08/05/13

Alla ricerca della qualità acustica

Due degli ultimi due Lp dei Radiohead rimarranno nella storia. Non tanto per la qualità artistica ma per la distribuzione. Se In Raibows nel 2007 aveva suscitato scalpore per l'idea di renderlo disponibile al download a offerta libera, nel senso di offrire anche zero, The King of Limbs, ha costituito una novità per il fatto di essere disponibile al download in un formato digitale dalla qualità equivalente al Cd, il Waveform Audio File Format o WAV. La scelta della band di Oxford non ha avuto la stessa risonanza mediatica del download potenzialmente gratuito — che in effetti molti scelsero di non pagare  ma è altrettanto significativo come esperimento. È possibile scaricare l'album in due differenti formati, compresso e non, con perdita di dati o meno, AAC o WAVE per l'alta qualità si paga di più, 11 euro contro i 7 della versione compressa con perdita di dati. 
La querelle sui formati digitali a perdita dati (lossy) o meno (loseless), ripropone quella più datata e mai risolta tra analogico, il vinile, e digitale, il Cd. Tra le schiere dei lossy ci sono molti formati diversi, i più celebri sono l'Mp3, lo standard elaborato dal Fraunhofer Institute e promosso da Leonardo Chiariglione, e l'AAC, utilizzato da Apple per la compressione sulla piattaforma iTunes.
Tra quelli che mantengono intatta la qualità del Cd ci sono quelli che comprimono il file, come il Flac (che arriva a dimezzare il peso), ma che poi lo decomprimono recuperando tutti i bit originari e quelli che invece lo mantengono inalterato, come il WAV, sviluppato da Microsoft e Ibm.
Il successo dei lossy è stato decretato da un preciso periodo storico, quello delle connessioni lente degli anni '90. Sia Mp3 che AAC infatti riducono le dimensioni del file musicale di 10 volte, portando la definizione del suono da un bitrate di 14mila kilobit al secondo (Kbps) a 128Kbps. Ciò permise di trasferire i file in tempi ragionevoli mantenendo una qualità dell'ascolto accettabile se fruito attraverso le casse del pc o in cuffia su lettore mp3 portatile. Ma provare a riprodurre su un impianto stereo un brano lossy è un'esperienza ben poco soddisfacente. La perdita di nove decimi dei dati originari si sente, e anche le versioni più ricche di lossy (a 320Kbps) depauperano non poco la timbrica  delle note registrate. E i nativi digitali (coloro che sono nati dopo il 1990) si apprestano a divenire una generazione che ascolta una musica di qualità acustica inferiore rispetto alla generazione precedente. Finora la difesa dei formati loseless era stata affidata  ai cultori dei generi più sofisticat anche dal punto di vista sonoro, la musica classica e il jazz.
Deutsche Grammophone già da qualche anno mette a disposizione dei clienti online versioni Flac o WAV. Ma finora la musica pop si era limitata a migliorie qualitative nell'ambito dei formati lossy, aumentando un pò il bit rate. I Radiohead con la singolare tariffazione maggiorata per il download loseless sta testando, volontariamente o meno, il polso al mercato e finora i risultati sono abbastanza sorprendenti. Secondo quanto rivelato da 7Digital, la società che cura la distribuzione online di The King of Limbs, il 40% ha optato per il WAV, disposto a pagare il 55% in più rispetto all'AAC. In realtà non è del tutto chiaro cosa giustifichi la differenza di prezzo, visto che i costi per l'industria non dovrebbero variare, e comunque non così tanto. Ben Drury, co-fondatore di 7Digital è convinto che i formati loseless non conquisteranno il mercato, almeno nell'immediato, ma che soddisfino le esigenze di una nicchia significativa di ascoltatori. Ci crede anche Universal, tra le major la più sensibile al problema della qualità acustica, che ha inaugurato un nuovo store online che punta tutto sulla qualità. Si chiama Groovetovvn Vinyl e mette a disposizione un archivio in rapida via di espansione sia in fonnato Flac, sia (in...vinile d'alta qualità. I padelloni da 180 grammi amati dagli audiofili del secolo scorso. 
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