08/12/12

No Mercy: L'addio di Hugh Cornwell

..Hugh Cornwell (voce,chitarra) abbandona il gruppo,sostituito da un certo..Paul Roberts,dopo allarmanti rumors che annunciavano Dave Vanian (!) dei Damned come possibile sostituto. Fine della storia.

Gli dei solo sanno se ho provato ad ascoltarli con il nuovo front man, ma non c'è niente da fare, non c'è storia, ne partita. In questi tempi di reunion continue, invogliati anche dal conformismo musicale di tutte queste nuove band insignificanti, la speranza di un ritorno di Hugh Cornwell è pressocchè nulla.

Il ringhio coriaceo, la voce gutturale di Hugh Cornwell, ha cantato con gli Stranglers e con carisma ribollente i nostri istinti di base - la fame, la lussuria, la vendetta - in epoche di rivolte bianche. Ha scritto canzoni che incredibilmente sono state delle hit, Peaches, No More Heroes, Golden Brown, Grip, Nice' N 'Sleazy, Walk On By, Strange Little Girl, Skin Deep.. in un contesto di spettacolare successo in epoca punk e new wave, clamoroso insuccesso, tra tossicodipendenza, lotte intestine, sfortuna e rovine finanziarie e che avevano permesso agli Stranglers di sopravvivere a molti dei loro contemporanei punk. Poi Cornwell decise di uscire dal gruppo nel 1990: "Anche se abbiamo continuato a sperimentare con la nostra musica, la band era diventata un'istituzione, e questo ha fatto sì che tutto il pericolo e il rischio, che sono state le basi su cui gli Stranglers hanno costruito la loro carriera, non c'erano più."

Da allora Cornwell ha sfornato oltre una dozzina di album da solista, uno dei quali, Hooverdam del 2008, ve lo proponiamo quì sotto e su cui non esprimiamo giudizi perchè ancora troppo poco ascoltato (anche se colpiscono subito Please Don't Put Me on a Slow Boat To Trowbridge e  Within You or Without You) .  Intanto ci godiamo il celebre concerto all'Alexandra Palace di Londra del 1990, atto finale di Cornwell come vocalist del gruppo e di conseguenza, proprio per questo, il concerto si carica di emozione, fin dall'inizio: non c'è il furore dei vecchi tempi, ma anzi, traspare un pò di malinconia: spegnere le luci, alzare il volume (la registrazione è di ottima qualità): mischiare le immagini di questo concerto d'addio con la nostra memoria è comunque un grande divertimento.




00:46 Toiler At The Sea
07:46 Something Better Change
11:24 96 Tears
14:30 Someone Like You
17:32 Sweet Smell Of Success
21:40 Always The Sun
26:11 Strange Little Girl
29:07 Hanging Around
33:40 Let’s Celebrate
38:36 Golden Brown
42:45 No More Heroes
46:38 Nuclear Device
50:15 Duchess
53:35 All Day And All Of The Night
56:04 Punch And Judy

Hooverdam