10/08/14

CBGB, il film




Come del resto anche per i dischi e i gruppi e gli artisti di cui parliamo, nessuna pretesa, non una recensione classica, ma solo impressioni sparse qua e là, punto di vista personale. Nient'altro.

Un film sul mitico CBGB è non corri a vederlo? Ma certo che si. Dopo anni di documentari e di omaggi non c'era dubbio che un film sul club che ha lanciato le carriere di alcuni tra i più influenti punk rockers di tutti i tempi e sul suo proprietario, nonostante tutto ancora poco noto Hilly Kristal, doveva arrivare. Ed era anche strameritato! Anche se poi si è costretti a masticare amaro. Si dice che la pellicola abbia avuto la benedizione di una metà della famiglia Kristal (co-prodotto dalla figlia Lisa Kristal Burgman) e la condanna dell'altra: note sono le vicende giudiziare sull'eredità di Kristal di cui il marchio CBGB è parte integrante, ma il film sorvola su molte di quelle vicende, come sulla totale assenza dalla storia della moglie di Kristall, proprietaria della licenza per i liquori (e quindi vera proprietaria del club) e dell'altro figlio di Hill e con i suoi "Slam!" "Buzz!", esclamazioni fumettistiche che dovevano impreziosire il film secondo gli autori, lo riducono invece quasi in macchietta, in una caricatura di colore rosa mascherato da storia vera. Quella dell'assenza delle vicende familiari e giudiziarie non è certo l'unica pecca del film.
Uno dei locali di musica più leggendari degli Stati Uniti, se non del mondo, trattato in modo totalmente dilettantesco, con una sceneggiatura debole, i suoi personaggi da clown e soprattutto il suo epilogo mieloso e servile (tutti vivono alla fine felici e contenti).

La grafica è davvero imbarazzante: brutta sul serio


CBGB è più che altro la storia personale di Hilly Kristal, un Alan Rickman che tutti riconosceranno per essere stato uno dei protagonisti in Harry Potter (io non ne so niente, non sono un fan del maghetto..ma di Alan sì..) , e il suo ruolo piuttosto accidentale, nel dare l'impressione che il suo cane avesse l'abitudine di usare il club come il proprio bagno personale.
Da quello che mi risulta è verità che Kristal  era un dandy estremamente generoso, tirava fuori dai guai amici, tossici dalla prigione, offrendogli pure un lavoro, pagava di tasca sua i tour delle band in cui credeva. Ma il film eccede e lo trasforma in uno zerbino incapace, con una totale mancanza di ego che porta a chiederci come abbia fatto per tutto quel tempo a gestire uno dei club più famosi al mondo. Tant'è.
Dovrebbe restare la musica a consolarci, e almeno in parte, quella c'è e rimane.
Al CBGB si sono esibiti gruppi come Bad Brains, Living Colour, Fishbone, The Dead Kennedys, ma colpisce il fatto che in tutto il film non vi è traccia di nessuno, dico nessun gruppo o artista di colore. Strano.
E se ci farete caso, sui muri del club ci sono appiccicati manifesti e volantini di band che, nel 1973 anno di apertura, nemmeno si dovevano formare! Solo David Byrne dei Talking Heads risulta somigliante e credibile, e la storia dei Dead Boys, i preferiti da Kristall che gli fece da manager per un breve periodo. Il resto risulta macchiettistico, e irritante quando si cerca di definire il brusco carattere di Johnny Ramone ( Rock 'N' Roll High School è nettamente superiore nel mettere in mostra il sublime talento di Johnny, Joey, Dee Dee e Tommy / Marky), la pazzia di Iggy Pop, la sfrontatezza di Blondie. Lou Reed biondo ossigenato è ridicolo. I Television si salvano, anche grazie alle canzoni inserite ma per il resto gli altri sono tutti imitatori, per niente credibili né come anticonformisti nè come musicisti. Il personaggio più simpatico risulta Merv, amico e socio di Hill, interpretato da Donal Logue, il Re Horik di Vickings!
E credo sia anche esagerato il modo in cui la Bowery, (mitica strada del CBGB) e in generale il centro di New York viene descritto: sembra di stare nella Beirut della guerra civile, e tossici, sporcizia e squallore ovunque. Certo negli anni '70 New York era diversa da quella yuppie e mercificata che è poi diventata, ma dai.. Ripeto: sulla colonna sonora originale, tanto di cappello.

Sono convinto che nessuno pellicola sarà in grado di catturare la magia iniziale che fu dei Ramones, Talking Heads, Blondie, Television, Iggy Pop, The Dead Boys, o Richard Hell e i Voidoids, ma almeno Alex Cox nel suo significativo capolavoro Sid & Nancy aveva due attori straordinari (Gary Oldman e Chloe Webb) per superare inesattezze e le libertà fittizie nel raccontare la storia dei Sex Pistols e l'esplosione del punk nel Regno Unito e convincerci che erano in realtà Sid Vicious e Nancy Spungen, così come Val Kilmer ha potuto scimmiottare Jim Morrison in The Doors con autenticità vitale.
In definitiva.. CBGB è l'espressione e la rappresentazione più terribile del movimento punk  anni '70 a New York. Da vedere per ..dovere e per passione.









Tour Virtuale CBGB