03/06/14

Io e Bowie sull'isola deserta

Ci abbiamo sicuramente pensato, almeno una volta: gli album della nostra vita, e quelli che non potrebbero essere ascoltati decine di volte senza stancarci. Dischi da avere sempre con sè e che porteremmo sulla famigerata isola deserta. Qui la mia discografia di David Bowie, i miei dischi preferiti, che hanno avuto fondamentale importanza nella mia formazione, dal punto di vista artistico/musicale ma anche emozional. Bowie ha svolto la sua carriera sempre all'insegna del cambiamento, con l'innata capacità di anticipare tempi e mode, musica e movimenti. Un artista che, terminate le sue creazioni, pensa che queste non gli appartengono più, lasciando la possibilità agl'altri di poterne fare quello che vogliono.. C'è "quasi tutto Bowie",  dagli inizi, fino a  gli anni '80; manca quello degli ultimi decenni, in cui si è rigirato senza troppo costrutto tra pop, rock, e blandi ritorni alla sperimentazione. Per me, questi album sono tutti fondamentali in egual misura. La differenza la fanno, come sempre, i gusti personali.


Dopo l’esordio, l’ego prende il sopravvento. lnsieme a una forma dura ed esasperata di rock. L`uomo che ha venduto il mondo é una creatura alienata e folle. Ha trasferito a una macchina il suo potere (Saviour Machine). Vaga assente e imperturbabile in un paesaggio eterno. Senza lacrime. Personaggio dell’universo, sempre più lontano dalla dimensione terrestre. (The Superman). Attraverso le prestazioni di un mimo ha imparato l’arte di venerare se stesso. Di muoversi con la violenza di Iggy, con la sciarpa di lsadora intorno al collo. The Man Who Sold the WorId é forse uno dei pochi casi nella storia della nostra musica, in cui la poesia entra in un album di hard rock. La band del futuro è quasi pronta: Trevor Bolder (basso), Woody Woodmansey (batteria) e Mick Ronson (chitarra).


E' il disco che significa il lancio definitivo. Bowie ha 24 anni e... il marziano che va avanti. Si capisce che la storia di Major Tom, come quella dell’uomo che ha venduto il mondo, non era occasionale. Il primo successo di Hunky Dory - non il brano più bello - é Life on Mars. Il primo pezzo della persona é stato costruito. Ed è subito un cambiamento, un travestimento. La tematica é la stessa: manca solo la ruvida presenza dell’hard di  The Man.... ln 10/11 elaborazioni acustiche Bowie celebra i suoi miti e le sue suggestioni. Da Dylan a Warhol a Lou a Greta Garbo. Poi le presenze tra le stelle che prendono forma in un corpo sempre più evanescente. L’esaltazione di Cygnet Commitee, qui corrisponde alla raffinata rima di Quicksand. La speranza e la vita sono su un altro pianeta. Marte?Quì nasce un nuovo stile di luccicante R'&'R: il Glam..


La creatura eterea ha un nome. Si chiama Ziggy Polveredistelle. Un nome senza senso. Non comune tra i mortali. Le tutine sono numerate col conto alla rovescia di Space Oddity. L’odissea di Major `Tom è finalmente in classifica. Il ‘viaggiatore é rimasto tra stelle. Canta con un gruppo che si chiama I Ragni Di Marte... in attesa che la terra salti. L’annuncio iniziale (Five Years) avverte che mancano cinque anni all’annullamento. Cinque anni di possibilità per il rock‘n’roll. Cinque anni dopo sarà già after science. ll rock di Ziggy é un rock facile - accessibile. Da al pubblico quel che Hunky dory aveva dato alle élites e ai critici. La creatura, alter ego superdotato e pallido come un lenzuolo, è al limite della sublimazione. Gli spettacoli sono l’saltazione della propria figura. Senza illusioni. Perché la fine della signora che canta canzoni di oscurità e di disgrazia è... rock’n’roll suicide. I teen-ager hanno un'immagine per identificarsi. I capelli rossi e lo charme kitch-fantascientifico dell’abbigliamento. La gestualità raffinatissima e controllata. Gli altri possono sempre dire che il personaggio più celebre del r’n’r è una checca..


David Bowie cambia il volto alla maschera. Di nuovo è una figura senza tempo. Non necessariamente spaziale. Ma certamente l’unica immagine di decadentismo che l’uomo abbia offerto senza riserve. Alladin Sane e una specie di dandy art-déco nato dalla sublimazione delle spoglie colorate di Ziggy. La figura é più misteriosa. Un cerchio di lustrini in fronte, ricorda che la Creatura arriva da lontano. Il contatto col pubblico, ormai, è un rapporto di celebrazione. Mani che si tendono in delirio. Voglia di identificarsi. Alladin Sane racconta la sua lotta disperata col tempo (Time); la Catastrofe (Panic in Detroit); la SUB suggestione per le atmosfere contorte fino alla morbosità. (Lady Grinning Soul). Cosa significa cambiare maschera ogni sera? Si può finire che credi davvero di essere Ziggy o Alladin Sane. E può anche accadere che una sera una star si senta la schizofrenia salire alle stelle. E la disperazione. E i pezzi di persona che incominciano a sfaldarsi. Deve essere successo così: Una sera all’Odeon di Hammersmith, nel concerto di chiusura di una mastodontica tournée che era iniziata in silenzio quasi due anni prima, Bowie o Ziggy o Major Tom o Alladin Sane dichiaro: <<...é Stata una serata meravigliosa, la più lunga di questo tour. Questo non perché questa è l’ultima data della tournée, ma perché é l'ultimo show che io farò>>. Un disco duro, sexy..


Pin-Ups - 1973 
Si..anche Pin-Ups. Bowie si prepara una carriera che ormai sembra solo essenzialmente discografica. “Pin- Ups» è un album di graffiti. L’album raccoglie <<le canzoni che sono state le mie preferite nel periodo Londinese ’64-67>>. E’ un omaggio dietro l’altro / quasi la riconoscenza di un adolescente: Pretty Things, Them, Yardbirds, I Pink Floyd di Syd Barret, i Mojos, Who, Easybeats, i Kinks... Per la prima volta nella sua carriera, Bowie si presenta in veste da grande interprete. E’ lo fa da Dio, quando chiude con Where Have All the Good Times Gone! di Ray Davies, il papà dude.


Bowie non cessa di raccontare le sue storie fantasiose (...and Ziggy sang his songs of darkness and disgrace..) ll mondo dei Cani di Diamante è un groviglio di Creature nella paura. Ossessionate e governate dalla terrificante presenza di mute di umanoidi. Sono il risultato di una mutazione biologica che li ha trasformati in creature col corpo di cane. Si aggirano affamati tra le vestigia della civiltà, facendo scempio dei suoi simboli e della ricchezza. “Diamond Dogs" é un recupero totale del Bowie lirico e del rock’n’roll man. Diamond Dogs, Sweet Thing e Rebel Rebel lo riedificano alla stregua delle Canzoni di Ziggy. Rock’n’Roll with Me, We Are the Dead e Big Brother sono momenti di poesia vera. L’uomo di Cygnet Committee ha coperto di morte l’entusiasmo e Ia speranza. Umanamente, l’artista si sente una bestia in gabbia, una strana curiosità vivente. Un umanoide lui stesso. E allora narra la sua disfatta nella gelida Leggenda del Futuro: “Questo non é Rock’n '-Roll, questo e genocidio!". Un David Bowie totalmente sotto l'influenza di Wlliam S. Burroughs.


La tournée promozionale per “Diamond dogs" é una sorpresa per tutti. Con un mastodontico tour americano, Bowie smentisce il ritiro annunciato all’Odeon di Hammermith appena un anno prima._ Ogni show è un trionfo. Anche se Bowie - questo è vero - ha bruciato le sottane e le paillettes di Ziggy. Ha cancellato il cerchio in fronte ad Alladin Sane. ha solo dato un taglio dandy ai suoi capelli e al suo completo bianco. Di tutte le luci di scena ha scelto il blu e il bianco, come colori dominanti durante lo show. ll doppio live viene registrato al Tower Theatre di Philadelphia. Bowie, con una voce profonda e sconvolta rispetto al cliché, imposta uno spettacolo in cui il rhythm’n’blues é la componente musicale più accentuata. ll repertorio è ripescato un po’ ovunque: da Hunky Dory, The ‘Man Who Sold the World, Ziggy Stardust, Alladin Sane e Diamond Dogs. In più c’è una versione essenziale di Knock on Wood di Eddie Floyd e Steve Cropper (dal più tipico repertorio della soul musica anni ’6O) e una di All the Young Dudes che Bowie aveva composto tempo addietro per i Mott the Hoople. Fondamentalmente David Live è un grandissimo album di soul (bianco)


Il trip per la musica nera non è stato solo un amore momentaneo Young Americans é tutto e soltanto per la nostra voglia di...ballare. Con una base ritmica portentosa (Dennis Davis, Ralph McDonald, Pablo Rosario, Larry Washington) e il sax di David Sanborn, Bowie crea un eccellente album di R&B, ma sconvolge una schiera intera di ammiratori. Fascination, che compose insieme a Luther Vandross, sarebbe ancora oggi un brano che in discoteca funziona. Ma non c’é niente qui che si possa rinnegare_ C’è solo la differenza che esiste tra ii protagonista e il grande interprete. E solo questa la finezza che allontana l’album dei Giovani Americani dal morboso R&R di Lady Stardust. (Bowie recupera Across the Univers dei Beatles e compone la meravigliosa Fame con John Lennon).

Station to Station - 1976
Il nuovo Bowie inizia da qui. Dopo un lungo periodo di meditazione e di riposo, durante le riprese di The Man Who Fell to Earth, che girò in Nuovo Messico con la regia di Nicola Roeg. Con una band di 5 elementi (Carlos Alomar, Roy Bittan- dalla band di Bruce Springsteen -, Dennis Davis e Earl Slick), Bowie creò uno degli album di rock’n’roll più belli della seconda meta degli anni settanta, in un uragano di cocaina. Per la prima volta il Bowie protagonista si mischia con il Bowie interprete. Il risultati sono: una esilarante title song, nel segno del Kraut una stupefacente ed energica Stay e una romantica e profonda Wild Is the Wind, ripescata nel repertorio del compositore di colonne sonore Dimitrj Triomkin, dopo che Nina Simone l'aveva resa celebre negli anni sessanta. StS è semplicemente una creazione nuova che si affaccia al R&B. La produzione dell’album è talmente innovatoria che ancora oggi viene citato come modello. Ed é logico che Bowie per molto tempo durante i concerti, ripescava il 90% del materiale di Station to Station.

L’uomo nuovo è venuto alla luce. Con l’appoggio e la guida di Eno, Bowie si trasferisce a Berlino nel tentativo di liberarsi dalla cocaina, s’inserisce nel filone più avanzato della Nuova Musica lnglese. Low racconta in una facciata un rock’n’roll elementare e futuribile, e nell’altra le nuove conquiste in un sound estremamente avanguardistico. Nella suggestione e nel clima di Berlino (by the Wall), Bowie elabora le oscure trame di Warszawa e estende il suo inappagato romanticismo fino alla sepolcrale e preraffaellita Subterraneans. Primo album della trilogia Berlinese, trabocca di strumentali elettronici e funk eccentrico..


Alla Iuce di un album di Eno che si chiama “Before and after Science» (Prima e dopo la Scienza), il nuovo orientamento di Bowie trova una collocazione più antologizzata. La sua musica viene catalogata in questa nuova corrente che chiamano after science. Con Robert Fripp e Brian Eno, Bowie definisce senza mezzi termini che la sua musica, d’ora in avanti, sarà un rock’n’roll sofisticato, elettronico e intellettuale. Ma nonostante tutto anche questo album ha il suo hit. E la canzone Heroes, Ia celebrazione degli eroi del muro. Bowie ne incide tre versioni: i inglese, in tedesco e in francese. We can be heroes / just one day!


Stage - 1978
Abbiamo già parlato di STAGE. Bowie porta sul palcoscenico la sua nuova immagine. L’interprete e il protagonista che aveva integrato nell’esperienza di StS Le quattro facciate del doppio album, descrivono quattro immagini ormai non cosi distanti tra Ioro. Bowie diventa cosi un nuovo interprete per cinque brani di Ziggy Stardust, per il nuovo-rock di StS, siede muto assorto dietro le tastiere per dar vita alle sue elaborazioni strumentali e, infine, torna in scena con le sue canzoni after-science. Nel gruppo di musicisti che l’accompagnano nell’avventura di Stage» spicca ia presenza del violino di Simon House (ex High Tide ex Hawkind).  E’ il rigore di un artista che ha acquistato una perfetta dimensione scenica. Dietro di lui niente di niente: solo Ia grate gelide di tubi ai neon.


L’uomo, la maschera, il musicista, il mimo, il cantante, il paroliere, l’intellettuale, il ricercatore... sono ormai una cosa sola in Bowie. Lodger è |’opera che rappresenta il terzo capitolo della sua esperienza dotta, iniziata con Low. Con la band di Stage, le tastiere di Eno e di Roger Powell (Utopia), Bowie ha organizzato un album complesso ed equilibratissimo, in cui le atmosfere si agitano tra l’incubo, il sogno e la realtà. O tra la morte e la vita, come potrebbe esemplificare l’interno della copertina (con Bowie neonato, un Cristo del Mantegna, un obitorio, il Che, e Bowie stesso in mano ai truccatori che lo rendono cadavere per la foto di copertina). Tutti gli strumenti operano su toni profondissimi. Esotici, cupi. E anche la sua voce e più profonda di sempre. Ma, si capisce, stiamo parlando del lavoro di professionisti. E in Lodger di casuale non c’è proprio niente. E’ che Browie ha davvero trovato un gruppo di musicisti ideale per portare a compimento le intuizioni di Low»e di Heroes, ll violino di Simon House Si muove con suggestione allucinante in Yassassin, Boys Keep Swinginge Repetition. Eno è il solito mago degli ambienti, e lui che costruisce la profondità e lo spessore della musica, che ne misura la pressione e ne dosa gli sviluppi. L’apporto di Bowie, più che al Chamberlain e alla e alla chitarra, è decisivo negli interventi vocali, questa volta molto più massicci che in Low e Heroes. Maestria, la sua, quando scioglie con una velocità incredibile il testo di African Night Flight. Non sono un giudice obbiettivo, ma..un nuovo capolavoro..


Bowie alle prese con i suoi mostri.. Spaventosi Mostri. Ormai del tutto proiettato nel campo del musical avant- garde, dopo l’ addestramento e l'acquisizione di un altro vocabolario sintetico, Scary Monsters si rivela uno dei suoi dischi migliori. E’ una fusione delle texture della trilogia (Eno..) con qualcosa di più oscuro e denso. Bowie focalizza la sua attenzione su un mondo che ha contribuito a creare, in cui ha l'aria di un supereroe che si è scrollato di dosso i suoi poteri, un’esplicita auto- accusa: l’eroe è trasformato in un drogato dello spazio in " Ashes to Ashes ", un sequel di "Space Oddity ", e che rispecchia il malessere dei tempi , Major Tom, aggrappato al suo orgoglio ci dice che si, sarà lui a “ rimanere pulito stasera .. Scary Monster allude sia alla cultura "disco" che al fascismo, due generi da cui voleva chiaramente prendere le distanze a quel tempo.
Un album che è il funerale del Bowie anni ‘70 , il suo epitaffio , un album romantico, (Ashes to Ashes) un album goth (" Scary Monsters e Super Creeps), un album di jazz funk (Fashion), un album gospel ('Up The Hill Backwards)…

I bambini sparsi nel mondo,
gettano merda di cammello sui muri
Fanno tappeti spingendo le pale,
o smistamento di spazzatura
E non è un gioco
Dove è quindi la morale
quando si rompono le dita alla gente
Essere insultati da questi fascisti è così degradante
E non è un gioco
da It's no game
(Scary Monster)