06/04/16

Undead: I Bauhaus all'Università di Londra, 1980

Non sono di quelli che si struggono o che nutrono eccessiva nostalgia per i tempi che furono, in special modo per quel che riguarda la tecnologia. Ho vissuto l'era del vinile, del VHS, del Video-tape e delle cassette, i classici nastri per intenderci, roba obsoleta per l'home entertainment, ma che periodicamente risale in auge per motivi a me molto misteriosi. Oggi pubblichiamo qualcosa che davvero "si è perso", che non tornerà mai più, in questa epoca in cui il video streaming digitale ci viene trasmesso nelle nostre case 24 ore al giorno e sette giorni su sette, come l'acqua o il gas. La gioia dellla scoperta e della caccia: oggi la distanza tra il desiderio di scoprire un disco nuovo, un film underground, un video di un concerto e il desiderio di possederlo, non è che un percorso abbastanza breve e semplice. Si può facilmente scaricare qualsiasi cosa o ordinarlo su Amazon che lo consegna direttamente a casa il giorno dopo, o prima.

Un'altra cosa che è persa lungo la strada è proprio quello che dava senso a qualcosa che è "underground". Nulla, almeno nel campo dell'intrattenimento viaggia in modo sotterraneo, come nulla è "raro" in un mondo digitale. Possiamo guardare i film di Kenneth Anger ad esempio anche in un paese di poche migliaia di anime sperduto tra le montagne, mentre prima avremmo dovuto cercarli in qualche "cineforum" di rara tendenza, e questo significava anche che bisognava essere fisicamente  in una grande città, quando venivano proiettati. All'epoca, avremmo pagato molto salato per vedere quest'esibizione dei Bauhaus dal vivo.

I Bauhaus divenne il gruppo cardine per il dark più estremo quando esplosero con enorme impressione sul pubblico del cinema, con l'apparizione nella sequenza di apertura di 'The Hunger' di Tony Scott, con Catherine Deneuve e David Bowie nel 1983. E dopo averli visti in azione in The Hunger, volevamo assolutamente vederli dal vivo, o quantomeno avere la registrazione di un loro live.

 
36 Anni da "The Flat Field”. Venne pubblicato nel 1980 dopo il loro singolo di debutto " Bela Lugosi Dead", e altri tre singoli, "Dark Entries", “Terror Couple Kill Colonel” e “Telegram Sam“.
Tutti i dischi furono pubblicati per la gloriosa 4AD, e sono stati poi aggiornati dalla Beggars Banquet. The Flat Field fu stroncato dalla critica, come l'infame pezzo "Gothick as Brick" del NME che possiamo vedere nell'immagine sopra, nonostante la band fosse sostenuta da John Peel (che aveva fatto registrato una sessione con loro all'inizio di quell'anno) e nonostante fosse in realtà una band art-rock che meritava di essere trattata con lo stesso rispetto offerto ai loro contemporanei, allo stesso modo freddi e tormentati, Joy Division. Rispetto che il pubblico dimostrò portando l'album al primo posto in classifica in Inghilterra, e per oltre due anni nelle classifiche indie britanniche . A volte la band era francamente troppo isterica per essere presa sul serio, ma seppero sfruttare la disperazione e desolazione in un suono forte, mirato ed estetico.
Nonostante questo, brani come "Double Dare", God in an Alcove”, e “Stigmata Martyr”, come la stesse title track “In The Flat Field” si rivelarono canzoni iconiche, anche suonate on stage, rimaste nella storia del goth, dell'Art Rock e del Post-Punk tutto.
Alla cultura Goth abbiamo dedicato alcuni post, tra cui quest'interessante guida:
Il rock è cupo - Goth, una sub-cultura che non muore  
 
Godiamoci questo live set, e ai Bauhaus però,  (anche loro grandissimi fan di David Bowie, di cui faranno una meravigliosa cover di Ziggy Stardust) dedicheremo lo spazio che meritano, come una delle nostre band preferite di sempre.

Bauhaus Live University Of London 1980
Bela Lugosi's Dead, In The Flat Field, Boys, God In An Alcove, Dancing, Poison Pen, Telegram Sam, Dark Entries
Peter Murphy (vocals, occasional instruments), Daniel Ash (guitar), Kevin Haskins (drums) and David J (bass).