22/02/17

Disco Sucks! La Disco Demolition Night

Nell'estate del 1979 le discoteche si erano impossessate del mondo. Donna Summer, Chic e Gloria Gaynor erano in cima alle classifiche, solo pochi mesi prima, la Febbre del Sabato Sera, colonna sonora dell'omonimo film era stato nominato Album dell'Anno ai Grammy Awards.
Tutte le maggiori stazioni radio avevano eliminato i programmi di musica rock in favore della dance: gli amanti del rock erano furiosi.

Anche Steve Dahl, un disc jockey che fino ad allora aveva il suo show di Rock'n'Roll su Radio WDAI era stato licenziato per far posto alla nuova ondata di disco music. Steve aveva allora 24 anni e riuscì a trovare un posto su un'altra stazione radio di Chicago, la WLUP-FM. Una sera, Steve fece esplodere tutta la sua frustrazione distruggendo in diretta un disco, facendolo saltare in aria con un effetto sonoro. Era il suo modo di dichiarare l'odio che provava verso la disco music e furono centinaia le chiamate alla radio che attestarono l'apprezzamento per quel suo gesto dimostrativo.
Con Mike Veeck, pirotecnico direttore dei Chicago White Sox, la locale squadra di baseball, Steve ideò una delle più grandi promozioni di questo sport: la Disco Demolition Night. 'Disco Sucks!
Steve organizzò i suoi ascoltatori in un "esercito anti-discoteca ... pronti alla distruzione della terribile malattia musicale conosciuta come disco music. Era da tempo che Mike Veeck cercava un rilancio della sua squadra e insieme a una serata anti-discoteca. Fu Jeff Schwartz a fargli il nome di Steve Dahl, e dal loro incontro nacque il grido di battaglia, "Disco Sucks!"
La folle idea di far saltare in aria migliaia di dischi di disco music si svolse il 12 luglio 1979 presso Comiskey Park, sede della squadra di baseball dei Chicago White Sox, che in media poteva contare su 16.000 fan e quella sera se ne aspettavano al massimo 25 mila.

"La gente portò addirittura le scale, quasi come una sommossa." 60 mila persone diedero assedio al piccolo stadio, moltissimi dei quali avevano in mano un disco pronto per essere fracassato.
Dopo che i Sox persero la prima partita, una enorme cassa di legno piena di dischi venne portata all'esterno del campo."Dahl, vestito in tuta militare e casco da combattimento , iniziò a girare per il campo alla guida di una jeep aizzando la folla, DISC SUCKS..DISCO SUCKS!! Poi, con una fragorosa esplosione fecero saltare in aria la cassa con i dischi. L'esplosione lasciò un cratere nel centro del campo. La gente iniziò a scendere dagli spalti e ad invadere il campo.."Si scatenò l'inferno." Solo 20 poliziotti e pochi uomini della sicurezza privata a fronteggiare quella marea umana, con i fan che correvano all'impazzata incendiando dischi, vandalizzando le strutture al grido di DISCO SUCKS! La partita fu sospesa, con il tempo il fumo si diradò, intervenne la polizia antisommossa, si contarono numerosi feriti e 39 arresti. L'evento provocò un ondata di polemiche.

Sulla scia della debacle, alcuni critici musicali e molti artisti dichiararono che era stato un attacco alle minoranze, con la scusa della disco music e della discoteca, si era voluto colpire neri, latinos e gay. Ma Harry Wayne Casey, leader della KC e la Sunshine Band, uno dei gruppi disco cardine e ai vertici delle classifiche in quegli anni, smentì questa ricostruzione:<<"Tutti vogliono sempre legare un colore ad ogni situazione, i rockers si sono sentiti minacciati, hanno avuto la percezione che la loro musica stesse scomparendo, incalzata da questo nuovo tipo di sonorità... Mi ha ricordato di quando è arrivato Elvis Presley e le polemiche che ne scaturirono, poi i Beatles. Ci sono sempre state reazioni alle innovazioni, ai nuovi tipi di musica e al cambiamento sociale che hanno portato..>>
Mike Veeck fu licenziato dai White Sox sette mesi più tardi. Incapace di trovare un altro lavoro in grandi campionati - Veeck crede ancora di essere stato inserito in una lista nera da parte dei club - si trasferì in Florida, dove gli era stato offerto un posto in una squadra di lega minore. Nonostante il ritorno di fiamma, nel corso degli anni, ha una visione ottimistica del Disco Demolition Night.

<<E 'stata la cosa migliore che mi sia mai successa, perché mi ha insegnato alcune cose. Ero un micro-manager in ogni senso della parola e nel momento in cui ho visto quei ragazzi irrompere sul campo mi sono reso conto che certe cose non si possono controllare..>>
In quanto a Steve Dahl, continuò a fare radio. La Disco Demolition" fu oggetto di un suo libro, co-scritto con Dave Hoekstra, in cui negò in modo assoluto l'accusa di razzismo e sostenne che la disco music fosse definitivamente morta. Ma sappiamo che non fu così. A Chicago, continuò a proliferare nell'underground e rinacque diversi anni più tardi: l' House Music esplose, vendicando così la DISCO DEMOLITION NIGHT.