13/12/12

L'Oracolo dei Maya e il Cauac

Forse anche voi (come noi..) avete viaggiato per anni da soli, sentendovi in qualche modo estranei alla cultura dominante. Forse anche voi (come noi..) vi sentite attratti dalla mitologia, dalla fantascienza, dalla metafisica, dalle..metafore o dagli antichi simboli e dalle antiche civiltà. Forse anche voi possedete doni psichici particolari o avete avuto esperienze visionarie. Forse qualcuno ha studiato una varietà di discipline spirituali e ha provato molti lavori differenti, per arrivare alla conclusione che il suo "vero" lavoro poteva manifestarsi solo nei suoi sogni. Nonostante le difficoltà, abbiamo perseverato, seguito le voci interiori cercando una comunione più profonda con la vita e le persone più simili a noi, nel cuore e nella mente.

L'oracolo Maya è composto da 44 carte: 20 glifi stellari Maya, 13 numeri e 11 lenti del mistero. I glifi e i numeri insieme, formano la Tzolkin, "il sacro giro" del calendario Maya. Lo Tzolkin è qualcosa di più di un semplice calendario. E' anche un codice galattico riferito al funzionamento dell'universo. Al suo interno, ogni glifo può essere considerato come un differente aspetto o "volto" del Creatore. Ognuna delle 2 60possibili combinazioni di glifi e numeri offre un’espressione particolare di questo volto. A loro volta le lenti offrono nuovi modi per guardare la realtà, a partire dal nuovo paradigma dei tempi che stanno emergendo. Combinati tra loro glifi, numeri e lenti formano un potente mandala di energie trasformatrici.

L'Oracolo non serve assolutamente come strumento divinatorio. Non serve a predire ciò che avverrà nel futuro o a suggerire quale comportamento adottare per risolvere un problema particolare; il suo scopo, quello per cui è stato progettato, è aiutare, in qualche modo, a crescere, diventare più spontanei, aperti, fiduciosi. E per formare una sacra relazione con il nostro Se, essenziale. Non in un distante futuro, ma ora, in questo esatto momento. Aiutarci a sentire la nostra voce intuitiva, mantenendo il passo con le energie mutevoli di questo periodo di forti trasformazioni. L’Oracolo ci dovrebbe rivelare chi pensiamo di essere e incoraggiarci a dire chi realmente siamo, a fare delle scelte da una posizione di vero Se' piuttosto che solamente dal punto di vista dell'ego. Per la costruzione di un nuovo mito personale che cresce naturalmente da una consapevolezza che dovrebbe rivelarci che siamo qui' per uno scopo, e con un piano.

Forse la cosa più importante e pratica dell'oracolo Maya consiste nell'aiutarci a integrare gli aspetti "Ombra" di noi stessi - le nostre paure, dubbi, difficoltà e blocchi. La parte ombra del se', spesso, viene vista dall'ego come "cattiva", ma in realtà è una forza creativa molto potente. Questa nostra parte rinnegata e inconscia (indicata il più delle volte dalle nostre reazioni inconsulte nei confronti di persone e situazioni), possiede una grande saggezza. L’ombra non è altro che la faccia della luce che non si vede. Spesso, tutto ciò che è collegato all'ombra possiede una forte intensità, che ci chiede semplicemente qualcosa che ci chiede di essere riconosciuta e trasformata. Secondo l'oracolo, integrare i nostri aspetti ombra e diventare più trasparenti  farà si che le proiezioni degli altri scivoleranno letteralmente su di noi, senza provocare reazioni inconsulte e senza creare ferite emotive. Lavorare con l'ombra dovrebbe avere un altro beneficio: trasformare noi stessi e aiutare gli altri e la terra stessa a trasformarsi.

Chi erano i Maya?
I Maya furono i costruttori di grandi piramidi e di città, una civiltà conosciuta perché possedeva un sistema astronomico e matematico avanzato quanto il nostro. Tutto ciò che ci é rimasto di loro sono i resti di quattro testi o codici, piu alcune iscrizioni su pietra nei loro monumenti e templi. La cosmologia di provenienza stellare dei Maya riuniva una mutua interazione tra 1’uomo e l’universo all’interno di un contesto armonioso di una concezione ciclica del tempo. Nei 1950, il famoso studioso della cultura Maya, Eric Thomson, scrisse: 
“Ritengo che la corsa senza fine del tempo sia il mistero supremo della religione Maya, un tema che pervade il pensiero Maya in modo cosi profondo che non si puo riscontrare in nessun’altra cultura umana”
Secondo i Maya, i corpi celesti e gli stessi numeri erano figure antropomorfiche deificate di un unico Creatore e dell’universo. Le scienze profetiche di astronomia, astrologia, numerologia, il calendario, il conteggio dei giorni sacri e la divinazione, venivano viste come un tutto inseparabile. Sono state fatte molte associazioni tra i Maya, le altre culture e i periodi storici. Dalle speculazioni che vedono nella cultura Maya le radici della Massoneria, sino alle recenti scoperte che collegano la tribù degli Hopi con i Maya, i legami fonetici e gli antichi simboli suggeriscono l'esistenza di un “linguaggio” originario e di un gruppo di popolazioni originarie che vivevano in una “terra madre” originaria. Effettivamente, presso diverse culture il suffisso maya compare collegato al concetto di antenati: in Africa venivano chiamati Mayax; in India Naga Maya e in Grecia Cara Maya. Secondo una tradizione, i primi Maya giunsero dal cielo, dalla terra, dal mare e dall’interno della Terra; questi popoli sono stati collegati con gli Egizi, gli abitanti di Atlantide, i Lemuriani, nonché con gli asiatici, gli europei e gli africani. Anche se consideriamo i Maya come il popolo originario, il popolo delle stelle o semplicementc come una civiltà molto avanzata, tutti noi abbiamo molto da imparare dalla loro saggezza. Come qualsiasi altra cultura antica, i Maya possedevano un sistema di simboli che serviva come chiave per comprendere l’universo e contemporancamente come strumento per la divinazione. Dal Libro dei Mutamenti o I Ching della Cina, alle rune dei popoli scandinavi e germanici, ai tarocchi del mediterraneo, i sistemi di divinazione basati sui simboli sono giunti sino ai giorni nostri. Ancora oggi, nei remoti altipiani del Guatemala, si pratica quello che é rimasto di un antico sistema Maya. Usando il calendario sacro, i venti glifi giornalieri (glifi stellari) e i tredici numeri, i sacerdoti custodi del giorno gettano al suolo piccoli cristalli e pietre per divinare e ricevere risposte alle proprie domande attraverso una sensazione corporea chiamata “lampo di sangue”. Presso gli antichi popoli del Centro America, i venti glifi sono stati rappresentati con simboli e significati
differenti. Hanno anche forme grafiche e valori fonetici e semantici diversi, a seconda che il loro utilizzo sia comune o sacro.Non si sa molto della grande civiltà dei Maya.


Prima abbiamo menzionato lo Tzolkin del sacro calendario Maya. Nella sua totalità, questo calendario comprende un periodo di tempo di 26.000 anni, che equivale al Grande Anno degli equinozi precessionali. Attualmente, ci troviamo molto vicini alla fine di questo enorme ciclo galattico (secondo alcuni calcoli, l’anno 2012 segnerà l’inizio del prossimo ciclo di 26.000 anni) nel corso del quale sta accadendo un grande cambiamento, in noi stessi e nel pianeta. In effetti, i Maya e José Arguelles hanno caratterizzato il sotto-ciclo del Grande Anno in cui stiamo entrando come quello in cui assisteremo alla “trasformazione della materia”. Molte culture, tra cui i Tibetani, gli Hopi, i Dogon e altri, hanno predetto per una data rnolto vicina a quella in cui stiamo vivendo un miracolo sulla Terra, e molti esseri provenienti da molti sistemi planetari hanno scelto di incarnarsi proprio nel corso di questo periodo, perché desideravano assistere e partecipare con i propri doni all’accelerazione dell’evoluzionc spirituale.

Questa metamorfosi fa parte del ciclo che può essere interpretato sia come dono che come sfida. I suoi effetti tangibili (ad esempio l'insicurezza globale ed economica, i problemi emotivi, mentali e fisici risultanti dall’indebolimento dcl sistema immunitario, le rotture dclle relazioni, dei vecchi schemi e delle definizioni degli individui) possono essere interpretati come collassi e dispersioni che avvengono a casaccio, come cose che non unzionano più come in passato. Ma se interpretiamo questo processo da un punto di vista galattico, cosa che i Maya facevano, tutto ci apparirà come una preparazione valida e necessaria di fronte a un enorme e benefico cambio di coscienza.

da "L'Oracolo dei Maya"
Spilbury/Bryner

Bene. Niente fine del mondo, allora. Niente catastofi, terremoti, maremoti, onde anomale, nè caduta massi. Neanche invasioni di alieni, risvegli di non morti, virus pronti a scatenarsi, eclissi misteriose, atomiche impazzite. In compenso siamo in clima di festività natalizie, ritorna anche Berlusconi ed io..non mi sento molto bene.(cit)  Quindi, senza aspettare Jujuka, mia "spiritual guidance" nelle questioni metafisiche, nelle esplorazioni di realtà e stati "espansi", ho 'giocato'. Ho gettato più carte e cercato di lavorare con le loro energie:

Cauac
Significato comune nell'alfabeto Maya: tempesta, fuoco, pioggia.
Qualità: la purificazione, la trasforrnazione, la riunione, il corpo di luce, l’attivazione per l'ascensione, l'essere di tuono, il sentiero del lampo, l'iniziazione attraverso il fuoco, l’estasi della libertà.
Simboli: la nuvola temporalesca, il lampo, la civetta bianca.
Numero: diciannove.
Colore: porpora rcale.
Erbe: echinacea, aglio, verbena.
Fiori: iris color porpora, statice.
Essenze floreali: rosa di Sharon (trasformazione), albero di Giuda (alleviare la disperazione)
Profumi: mirra, vischio, incenso.
Pietre: sugilite, fluorite color porpora, tanzanite.
Elemento: acqua.
Direzione: ovest.
Saggezza Ombra: diniego, paura dell’incognito, problemi di assuefazione; forti sentimenti di disperazione o di separazione dalla Fonte; giudicare il proprio processo di trasformazione fisico.
Trasformazione dell’Ombra: liberatevi dalla necessità di giudicare e di negare la vostra esperienza. Accedete al vostro Sé Essenziale per portare con voi l’intenso sentimento che accompagna una crescita profonda. Offrite la vostra trasformazione allo Spirito, abbandonando tutto ciò che perpetua l’illusione di separazione.
Saggezza armonica: libertà.
Mudra: unite le mani all’altezza del cuore, come per pregare; intrecciate le dita e, tenendole in tensione, sollevatele sopra la testa, aprendole di scatto e con forza, mentre emettete un suono di purificazione. (!!)
Meditazione: “Entrate nell’onda dell’estasi, al di là della danza circoscritta dei veli ondeggianti. Frammnenti del Sé Superiore si uniscono muovendosi verso casa. Alzatevi facendo cadere i veli. Gli orizzonti vi stanno aspettando”. 
Dichiarazione: “Mi sto purificando e trasformando. Sto accendendo il mio corpo di luce, sto guarendo ogni separazione”.