22/05/13

Margaret Thatcher nemica del popolo. E del Rock

La sua ideologia politica ha ispirato la controcultura inglese per decenni. Ma ha fatto a pezzi il sistema scolastico britannico..

L'annuncio della morte di Thatcher ha provocato molte reazioni. C' ’è una certa nostalgia nei ricordi di questi giorni, sia quando evocavano le sue avventure imperiali nel sud dell’'Atlantico che la sua stoica opposizione ai burocrati europei. E inevitabilmente questioni complesse sono state ridotte a semplici messaggi. La memoria storica è tuttavia un’arena politica soggetta a contestazioni; e questo è reso evidente dal <<caso Thatcher >>. Ci sono stati i tributi dei politici Tory e New Labour, ma anche festeggiamenti per la sua morte nelle strade di Glasgow, Liverpool e Brixton. La figura di Margaret Thatcher e, più specificatamente, il thatcherismo ha avuto un influenza profonda nella politica contemporanea. Tutti i partiti hanno dimostrato rispetto per l’ex primo ministro descrivendola come un politico <<sicuro di sé >>. Quella che segue e una riflessione sui limiti dei politici moderni, sempre più influenzati dal rumore di fondo della discussione pubblica e dai suggerimenti di spin-doctor che operano in un'era ideologica meno polarizzata che in passato. Thatcher - e in particolare il thatcherismo - hanno avuto un forte impatto nella Società inglese. Che sia stato coniato un <<ismo>> implica che si sono consolidate idee specifiche e una visione di come le cose dovrebbero essere. Per esempio, pochi parlano di <<blairismo>>; e se lo fanno si riferiscono a questioni di stile. La natura ideologica del thatcherismo ci aiuta invece a capire i cambiamenti in ambito politico, economico, culturale che hanno caratterizzato la Gran Bretagna negli ultimi decenni.
Molte tra le riflessioni pioneristiche sul thatcherismo si possono trovare nei lavori di Stuart Hall. Il suo primo articolo, scritto prima che Thatcher arrivasse al potere e mentre Hall era `ancora al Centro studi culturali contemporanei, è una previsione dello "spostamento a destra" che stava avendo luogo nella societa inglese. Hall sottolineava il modo in cui Thatcher e la destra radicale avessero sviluppato una critica del modello social-democratico post-bellico e avessero tentato di costruire un consenso alle loro posizioni facendo leva sul <<senso comune >>, e sulle paure della gente, insistendo sull’idea-guida della centralità del libero mercato e dello stato forte. Hall chiamava questa tendenza <<populismo autoritario>>. L'analisi di Hall era permeata dalle idee di Antonio Gramsci attorno ai periodi di <<crisi organica>>, in cui l'ideologia dominante, le consuetudini, gli accordi politici e logiche economiche non convincono più e sono messe in discussione. Secondo Gramsci, le crisi che <<possono durare decenni>>, sono momenti della politica in cui il Vecchio sta morendo ma il nuovo ancora deve nascere. Secondo Hall, la Gran Bretagna dalla metà degli anni Settanta in poi ha attraversato questo tipo di crisi. Thatcher lo aveva capito, cogliendo la perdita di consenso del modello socialdemocratico e keynesiano. Per avvantaggiarsi di questa situazione il Partito conservatore ha fatto sua l'ideologia del libero mercato, proponendo politiche sociali autoritarie (…)

In questo modo Thatcher, sostenuta da think tank della nuova destra, incluso l’Istituto di Affari Economici, il Centro di Studi politici e l’Istituto Adam Smith, ha potuto affermare che il welfare state voluto dal Labour party e la sua agenda sociale stavano negando la liberta degli individui, incoraggiando la dipendenza dallo
state. Lo Stato sociale e il potere dei sindacati erano, per i conservatori, i responsabili della rovina economica britannica. Margaret Tatcher aveva gioco facile nel sostenere che il keynesianesimo, che ‘aveva in parte permeato i governi conservatori e laburisti del passato, aveva fallito e aveva bisogno di essere sostituito con il pensiero monetaristico. Le privatizzazioni su larga scala di quello che i conservatori classici hanno considerato l'<argento di famiglia>, sarebbero venute dopo. Quando si ricorda il thatcherismo e anche importante considerate il vasto impatto culturale che ha avuto. Ha stimolato una risposta significativa in teatro, letteratura e musica e alcune delle più innovative critiche sono venute dagli artisti. Il thatcherismo ha, quasi da solo, incoraggiato un nuovo genere artistico: la drammaturgia di Alan Bleasdale, i film di Mike Leigh o la musica di Billy Bragg. L'eredita del thatcherismo _ha preso strade di diverso tipo. I politici New Labour gli hanno apertamente riconosciuto il loro debito ad esso per presentare le riforme economiche e sindacali una volta tornati al governo. Molti commentatori hanno inoltre sottolineato un parallelo stringente tra il linguaggio su welfare e povertà degli anni Novanta e le attuali agende governative. Il thatcherismo ha lasciato il suo segno <<ideologico>> anche sull'educazione scolastica. Nei primi anni ottanta, il ministro dell'Educazione Keith Joseph, insieme ad ad alcuni dirigenti del Dipartimento, erano stati visti ai corsi dell’Open University in cerca di orientamenti marxisti. Si spera che abbiano trovato qualcosa che abbia stimolato il loro interesse. Ma leggendo l’agenda dell’Educazione, con la sua attuale attenzione alla <<spendibilità>> e ai <<consumatori>>, è però settore dove il thatcherismo ha, per il momento, vinto.
Geoff Andrews 
trad. it Giuseppe Acconcia 


I primi furono quelli del Pop Group, con la folgorante t-shirt We are All Prostitutes. Poi i leggendari Beat con Stand Down Margaret, e ancora gli Specials con Ghost Town, (We don’t need this) Fascism Groove Thang degli Heaven 17. Addirittura per Morrissey degli Smiths meritava la ghigliottina (Margaret on the Guillottine). Elvis Costello gli dedicò Tramp the Dirt Down.  Margaret Thatcher è stata forse il primo ministro più odiato nella storia della musica rock e pop, ispiratrice del “Winter of  discontent”, (l’inverno dello scontento), anni freddi e bui, anni di disoccupazione, tagli selvaggi al welfare, attacco forsennato ai sindacati, delegittimati dopo scioperi finiti male con centinaia di fabbriche chiuse, anni di guerra (con l’Argentina) e dell’avanzamento dei fascisti del National Front, furibondi scontri razziali. Come già ricordato nell’articolo sopra il thatcherismo ispirò la rivolta che si diversificò dentro generi e stili molto diversi tra loro. Nell’ambito musicale il punk preparò il terreno, e continuò con la new wave, il reggae,  lo ska, il folk, la techno..
Il modulo UB40, che permetteva alle migliaia di disoccupati di ritirare il sussidio diede il nome all’omonima band reggae che ne fecero la copertina del loro primo album, e con il titolo di Signing off (ossia l’uscita dal Dole, come veniva comunemente chiamato il sussidio). Stand Down Margaret dei Beat ricordava la frustrazione dei giovani disoccupati inglesi e la loro visione del no future il salsa ska, i Jam di Town Called Malice,  London Calling dei Clash, uscito nel 79, proprio nell’anno dell’insediamento della lady di ferro. Gli anarco punk Crass, con How does it feel to be the mother of 1,000 dead? (contro la Guerra delle Falklands). Gli Exploited (“Maggie you fucking cunt!”), Pete Wylie, ex Mighty Wah!, conThe day that Margaret Thatcher dies. (“Accendete un falò, colorate il cielo! Risparmiate la tristezza per la gente che ha calpestato per anni. Perciò quando Margaret Thatcher morirà, facciamo una festa”).
Il movimento omossessuale si schierò compatto contro il Clause 28, che metteva al bando i gay dai luoghi pubblici: Tom Robinson Band, Bronski Beat, Boy George. Da ricordare che anche i New Romantics, dai Duran Duran agli Spandau Ballet, Human League, Depeche Mode si unirono al fronte comune anti Thatcher..

 Questo un estratto del comunicato di Morrissey sulla morte di Iron lady:
"(...) ha distrutto l’industria manifatturiera inglese, odiava i minatori, le arti, gli Irish Freedom Fighters – li lasciò morire. Odiava i poveri e non fece nulla per aiutarli, odiava Greenpeace e gli ambientalisti, fu l’unica leader politica che si oppose al divieto di commerciare l’avorio, non era spiritosa, non aveva calore umano e addirittura il suo stesso consiglio dei ministri la espulse. (...) La Thatcher sarà ricordata con affetto solo da gente sentimentale che non ha sofferto sotto il suo governo, ma la maggioranza della classe lavoratrice inglese l’ha già dimenticata, e il popolo argentino festeggerà la sua morte. A dirla tutta, Thatcher è stata spaventosa e senza un briciolo di umanità".