30/11/12

L'ora del Macho

Il pugilato, poi, è particolarmente prezioso e pochi spettacoli sono sani e belli quanto un incontro di boxe. L’importante è la bellezza dell'arte del pugilato, la precisione perfetta dell'allungo, i salti laterali, i tuffi, la gamma dei colpi - i ganci, i diretti, gli swipe - e, in secondo luogo, la fantastica emozione virile che quest'arte suscita. Molti scrittori hanno descritto la bellezza, il fascino del pugilato..
Vladimir Nabokov
 
Con le parole del grande scrittore russo rispondiamo (anche se in ritardo) all'incredibile censura operata dalla Rai, che durante le Olimpiadi di Londra ci ha privato della visione in prima serata di sport come la boxe, la lotta e delle arti marziali, in nome di una presunta "tutela dei diritti dei minori e al rispetto delle fasce protette in tv". Censura e divieto che persiste al momento anche per gli incontri di pugilato professionistico. Incredibile perché' neanche nella Rai democristiana e bacchettona di Bernabei si era verificata una vicenda cosi grave e francamente..incomprensibile. Che cosa sarebbe successo con il leggendario match Benvenuti-Griffith? Sarebbe stato trasmesso a notte fonda? E con Cammarelle (che meritava l'oro, glielo ha detto anche il presidente Giorgio Napolitano) che a Londra ha combattuto di domenica alle 16 del pomeriggio? I bambini non avrebbero potuto vederlo? Inoltre, vietando ai minori la visione di tali sport si offende anche il senso comune e l'intelligenza di quei genitori che, sull'onda dell'entusiasmo dei recenti Giochi Olimpici di Londra, dove queste quattro discipline (pugilato, judo, lotta e taekwondo) hanno contribuito al medagliere azzurro con sei podi (pari al 21,4%), hanno portato in massa i loro figli a iscriverli nelle palestre di tutt'Italia. Associare il pugilato a manifestazioni di tipo violento è sconcertante e degna di un’ignoranza culturale che la Rai in quanto servizio pubblico non può permettersi. Il pugilato è lealtà, educazione, rispetto delle regole e dell'avversario.


Macho vs Sugar Ray
"Che ora è? - L'ora del Macho!"..
(Hector "Macho" Camacho) 
Dispiacere. E tristezza.. Ancora me lo ricordo quell'incontro. Con mio padre, fan accanito di Sugar Ray Leonard, il più carismatico dei pugili post-Ali', intelligente e feroce e, in generale, convinto assertore di una presunta superiorità dei pugili di colore. Io invece, giovane appassionato di boxe, schierato senza il minimo dubbio con Hector Camacho, alias "Macho". "Sei strano, non potevi che tifare per Camacho"..sentenzio'. Che fosse strano, fuori dal comune, era evidente."Macho" saliva sul ring con fare da clown, vestito da Tarzan, a volte da gladiatore romano, ma picchiava duro, e in quell'incontro leggendario annichilì il grande Sugar Ray, battuto per KO al quinto round e segnando il ritiro definitivo dell'ex campione. Mi piaceva "Macho" per quel suo fare spavaldo, per quel volto e quell'espressione da soldato da strada, affiliato a una delle tante gang del suo paese, Portorico, tra le più feroci e organizzate. Lui, portoricano cresciuto tra le strade di Harlem, la sua storia, la sua discesa all'inferno, ce l'aveva scritta in faccia. Hector "Macho" aveva combattuto contro i più grandi pugili della sua epoca, Duran, De La Roya,Chavez, Montoya: tre volte campione del mondo in tre diverse categorie,superpiuma, leggeri e superleggeri, a cavallo tra gli anni '80 e '90. Poi, un rapido declino: i problemi con alcol e droga lo portano a una condanna a sette anni per furto (pene poi ridotta), altri guai per aver picchiato la moglie svariate volte, accusa che gli era stata rivolta anche da suo figlio.
Un pugile non viene apprezzato per la sua umanità ma perché' è "un picchiatore, un selvaggio, spietato e crudele", e gli avversari non sono semplicemente sconfitti, ma "stesi, stecchiti, freddati, distrutti"... E così che è finito "Macho", freddato, massacrato: sparato in faccia, come un dio selvaggio del ring. Con lui muore Adrian Moreno,trafficante di droga a Porto Rico. L'agguato a Bayamón, sua città natale, la cocaina, forse, il motivo. 



 "Ho imparato qualcosa.. sulla fratellanza dei pugili. Intraprendono questa attività brutale e spesso autodistruttiva per ragioni molteplici, nella maggior parte dei casi per un’asocialità implacabile che rasenta la psicosi. Molti dei pugili che ho conosciuto erano persone ferite, con impulso forte e profondo a ferire gli altri, correndo essi stessi gravi rischi.."
George Garret, romanziere e pugile dilettante.

Hector "Macho" Camacho è caduto come tanti altri guerrieri del ring: Trevor Berbick, gigante nero giamaicano che aveva abbattuto il grande Alì fu trovato assassinato con un’ascia in testa nel 2006; 

Arturo "Thunder" Gatti, 37 anni, ex campione mondiale dei superpiuma, lo trovarono impiccato nella soffitta della sua casa in Brasile e mai ne è stata chiarita la morte, anche se dalle analisi risultò che era pieno di alcol. 

Augusto Lorenzo, assassinato in Messico a coltellate; a ritroso negli anni, Panama Al Brown, ucciso a Harlem.. E ancora..Sonny Liston (19 arresti, uno dei quali per rapina a mano armata e morto per un’overdose di eroina molto sospetta) , Tyson..

Il pugile messicano Rafael Guzman, 25 anni, ucciso a colpi d’arma da fuoco a Guadalajara, capitale dello stato messicano di Jalisco, mentre rientrava a casa con otto colpi di pistola. Nella sua carriera 28 vittorie, 20 per k.o. e tre sconfitte. 

Il sudafricano Corrie Sanders, campione del mondo dei pesi massimi WBO nel 2003, assassinato durante una sparatoria nel ristorante dove il boxeur stava festeggiando il compleanno della figlia 21nne. Corrie Sanders aveva chiuso la carriera professionistica nel 2008, con un record di 42 vittorie e 4 sconfitte. E' stato campione del mondo WBO dei pesi massimi nel 2003 dopo aver sconfitto il gigante, l’ucraino Vladimir Klitschko.

Anche in Italia abbiamo avuto un pugile, Alessio Marinelli, ucciso a Grottaglie con sette colpi di pistola, in una faida malavitosa per il controllo del territorio. Alessio Marinelli, diciannove anni, oltre che un astro nascente del ring - nel novembre 2011 aveva vinto il titolo italiano 'youth' dei massimi leggeri - ma era già una personalità di spicco della criminalità locale. 
Tristezza. E dispiacere..