20/12/14

Best Movie 2014

Davvero tanti film, quest'anno, tanti da lasciarne fuori sicuramente qualcuno da questa piccola lista di best: non ci sono mega produzioni tipo Interstellar (che pure ho visto) e che mi lasciano di solito freddo, ma in maggioranza piccoli film che hanno colpito e lasciato qualcosa. 





Loke - Regia: Steven Knight; (Gran Bretagna/Usa)
Piccolo film della nuova cinematografia britannica, sempre efficace rispetto alle nostre commediette trite.Tom Hardy, assoluto protagonista dell'affascinante Locke diretto da Steven Knight: Ivan Locke è alla guida della sua macchina ed è diretto da Birmingham a Londra per raggiungere Bethan, la sua amante con cui ha avuto una breve relazione e che sta per dare alla luce il loro bambino.
La moglie e i due figli di Locke, lo chiamano in attesa del suo ritorno con la speranza di assistere tutti insieme a una partita. Ivan, inoltre, deve gestire un'emergenza di lavoro che ha a che fare con la realizzazione di una miscela perfetta di calcestruzzo.Tutto si svolge a bordo di un'auto, quasi come si trattasse di un monologo teatrale. Hardy in questo dramma psicologico deve gestire e superare il proprio stress e una crescente dose di rabbia e frustrazione.

Ho visto questo film in una bellissima serata londinese e forse proprio perchè mi trovavo in un altra città, fuori da ogni contesto familiare e lavorativo, è una storia che mi ha indotto a pensare al senso di responsabilità di noi uomini comuni (e che anima il protagonista, nonostante sia consapevole delle possibili conseguenze sulla propria professione e vita privata), ai rapporti familiari e soprattutto al confronto con la figura del padre, (presenza costante nei pensieri di Locke) e sulla necessità di evitare gli stessi errori che lo hanno segnato. Un film teatrale, in cui  Hardy, in un lungo monologo spiega, consola, rivela, istruisce, distrugge. Il mondo del calcestruzzo, che ho sempre odiato, diventa incredibilmente affascinante.

The Babadook - Jennifer Kent; (Australia)
Sei anni dopo la morte violenta del marito, Amelia (Essie Davis) si sta perdendo. Lotta per disciplinare suo figlio di 6 anni, Samuel, pericolosamente 'fuori controllo', e che trova impossibile amare. I sogni di Samuel sono afflitti da un mostro che crede sia venuto a uccidere entrambi. Quando un libro di fiabe inquietante chiamato 'Babadook' viene ritrovato in casa, Samuel è convinto che The Babadook sia la creatura che ha sempre sognato. In una crescente spirale di allucinazioni il bambino va sempre più fuori controllo, diventando più imprevedibile e violento. Amelia, sinceramente spaventata dal comportamento del figlio, è costretta a ricorrere ai farmaci. Ma quando anche lei comincia a vedere scorci di una presenza sinistra intorno a lei, albeggia lentamente nella sua mente che la cosa che Samuel vede e da cui ha cercato di metterla in guardia può essere reale. È The Babadook, la creatura terrificante emersa dalle pagine di un libro, una vera e propria forza del male? Oppure è Amelia, stanca, fragile madre, che sta perdendo la presa sulla sua sanità mentale?

Mi è piaciuto tantissimo e, dello stesso parere è Fatamorgana, autentica amante, nonchè esperta di horror/fantasy/thriller come pochi. Film d'esordio magistralmente raccapricciante di Jennifer Kent, The Babadook non è un film dell'orrore come gli altri, il terrore che infonde è il contrario della solita tecnica ormai stantia e obsoleta che alberga negli horror più insignificanti e noiosissimi degli ultimi anni: quì c'è un disagio profondo, psicologico, verso le nostre paure più insite, il nostro terrore che cerchiamo disperatamente di allontanare ma che troviamo poi dentro gli armadi, nei nostri corridoi bui, sotto i letti. I nostri Babadook..



Anarchia-La Notte del Giudizio - James DeMonaco; (Usa)
Il primo, La notte del giudizio, produzione della Blumhouse: poche risorse, budget ridotto al minimo, un paio di ambientazioni, concept stringato.. Ma il successo inaspettato del film è stato proprio nella storia: in un futuro distopico il governo degli Usa istituisce il giorno del giudizio, un'intera giornata in cui tutto si può fare, tutto è consentito, omicidio compreso. Un giorno dove non c'è polizia, dove non funzionano mezzi pubblici, gli ospedali e i centri d'accoglienza sono chiusi. (No spoiler).
Indubbiamente la forza stava proprio quì, nell'idea stessa del film, compresa l'allegoria perfetta del popolo americano  e forse di tutto il genere umano: lindi e puliti fuori, marci e vendicativi dentro. Viene fuori così che è proprio la classe borghese il nemico peggiore,
e quanto in fondo sia violenta la società americana che ogni giorno reprime la voglia d’uccidere.
Anarchia riprende la storia, e gioca tutto anocora di più sulla lotta di classe: nel giorno del giudizio sono i poveri, i senzatetto, gli sbandati, quelli non inseriti nella società e non possono permettersi case con costosissimi sistemi di protezione a subire la..purga (The Purge, appunto..): quando tutto sarà finito, le differenze sociali saranno livellate, grazie alle efferatezze rapide e legali compiuti contro i più deboli. Tutto sà un pò di già visto, non solo nel primo episodio, la scene della caccia all'uomo dei ricconi annoiati, organizzata come fosse una caccia alla volpe si poteva evitare, è scontata e quanto di più semplice e veloce da inserire.  Tutto sommato comunque un buon film horror.

Only Lovers Left Alive -Jim Jarmusch; (Usa, Germania; Regno Unito)
La mortalità ha il potere di ossessionare un pò tutti: si manifesta spesso come vaga ansia di rimanere a corto di tempo. Quello che sconvolge di più, però, è il tempo che si è già lasciato su questo pianeta ,e al fatto di non aver potuto ancora leggere tutti i grandi libri, ascoltare tutta la grande musica che nemmeno ci ha sfiorato, visto tutta la cinematografia coreana nonché quella filippina. Forse è questo il soggetto segreto di Only lovers left alive, bellissimo nuovo film di Jim Jarmush.



Under The Skin - Jonathan Glazer; (Usa, Regno Unito)
Sorta di drama sci-fi di Jonathan Glazer, una esperienza sui generis, bisogna riconoscerlo. Tratto dal romanzo Sotto la pelle di Michel Faber, per il suo ritmo, ipnotico e terrificante, è davvero speciale: trova una Scarlett Johansson che, prendendo qualche rischio con la propria immagine, è avvincente come vampira venuta dallo spazio, con i capelli corvini e rossetto rosso sangue sulle labbra, che guida un furgone per le strade di una piovosa Scozia alla ricerca delle sue prede. Gli uomini che incontra sono annoiati e non possono credere alla loro buona fortuna , di essere agganciati da una donna così bella. L'alieno debitamente li attira con educazione e domande insistenti, ascoltando poi pazientemente le risposte.. Avevo letto che a Venezia era stato in egual modo applaudito e fischiato ed è proprio così: è un film che si ama o si odia. Non ho letto il libro, ma questa fredda parabola di amore, sesso e solitudine a me è piaciuta, molto.


Edge of Tomorrow - Doug Liman; (Usa)
Condannato a ripetere sempre gli stessi eventi dopo essere stato contaminato dal sangue di un alieno abbattuto. Il maggiore Cage, si ritrova dal suo status di addetto stampa a disertore, quindi a combattente sul fronte della gigantesca offensiva progettata dall’umanità contro gli invasori alieni e ogni volta che muore si risveglia sempre nello stesso punto, all’inizio della giornata da disertore. Tratto anche questo da un libro  All You Need Is Kill, scritta da Hiroshi Sakurazaka nel 2004. Un bel film di fantascienza, che ha come oggetto la manipolazione del tempo.


Snowpiercer -Bong Joon-ho (Corea del Sud, Stati Uniti)
Un anno davvero non male per la fantascienza. Il film di Bong Joon-ho, regista sudcoreano, è senza dubbio uno dei film migliori dell’anno. Tratto da un fumetto francese, "Le Transperceneige," e girato la prima volta con un cast di attori completamente anglofoni, con una Tilda Swinton strepitosa, Snowpiercer e tante idee più che originali: un esperimento di controllo climatico fallito immerge il pianeta in una nuova era glaciale. I supersiti sono accatastati in un enorme treno che gira intorno al globo, nella coda sono stati sistemati i non abbienti e gli oppressi: regna la sporcizia, la fame. Per la maggior parte, si tratta di persone oneste che hanno imparato a coesistere pacificamente, anche nella miseria - ma la disperazione e la lotta per la sopravvivenza fa fare cose spaventose, ad esempio si racconta di sacrifici agghiaccianti. Il loro leader è un riluttante Curtis, interpretato da un silenzioso e potente Chris Evans, quasi irriconoscibile e qui un anti-eroe cupo sempre a rimuginare nella sua folta barba. La cosa più lontana dal lucido super eroe Capitan America, e dall'avvocato idealista e tossico di Puncture. Senza spoliler, il film è la storia di una ribellione e del cammino che gli oppressi intraprendono verso la parte anteriore del treno, dove ci sono i ricchi l'uomo che ha inventato non solo il treno, ma anche il terribile sistema sociale che vige all'interno. Assolutamente da vedere!


The final Hour - 12 ore alla fine - Zak Hilditch; (Australia)
Di Zak Hilditch, action movie apocalittico australiano che non ricorre a grandissimi effetti speciali (magnifico finale a parte), ha proprio nell'essenzialità uno dei suoi pregi maggiori, che riesce a renderlo diverso dal solito e di buona fattura, vicino al dramma esistenziale. La Terra sta compiendo il suo ultimo giorno, 12 ore prima che un evento catastrofico cancelli ogni forma di vita. Si sta ultimando un inesorabile conto alla rovescia...e una bambina viene strappata dalle grinfie di una banda di pedofili..


Predestination - Peter Spierig, Michael Spierig; (Australia)
Esce nelle sale nel 2015, ma noi l'abbiamo visto..in anteprima. Un nuovo film sui viaggi nel tempo, stavolta però, della categoria peggiore, in stile L’esercito delle 12 scimmie. C’è Ethan Hawke sempre più bravo, "agente temporale" inviato in una serie di intricati viaggi nel tempo destinati a prevenire crimini di futuri assassini. Il suo ultimo incarico, è fermare quello di un criminale che lo ha eluso nel tempo e prevenire un attacco devastante in cui verranno perse migliaia di vite. Insieme a Hawke, è una giovane attrice, Sarah Snook, che brilla luminosa in una doppia interpretazione. Adattamento di un racconto di Robert A. Heinlein, Straniero in terra straniera, autore anche del celebrato Starship Troopers, deve molto a Philip K. Dick, montaggio e descrizione degli eventi, e Predestinatation è un film consigliato ai soli veri appassionati di sci fi.. Nota: in una delle prime scene, vediamo Hawke che serve ai tavoli di un bar, e in sottofondo c'è Feel Alright dei Damned. Un preciso messaggio del regista, che ci piace tanto quanto il film..

CBGB
CBGB guarda alla scena punk rock dinamica di New York attraverso la lente del pionieristico club avviato dall'eccentrico Hilly Kristal nel 1973 sulla Lower East Side, originariamente nato come la casa del "country, bluegrass e blues" (quindi il nome del club) e che ha lanciato fino alla chiusura nel 2006 band diventate poi legendarie, in un momento emozionante della cultura americana. Talking Heads, Patti Smith, The Ramones, Blondie, The Dead Boys, Bad Brains, Soul Asylum, The Police, Bruce Springsteen, Everclear, George Thorogood, The Velvet Underground , Sonic Youth, The Black Crowes, The Flaming Lips, The Goo Goo Dolls, i Red Hot Chili Peppers, The B-52s, The Runaways, Tom Petty & The Heartbreakers, The Wallflowers sono solo alcune delle migliaia di band che hanno suonato nel club nel corso degli anni. Un film leggero, per appassionati.
(qui il film su Interzone)

The Wolf of Wall Street
Leonardo Di Caprio nei panni di Jordan Belfort , avidità, corruzione, successo e dissolutezza, una fiera degli eccessi alla fine degli anni '80, senza redenzione, e in una vera orgia cinematografica, di toni, luci, interpretazioni. Tutti sono assuefatti al denaro? La carta moneta è il grande tema di questo film. Quasi tre ore, di cui si sente un po' il peso sul finale.

Dead Snow: Red Vs. Dead
The Grand Budapest Hotel