21/04/18

Troppo dolore in Israele. Nathalie Portman fa la cosa giusta

Quanto sta accadendo in Israele è troppo doloroso.
 
<<"I recenti avvenimenti in Israele sono stati estremamente dolorosi per lei e non si sente a proprio agio nel partecipare ad alcun evento pubblico in Israele" e che "non può in buona coscienza andare avanti con la cerimonia">>.
 
È questo il motivo che ha portato l'attrice israelo-americano Nathalie Portman a rifiutare il Premio Genesis, detto il "Nobel ebraico" per la pace. A confermare la notizia con il comunicato che riportiamo sopra è stato un portavoce dell'attrice.
Il ministro della cultura israeliano, dal canto suo, avrebbe reagito dicendo che l'attrice "ha ceduto alle pressioni del Bds", movimento a guida palestinese per il boicottaggio di Israele. In una nota il premio ha comunicato di "temere che la decisione di Portman causerà alla nostra iniziativa filantropica una politicizzazione per evitare la quale abbiamo lavorato duramente negli ultimi cinque anni".
Come sempre, non una parola sulle decine di palestinesi assassinati nelle ultime settimane.
Mentre la Jewish Telegraphy Agency, la Fondazione Genesis Prize ha annunciato questo giovedì che stavano cancellando la cerimonia del premio in Israele a giugno, dopo che la beneficiaria del 2018 Natalie Portman ha dichiarato di non prendere parte alla luce degli "eventi recenti".

Nathalie Portman, una delle più famosi attrici di Hollywood, è nata a Gerusalemme il 9 giugno 1981 ed è stata in seguito naturalizzata cittadina americana. Tre anni fa ha scritto, diretto e interpretato A Tale of Love and Darkness, film ispirato allo scrittore israeliano Amos Oz.

Natalie è un accanita sostenitrice dei diritti degli animali, è vegetariana sin dall'infanzia. Nel 2009, dopo aver letto il libro Se niente importa (Eating animals) di Jonathan Safran Foer, è diventata vegana. Non mangia né carne animale, né prodotti derivati e tantomeno veste abiti di cuoio, piume, lana o pelliccia. Supporta anche attività contro la fame nel mondo e la povertà. Tra il 2004 e il 2005 ha viaggiato in Uganda, Guatemala e Ecuador come Ambasciatrice della Speranza per la FINCA International, un'organizzazione che promuove il microcredito per aiutare le aziende possedute da donne nei paesi in via di sviluppo.
Quest'anno (2018) è la protagonista in Annientamento (Annihilation), bel film di fantascienza di Alex Garland, già conosciuto nell'ambiente per  Ex Machina e, in precedenza, per aver scritto The Beach, romanzo di successo da cui venne tratto il film con Leo Di Caprio.