06/05/14

Le signore della notte

AMORI, GELOSIE E TESTIMONIANZE DEL RETROPALCO
Esistono ancora le GROUPIE?

Torniamo a parlare di Groupie.
Il termine stesso ha molte definizioni. Applicato ampiamente esso racchiude tutti coloro il cui culto per gli idoli confina con l’ossessione. I giocatori di baseball, le ballerine, gli autori, i tennisti, gli attleti, tutti avevano groupies di un tipo o dell’altro. Ma in termini di Rock’n’Roll groupie non é soltanto sinonimo di fan.
Una cosa é aspettare davanti ai cancelli sperando di poter aver un autografo da un calciatore famoso, un’altra é fare un bocchino sul portone d’ingresso al ragazzo che lavora nel teatro dove si esibiscono le rock-stars..

Quasi tutti i gruppi famosi hanno cantato le groupies, e l’infatuazione di oggi per gli anni Sessanta, e settanta  può far sembrare quelle donne più attraenti di quanto lo fossero realmente. Ma anche il punk con il cervello più indurito avrebbe avuto dei problemi a raggiungere le Plaster Casters, tre ragazze paffute di Chicago che negli anni 60 collezionavano centinaia di formette di ceramica con lo stampo dei falli delle rock stars. Le ex groupies, molte delle quali hanno poi lavorato  come pubblicitarie discografiche, come critici musicali, come voci d’accompagnamento o sono sposate con musicisti, affermano che il termine voglia dire qualcosa di differente. L`atmosfera era differente, c’era stata una rapida crescita spontanea, una rivoluzione culturale che si è manifestata nei costumi dell’amore libero, delle comuni, degli allucinogeni e nel fortissimo sentimento contro la guerra. In certo qual modo, tutto il feeling era contenuto nei suoni delle “armi” elettriche maneggiate dai musicisti rock & roll. Essere una groupie allora significava far parte di una scena che avrebbe potuto cambiare il mondo. Per mantenere la loro posizione, dovevano essere sfacciate, brillanti ed eccitanti. Ma l’innocente ribellione degli anni Sessanta aveva fatto strada alla generazione degli anni Settanta, al movimento del <<if it feels good, do it>>. Gli executives si facevano crescere i capelli, fumavano la marijuana e ascoltavano il rock & roll. La guerra fini e arrivò una specie di soddisfazione saporosa. I critici rock disprezzavano tutto quello che somigliava alla creatività degli anni Sessanta.


Le superstar ora sono diventate più numerose degli avvisi di cancro. Domani scompariranno e saranno rimpiazzate da altre celebrità. E le groupies sgambettavano vertiginosamente come delle persone il cui rock era stato sostituito e che cercavano qualcosa o qualcuno a cui attaccarsi. Poi, il culto della groupie cambiò totalmente: c’erano i groupies virilmente aggressivi come Richie, che interpretava fantasie masturbatorie con Deborah Harry (Blondie), gli omosessuali che davano la caccia a Tom Robinson, le lesbiche che sbavavano per gruppi di sole donne come le Runaways.

E ancora, le groupies erano un indice di successo, non importa di che tipo siano. Certe persone, come Peter Leeds, manager di Blondie, non capivano questo. Ma lui dimenticava che i groupies comprano i dischi, i biglietti per i concerti e le T-shirts con i motti del gruppo, dimenticava che i groupies sono la migliore pubblicità che esista, anche se la loro infatuazione per il divismo può essere detestabile. Cosi era per Richie, che avrebbe dato “tutto” per incontrare Deborah Harry.
Ma torniamo al Classico. Ed ascoltiamo la testimonianza di una fra le groupies più famose.

CHRIS
Chris Boris stava seduta su un letto matrimoniale in un albergo di Cleveland, lo Swingos, dove ha trascorso un mucchio di notti durante lo scorso decennio amoreggiando con musicisti rock & roll, e si toglieva gli enormi occhiali da sole dalla sua faccia incipriata. ll gesto era abbastanza simbolico: Chris non si sarebbe lasciata intervistare tre o quattro anni fa; all'epoca la sua popolarità come lady del rock & roll era al massimo e frequentava il jet-set insieme ai Led Zeppelin, alla Bad Company e ai Lynyrd Skynyrd. Doveva difendere la sua posizione e la reputazione dei suoi amici. Ma ora, secondo quello che dice lei, non ha nulla da perdere ne da guadagnare. La sola persona di cui sia mai stata innamorata è morta nell'incidente degli Skynyrd. Trascorre la mattina lavorando in uno studio legale e la sera guarda la televisione. I sogni che carezzava quando era una groupie rock & roll, cioè quelli di sposare un musicista rock, di diventare una voce d’accompagnamento o di lavorare in qualche posto dell’industria discografica, non si sono mai realizzati. Oggi vive in un grazioso sobborgo di Cleveland con i genitori .

<< Credo che guardassi I 'ambiente del rock come qualcosa da esplorare>> dice  Chris ricordando i suoi giorni da adolescente durante la metà degli anni Sessanta, quando l’eccitazione per il rock & roll era un po’ dappertutto
<<Ero molto giovane e senza esperienza una vergine - ed avevo la sensazione che una nuova evoluzione globale stesse avvenendo. Sapevo che era qualcosa a cui volevo assolutamente partecipare>>.

Sotto molti aspetti, Chris era la quintessenza della groupie americana. Alta, ribelle, capelli biondi come la paglia, gli occhi a mandorla, odiava la scuola e ignorava le feste che vi si organizzavano. Lei e le sue amiche passavano i giorni al telefono cercando di trovare in quale hotel si sarebbero fermate Ie rock stars. Chris andava in giro con Ia sua macchina cercando le limousines da seguire. Ogni domenica sera aveva un appuntamento con la televisione e con Ed Sullivan. E stata una di quelle persone che intasarono il corridoio dove passavano i Rolling Stones nell'albergo Statler nel 1965. Un anno dopo ebbe la fortuna di incontrare Greg, chitarrista di un nascente gruppo West Coast, e Bobby, un sassofonista di un gruppo R&B.

<<Avevo sedici anni e credo che loro ne avessero circa cinque piu di me>>, dice. <<Certo, a quel tempo tentavo in tutti i modi di sembrare più grande. Ma avevo un’educazione strettamente cattolica e bizzarre attitudini verso il sesso. La prima volta ero terrorizzata, con Greg. Sono anche una persona emotiva. Prendo le cose molto seriamente. Pensavo di essere innamorata di Greg, e quando realizzai che cosa stava accadendo, fu una specie di shock>>.

Un’esperienza della perdita della verginità con una rock star che aveva molte sedicenni in città differenti ha logorato naturalmente Chris, ma il suo desiderio di stabilire una relazione duratura era instancabile. Chris ha sempre desiderato sposare un musicista ed ha sempre pensato che il suo sogno si fosse avverato fino a qualche anno fa. Per lei era un sogno di felicità: visitare nuovi ed eccitanti posti circondati dall`atmosfera dello show business. Aveva sempre avuto un compagno ideale chiuso a chiave nella sua fantasia.

<<Non so per quale motivo ho sempre avuto un’attitudine abbastanza ariana verso questa cosa>>, dice Chris. <<Sarebbe stato qualcuno biondo. Avevo in mente un certo tipo fisico. Le sue caratteristiche facciali non erano ben definite, ma doveva essere alto, magro, biondo con gli occhi scuri. Ho incontrato quella persona, una volta, due anni fa. Era Dean Kilpatrick, il road manager dei Lynyrd Skynyrd. C’era una combinazione chimica fra di noi, quasi soprannaturale, un incontro tra le nostre menti>>.

L’attrazione fisica ha rovinato tutto. Come ha detto Chris, la sua attrazione la stava uccidendo perché lei era completamente impotente. Stava viaggiando con un altro membro del gruppo e lei non aveva voglia di far niente con lui. Questa reciproca frustrazione fini in una lite. Ma dopo la lite, arrivò la riconciliazione, ma Dean mori in un incidente aereo. L’esperienza di Chris come groupie ha visto altri episodi infelici.

<<A Woodstock era la prima volta che ero completamente libera e lontana da casa. Bobby aveva preparato un permesso per me, ma io non ho saputo che lui sarebbe stato li fino all’ultimo giorno, lo ed un mio amico ci dirigemmo all’Holiday Inn dove stavano tutti e raggiungemmo Albert Grossman, il manager dl Dylan e di Janis. Gli esponemmo la situazione, e lui ci trovò un permesso per ospiti. Cosi giravamo per i concerti in limousine. lo avevo bevuto molto, avevo anche fumato un po’ e facevo l’amore con un mucchio di gente. Non mi ricordo neanche con chi. Alla fine della settimana, Bobby si fece vedere ad un party, mi diede un'occhiata e mi disse a gesti che avevo bevuto troppo. Era sconvolto, ma io ridevo e mi divertivo. Dave (un altro musicista di Woodstock) aveva osservato tutto. Approfittò della situazione e cominciò a trattarmi come una micetta vezzosa. E’ stato un errore giovanile disgustare Bobby, ma me ne andai con Dave>>.

Se ne pentì. Tornarono a New York, ma quando arrivarono, Chris era ammalata. La combinazione di droghe, pillole antifecondative e alcool aveva rovinato il suo metabolismo. Quando arrivarono al Chelsea Hotel, Chris voleva dormire, ma Dave aveva altre intenzioni. Lei cercò di resistere e lui la picchiò violentemente, Ricevette le cure dell’ospedale per le ferite e l’infezione da gonococco. Imparò ad essere più prudente.
<<Mi sono molto disillusa dopo aver incontrato tutte quelle persone. Lo scoppio della bolla; queste persone non erano tutte come pensavo. E’ stato a Woodstock che ho realizzato che c’erano delle emozioni che distruggevano le persone. A quel tempo, non avevo realizzato che esse avrebbero in seguito distrutto anche me>>.

Chris non ha mai trovato il suo uomo ideale - quell'uomo alto, biondo con gli occhi scuri - ma ha fatto in modo di riuscire a trovarlo anche nelle persone che gli hanno dato delle delusioni.
<<Era solo qualcosa da imparare. Cercavo di svilupparmi. Ho sempre avuto la sensazione che lo scopo della mia vita si fosse manifestato. Ho sempre immaginato che la mia vita avesse dei grandi scopi, che potessi esaudire i sogni di qualcuno, di aiutare qualcuno o di far del bene ad un frammento di umanità. Pensavo che le mie esperienze avrebbero avuto dei grandi scopi, ma non sapevo come. Si, in un certo senso era ridicolo. La retrospettiva tutto quello non aveva nessuno scopo. Ho solo imparato molte cose sulla vita>>.
Più tardi, Chris ha pensato di andare all'università. Avrebbe potuto aiutarla a prendere al laccio il procuratore con cui ha fissato un appuntamento allo studio legale. Non ha detto se è alto, biondo, e con gli occhi scuri..





Psycho, groupie, cocaine, crazy,
psycho, groupie, cocaine, crazy,
psycho groupie cocaine crazy,
psycho groupie coke,
makes you high, makes you hide
makes you really want to go
STOP

Oltre ad alcuni brani famosi sulle Groupie che trovate QUI, di seguito altre canzoni sull'argomento..

Young Lust (1979) dei Pink Floyd
What Kind Of Girl Do You Think We Are? (1971) di Frank Zappa
Fat Bottomed Girls (1978) dei Queen
Rip This Joint (1972) dei Rolling Stones
Living Loving Maid (She's Just a Woman) (1969), Black Dog (1971) e Sick Again (1975) dei Led Zeppelin
Boys in the band (2004) dei The Libertines
Lady D’Arbanville (1970) di Cat Stevens
It's so easy (1987) dei Guns N' Roses
Rosie (1977) di Jackson Browne
Five Short Minutes (1973) di Jim Croce
Billie Jean (1982) e Dirty Diana (1987) di Michael Jackson
Groupies (2010) dei Baustelle
Groupie (2012) di Bob Sinclair
And So to Bed (1970) degli Atomic Rooster

 Il Film di riferimento è naturalmente Quasi Famosi - Almost Famous, 2000 di Cameron Crowe. Con uno strepitoso Philip Seymour Hoffman e Kate Hudson.  Oscar per la migliore sceneggiatura.