04/08/14

Underworld, non solo Born Slippy

Mica lo sapevo. E neanche immaginavo, quando, adolescente, canticchiavo il motivetto new romantic Doot Doot..che Karl Hyde e Rick Smith, dopo aver chiuso il capitolo Freur ( titolari di quel hit e degli album Freut ,1983 e Get Us Out Of Here, 1985 ) avrebbero iniziato l'avventura Underworld, in cui Rock and roll, dance elettronica e i testi (con parole.. parlate) hanno trovato un punto magico di intersezione.

Dopo la fine degli anni '80 l'acid-house con le sue rivelazioni avevano trasformato tanti gruppi UK synth-pop e gli Underworld furono i capostipite di quel genere di musica dance che sembrava costretto negli spazi minuscoli dei club o nel turbinio di feste o al massimo, nel flusso di un paio di cuffie nelle nostre stanze solitarie. Nel 1992, dopo una lunga marcia attraverso l'industria della musica con scarso successo stavano per imballare baracca e strumenti, ma l' incontro con l'allora 18enne Darren Emerson ha aperto loro l'idea che suoni, ritmi e testi non necessariamente dovevano essere in forma tradizionale di canzone.
Le più recenti tecnologie musicali (dell'epoca..), new wave, rock, dub, trance, techno, influenze ambient, dance vengono combinati in ritmi ipnotici in cui la voce assume un elemento fondamentale, quasi una stramberia per i gruppo techno/dance: nascono gli Underworld. Avete notato che dance, techno e house
non hanno molto spazio su questo blog, ma la loro capacità di creare un' atmosfera da rock band, la loro direzione musicale sempre diversa e sempre piena di contaminazioni li ha trasformati nell'unica band dance capace di farmi ballare: e chi mi conosce, capirà la grandezza di questo risultato.. Sò che gli Underworld hanno raggiunto il successo planetario con 'Born Slippy' (1995), inserita nella colonna sonora di Trainspotting. La vera innovazione, la loro eccentricità intenzionale diversa da tutti gli altri è stata quella di
non rifiutare tutte le cose che erano Rock'n'Roll classico, come aveva fatto il punk e il post punk. Miles Davis diceva: "Ascoltate altre persone, altre cose, ma poi.. dimenticate.." Ricorda Smith. "Quello che non abbiamo mai fatto.. è stato dimenticare"..Un balzo in avanti, incredibilmente eccitanti, mi sono ritrovato negli anni con questa musica così piacevole e mi chiedevo: "come sono finito quì, come sono arrivato?". Forse ero arrivato solo alla conclusione che il rock non poteva cambiare il mondo e allora tanto valeva..rilassarsi e che il solo potere che può avere la musica è quello di creare una cultura underground di opposizione. Ovviemente tutta la musica è politica, sia quella pop con valori conservatori e sia quella che piace a noi, quella piena di contradizioni, che ti lascia dubbi e innesca dei processi di pensiero.

Non ho avuto la fortuna di vederli, ma da spezzoni di video e documentari ho capito perchè la band (che nel frattempo è diventato un collettivo che spazia nel mondo della produzione di spot televisivi, delle colonne sonore, documentari, installazioni, musica e sound design, pubblicazioni e architettura..) ha guadagnato un enorme reputazione con gli emozionanti live act che portano in giro per il mondo: una autentica locomotiva techno/rock.. Ho raccolto in un unico file 7 album, che dobrebbero dare l'idea di quelli che sono stati e che sono gli Underworld e che racchiudono in definitiva tutta la storia del gruppo, più  Underworld and Atomic Hooligan, raccolta di  5 remix di  titoli  famosi.
Buon ascolto..

Dubnobasswithmyheadman (1994)
Second Toughest in the Infants (1996)
Beaucoup Fish (1999)
Everything Everything
A Hundred Days Off (2002)
Oblivion with Bells (2007)
Barking (2010)
Underworld and atomic hooligan


UNDERWORLD