06/02/14

La fogna sessista del M5S e la piccola Pini

Inci­ta­menti allo stu­pro (cosa faresti in macchina con Laura?),         vol­gar­ità a sfondo ses­suale, ma anche offese raz­zi­ste e minacce. E ’ una fogna a cielo aperto. Comico, come il loro guru, è il comu­ni­cato del M5S che prende le distanze dagli insulti ses­si­sti e si giu­sti­fica spie­gando che sono stati scritti durante la notte, e da chi brucia i libri, come quel deficiente che ha bruciato un libro di Corrado Augias: non rappresenta il movimento. Patetici. L'insulto di un depu­tato a 5 stelle verso un gruppo di  donne Pd,  («pom­pi­nare») ha provocato una  denuncia delle           par­la­men­tari, che elegantemente hanno però affermato di "non sen­tirsi gran­ché vit­time: per­ché quell’insulto dice niente di chi lo riceve e molto, tutto, del povero maschio vio­lento che lo pensa e dice"..
Isti­gati dall’ex comico, simpatizzanti e attivisti si sono scatenati in bestialità irrefrenabili, in un crescendo di razzismo fino all'incitamento all'omicidio. Per le pulsioni xenofobe, sessiste e razziste ( tollerate e aizzate dal capo supremo), i toni e il linguaggio estremi e volgari, gli incitamenti sempre più frequenti alla violenza , lo squadrismo digitale (tempeste di insulti e di minacce rivolte con svizzera precisione a chiunque osi criticare il movimento, dall’interno o dall’esterno), le liste di proscrizione dei giornalisti non amici, il dileggio collettivo della cultura e degli intellettuali, il rifiuto ostinato di ogni forma di complessità, e per la disarmante superficialità con cui viene liquidata la storia recente del nostro paese, non possiamo che pensare che ormai questo movimento si stia trasformando nella casa naturale di fascisti. E non parliamo delle tante persone che avevano votato Grillo nella speranza di un cambiamento. Questi sono dei poveracci, militanti, ridotti a comparse e manipolati a piacimento del capo guru. Che poi il decreto approvato, con l'ennesimo regalo fatto alle banche sia un'infamia, nulla toglie al disprezzo che proviamo per questa gente.

La scena: Montecitorio, mercoledi sera, commissione giustizia. Tentativo di occupazione da parte di una squadretta 5 Stelle. Il pentastellato Massimo De Rosa é trascinato via dai commessi mentre ancora brandisce il dito medio. Le astanti, un gruppo di donne pd, gli danno del <<fascista>>. Lui strilla: <<“Siete arrivate qui solo perché sapete fae bene i pompini".>> Lei, Giuditta, replica: <<Ho preso 7.100 prefeienze in 3 giomi. Mi fa ancora male la mascella>>. Da applausi..Il giorno dopo le sue colleghe raccontano l'offesa, l'ammutolimento, l'avvilimento. Lei invece, Giuditta Pini, @piccolapini, 29 anni da Carpi, giovane turca, ironica, ha risposto per le rime e ha lasciato il grillino in mutande, costringendolo a scuse da operetta. Ci piace, la piccola Pini..
(cronaca tratta dal manifesto)