11/04/13

Radici Psichedeliche: Albert Hofmann

LSD PUO' FAR BENE A TUTTI

Albert Hofmann se n'è andato il 29 aprile del 2008 nella sua casa di Rittimatte, in Svizzera, all'età di 102 anni. E' stato uno dei più importanti chimici del nostro tempo e ha scoperto Lsd, sostanza che fino alla morte ha considerato al contempo una "droga meravigliosa" e un "bimbo difficile". Ha inoltre svolto attività pioneristiche nel campo della ricerca su altre sostanze psicoattive, importanti piante mediche e funghi. Grazie all'influsso del potenziale dell'Lsd, capace di espandere la coscienza, lo scienziato si è via via sempre più trasformato in un filosofo amante della natura e in un visionario critico verso la nostra cultura. A. Hofmann è stato attivo fino all'ultimo: scambiava lettere con esperti di tutto il mondo, concedeva interviste e partecipava con interesse agli eventi internazionali, nonostante avesse deciso molti anni prima di ritirarsi dalla vita pubblica. Eppure ha accolto a Rittimatte fino all'ultimo giorno visitatori venuti da tutto il mondo, aprendo la sua porta di casa anche la sera tardi, a chi bussava. E fino all'ultimo è riuscito a coltivare quella sua curiosità, quasi infantile, con cui ammirava le meraviglie della natura e di tutto il creato. Nel suo "paradiso" - come usava chiamare la sua casa - si era goduto la vicinanza con la natura, soprattutto con le piante. <Rittimatte è la mia seconda più grande scoperta> diceva con occhio luminoso. Nato l'11 gennaio 1906 nell'attraente cittadina svizzera di Baden, il maggiore di quattro figli. Suo padre era operaio in fabbrica, dove più tardi avrebbe conosciuto la madre di Albert: quando si ammalò gravemente, era toccato a lui, in quanto figlio più grande, guadagnare da vivere per tutta la famiglia. Mentre faceva l'apprendistato come impiegato commerciale, contemporaneamente studiava latino e altre lingue, perchè volle fare l'esame di maturità, in un istituto privato con le lezioni pagate dal padrino. Nel 1926, a vent'anni, Hofmann inizia i suoi studi di chimica all'università di Zurigo. Quattro anni dopo si laurea con lode e comincia a lavorare nei laboratori di ricerca chimico-farmacologia della Sandoz a Basilea, rimanendovi fedele per quattro decenni ininterrottamente. Si occupa soprattutto di piante mediche e di funghi. Il suo interesse particolare va agli alcaloidi del fungo delle graminacee. Nel'38 riesce ad isolare la sostanza base di tutti gli alcaloidi importanti a livello terapeutico del fungo ergot, l'acido lisergico; quindi la combina con una serie di sostanze chimiche. Questi derivati dell'acido lisergico li ha poi utilizzati in vari test per provare i loro effetti stimolanti sulla circolazione sanguigna e sulla respirazione, tra cui a nche l'Lsd 25 (dietilammide dell'acido lisergico). Non avendo riscontrato gli effetti desiderati, i farmacologi della Sandoz persero ben presto interesse nella sostanza. Cinque anni dopo, seguendo una "strana intuizione" Hofmann torna ad occuparsi dell'Lsd 25. Nel '43, il 16 aprile, durante la sintesi chimica, comincia a sentirsi un pò strano, a sentire una strana irrequietezza accompagnata da una leggera vertigine, che lo iduce ad interrompere il lavoro in laboratorio. A casa <mi ero sdraiato e caddi in uno stato non spiacevole simile all'ebbbrezza da alcool, contrassegnato da una forte attività fantasticante. In questo stato semiaddormentato, a occhi chiusi - perchè non riuscivo a sopportare la luce diurna, troppo forte - mi apparvero ininterrottamente immagini fantastiche di straordinaria plasticità e dal gioco di colori molto intenso, quasi caleideoscopico. Dopo circa due ore era tutto finito>. Tre giorni dopo, il 19 aprile del '43, compie volontariamente il "primo viaggio in acido" nella storia dell'umanità. Siccome non sapeva valutare ancora l'enorme effetto della droga, alle 16.20 ne assunse 250 microgrammi, una dose inaspettatamente massiccia, e imparò a conoscere la potenza allucinogena di questa sostanza. Con la scoperta dell'Lsd Albert Hofmann diede vita a un onda che divenne subito gigantesca, influenzando l'intera seconda metà del secondo millennio in un modo paragonabile solo alla pillola contraccettiva. Alcuni ricercatori della coscienza umana ne parlarono devotamente come di "una bomba atomica dello spirito". Alla ricerca, decollata dal quel momento a livello mondiale, Hofmann contribuì notevolmente con studi propri. Nel '58 fu ancora il primo a isolare le sostanze psicoattive psilocibina e psilocina presenti nei funghi allicinogeni messicani (psilocybe mexicana); mentre nei semi di un tipo di convolvolo, l'Ololiuqui, trovò sostanze simili all'Lsd. Continuò a fare ricerche e sintesi chimiche con numerose piante mediche per provarne gli effetti, e questa sua attività portò non pochi successi farmacologici alla Sandoz: nacque così l'Hydergin in campo geriatico, l'Hydergot per la circolazione e il Methergin applicato in campo ginecologico. Fino all'età della pensione, nel 1971, Hofmann lavorò alla Sandoz, ricoprendo negli ultimi anni la funzione di direttore del dipartimento di ricerca per rimedi naturali. In seguito si dedicò in modo intenso alla scrittura di testi e a conferenze in giro per il mondo. Arrivano anche molti riconoscimenti per la sua pioneristica attività scientifica: il Politecnico di Zurigo, l'università di Stoccolma, e la libera università di Berlino gli conferiscono lauree ad honorem. In quelle occasioni furono premiati gli straordinari contributi scientifici; ma l'opera compiuta da Albert Hofmann nel corso della sua vita è stata molto più ampia. Sin dall'inizio ha sempre accompagnato di buon grado l'impegno di medici e psicoterapeuti desiderosi di inserire l'Lsd tra i nuovi farmaci e le nuove cure per le più svariate malattie croniche. L'Lsd non era solo un ottimo rimedio per molte e svariate diagnosi, no, Hofmann era convinto che il potenziale psichedelico della <meravigliosa droga> potrebbe far bene a chiunque di noi. Negli stati alterati di coscienza provocati dall'Lsd, chi li ha sperimentati non vive solo attimi di follia psicotica di un cervello chimicamente manipolato, ma finestre aperte verso una realtà altra, verso esperienze davvero spirituali in cui si manifesta un potenziale del nostro spirito, abitualmente nascosto in modo profondo; la caratteristica divina dell'essere e la nostra relazione con essa. <Il fatto di credere unicamente a una visione scientifica della vita si basa su un grande errore non privo di conseguenze - scrive Hofmann in Percezione della realtà - Certo, è tutto vero ciò che essa contiene, ma è vero anche che rappresenta soltanto una metà della realtà, quella materiale e quantificabile dove mancano tutte quelle dimensioni spirituali indescrivibili con concetti di tipo fisico o chimico. E sono proprio queste che includono le catatteristiche più importanti di ogni aspetto della vita.> Dunque non è solo il singolo consumatore a trarre profitto da un prodotto chimico che vuole riconoscere questi aspetti della vita, anzi, secondo Hofmann esso potrebbe aiutare a curare tutti i mali cronici di cui soffre il mondo occidentale: < il materialismo, lo straniamento dalla natura (...), la mancanza di soddisfazione professionale in un mondo di lavoro meccanizzato e senza vita, la noia, e l'errare senza meta in una società opulenta e satura, la mancanza di una base filosofica nella vita che possa dare un senso adplla stessa..> A partire da esperienze simili a quelle comunicate dall'Lsd, si potrebbe <sviluppare una nuova consapevolezza della realtà che potrebbe diventare la base di una spiritualità che non deriva da religioni esistenti ma si evolve dalla comprensione di un significato più profondo e più alto, essa potrebbe consistere nel fatto che riconosciamo, leggiamo e comprendiamo i misteri, nel libro scritto dal dito di dio>. Quando simili comprensioni <fanno il loro ingresso nella coscienza collettiva, ne potrebbe conseguire che sia la ricerca scientifica, sia tutti gli agenti, che finora hanno solo contribuito a distruggere la natura - come le tecnologie e le industrie - potrebbero invece servire a ritrasformare il mondo in ciò che fu un tempo addietro: un paradiso terrestre>. Con questo messaggio il geniale chimico si fa filosofo della natura con idee profonde, e visionario critico della nostra cultura. Albert Hofmann infatti, non ha mai smesso di esprimere la sua distanza critica rispetto all'euforia verso l'Lsd coltivata dal movimento hippie e dal flower power. Il fatto di aver messo al mondo un "bimbo difficile" lo aveva già sottolineato nel titolo del suo libro più famoso. Ha sempre indicato i rischi di un consumo non controllato, così come non si è mai stancato di sottolineare ciò che distingue l'Lsd da quasi tutte le altre droghe: un uso anche ripetuto non crea alcuna dipendenza; non si verifica nessun limite della consapevolezza; consumato in dosi normali non è velenoso. Hofmann non è mai riuscito a comprendere la totale demonizzazione delle droghe psichedeliche attuata dai mass media e dai governi conservatori a partire dagli anni sessanta, anzi, per lui non c'è nulla in contrario al fatto che persone con una psiche stabile possano assumere Lsd in situazioni serene e ambienti tranquilli. Tanto più fu deluso quando l'uso dell'Lsd venne criminalizzato e vietato - persino per scopi terapeutici e di ricerca scientifica - in tutto il mondo a partire dalla fine degli anni sessanta. Gli stimoli per una possibile inversione di tendenza partiti dal grande convegno <Lsd - Bambino difficile e droga meravigliosa>, organizzato per il suo centesimo compleanno, Hofmann li aveva accolti come un bellissimo regalo. A quasi 102 anni aveva appreso con gioia, nel dicembre 2007, che dopo un interruzione di quasi 35 anni il minstero della salute svizzero aveva approvato uno studio per l'uso terapeutico dell'Lsd. La sua vita serena in età avanzata è divenuta immagine modello per tante persone, di come sia possibile, cioè, invecchiare con spirito e un corpo sano, purchè si sappia conservare la propria curiosità infantile. Hofmann ha dichiarato più volte di essere convinto che le sud esperienze mistiche e i suoi viaggi in altre dimensioni della coscienza, compiuti in modo spontaneo da bambjno, e sulla base dei suoi esperimenti con sostanze psichddeliche da adulto, siano la migliore preparazione per quell'ultimo viaggio che ognuno di noi deve compiere alla fine della propria vita . Lui è riuscito a conservare curiosità persino per questo suo ultimo viaggio..

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(parte prima)