26/12/13

P. K. Dick Cover

16 Dicembre, un giorno sacro per gli appassionati di fantascienza, il compleanno di Philip K. Dick. Nato 85 anni fa, nel 1928, e scomparso nel 1982, è da molti ritenuto la più grande firma della fantascienza, ha seguaci irriducibili (compresi noi..) che lo considerano un profeta, uno che con sue storie dove è quasi impossibile elencare i temi che ha trattato nella sua vastissima produzione (da governi totalitari alla religione, il tempo, la droga..) ha saputo prevedere e problematizzare il futuro..Nonostante tutto, il cinema, nella vasta trasposizione dai suoi libri, non gli ha reso sempre giustizia.
Dieci cover di dieci libri importanti per festeggiare l'evento..Mentre i colori e le immagini possono variare, gli artisti che si sono cimentati con le copertine dei libri di Dick, hanno creatoalcune delle "opere d'arte" più eclatanti che la letteratura ricordi.




Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Do Androids Dream of Electric Sheep?) continua ad essere l'opera più famosa di Dick, dovuta in gran parte al geniale (questo si..) film di Ridley Scott, Blade Runner. Il romanzo è stato ripubblicato più volte dal suo debutto nel 1968, e la copertina è stata reinterpretata da artisti riflettendo le proprie idee ed i tempi che cambiano. 




Lotteria dello spazio, (Solar Lottery)  è il primo romanzo di fantascienza scritto da Philip K. Dick nel 1955.
Nel 2203, la Terra è governata dal Quizmaster Verrick. La carica di Quizmaster però, è assegnata casualmente a tutti i cittadini in possesso della propria tessera professionale, in un’immensa lotteria (basata su una strategia militare numerica impiegata dagli Stati Uniti e dall'Unione Sovietica chiamata Minimax (o Games Theory) in cui chiunque può ritrovarsi Quizmaster, capo del governo mondiale da un momento all’altro..Dick immagina un mondo dominato dalla logica e dai numeri e questo elemento della randomizzazione nella società serve allo scrittore per denunciare le forme di controllo sociale, dal momento che ogni persona è spogliata della loro individualità.




La svastica sul sole (The Man in the High Castle), ripubblicato anche come L'uomo nell'alto castello, esce nel 1962 e vince il Premio Hugo come miglior romanzo di sci-fi. E' l'America nel 1962. La schiavitù è ancora una volta legale. I pochi ebrei che ancora sopravvivono si nascondono sotto falso nome. A San Francisco l'I Ching è comune come le Pagine Gialle. Tutto perché 20 anni prima, gli Stati Uniti hanno perso la guerra, ed è ora occupata congiuntamente dalla Germania nazista e il Giappone.
Questo romanzo ha imposto Philip K. Dick come un innovatore, superando la barriera tra fantascienza e il semplice romanzo di idee. Una visione inquietante della storia come un incubo, dal quale può essere solo possibile svegliarsi. 




Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) fu terminato verso la fine del 1963, ma fu pubblicato solo due anni più tardi con un titolo che riprendeva chiaramente il capolavoro kubrickiano Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba del 1964. Fu candidato al Premio Nebula per il miglior romanzo.E 'dubbio che la pubblicazione nel 1965, dopo l'enorme successo del film, abbia influito molto sulle vendite, dato che i tascabili economici della Ace avevano solo un piccolo nucleo di lettori appassionati di fantascienza "hard-wired".
Il libro fornisce una solida riflessione dello scrittore sugli anni sessanta, sulla possibilità di un conflitto nucleare ed è incentrato su una comunità di persone che lottano per sopravvivere in un mondo duro, dopo lo scoppio delle atomiche, e che tentano di riciclarsi per adattarsi ad un mondo mutato e mutante.. 




Svegliatevi, dormienti (The Crack in Space), scritto nel 1966 . Deriva dai racconti Stand-by (1963) e Cantata 140 (1964). Il romanzo scritto durante un periodo di crisi dello scrittore è un tentativo di indagine della vita oltre la morte e l'abbattimento delle barriere sociali e razziali. Con la popolazione divisa tra " Cols " e " Caucs ", termini abbreviativi di " Coloreds " e " Caucasici ", Jim Briskin, candidato nero alla presidenza, tenta di appianare gli ostacoli e di risolvere l'irrisolvibile: cento milioni di persone sono state ibernate in attesa di tempi migliori e di un pianeta meno sovraffollato di quello terrestre. Il problema riguarda anche gli inerti ibernati: è giunto ormai un punto di rottura, e l'alternativa si pone tra lo svegliarli e il farli sparire.




Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly, 1977). È stato tradotto in italiano anche col titolo Scrutare nel buio.
A Scanner Darkly viene considerato uno dei più bei romanzi sulla tossicodipendenza mai scritti, e senz'altro uno dei capolavori dello scrittore californiano. Dal romanzo è stato tratto un film con animazioni digitali dal titolo A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare diretto da Richard Linklater, uscito nel 2006.
A Scanner Darkly , aprì una vasta discussione sul consumo di droga in America. Non il sogno utopistico di San Francisco degli anni '60, ma piuttosto un avvertimento su alcune delle dure lezioni apprese durante quei tempi . E' la storia della distorta spirale discendente che la vita di Bob Arctor, un agente della narcotici, compie dopo che questi accetta di infiltrarsi in un gruppo di tossicodipendenti, allo scopo di indagare più da vicino sulla sostanza M (come Morte), una droga che sta letteralmente piegando in due la popolazione americana. Uno dei principali elementi di A Scanner Darkly è l' "abito scramble ", che permette ad una persona di travestirsi da chiunque. Agenti della Narcotici come Bob Arctor possono piombarti addosso sotto le mentite spoglie di chiunque. I messaggi del libro sono contraddittori: l'uso di droghe potrebbe essere "okay", mentre le spie sono là fuori e chissà quale forma potrebbero assumere per incastrarti. Per trovare una risposta alla domanda se Philip K. Dick era a favore o contro l'uso di droghe , è necessario approfondire la maggior parte dei suoi libri. 




I simulacri (The Simulacra) , pubblicato nel 1964. Il romanzo è ambientato nel XXI secolo, in degli ipotetici "Stati Uniti d'Europa ed America", governati dal partito unico Democratico-Repubblicano, tramite il presidente, Der Alte, e la First Lady Nicole, vero motore del potere, la quale non può essere né eletta, né destituita. Piombati ormai in una società matriarcale, ogni quattro anni le persone credono che si arriva a scegliere un nuovo marito per Nichol e quindi un nuovo presidente ma, attraverso la manipolazione dei mezzi di comunicazione e all'industria della pubblicità, viene eletto in realtà un simulacro, un androide perfettamente somigliante a un essere umano manovrato da Nicole e dal suo gruppon di potere.
Tra complotti di stato, lotte del potere fra corporazioni e conflitti sociali fra élite e massa, I Simulacri fornisce una descrizione molto ben sviluppata e convincente del potere e della politica, e potrebbe ricondurci ad una "teoria del complotto", in senso sia politico sia metafisico. 




Ubik (in Italia intitolato anche Ubik, mio signore), scritto nel 1966 e pubblicato nel 1969. E' risaputo che Philip K. Dick era un tipo anarchico e..paranoico , come dimostra la sua produzione letteraria , ma una delle sue creazioni più trippy, strana, bizzarra e sconcertante è Ubik. Il racconto si svolge in una versione alternativa del 1992 , in cui la parapsicologia è parte della vita quotidiana e le società di sicurezza tentano di controllare coloro che usano le loro abilità telepatiche per scopi illeciti. Il titolo si riferisce ad una sostanza descritta come una panacea universale, L'Ubik, che ritarda i processi degenerativi e che viene somministrata attraverso una bomboletta spray. Sarà un susserguirsi di colpi di scena dove perderete completamente l’orientamento. Joe Chip, lo squattrinato anti-eroe di questo romanzo, nella sua disperata esistenza priva di denaro, diviso tra donne dal passato oscuro, ma pur sempre pronto a dare una mano, se non addirittura a sacrificarsi per il gruppo, ci ricorda il Philip Dick di San Francisco. Quello che per scrivere di fantascienza mangiava cibo per cani; quello che ospitava barboni, giovani e drogati di ogni sorta in quella casa che sembra più una comune che altro.Nelle Organizzazioni di prudenza c’é la mitomania, il senso di persecuzione che Dick aveva per l’FBI ed i servizi segreti. La sensazione di non essere mai in una condizione privata, la certezza di essere spiato costantemente, di essere seguito. Dirà un giorno Dick all’agente William Sullivan dell’FBI di essere vittima di una cospirazione che va dalla CIA all’Unione Sovietica.
Di anfetamina ce n’è in dosi massicce. Inutile dilungarsi, certe situazioni, da sobri, è impossibile anche solo immaginarle. 




Labirinto di morte (A Maze of Death), 1970. Il libro era originariamente intitolato The Name of the Game is Death.
In A Maze of Death , Philip K. Dick cerca di mostrarci che una realtà alternativa può portare alla percezione della libertà , se non la libertà stessa . Quattordici persone, nevrotiche e alienate nel loro rapporto con il lavoro e con il mondo esterno, si ritrovano persi su un pianeta, e in un crescendo arrivano a un delirio collettivo: senza nessuna speranza di fuga, tra impulsi omicidi, mistero, terrore. Il romanzo può essere paragonato a The Matrix o eXistenZ per i riferimenti a realtà alternative . A Maze of Death ci presenta una realtà che è brutale e orribile e le persone riescono a trovare la loro libertà nella fantasia . Perchè la realtà, a volte, è come una prigione..



Vulcano 3 (Vulcan's Hammer), scritto nel 1960.
Nel 2029, la Terra è governata dall'organizzazione Unity dopo una guerra mondiale devastante . Unity controlla gli esseri umani dall' infanzia attraverso Vulcano 3, gigantesco computer onnipotente che detta la linea politica nel migliore interesse di tutti i cittadini. Unity e Vulcano 3 sono combattuti da un movimento di fanatici religiosi, i Guaritori, che predicano il ritorno dei cittadini al governo della cosa pubblica. Vulcano 3 è talmente potente da diventare autocosciente e, di fronte al pericolo di essere distrutto, scatenerà una vera e propria guerra. Definito una delle opere minori, resta un romanzo interessante che tratta l’argomento di un mondo governato dai computer come solo Dick sapeva fare. 



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