04/01/13

Ratlines. Per non dimenticare

Nel 1944 un gruppo di sacerdoti di destra, che operava segretamente all'interno del Vaticano, istituì una rete clandestina per far fuggire i nazisti dall'Europa. Nel nome dell'anticomunismo e con l'appoggio dei servizi segreti occidentali, importanti funzionari ecclesiastici furono in grado di assicurare l’impunità a molti criminali di guerra' molti dei quali furono poi reclutati come "combattenti per la libertà" e come agenti segreti dagli intelligence service australiani, inglesi, italiani, canadesi, tedeschi (occidentali) e americani. RATLINES fu il nome che gli americani diedero a queste reti.
In virtu' del Freedom of Information Act sono stati resi pubblici (dall'inizio degli anni '90) documenti provenienti dai servizi segreti americani e anche testimonianze di alcuni sacerdoti cattolici che furono a capo delle Ratlines, che documentano le scioccanti e disastrose operazioni di spionaggio condotte dal Vaticano dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale e durante la guerra fredda.

Fu negli Stati Uniti che emersero i primi indizi relativi all'esistenza delle RATLINES vaticane. In origine, durante la seconda guerra mondiale, l'Ufficio Servizi Strategici statunitense (OSS) coniò il termine Ratlines per indicare le organizzazioni che aiutavano i componenti degli equipaggi degli arei americani abbattuti a fuggire dall'Europa occupata. Tuttavia, mentre i veterani dell'Oss amavano vantarsi delle loro Ratlines, quelle del vaticano avrebbero dovuto, nelle intenzioni, rimanere per sempre segrete. Ma proprio al di sotto di Suitland, una tranquilla città del Maryland, si trovavano ben venti sotterranei di oltre 4000 metri quadrati ciascuno, stipati da cima a fondo di documenti segreti risalenti al periodo della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, tenuti nascosti per oltre mezzo secolo. Nonostante questi eventi siano ancora avvolti nella massima segretezza, i molti documenti, alcuni dei quali pubblicati per "errore" e molti altri pubblicati legalmente, rendono vani qualsiasi ulteriori tentativi di segretezza. Un pericoloso strascico di spie, scandali, ed espatri clandestini di nazisti. E' la triste storia dei servizi segreti vaticani, e in parte del coinvolgimento dei servizi segreti del Cremlino. Le Ratlines vaticane sono passate dal segreto alla storia..

Dai documenti nasce il libro Ratlines, in cui si analizza l'operato di un gruppo di funzionari della "Santa Sede" che collaborò con l'occidente nell'operazione più corrotta e immorale della guerra fredda. Gli autori di questo libro, ormai quasi introvabile, sono Mark Aarons, che con un’altra indagine, Sanctuary! Nazi Fuggitive in Australia, fece riaprire le indagini del governo australiano sui crimini di guerra, e John Loftus, ex procuratore ed ex membro della Nazi Hunting Unit del Dipartimento di Giustizia Usa, che ha denunciato il reclutamento dei nazisti compiuto dagli americani e co-autore di Valhalla's Wake, sugli omicidi mirati dei sostenitori americani dell'Ira da parte dei servizi segreti inglesi.

Terminiamo con una nota della Legazione britannica presso la Santa Sede, in cui si attestava che la presa del potere da parte del governo fascista di Mussolini fu accolta entusiasticamente dalla base cattolica e che Papa Pio XI, oltre che dell'influenza della secolarizzazione e del materialismo, era molto preoccupato per il diffondersi della democrazia: una forma di governo basata sul suffragio universale, aveva "gravi difetti", perché' permetteva persino a un comune 'facchino' di governare una nazione democratica.. 







Nel caos che si creò in Europa dopo la guerra, le strade erano intasate di profughi, diretti a Ovest per sfuggire ai comunisti vittoriosi. Molti criminali di guerra, tra cui il dittatore croato Pavelic, si mescolarono tra la folla per sottrarsi ai partigiani del maresciallo Tito.