31/08/11

MERSEY BEAT!

Sotto una coltre di nebbia e con ancora residui vittoriani,un virus benigno ma fortemente contagioso, si diffuse nelle isole Britanniche nei primi anni '60. Le città in cui il virus prosperò furono Liverpool e Manchester. Proprio il fiume che attreversa Liverpool,il Mersey,diede il nome al movimento: il Merseybeat. Fino ad allora il rock in Inghilterra scimmiottava essenzialmente quello americano: i dischi di Elvis,Buddy Holly,Cliff Richard erano sbarcati a Liverpool,città portuale che assorbiva un ampia varietà di influenze,e subito centinaia di gruppi locali cavalcarono le orme dei più famosi musicisti americani,arrivando al successo in tutto il nord dell'Inghilterra.

Il Merseybeat è stata la prima fioritura del rock and roll britannico, ed era  basata soprattutto sulla formula di base: basso, batteria e chitarra. Le melodie erano semplici,dirette,spesso intrise di romanticismo  I Beatles sono stati, naturalmente, la più grande band di uscire da quella che allora era conosciuta come la "musica beat" in genere,e contrariamente alla vulgata popolarecostruirono il loro suono attorno al Mersey Beat, e non il contrario
MerseyBeat fu anche una rivista,nata nel 1961,settimanale che contribuì alla prima British Invasion negli Stati Uniti: Gerry and the Pacemakers, Searchers, Heman's Hermits,Manfred Man,Hollies,Four Pennies,Seekers. A metà degli anni '60 il mersey beat declinò,in favore di una seconda ondata di band che si ispiravano al R & B e al blues più duro ed elettrico: Animals,Rolling Stones,Kinks,Who spazzarono via il pop melodico del Mersey e di lì a poco nasceva la psichedelia che chiuse definitivamente un epoca.



   

 

 




















Nessun commento:

Posta un commento