03/03/15

Lo sciamano al Ritz: Julian Cope Live

Fin dalla prima volta che ho sentito i Teardrop Explodes, sono diventato un fan di Julian Cope, enorme. Al punto che mi piacerebbe dire che è uno dei miei eroi viventi, con Bowie, Jello Biafra e mio zio Torino. Il Druido è letteralmente venerato in questa famiglia come un prode guerriero dharma di primo ordine e Peggy Suicide è sempre tra i Top nelle mie classifiche. Ho un rispetto pazzesco, come dicono i ragazzi d'oggi, per quello che rappresenta.
L'unico dispiacere, non averlo mai visto live in concerto. Una volta venne in tour ma senza band, era un one-man-show con solo chitarra e tastierina a tracolla: decisi che non era il caso, e feci bene, da quello che poi mi fu riferito.
Lui voleva essere uno sciamano e noi lo eleggemmo a sciamano del nostro gruppo.
Uno sciamano psichedelico figlio di Odino.
<<Il mio Dio personale é Odino, perché Gesu non va bene per me, non mi serve ad avere il controllo di me stesso e del mondo. Gesu e troppo passivo. Odino è un dio fertile e il rock e un prodotto della fertilità e del fottere. A nessuna delle religioni monoteistiche piace scopare>>.
Uhuu!. Un esploratore che si abbeverava alla conoscenza attraverso acidi e droghe, era perfetto per noi, capace di portarci nell’altrove delle sue riflessioni lucidamente alterate. Fu una scelta veloce eppure graduale di esplorazione, quella in cui ci eravamo lanciati. Come lui, volevamo sapere, conoscere. Andai indietro. Due album della new wave più psichedelica, Kilimanjaro del 1980 e Wilder nell’81, che avevano già tracciato la rotta. Ma lo sciamano doveva avere le sue visioni da solo - perchè come noi credeva alla propria unicità. Lo ascoltavamo: <<Liberateci - noi fan del rock’n’roll - dalle emule di Nancy Spungen, dai “buchi” dell’eroina che affliggono i nostri migliori gruppi rock e succhiano loro il cervello>>.
"Robert Mitchum, Incredibly Ugly Girl, No How, No Why, No Way, No Where, No When" sono canzoni della lucidità da post-delirio. World Shut Your Mouth e Fried (che sta per “fatto”, “bruciato dall’acido”) sono album pieni di droga che consumavo sul giradischi ma che non diedero a Julian i risultati sperati per il suo ego. Sempre in conflitto con l’industria del disco che vuole hit da classifica. Arriva Trarnpolene, e l'album Saint Julian nell’86, un successo che va oltre le lusinghe dello show biz. Il nostro sciamano mistico ci porta nell'ambientalismo, Peggy Suicide è del 1991, in cui ci parla della fine di un pianeta soffocato dall’inquinamento criminale dell’uomo. Oltre un mistico, anche un profeta: ce lo confessa in Interpreter nel 1997,: “I come from another planet, baby”. Un essere venuto da un altro mondo, che si taglia ancora il corpo da vecchio punk illuminato (è successo anche nello show qui in Italia, alla Fortezza Albornoz di Urbino nel 2007..) e ammette di essere sempre “cain’d”: “fottuto di droga”... Carisma assurdo, fascino magnetico, folle e caloroso quanto geniale.

Teardrop Explodes, Kilimanjaro (1980); Wilder (1981).
Julian Cope, World Shut Your Mouth (1984); Fried (1984); Skellington (1990); Peggy Suicide (1991);Jehovahkill (1992); Autogeddon (1994); Citizen Cain’d (2005)...

Qualcuno ha messo su YouTube questo concerto e io glie ne sarò grato in eterno..



Julian Cope al The Ritz il 28 Gennaio del 1987

1. Trampolene
2. Pulsar
3. Eve's Volcano
4. Strasbourg
5. St. Julian
6. Sunspots
7. Non Alignment Pact
8. Bouncing Babies
9. The Greatness And Perfection Of Love
10. Bandy's First Jump
11. Shot Down
12. Spacehopper
13. Zabriskie Point
14. World Shut Your Mouth
15. Levitation

La Band:
Julian Cope - vocals, guitar
Donald Ross Skinner - electric & slide guitar
James Eller - bass
Keith Richard Frost - keyboards
Chris Whitten - drums