming a cui si aggiunge il celebre sassofonista Saxa, famoso per aver suonato con Prince Buster, Laurel Aitken e Desmond Dekker nella prima ondata Ska. Si mescolava i ritmi veloci del punk e il reggae, quello che Bob Marley diceva in Punky Reggae Party: mescolate e unitevi in una grande festa punk reggae! Insieme agli Specials e ai The Selecter i Beat furono precursori e parte della rivoluzione ska e di tutto il movimento che ruotava intorno alla mitica etichetta 2-Tone.

Il primo singolo fu la cover di 'Tears Of A Clown' di Smokey Robinson,una fusione tra differenti stili musicali come ska, punk, pop, soul e reggae che andò dritto nella Top 10 Nazionale fino al n°6. Sembrava quasi naturale per la band comporre canzoni che avessero come tema l'amicizia, la solidarietà.. Canzoni come 'Stand Down Margaret' li vide punta di lancia di un movimento che si batteva per un vero cambiamento sociale e per una società davvero multirazziale e multiculturale.

Solo 3 album, I Just Cant Stop It', 'Wh'appen', e 'Special Beat Service', una manciata ci canzoni in cui però c'è tutta la fluidità e l'apertura musicale dei The Beat. I loro esplosivi spettacoli dal vivo (tour mondiali a fianco di grandi artisti come The Clash, The Police, REM, Talking Heads, The Pretenders e, naturalmente, The Specials) permisero loro di raggiungere centinaia di migliaia di fan in tutto il mondo, comunicando positività e  libertà non solo attraverso la loro musica, ma con le loro azioni e il sincero impegno per la causa ecologista, contro il nucleare, la guerra, la giustizia sociale.

Dopo cinque anni di attività la band si scioglie, nascono due differenti progetti,General Pubblic e Five Young Cannibals, progetti che non hanno lunga durata. Oggi Dave Wakeling vive in California e ha una intensa attività live con gli English Beat.
Billy Bragg ha detto alla radio "Dave Wakeling, dove sei quando il tuo paese ha bisogno di te?"
E con una manciata di canzoni che amo ora più di prima, i Beat mi hanno accompagnato per 25 anni. Sogni, speranze, l'impegno politico, storie d'amore e cosa importantissima, l'unico gruppo che è riuscito a..farmi ballare!
Tantissimi gli estimatori, Eddie Vedder (Pear Jam) esegue la loro Save it for Later alla fine di quasi tutti i suoi show..












B.P.M..Beats for Minute


14/05/11

Marijuana e terapia del dolore: possibile in Italia?

Nel Delaware l'uso della marijuana per scopi terapeutici non è più illegale. Il Senato dello stato americano ha infatti approvato a maggioranza schiacciante il disegno di legge sull'utilizzo medico della cannabis, cioè della sostanza che deriva dalla pianta di canapa.
Ora il provvedimento è stato inviato al Governatore Jack Markell che dovrebbe firmarlo presto. I senatori hanno approvato la legge con l'aggiunta di un emendamento che abbassa l' età minima dei pazienti che possono far uso della cannabis da 21 a 18 anni. Nonostante questo, si tratta di una delle leggi più rigide che regolamenta l'uso della marijuana: dalla qualità della cannabis alla sua coltivazione e distribuzione. Negli Usa, 15 Stati, tra cui il New Jersey, hanno già leggi che legalizzano e regolamentano l'uso della marijuana per scopi terapeutici. A differenza degli altri stati, i malati del Delaware che otterranno la raccomandazione di un medico per l'uso della marijuana non avranno però il permesso di coltivarla nel proprio giardino di casa ma potranno rifornirsi solo tramite dei centri appositamente autorizzati. Secondo la nuova legge, infatti, dovranno essere aperti dei dispensari, chiamati centri di compassione, in cui si coltiva e viene distribuita legalmente la marijuana ai pazienti che hanno ottenuto l'autorizzazione del medico.

L'efficacia della cannabis come terapia contro il dolore è stata dimostrata da migliaia di studi condotti negli ultimi decenni. In alcuni casi la marijuana rappresenta l' unica soluzione per alleviare le sofferenze. La cannabis infatti arriva oltre i farmaci tradizionali. La lista delle malattie il cui dolore si può ridurre con la marijuana è lunga: dalla sclerosi multipla a nausea e vomito nei pazienti con il cancro sottoposti alla chemioterapia, fino alla stimolazione dell'appetito nei casi di Aids. Non solo. La cannabis sembra essere efficace anche contro il glaucoma, i traumi cerebrali, gli ictus, la sindrome di Tourette, l'epilessia, l'artrite reumatoide e altre malattie ancora. A queste si aggiungono altre patologie (come le sindromi ansioso-depressive, le malattie auto-immuni e l'asma bronchiale) per le quali l'uso della marijuana è potenzialmente indicato.

Due sono i principi attivi che renderebbero la cannabis un'ottima soluzione come terapia contro il dolore. Si tratta del delta-8-tetraidrocannabinolo e del delta-9-tetraidrocannabinolo che agiscono sul sistema nervoso centrale, inducendo il rilassamento dei muscoli, e scatenando un' azione antinfiammatoria. Eppure, il timore che la marijuana possa causare dipendenza e che possa essere usata come sostanza per sballarsi anziché per curarsi, è il motivo principale per cui nel nostro paese sono previsti pesanti limiti al suo utilizzo per scopi medici. Per esempio, in Italia la coltivazione domestica della marijuana è illegale ed è punibile penalmente.
Questo, nonostante la Jervolino-Vassalli del 1990 conceda la facoltà di prescrivere medicine a base di cannabinoidi. Almeno in teoria. Perché nella pratica infatti la questione è ben diversa. Nella maggior parte dei casi per i pazienti è davvero molto difficile poter arrivare alla marijuana e quindi usufruire dei suoi effetti benefici. Non sono rari i casi che finiscono di fronte al giudice nei tribunali amministrativi regionali.

I limiti nella somministrazione delle dosi, il divieto di vendere f armaci cannabinoidi (cioè le medicine derivate dalla cannabis), gli obblighi burocratici complicati da rispettare e il continuo rischio per i pazienti, i medici e i farmacisti di incappare in sanzioni, impediscono di fatto che l'uso della cannabis a scopo terapeutico diventi una via praticabile.

E così succede che le possibilità per i pazienti di usare la marijuana per scopi medici vari notevolmente da regione a regione, come ha più volte denunciato l' Associazione per la cannabis terapeutica. Per cui capita spesso che in alcune regioni è più disponibile, oltre che a essere gratis, e in altre no. "Così ci ritroviamo con pazienti affetti da patologie simili che, pur vivendo a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri, pagano tariffe variabili dai 500 agli zero euro", racconta un medico che ha aderito all'associazione. Oggi solo alcuni malati, in pochissime Asl d'Italia, hanno accesso a questi farmaci, inoltre quasi nessuna cura prevede alcun rimborso per il paziente.

Tra l'altro, per le poche persone che ne possono fare uso, il percorso da seguire è tutt'altro che semplice. Innanzitutto, non esistendo un luogo - un dispensario come prevede la nuova legge del Delaware - dove la cannabis in Italia venga venduta, essa è reperibile solo all'estero. Per ottenere farmaci a base di sostanze derivata dalla cannabis in Italia occorre innanzitutto la richiesta di un medico specialista da inoltrare al ministero della Salute per l’autorizzazione all’acquisto dall’estero. Quello che costa di più è proprio la spedizione. Per non parlare della lentezza burocratica; per un farmaco si aspettano di media dai tre agli otto mesi. La ricetta, inoltre, deve essere rinnovata volta per volta. Non sono pochi i casi di pazienti costretti a rimediare qualche dose illegalmente e quindi di dubbia qualità, alimentando i profitti delle organizzazioni criminali.

WIRED

09/05/11

Melville, Omero, Conrad in musica. Vinicio Capossela

Ogni artista,dopo anni di carriera,cerca di rinnovarsi,dare una virata e sperimentare nuove sonorità e nuovi stili per dar sfogo alla propria creatività e per evitare di ripetersi.Proprio in questi giorni Eddie Vedder (Pearl Jam) dà alle stampe un intero album di inediti eseguiti per voce e..ukulele,la chitarrina hawaiana sua antica passione.E si che il buon Eddie se lo può permettere,dopo che con il suo gruppo è entrato di diritto nella storia del R'n'R. Vinicio Capossela ha scritto alcune delle più belle canzoni in assoluto del pur povero e poco originale panorama musicale italiano,attraversando in dieci album stili e generi diversi,dalla canzone d'autore alla musica balcanica,dal jazz alle follie sudamericane,dal Tex-Mex a Tom Waits passando per Renato Carosone. Abbiamo sempre apprezzato le sue visioni,piene di guitti,saltinbanchi e personaggi stranissimi,a volte romantiche e poetiche,altre sognanti e addirittura epiche in certi episodi,e i suoi shows mirabolanti e sempre coinvolgenti (splendido quello nello scenario del Teatro Romano ad Ostia Antica nel luglio 2006).
Marinai,profeti e balene è un disco ambizioso,doppio,ma che risulta stanco,un pò ripetitivo e..rasenta la noia nella sua complessità.E' un viaggio nell'immaginario e nel mito,19 canzoni in cui l'elemento scenografico è il mare con i testi che rielaborano classici della letteratura come Lord Jim di Conrad,Moby Dick di Melville e l Odissea di Omero. Alcuni episodi sono sempre all'altezza e godibilissimi e resta sempre comunque superiore alla media,in un panorama italiano,come già detto,avaro di originalità e innovazione.








Marinai,profeti e balene

08/05/11

Essere Aperti


L'operazione Piombo Fuso, lanciata da Israele il 27 dicembre 2008 contro il popolo palestinese della striscia di Gaza,tre settimane di bombardamenti e distruzioni,rimarrà nella storia non solo come un crimine efferato contro una popolazione civile e le sue già precarie infrastrutture (scuole,ospedali,uffici pubblici..) ma anche negli annali di Internet e il suo sviluppo nella comunicazione globale. Con una censura totale,per impedire che filtrassero reportage e filmati su quello che stava accadendo,gli israeliani chiusero tutti i valichi e le frontiere,nessun giornalista poteva entrare per documentare,raccontare. Oltre al nostro Vittorio Arrigoni gli unici che erano sul posto con mezzi e uomini furono i giornalisti e i cameramen di Al Jazeera,che in pochissimo tempo il si ritrovò a far fronte alle richieste di tutti i network del mondo di poter usufruire e utilizzare le loro immagini.Al Jazeera si rese conto che le notizie in fondo,non appartengono a nessuno e coraggiosamente riversarono in rete immagini e notizie:tutti potevano utilizzarle,scaricarle e condividerle alla condizione che l'origine dei file dovevano essere menzionata e attribuita alla tv del Qatar. Tutto il mondo vide la distruzione a Gaza. Uno dei primi esempi di cultura della libertà e della condivisione in rete,contro la politica dei divieti e dei copyright.E anche uno dei primi esempi su larga scala di adozione di licenza Creative Commons,l'organizzazione no profit che si occupa della liberazione di Internet dai lacci delle restrizioni e del copyright.
In posizione di retroguardia nella diffusione dei quotidiani (a pagamento),con una perdita costante di copie, (900 mila al giorno in quattro anni)con conseguente calo di investimenti pubblicitari. E' la televisione a detenere la quota maggiore ed esorbitante delle risorse pubblicitarie(60%),situazione non riscontrabile in nessun paese avanzato del mondo.Con una situazione come quella italiana,con questo conflitto d'interessi mastodontico tra politica e mezzi di comunicazioni,con la legge bavaglio (DDL Alfano) che la destra cerca di far passare e i tagli all'editoria, non c'è da stare allegri,per quanto riguarda l'informazione libera.Aumentano invece gli utenti attivi sui siti dei giornali che hanno potenziato l'offerta informativa in rete e in generale gli utenti che cercano informazione alternativa ai grandi network.Certo,l'informazione su Internet cresce perchè è gratuita ma anche e sopratutto perchè è libera.Per questo dobbiamo far si che il diritto e la possibilità di possedere elaboratori di dati digitali e il libero accesso alla rete diventi inalienabile quanto la libertà di parola e di stampa garantiti dalle costituzioni..

La conoscenza è uun bene prezioso per tutta l'umanità e deve essere a disposizione di tutti:se un opera o un idea viene copiata,significa che questa ha un valore e se il mondo è progredito è perchè vi è stato una costante rielaborazione di idee altrui,migliorate e sviluppate. Per dare una forma di protezione agli artisti,nella musica,nel cinema,nella pittura ma anche nel campo delle invenzioni si dovrebbe incentivare l'attribuzione di proprietà intellettuale e la diffusione delle licenze Creative Commons. La questione è complicata e la discussione aperta..





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07/05/11

Io e i Simple Minds

Negli anni Ottanta i Simple Minds contendevano agli U2 la leadership nel rock più impegnato, coscienzioso, caldo e furente. La storia dice che oggi gli U2 sono ancora il gruppo di tutti, i Simple Minds restano la colonna sonora di un preciso momento nella vicenda di una generazione. Quella che visse i suoi vent'anni tra 1977 e 1989, che perse l'innocenza con il delitto Moro, che irruppe nell'età adulta al suono del punk, che rispose alla politica 'da bere' annodando la cravatta da yuppie o frequentando le posse e i centri sociali. La generazione che la 'Pantera' divise in comunisti e ciellini. Quella che digerì la politica dell'uomo forte, da Craxi a Reagan, ma credette al sorriso di Gorbaciov. Quella del Live Aid e della lunga e vittoriosa lotta all'apartheid. La generazione che chiuse i suoi 'anni dorati' vivendo ad occhi aperti l'ultimo grande sogno collettivo, il crollo del Muro di Berlino..Nelle nostre strade si sparava e si moriva. Una dose di eroina costava diecimila lire..e si vendeva davanti a tutti,senza problemi.
Il terremoto dell'80/81, ingoia tutta una generazione, che si perde..

Il palasport era gremito all'inverosimile,sugli spalti e nel parkè e noi ci nuotavamo dentro come pesci nel mare agitato,saltellando e schizzando da una parte all'altra.Le luci si spensero,al buio più totale risuonarono le note del basso di Waterfront, esplosero le luci,entrò Jim Kerr,con un camicione bianco e un pantalone nero attillato. Il palasport sembrò crollare!

Arrivammo a Villalba verso le tre del mattino. Trovammo la casa,a fatica,e bussammo. Niente. Nessuno. Ci accucciammo fuori la porta,vicini,il freddo ci mangiava la mente e le mani..ma eravamo felici. Dopo un po' una luce si accese,era Antonio che s'era svegliato e veniva a soccorrerci. Non ho mai dormito così bene,in tutta la mia vita.

Ogni generazione probabilmente,si crede essere predestinata a rifare il mondo. Ne eravamo sicuri allora,e adesso sono sicuro che la mia,tuttavia,sà che non lo rifarà.Ma il suo compito è forse più grande:consiste nell'impedire che il mondo si disfi e che tutte le idee e le scoperte fatte allora vengano messe in discussione e offuscate dalle comodità e dagli impegni della vita adulta una volta completata l'espiazione..spietata.












Simple Minds - The Best Of..

06/05/11

Che Fare?

"Che paradiso quando non vi saran più poveri, nè oppressi e tutti vivranno lieti e felici.. E come è strano che io stessa avevo già presentito tutto ciò ch'egli dice dei poveri, delle donne, dell'amore! L'avevo forse letto nei libri? No, nei libri quei pensieri erano solo adombrati come sogni irrealizzabili. Eppure dovrebbero sapere quelli che scrivono che senza quei sogni non si vive, e che non devono essere sogni e non saranno, e che accadrà senza meno un giorno che non ci debbano essere nè poveri nè infelici. Questo essi non lo dicono e nemmeno dicono che cosi appunto pensa la gente di ingegno e di cuore.."
E in questa visione, Vera si addormentò e dormi profondamente.
No Vera, non è strano che tu abbia avuto di queste idee. Queste idee sono passate ora dai libri nella vita e impregnano l'aria e si respirano con essa. Altri ora le prendono a cuore, e tu vi hai badato. Ciò non è strano. Niente di strano che tu voglia essere libera e felice. E' il desiderio più naturale e meno eroico di questo mondo. E' strano invece, che ci sia della gente che non ha questo desiderio; a costoro parrà certo stranissimo che tu, Vera, ti addormenti la prima sera del tuo amore, che il pensiero di questo amore ti abbia suggerito l'altro pensiero che tutti debbano essere felici, e che questa felicità bisogni ad ogni costo affrettarla. Nè tu sai che ciò non è strano; ed io sò anzi che ciò è naturale e umano. Sentir la gioia e la felicità significa volere che tutti godano e siano felici. Tu sei una buona ragazza ed intelligente, ma nulla di meraviglioso io trovo in te: molte ragazze ti somigliano ed alcune valgono anche più di te.. A Lupuchov invece, sembri un miracolo di donna, ed è naturale, poichè egli ti guarda attraverso il prisma dell'amore...



More about Che fare?Nikolai Gavrilovic Cernysevskij, Saratov 1828.
"Che Fare" fu scritto tra il 1862 e il 1863 nella fortezza di Pietro e Paolo, a S.Pietroburgo, dove lo scrittore fu rinchiuso senza motivazioni legali. Animatore de Il Contemporaneo, rivista fondata da Puskin e fondatore lui stesso della società segreta rivoluzionaria Zemlia i Volia (Terra e Libertà) dopo un processo farsa viene condannato a quattordici anni di lavori forzati (ridotti poi a sette) e all'esilio a vita in Siberia, oltre che alla distruzione di tutti i suoi scritti. Confinato ad Astrakan, grazie all'attivismo di intellettuali ed amici ritorna a Saratov dove si spegne nel 1889..
"Che Fare" fu conosciuto attraverso copie clandestine e apparve integralmente al pubblico solo nel 1905. Fu questo il libro di formazione della nuova generazione di rivoluzionari russa e da cui Lenin assunse il titolo del per il suo libro sulla concezione del partito rivoluzionario. Attraverso l'analisi del rapporto uomo - donna vengono mostrati gli aspetti della realtà nella Russia zarista dell'epoca,con le sue problematiche sociali: uguaglianza tra i sessi, critica alle convenzioni, processi produttivi con la più equa ed egualitaria distribuzione di beni e profitti, insieme all'approfondimento morale dei personaggi, c'è una continua fusione tra il divenire delle persone e il divenire sociale. Nonostante tutto è l'analisi sentimentale-morale la costante di tutta l'opera.

04/05/11

David Bowie: All Saints

Echi di baldoria, purificazione, guarigioni, ricadute. Il tempo di distorce e si dilata. Anche se posso dire di aver ritrovato il riflesso della mia anima sono consapevole che furiosi,i demoni arriveranno,ritorneranno per essere affrontati. Come posso fare,come posso curare qualcuno dalla propria..umanità? Dislocazione,verità,menzogne,disprezzo. Come fare per guarire qualcuno da questa eterna mancanza di comunicazione,di intimità emotiva,dall'ossessione,dalle aspettative,dai fallimenti? Con questi pensieri..entro.
“Questa cazzo d'azienda esisterà anche quando noi non ci saremo più e continuerà a far profitti,te l'assicuro..Quindi vedi di darti una calmata e di non frignare più di tanto.” Questo in sintesi il senso di due ore di riunione. E in effetti solo il senso ho afferrato,il blaterale di contorno mi arriva in lontananza,confuso,privo di significato. L'anima ha abbandonato il corpo e se ne sta per conto proprio. Mentre mi rigiro i pollici penso che ora la mia vita è altrettanto importante della lealtà e della dignità politica,in un dialogo interiore furibondo ed egocentrico. Incupito di fronte allo spettacolo del lavoro,della politica,dell'arte,della musica..della cultura in generale di questo paese pensavo che sono sempre disposto a lasciarmi indietro le contraddizioni e le malinconie,l'ossessione del tempo e dello spreco del tempo che non è illimitato,quando percepisco un elemento di novità:una melodia sconosciuta,un nuovo libro o autore,la fragranza dell'ultimo profumo di Juka,una rinnovata dichiarazione d'affetto di Iggy. Tanto,volevo dire,è facile prevedere, se le cose continueranno cosi, che tra non molto nessuna macchina(non solo le automobili..) che usiamo saranno prodotte in Europa e nel mondo occidentale. Gli stati nazionali hanno ormai un potere ridotto,fondamentalmente la specie umana si è organizzata in corporazioni multinazionali in feroce concorrenza tra loro: non ci saranno guerre su vasta scala o rivalità tra nazioni,le multinazionali appunto non lo permetteranno:fanno male agli affari. Ci sarà sempre una guerra permanente,per esportare democrazia,alimentando il mercato militare,piombare sulla distruzione in cerca di appalti e far si che la gente compri i loro prodotti..Ritorno agli anni 80/90. La nostalgia somiglia molto all'amore ed è prerogativa dei solitari che non restano indifferenti ai propri doppi con cui si confrontano/scontrano e che faticano a riconoscere in loro il positivo e il negativo. Pensavo di superare le ideologie,fidandomi solo delle mie esperienze e nella mia percezione del mondo e mi accorgo che è ancora cosi,nonostante tutto. In fondo sono sempre più convinto che siamo,come specie,una malattia per questo pianeta che, con il consumo e l'accumulazione infinita stiamo trasformando in un enorme discarica di veleni, irrimediabilmente. Furibondi sproloqui mentali..Esco dalla riunione con la testa che mi scoppia,mi piacerebbe conoscere altra gente,pensatori per potermi confrontare,parlare con loro,saperne di più su svariati argomenti. Lo sento cosi forte come bisogno,per indagare e capire chi sono e come sono diventato ciò che sono adesso, che mi viene da pensare:l'avrò già fatto un altra volta, in un altra vita? Chissà..Io,abituato a guardarmi dall'esterno,diffidando e sguazzando in situazioni in cui non avevo il completo controllo e dove non ero mai completamente a mio agio, di rendere conto del mondo, di essere nel mondo..sono davvero io?
Qualcuno afferma che rientrare a casa la sera e trovare il frigorifero deserto con solo le scatolette del gatto aperte e qualche banana anteguerra sia..affascinante. Sarà..ma io lo trovo alquanto snervante. Intanto mi sono divorato le quattrocento pagine della trilogia berlinese di Bowie,con episodi e aneddoti gustosissimi,scoperto la genialità di Tony Visconti e la sua importanza in quei dischi pari a quella di B.Eno e per tutto il tempo sullo scaffale non ci sono stati che Low,Heroes,Lodger più Stage,ormai consumato in vinile e diligentemente digitalizzato. Sembra ieri..quando si respirava,si pensava,si viveva di musica,tempi di disagio e noia,quando si pensava che attraverso la musica e il corredo contro-culturale si potesse in qualche modo non cambiare il mondo ma almeno dare dei segnali per risvegliare le coscienze. Poi..Cristiana F con Warzawa ,Station to Station,Sens of Doubt. Si,perchè gli anni '80 non furono solo Cecchetto e la italian disco,paninari e new romantic dai capelli corti davanti e lunghi dietro,non solo Saranno Famosi e Drive In. Quelli della generazione di mezzo usarono allora passato e futuro in nome di una resistenza che ci permetteva di combattere contro un presente pesantissimo,che ci schiacciava. Grazie a quella resistenza,fatta di gruppi messi su nel giro di una serata,di fanzine al ciclostile,di radio libere che a stento raggiungevano le ultime case del paese,street art e scritte sui muri,di precarietà come scelta di vita e non per imposizione,siamo riusciti ad uscirne vivi e..a testa alta. Si,somiglia molto all'amore la nostalgia e poi..perchè mai essere in pace con se stessi?

David Bowie - All Saints