26/09/11

Copyng Beethoven: Ed Harris

Ben dieci minuti del concerto della Nona realizzato in modo egregio, completato da perfetti costumi dell'epoca, ambientazione e fotografia eccellenti,in un film dalle reazioni contrastanti: molti non apprezzarono la sceneggiatura romanzata degli ultimi tre anni di vita di Ludwig Von Beethoven, ormai cinquantaquatrenne, malato, sordo e con un pessimo carattere, e il personaggio di Anna Holts,(una copista cui viene affidato il difficile lavoro di copiare gli spartiti della parte finale della Nona Sinfonia) completamente di fantasia ed impersonato da una dolce e brava  Diane Kruger,che si prenderà cura del maestro,ritratto come un moderno bohèmien nella sua disordinatisssima  e caotica abitazione. Intensa è la descrizione della collaborazione fra i due,con personalità diametralmente opposte,e la loro lenta e burrascosa affinità e sintonia, che porterà entrambi ad una nuova consapevolezza di sé. Grandissimo Ed Harris,che  interpreta un altro genio dal carattere non facile,burbero,volgare e schizzofrenico,ma che sentiva come voce di Dio le armonie che sentiva dentro di se e che trasformava in musica per tutti,dopo aver diretto e impersonato Pollock (2000), geniale e sregolato pittore e artista americano.




Nessun commento:

Posta un commento