09/03/15

Di Battista & Co: Psicoterrorismo, alieni e quelli che fissano le capre..




Sfigati, ma di successo, finalmente. Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle è uno che ha la faccia giusta, e nel nostro paese, uno come Di Battista non può non avere una poltrona giusta: infatti è vicepresidente della commissione Esteri, incarico che lo porta dritto nella classifica del New York Times come campione del politico spara balle. La notizia non è di prima mano, ma pubblichiamo questo post perchè la rete non dimentica, al contrario di molti altri, e perchè aggiunge disastri ad altri disastri..

"Vai su Wikipedia e leggi: 60% della Nigeria controllata da Boko Haram e nel resto c'è il virus Ebola". Su Wikipedia !?! Nel sonno magari, altro che Wikipedia, l'ha scambiato per uno dei tanti  siti complottisti a cui si abbeverano i grillini.
<<La ridicola affermazione del vicepresidente della commissione Esteri italiano e stella in ascesa del Movimento 5 Stelle, vince la classifica per la più folle panzana..>>. 
Impietoso ma che non fà una grinza.
Di Battista è anche uno che "dice cose", ma solo in salsa complottista: accusa, giudica e sentenzia, senza avere né l'autorità morale, né gli strumenti, né l'autorevolezza ancor prima che l'autorità per farlo. Ma c'ha, come si dice, la faccia giusta.

In un post di Facebook risolve il caso dell'omicidio di Piersanti Mattarella. Poi spiega che il terrorismo è l'unica arma di resistenza  contro i droni imperialisti. Non pago, va in tv a dire che "anche" il Papa ha "ripreso parzialmente" queste sue parole sul terrorismo islamico.

Ancora, confonde Assad con Gheddafi, riprende e rilancia subito la colossale bufala nell’ottobre scorso, che “in Grecia cittadini disperati si iniettano il virus dell’Aids per prendere il sussidio“;  mentre è nell'olimpo l'affermazione della la necessità di dialogare con lo Stato Islamico; “L’obiettivo politico (parlo dell’obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell’ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall’occidente dopo la I guerra mondiale, ha una sua logica. Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione“. Più che una balla, più di una follia, si può considerarla una pur sempre posizione politica..  Posizione però che si rimangiò quasi subito:  “Il post sulla necessità di trattare con l’Isis? Ma io pensavo ad Hamas“. E vabbè, pensava ad Hamas (con cui peraltro in tantissimi sono disposti a dialogare e già dialogano), ma parlava dell’Isis. Continuare? Possiamo, ma non vogliamo.

Balle spaziali, innocue, ma impressionanti. Tutto in tema di politica estera, tutto dal vicepresidente della Commissione Esteri. Perché personaggi come Di Battista sono arrivati apposta per cambiare tutto, affinché nulla cambi. In buona compagnia, il nostro Di Battista, con i suoi colleghi di partito. C’è chi, fra i parlamentari, crede alle sirenette, chi ai microchip impiantati sottopelle dal governo americano e chi crede che qualunque sommovimento economico-politico sia colpa del famigerato Club Bilderberg.
Giulia Sarti fa calcoli senza alcun senso sulle pensioni e poi dice che le è stato hackerato il computer; Paolo Bernini è convinto che negli Usa mettano un microchip sotto la pelle della gente per controllarla (l’ha sentito nel documentario cospirazionista Zeitgeist); l’eurodeputato Marco Zullo vuole portare il tema delle scie chimiche a Bruxelles; Davide Bono crede che le decapitazioni possano essere un falso Usa; per non parlare delle molteplici uscite sull’attentato di Charlie Hebdo che i grillini ci hanno fatto sorbire.
La deputata Tiziana Ciprini appartiene al filone complottistico, con gli Stati Uniti principali imputati. Su Facebook la parlamentare, laureata in psicologia del lavoro, ci ha illuminato su come l’ISIS sia nato e da dove provengono i terroristi che ne compongono le fila, in un post dal titolo “Psicoterrorismo made in Usa”.

Hatra, patrimonio Unesco, rasa al suolo dall’ISIS con le RUSPE [le maiuscole sono a carico del lettore, così come gli accenti saltati poco più avanti, ndr], dice la stampa. È da un giorno e mezzo che cerco foto/video del prima e del dopo del rasamento al suolo. Nulla. Per l’industria SPARGIGUERRA americana i cattivi hanno sempre qualcosa di nero (ora la pelle, ora il vestito, ora la bandiera)”. Dopo i video i cui effetti speciali “fanno impallidire l’industria cinematografica di Hollywood”, dopo le statue distrutte, “ora i rasamenti al suolo con le RUSPE. ISIS? Si, si ci credo. American FALSE FLAG”.

Non è la prima volta per la Ciprini alle prese con una potenziale invasione aliena messa in piede da Barack Obama e soci: ci informa WIRED che l’anno scorso a luglio si presentò in Procura a Roma con il Comitato Popolo Sovrano per presentare – spiegò sempre sul suo account di Facebook – denuncia a carico “dei presunti cospiratori appartenenti al Gruppo Bilderberg, tra cui Monti, Draghi, Van Rompuy, Barroso & co, per la presunta violazione della Legge Anselmi sull’associazionismo”. In aula, un mese prima, si era scagliata contro il Bilderberg, “un governo ombra mondiale che decide in totale segreto le sorti dei Paesi, commissariandone la sovranità e pianificando eventi che successivamente appariranno come casuali”.

Il più fedele alla causa, comunque, resta il deputato Carlo Sibilia, che ogni volta parte per la località in cui si tiene l’annuale riunione del gruppo. Due anni fa andò in Inghilterra e nel 2014 prese il volo per la Danimarca “per tenere un faro sempre acceso su un evento che influenza i destini del mondo politico, economico e finanziario di tutto il mondo”.

Ma d’altra parte, quando il fondatore del partito e guru di internet è uno che fa previsioni utopiche su terza guerra mondiale, democrazia diretta globale e abolizione assoluta della pena di morte con tanto di date in cui tutto ciò avverrà, che cosa ci si può aspettare dagli adepti?
 
Ci si può aspettare che, tra non molto,  gli adepti potranno attraversare i muri, piegare i metalli, e fermare il cuore di animali e persone solamente con la forza del pensiero, come nel bellissimo film di Grant Heslov, "L'uomo che fissa le capre",  con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey,in cui si narrano le vicende di un ex soldato e da un giornalista che tentano di svelare il mistero di una compagnia «New Age» dell’esercito americano che a fini bellici doveva esplorare l’area del paranormale. Solo che nel film lo spaesato giornalista e un ex soldato convinto in buona fede che tentano di tirare le fila dell’intrigo, sono aiutati da dosi massicce di alcool e di droghe.. Non perdetelo, se vi capita. E' davvero imperdibile, grande satira, corrosivo, grottesco, gag esileranti e umorismo feroce sull'ottusità dei guerrafondai..
 
Il successo di Grillo è anche la radiografia di un paese che ha bisogno di credere ciecamente ai messia, che cerca imbonitori – e tanti ne abbiamo visti in questi anni – che promettano facili soluzioni a grandi problemi, miracoli, successo, e che ci deresponsabilizzino dei nostri mali, dando la colpa ad altri: alla BCE, all’Euro, agli immigrati, alla Cina, al governo, ai partiti, ai politici ladri, alle multinazionali, alla massoneria… colpa dello stato, della società, tutti colpevoli tranne noi.
Dimostrano solo, ancora una volta, come il M5S non sia l'antidoto a Berlusconi e a ciò che rappresenta, ma la sua paradossale continuazione.

per pochi spiccioli, potete informarvi più approfonditamente con..
..Tutte le balle a 5 Stelle