07/12/15

Dita sanguinanti: Best Punk Rock Guitarist

Come maestri d'ascia hanno riscritto il rock a tinte forti, tre accordi velocissimi alla volta, infliggendo traumi contusivi con poco virtuosismo tecnico. Steve Jones dei Sex Pistols alla domanda su come ha iniziato con la chitarra, riecheggia l'ethos del do-it-yourself del punk."Non avevo intenzione di essere un chitarrista, ma ho rischiato di essere un cantante. Cioè fino a quando è arrivato ​​John Lydon [Johnny Rotten]. E poi ho capito che non ero davvero adatto come frontman. L'unico posto libero nella band era per un chitarrista, quindi ho preferito questo piuttosto che rinunciare. " Quando si tratta di punk, unità e determinazione vengono prima, e dettagli come come far funzionare realmente lo strumento vengono subito dopo quelle frenesie. Di conseguenza, il più delle volte è stato il caso ad illuminare il mondo con schitarrate alla velocità della luce, infiammandolo.Per il punk dell'era dei Sex Pistols la chitarra elettrica simboleggiava il grezzo, il reale; il sintetizzatore, al contrasto, indicava il flaccido, il deprimente, e l'ironia del fatto che i primi punk rifiutassero l'alta tecnologia in favore del logoro simbolo del primitivismo moderno, rappresentato proprio dalla chitarra elettrica è ormai evidente. Il punk abbracciava tutto ciò che la moderna borghesia e gli hippie detestavano: plastica, cibo spazzatura, b-movie, fare soldi con minor sforzo possibile. Allo stesso tempo era stato ispirato in parte dal ritorno della cultura dei teddy boys e dal revival del rock'n'roll classico, rivolgendo lo sguardo all'indietro verso un rock snello e affamato, ai vecchi e frenetici riff rockabilly: per questo, la chitarra elettrica è stata lo strumento principe e l'enfasi del movimento punk.
Questa la mia (come sempre) personalissima classifica, in ordine sparso.


Ron Asheton - The Stooges
Il suono wah-wah d' della chitarra di Ron Asheton nell'apertura di "1969" degli Stooges è la nascita del lamento del punk rock. Da lì, la canzone vira con percussioni tribali, su cui Iggy Pop, allora 22enne, urla annoiato e con la sola voglia di fare un gran casino.. Ron ritorna con un assolo dal taglio seghettato che da inizio ad nuova era per il -rock and roll, una nuova direzione da seguire per moltissimi artisti. "I Wanna Be Your Dog", è ancora più grave. Nei successivi due LP , Fun House (1970) e Raw Power (1973), Asheton spinge la chitarra ancora in sonorità più dure e nella melma brutale, frastagliata, lacera e cruda, antesignano di un punk rock perfetto che sarebbe arrivato non molti anni a seguire. In pratica, se vi siete persi il suo modo incendiario di suonare la chitarra allora fino ad adesso è sicuro che siete stati chiaramente su un altro pianeta.

East Bay Ray - Dead Kennedys
Più volte presente su questo blog con i suoi Dead Kennedys. Raymond John Pepperell, meglio conosciuto per i devoti come East Bay Ray, ha avuto il suo bel da fare per tenere il passo con il frontman del gruppo e una delle nostre spiritual-guidance, il vorticoso e infuocato Jello Biafra . E Ray si è dimostrato più che all'altezza del compito: mischiando gli elementi della musica che amava, surf, rockabilly, country old-time, jazz, le colonne sonore degli spaghetti western, e anche le esplorazioni psichedeliche del fondatore dei Pink Floyd Syd Barret, ha caratterizzato il sound dei DKS in un crescendo e rauco punk rock unico nel suo genere. Notare la mano fumante alla fine del brano sotto nel video..





Poison Ivy Rorschach - The Cramps
Nata Kristy Wallace Marlana a San Bernardino, e reinventandosi Poison Ivy Rorschach sulla rotta della nascente scena punk di New York City alla metà degli anni 70. Collaborando con il marito e front man bestiale e wild-man Lux Interior, per formare i Cramps, Ivy ha inventato un modo nuovo di suonare la chitarra, con riff incendiari e assolutamente sconsiderati, fiammate di punk e in definitiva un sound che arrivava direttamente dal rock-and-roll dei 50s e ritenuto, molto accuratamente.. "psychobilly." Non solo alla chitarra, Ivy è songwriter, arranger, produttrice, e occasionalmente vocalist. Con la sua chitarra Gretsche e i suoi toni palpitanti ha influenzato un'intera generazione di musicisti rock / punk e goth band. Un icona intramontabile..

Dr. Know -. Bad Brains
Tanti ascolti prima di cominciare a comprendere ciò che si sta ascoltando. E 'nell'esaminare attentamente che la brillantezza di Dr. Know affonda nei Bad Brains. Il chitarrista nato Gary Miller suona note, chiavi, e accordi perfettamente a velocità impossibili, e che semplicemente non possono essere spiegati matematicamente. Da la combustione velocità e virtuosismo, Dr. Know spinge in direzioni sorprendentemente originali e di forte impatto, suoni oltre il cosmo che trova e riporta di nuovo a noi qui sulla terra nel corso di, il più delle volte, di un minuto e mezzo.




Paul Leary - Butthole Surfers
I Butthole Surfers inizialmente hanno scritto la loro implosione di hardcore punk, heavy metal, acid rock, e riferimenti Zappiani in uno sconvolgente estremismo, e solo i punk rockers, in un primo momento, possono comprendere ciò che i Buttholes stavano facendo. Altri elementi inclusi, percussioniste in topless, un bassista che suonava come se lanciava palle da bowling, un cantante cacofonico e caotico, e la fantasia musicale sgangherata di Paul Leary. Grandioso! Torrenziali, e Leary terrificante che suonava come stesse strangolando il suo strumento. Se qualcuno ha visto Paul Leary e i Butthole Surfers nel periodo d'oro probabilmente si è ritrovato con una rinnovata comprensione della demenza sonora, e della bellezza del rumore

Johnny Thunders - New York Dolls, The Heartbreakers
La foto di copertina del secondo album dei New York Dolls "Too Much Too Soon" è una grande dichiarazione di rock and roll. Johnny imbraccia una Les Paul Special del 1955 con il tipico atteggiamento proprio di quegli anni. Raggiunse il suo tono inconfondibile di suonare la chitarra vintage, molto forte e pulito.
Johnny Thunders, nato John Anthony Genzale Jr.,  arso sui sentieri del punk non in uno, ma in due combo cardini della musica tentacolare. Nel primo Thunders indossò abiti sexy e tacchi alti per scatenare l'inferno come regina suprema dei New York Dolls, agli inizi degli anni 70. Il Blues elettrico fantasticamente devastante e assoli trash non accesero solo il punk d'assalto, ma ispirarono contemporaneamente Kiss , i Sex Pistols, e poi molto direttamente i Guns N 'Roses. Dopo l'ammaraggio delle Dolls, Thunders divenne il frontman degli Heartbreakers, altrettanto vera hitband del punk.

Steve Jones - The Sex Pistols
Johnny Rotten, anima-frantumata e ipercinetica cattura il culmine dell' apocalittica sommossa nichilista del punk. Altrettanto importante per il suono della band, e del movimento che hanno incarnato è la velocità della chitarra spaventevole di Steve Jones. La sua Gibson Les Paul perfora gli inizi del rock-and-roll e aggredisce, ostile e stimolante, levigando un'estetica tutta sua. Quando è stato chiesto in questi ultimi anni che consiglio avrebbe dato ai giovani chitarristi, Jones ha detto: "Io direi loro di copiarmi, perché tutto quello che faccio è fantastico". Forse stava scherzando. Forse no. In entrambi i casi, è un consiglio da tenere in forte considerazione!



Johnny Ramone - Ramones
E' un racconto narrato senza fine : quattro mooks da Queens indossano giacche di pelle, salgono sul palco infernale del CBGB al centro di Manhattan , suonano venticinque canzoni in venticinque minuti, e il mondo sta ancora tremando per l'impatto che hanno avuto quei 25 minuti. Quello che viene trascurato a volte, e ciò che rende i Ramones il gruppo punk per eccellenza, è che i membri dei "tre accordi primitivi" rappresentano l'apice assoluto del loro know-how tecnico e delle loro capacità musicali. Johnny ha prodotto un suono così brutale e diretto, ha inventato uno stile implacabile che ha definito non solo il suono innovativo dei leggendari Ramones, ma la chitarra del movimento punk rock in generale. Uno dei chitarristi più influenti della storia del rock, armato della sua chitarra Mosrite e del suo surf-rock amichevole , Johnny Ramone ha suonato velocissimo come solo la sua mano poteva fare, e ha trovato ulteriore brillantezza nella sua incapacità (in un primo momento) di farlo attraverso un assolo di chitarra. Hey, nessuno può andare così veloce come Johnny Ramone..

Greg Ginn - Black Flag
Come esperto di elettronica e maniaco del lavoro, appassionato dei Black Sabbath e devoto per tutta la vita ai Grateful Dead, Greg Ginn ha prima formato a Hermosa Beach gli eroi hard Black Flag nel 1976. Nel corso del tempo, attraverso molteplici incarnazioni del gruppo, Ginn ha ridefinito non solo il modo di suonare la chitarra nel punk e scrivere canzoni, ma le stesse dinamiche estreme del rock. Ginn ha guidato i Black Flag come un dittatore, portando però l'esempio, mettendo la band sempre in primo piano rispetto la vita privata. Ginn ha poi incontrato il frontman Henry Rollins, sviluppando un modo di suonare la chitarra come nessun altro nel punk rock. Ascoltando la discografia dei Black Flag, si sente un virtuoso heavy metal che frantuma e sputa su ogni regola tecnica, che si discosta in voli di impennata bellezza, un provocatore arguto e saggio che con il suo strumento dirige magistralmente ogni briciola della illimitata complessità musicale del gruppo, che fluisce attraverso di lui. A nome dei Black Flag, Greg Ginn han messo sù un circuito itinerante di gruppi punk che rimane in attività ancora oggi. Inoltre, ha creato la SST Records, la più importante etichetta indipendente degli anni '80. Prima di tutto, però, Greg Ginn è uno dei più grandi chitarristi che il punk rock ha (ancora) prodotto.

Billy Zoom - The X
Il debutto su una major per gli X, fu del 1982: Under the Big Black Sun e il riff iniziale di "The Hungry Wolf" esplode con una bastonata! Billy Zoom suonava come il vivere spericolato; è il suo marchio, quell'attacco potente del suo stile di che risale poco a Steve Jones e Johnny Ramone, e molto più a Link Wray, Eddie Cochran, e Western Swing. Esperto di amplificatori, del suo zelo, della sua velocità micidiale, e della sua precisione si sono avvalsi musicisti del calibro di Gene Vincent, The Blasters, Etta James, Big Joe Turner, Mike Ness, e decine di altri grandi musicisti che lo hanno voluto in studio di registrazione. La sua presenza scenica ghignante e la tendenza ad interagire col pubblico rese gli X una band di "animali da palcoscenico". Sempre con chitarre Gretch, che gli ha dedicato come tributo la G6129BZ Billy Zoom Custom Jet argento.




Mick Jones - The Clash
E' stato ilfondatore e la chitarra dei Clash, la band più importante della rivoluzione punk. Importante per la musica, lo stile e l'innovazione, ma anche per la loro convinzione che il R'n'R e la politica potevano interagire e contribuire a cambiare le coscienze. E' soprattutto a lui che si deve la capacità della band di evolversi, passando rapidamente dai fatidici tre accordi degli albori del punk ad una visione più elaborata della musica, che li vide per primi a incorporare dub, reggae, ska, rockabilly, sonorità africane e orientali, e anche gli echi lontani delle discoteche di Londra: un mix in cui la chitarra di Jones brillava. Privo di assoli memorabili sapeva però come suonare una parte di chitarra e molta della musica dei Clash la si deve a Jones. La sua Les Paul Standard bianca è diventata.. totemica.
Con lui, i Clash alla fine furono l'unico gruppo punk a riempire le arene. E averne fatto colare del sangue, sul mio giradischi.

Brian James - Damned, Lords of New Church, The Brian James Gang
Si devono a lui i primi due album dei Damned, che con Sex Pistols e Clash formano la Santa Trinità del punk originale. Chitarrista incendiario cresciuto con Hendrix e Pete Townshend come modelli ha reinventato la chitarra elettrica, in seguito nel supergruppo proto-goth The Lords Of The New Church col compianto Stiv Bators, poi con la The Brian James Gang. I suoi riff sempre incredibilmente potenti e veloci, contribuirono all'ammirazione di sua maestà in persona Jimmy Page, che ne dichiarò pubblicamente le doti. Soprannominato la "chitarra che non fa prigionieri", ha fatto colare litri di sangue, sul mio giradischi.



Da non dimenticare Pat Smear, con i mitici Germs e prima di suonare quell'orrendo pop chitarristico dei Foo Fighters; Bob Mould degli Husker Du; Jake Burns degli Stiff Little Fingers e persino Captain Sensible, nato bassista nei primi Damned e passato poi con ottimi risultati alla elettrica...