22/06/13

Gola Profonda: la Broncoscopia

Broncoscopia (gr. bronchos, gola + skopein, osservare).

'Tecnica diagnostica per lo studio dell’albero respiratorio. Si effettua introducendo uno strumento (broncoscopio o fibrobroncoscopio, un sottile tubo in genere a fibre ottiche, di piccolo calibro e flessibile) attraverso gola, o naso e trachea fino all’albero bronchiale. Grazie alla possibilità di ricevere le immagini, la Broncoscopia consente di osservare direttamente le zone di bronco, manovrando lo strumento dall’esterno per cambiare direzione, effettuare un lavaggio bronchiale, prelevare del liquido ( Bronco aspirazione) o effettuare biopsie delle lesioni riscontrate. Permette di rilevare fenomeni ostruttivi o infiammatori nei bronchi e tradizionalmente viene utilizzato per la diagnosi di tumori polmonari, malattie infiammatorie, fibrosi polmonari, sarcoidosi e malattie ostruttive bronchiali (come l'asma bronchiale e la BPCO).' 
Dizionario medico

La broncoscopia viene eseguita nei casi in cui bisogna precisare immagini radiografiche non chiare, e che neanche una tac toracica ha permesso di osservare con precisione lo stato dei polmoni. Consente inoltre di prelevare secrezioni e frammenti di mucosa bronchiale da sottoporre ad analisi.

Bisogna essere a digiuno da almeno 12 ore, purtroppo l'esame si effettua in anestesia locale, mediante inalazione di anestetico polverizzato. Questo accade solo in Italia: in altri paesi questo esame viene fatto di regola con anestesia totale, ma si sa, nel nostro paese bisogna soffrire, per meritarsi il paradiso, e la quasi totalità di medici preposti si rifiutano di farlo con una sedizione completa. 

Il broncoscopio non determina ostruzione completa delle vie respiratorie e pertanto non compromette la respirazione, anche se l'introduzione dello strumento può provocare tosse o conati di vomito. In ogni modo, la respirazione sarà tenuta sotto controllo mediante un pulso-ossimetro che consente di valutare la necessità di somministrare ossigeno supplementare e viene applicato mediante una piccola pinza al dito indice. Una broncoscopia dura circa 30 minuti e i risultati possono essere comunicati già al termine dell'esame, mentre per l’analisi citologica del materiale prelevato in media i risultati sono pronti in 15 gg. La broncoscopia deve essere preceduta da un elettrocardiogramma e da alcuni esami ematochimici. (emogas analisi, ptt, pit, inr, emocromo.. Alcuni di questi esami, come l'emogas analisi non vengono fatti in laboratori privati o convenzionati, ma  esclusivamente in ospedale, previa prenotazione)


Specialista: Pneumologo


Un pò di sedazione, una piccola dose di valium che onestamente non serve a niente e alcuni spruzzi di sedativo in gola per intorpidirla.
Durante la broncoscopia, si effettua un lavaggio bronchiale: viene introdotta dell'acqua nei polmoni e poi aspirata. Il liquido ottenuto viene inviato in laboratorio per identificare la presenza di eventuali batteri.
L'intera procedura dura circa 30 minuti (che però sembrano 30 ore!) : il medico deve girare il tubo dal naso per permettere alla sonda inserita di esplorare all’interno i due polmoni. Il dolore a volte è insopportabile, tanto che gli stessi medici, prima di iniziare, avvertono il paziente che basta alzare una mano per interrompere il tutto. Mi è stato detto che è capitato molte volte, come è capitato di persone che, dopo il colloquio pre-esame con i medici, hanno rinunciato alla broncoscopia, spaventati dal procedimento. Al termine bisogna rimanere in reparto, in osservazione variabile un oretta circa, per riprendersi e per verificare che non subentrino complicazioni; rimanere a digiuno per altre 2 ore,  è opportuno non guidare, e rimanere a riposo per 24 ore

Tosse, gola irritata con bruciore, presenza di piccoli grumi di sangue nella saliva che si espettora, difficoltà nella respirazione, febbre elevata, disfonia, spossatezza, dolore alla narice da dove è stato inserito il tubo. Questi i sintomi post esame. Dopo qualche ora compare un lieve bruciore alla gola, che normalmente passa in uno o due giorni. Le complicazioni gravi però, sono rare.