13/02/16

Ritual Spirit, il ritorno dei Massive Attack: la minaccia incombe su di noi

La scorsa settimana, i Massive Attack ha lanciato una applicazione per iPhone chiamata Fantom che conteneva frammenti di quattro canzoni inedite.  Si tratta di un player musicale sensoriale che remixa e riassembla i brani in base a una serie di variabili ambientali fra cui il luogo, il movimento, l'ora del giorno e la fotocamera. Fantom offre all'utente la possibilità di creare e registrare clip audio e video unici, che possono essere salvati e condivisi facilmente sui social, via SMS e sui peer-to-peer. L'App, purtroppo, è solo per IPhone.

Esce ora Ritual Spirit, EP contenente le versioni definitive delle quattro tracce, per Virgin / EMI. Per questo nuovo lavoro torna a collaborare il vecchio compagno di viaggio della band Tricky, Young Fathers, Roots Manuva, e Azekel, sconosciuto vocalist britannico. La produzione è affidata totalmente a 3D. Un secondo EP, scritto e co-prodotto da Daddy G, è in arrivo in primavera, con un album a seguire entro la fine dell'anno. Heligoland era stato l’ultimo lavoro della band ed era del 2010.

Non uno, ma tre degli album che definiscono gli anni '90, sono dei Massive Attack la band è quasi da sola responsabile della nascita e la diffusione del trip-hop, che, il genere più diffuso e amato della seconda metà del decennio . I Massive Attack hanno poi superato alcuni momenti difficili dopo la fine del millennio, e lo hanno fatto alla loro maniera, con i membri della band che si sono dedicati ad altri progetti, lasciando solo Robert "3D" Del Naja, e il suo stile di produzione sempre più claustrofobico. I tempi sono oggi più ragionevolmente tranquilli, e mentre Helgoland del 2010 regge ancora sorprendentemente bene, e il "trip-hop" non è del tutto l'epiteto ghettizzante di una volta, torna la formazione originale, con Grant “Daddy G” Marshal, Andrew “Mushroom” Vowles e Tricki. I Massive Attack hanno trascorso gran parte del nuovo decennio in un lungo e prolungato processo di ricostruzione del combo. Colonne sonore per documentari su temi di forte impatto, come l’evasione fiscale e il riscaldamento globale, e uno spettacolo dal vivo che nelle parole di Del Naja, è un utopia tecnologica: caratterizzato sempre dal grande Horace Andy e da Martina Topley-Bird, collaboratrice di lungo corso di Tricky e già presente su Heligoland. E lo stesso Tricky, che lasciò la band nel 1995 per accrescere il proprio potere necrotico pubblicando quel mezzo capolavoro che è Maxinquaye e il cui nuovo singolo "Take It There" è un grande ritorno alla forma migliore di quel disco, appare su Ritual Spirit. Oltre a Tricki, che non molto tempo fa aveva rilasciato dichiarazioni non proprio benevole su i suoi ex compagni, troviamo Roots Manuva, rapper britannico e Azekel. Il disco inizia con con il piglio di 100th Window, ma si rivela subito come qualcosa di più interessante, con paesaggi sonori poderosi. Tricky e 3D s'intrecciano, con le voci che sanno esattamente quali poteri che possiedono di infiltrarsi e affascinare, Marshall ritorna con una sensazione di oscurità invadente con Dead Editors mentre nel frattempo, "Voodoo in My Blood" cattura "migliori impulsi, una versione più dinamica degli ultimi lavori di Del Naja. Ritual Spirit è il loro territorio, e ci stuzzica con la promessa di una forza sconcertante a venire con il prossimo LP. Invita anche a qualche domanda – come quella per esempio del ruolo che avrà Tricky nel futuro della band, se lo avrà.  Un Ep oscuro, cupo, velato da una foschia sonora e da  una minaccia diabolica incombente. E l’unica pecca importante che sembra avere Ritual è proprio che non è un album, ma solo un ep di 4 canzoni. Abbiamo visto la band dal vivo in passato, e per questo riteniamo sia sempre uno spettacolo imperdibile: le date del tour che toccherà anche l'Italia, con gli appuntamenti di  Milano e Padova, sono andate sold-out in brevissimo tempo, e questa è un'altra nota dolente. Speriamo in un ritorno in estate, magari anche in altre città. 




Qui di seguito, il video di Take It There, diretto da Hiro Murai con la  collaborazione sempre di Tricky, che riassume il carattere dark e claustrofobico che pervade il disco. Il video ha come protagonista John Hawkes, già visto nel serial Deadwood , che vaga brancolando di notte in una città deserta, accompagnato da un misterioso gruppo di ballerini, e sentiamo Tricki snocciolare le sue rime su un tappeto dolente e malinconico di  pianoforte. 


01 Dead Editors [ft. Roots Manuva]
02 Ritual Spirit [ft. Azekel]
03 Voodoo in My Blood [ft. Young Fathers]
04 Take It There [ft. Tricky]




Ritual Spirit.zip