02/07/14

Fa' la cosa giusta (Do the Right Thing) di Spike Lee

Usciva nelle sale 25 anni fa. Alla base del film ci sono alcuni fatti realmente accaduti: una rivolta ad Harlem, avvenuta negli anni ’40, l'uccisione da parte di otto poliziotti bianchi di un uomo di colore e il pestaggio da parte di un gruppo di giovani italo-americani ai danni di tre ragazzi neri, davanti a una pizzeria. Uno di loro venne inseguito fino all'autostrada, dove morì investito da un'auto.

Fa la cosa giusta di Spike Lee fu un film molto atteso. Si festeggiano oggi i 25 anni dalla sua uscita e sono state organizzate diverse manifestazioni e proiezioni speciali, una delle quali al BAM Cinema Fest di Brooklyn, alla presenza, oltre di un foltissimo pubblico, di Spike Lee e di tutta la produzione del capolavoro del regista afroamericano. Anche il presidente Obama ha partecipato con un breve messaggio videoregistrato.

Do the Right Thing, titolo originale, è la storia delle forti tensioni razziali a Bedford-Stuyvesant, uno dei quartieri più poveri di Brooklyn, a New York, un microcosmo dai confini ben delimitati, uno spazio urbano in cui la strada diventa luogo di scambio sociale e dove convivono afro-americani e portoricani, coreani e italiani , e con il Dipartimento di Polizia di New York che gioca sporco, in un turbinio di violenza e corruzione. Tutta l'azione esplode durante l’arco di un rovente giorno d'estate.
Il film si apre con Rosie Perez che danza sulle note di "Fight the Power" dei Public Enemy, in quella che alcuni hanno giudicato la più grande sequenza di titoli di apertura nella storia del cinema. A rivederlo oggi, il film mantiene tutto il suo potere di umorismo e di riflessione, e si è immediatamente trasportati nel 1989 con suoi orecchini d'oro, i pantaloncini biker, le scatole di boom, i radioni portatili.
Do the Right thing è uno dei grandi film del nostro tempo, un esame imparziale e intelligente sui rapporti tra le diverse razze, e il modo in cui il film le esplora e la brutalità della polizia risuonò immediatamente in tutto il paese. La cinepresa, in elegante movimento, cattura un quartiere pieno di vita e di inquietudine, che si popola più che di personaggi verosimili, di rappresentazioni verosimili di tipi sociali, il vecchio ubriacone, il santo del quartiere, i giovani Hotshots, l'attivista politico inefficace, il ragazzo difficile con lo stereo, strani "tipi" che potrebbero abitare in posti del tutto normali. Proprio per questo adoriamo questo film: i personaggi di Radio Raheem, Buggin’Out e Mookie, sono in prevalenza maschi disoccupati che definiscono la loro identità attraverso atteggiamenti, modi di vestire, gusti musicali, anche se tipici della cultura urbana black. L’abbigliamento e la musica in particolare contribuiscono a presentare i personaggi prima ancora che abbiano parlato o agito

"Dubito che un qualsiasi studio cinematografico, oggi, produrrebbe un film come Fa la cosa giusta”, dice Tom Pollock, che gestiva la Universal Pictures alla fine degli anni ‘80 e che diede l’ok per la produzione del film. Pollock afferma che gli studi oggi non sono disposti a produrre sceneggiature originali. Troppo rischioso, economicamente e politicamente. Spike Lee, che interpretò anche il ruolo di Mookie, dice che “rischio" era un eufemismo, all’epoca quando si trattò di girare il film.
"Tutto iniziò alla prima proiezione al festival di Cannes, quando i critici e un segmento della stampa che non voleva questo film, scrissero recensioni dicendo che istigava la gente di colore alla rivolta e alla violenza", dice Lee. Pollock aggiunge che vi era l’effettiva preoccupazione che il film potesse provocare scontri razziali.

Si, perché il film culmina ( come sanno anche quelli che non lo hanno visto, e qui, no spoiler! ) con una rivolta razziale, dopo che le tensioni che ribollivano durante tutto il giorno finalmente esplodono, dopo l'omicidio di un giovane nero da parte della polizia.
Un muro di immagini, e il saccheggio e l’incendio della tanto amata pizzeria italiana del quartiere:
la genialità del racconto di Spike Lee è che, nonostante il titolo, durante tutta la vicenda nessuno fa davvero la cosa giusta - o addirittura sembra di non cogliere nemmeno lontanamente, nella foga del momento, quale potrebbe essere la "cosa giusta" da fare. Alle dure accuse di sobillare i neri alla rivolta violenta contro le ingiustizie e i soprusi delle autorità, ( David Denby, uno dei critici bianchi più influenti di Hollywood recensì ferocemente la pellicola ) il regista ha risposto:<<In realtà, era vero il contrario. Abbiamo avuto la sfera di cristallo, abbiamo previsto quello che sarebbe successo, addirittura la rivolta, a seguito del pestaggio di Rodney King, e il verdetto che ne seguì. Il motivo per cui siamo qui oggi è perché abbiamo detto delle verità. Questo è tutto quello che era Fa la cosa giusta. Abbiamo detto verità. E se noi non avremmo detto la verità, oggi non saremmo qui a discutere ".
Con il crepitio dei diffusori che sparano le rime dei Public Enemy, Fight the Power, che risuona per tutta la durata del film, è una risentita dichiarazione politica, la rivendicazione più autentica dell’identità black.  
Do the Right Thing di Spike Lee è tra i best film di sempre di Interzone.. 

Fà la cosa giusta (Do the right thing)
Fight the Power Public Enemy mp3