13/03/15

La retorica fascista e anti-russa e Givi, comandante rockstar tra le macerie

Chi è Mikhail Tolstykh, nome di battaglia.. Givi? Il fascino del comandante, non è passato inosservato, dopo il video che lo vede imperturbabile fumare una sigaretta mentre proiettili gli cadevano vicino e gli altri uomini della sua milizia corrono al riparo all'interno di un edificio. Il video è diventato.."virale" sulla rete, con oltre 800 mila visualizzazioni in una settimana. 34 anni, non sposato, è il Comandante delle Forze Armate di Novorossya, le province separatiste dell’Ucraina orientale, Battaglione Somalia, uno dei più micidiali delle milizie della Repubblica Popolare di Donetsk. Givi e i suoi uomini sono stati decisivi nella battaglia dell’aeroporto di Donetsk, difeso strenuamente da mesi da un reparto di ucraini, soprannominati cyborg, per la loro ferocia e per la capacità di resistere per giorni e giorni in condizioni di assedio. In precedenza, Givi e il Somalia erano stati decisivi nella zona di Ilovaisk, dove l'esercito ucraino con un offensiva aveva rioccupato le province ribelli, ed proprio da quella battaglia inizia il mito del comandante e dei suoi uomini. Senza dubbio Givi ha qualcosa che ha a che fare con il mito, alto e magro, sigaretta sembre tra le dita e sguardo melanconico, una rockstar tra macerie e distruzioni. Durante un intervista, il comandante dà il suo numero di telefono dopo che il giornalista sosteneva di essere stato avvicinato da decine di ragazze che hanno chiesto di poter comunicare con lui..
Prima della guerra era un "uomo qualunque", ma poi si è unito alla milizia perché ha "sempre sostenuto la Federazione russa e la sua politica".
Osannato dai suoi, temuto dai nemici, a cui non risparmia minacce e umiliazioni, non ha mai torturato o ucciso prigionieri, come spiega nel comunicato nel video sotto, in cui avverte le milizie fasciste ucraine e i paesi stranieri che li appoggiano, (come la Polonia) : fermatevi o morirete, tutti.






       La retorica fascista e anti-russa

L’organizzazione più coinvolta fisicamente nel putsch di Kiev, il colpo di stato che mise fine al governo democraticamente eletto nel paese, è nota come Pravý Sektor (Fazione Destra). Una federazione di gruppi da combattimento nata in Ucraina nel 1990 (UNA-UNSO, Tridente, ecc.), intrisa d’immaginario neo-nazista e fascista, il cui denominatore comune è avere la Russia come bersaglio costante di tutti i loro discorsi e azioni. Dopo il colpo di Stato a Kiev, i precursori della dissoluzione formale di Pravý Sektor da parte del nuovo governo diedero l’impressione che tale organizzazione sarebbe stata messa da parte dopo l’uso. Questo è ovviamente il destino che avrebbe subito se fosse stato uno strumento fortuito, recuperato e manipolato dalla NATO, ma con invece una sua logica ed autonomia. Quindi, fondamentalmente uno strumento incontrollabile, imprevedibile e pericoloso perché in grado di sfuggire o di rivoltarsi contro il suo manipolatore.

3/3/14, Scott Rickard, ex-ufficiale dell’intelligence statunitense, linguista di NSA e US Air Force, confermò a PressTVche gli eventi in Ucraina erano stati orchestrati dagli Stati Uniti da anni, e nominò le due persone che investirono la loro fortuna nel fomentare i disordini: George Soros e Pierre Omidyar, fondatore di eBay.
 6/3 Russia Today intervista lo stesso funzionario dell’intelligence, che disse che il suo Paese aveva applicato in Ucraina la stessa strategia che in Africa e Medio Oriente: “Gli Stati Uniti creano reti strategiche nel mondo, alcune collegate ad organizzazioni umanitarie e altre ad organizzazioni fasciste e a personaggi che svolgono il lavoro sporco“.

Rickard ha anche sottolineato il coinvolgimento degli Stati Uniti nel jihadismo islamico e il ruolo di NATO, UE e Israele nel programma imperialista ed egemonico occidentale che avanza solo creando violenza e caos.
28/03, su RIA Novosti questo specialista riferiva nuovamente delle azioni segrete, “Per 20 anni Washington ha lavorato per ampliare o spingere l’Ucraina nella NATO (…). L’intelligence statunitense opera in Ucraina, ma la Crimea, popolata da russi, fu teatro delle operazioni più difficili per gli statunitensi, da cui furono cacciati subito (…)” in generale, gli statunitensi collaborano con piccoli gruppi che pubblicano giornali locali per condizionare la popolazione. “Così si riunì per protestare oltre mezzo milione di persone a Kiev (…), ma fallirono due volte nel mobilitare solo 500000 manifestanti, mentre la popolazione Ucraina è di quasi 50 milioni di abitanti”(…) questo risultato non era eccezionale, considerando il fatto che per 20 anni si erano preparate tali proteste e quasi 5 miliardi furono spesi solo dall’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID)“

Victoria Nuland
06/02/14, una conversazione telefonica intercettata tra Victoria Nuland, assistente del segretario John Kerry nel Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina, finiva online. I due funzionari statunitensi parlavano tranquillamente degli individui da scegliere per comporre il prossimo governo ucraino.
02/22, due settimane dopo il colpo di Stato, il presidente di Kiev se ne andò mentre l’agenda definita da Washington continuava.
21/04, la stessa Nuland ammise alla CNN che il suo Paese aveva speso 5 miliardi di dollari in Ucraina per sostenere il cambio di regime, fin dalla fine dell’Unione Sovietica , miliardi che, secondo Dmitrij Jaroch, capo di Pravý Sektor, diventarono scorte e campi di addestramento paramilitari che riconosce essere nel suo Paese da una ventina di anni.

28/03, il settimanale polacco Nie (“No”) pubblicava un articolo che conferma il coinvolgimento della vicina Polonia (membro della NATO) nel colpo di Stato in Ucraina. L’articolo fu commentato da Thierry Meyssan di Réseau Voltairee la traduzione è disponibile su Scriptoblog. Dice che il governo polacco, non contento di curare i feriti di Euro-Majdan nei suoi ospedali, per lo più teste rasate ricoperte di tatuaggi di svastiche e altri simboli esplicativi, li aveva anche addestrati alle tecniche dei colpi di Stato e agli scontri urbani, due mesi prima degli eventi, fornendo la supervisione congiunta di polizia ed esercito.

01/05, un partito politico della sinistra francese, il Nuovo partito anticapitalista (NPA), pubblicava nel suo mensileL’Anticapitaliste un articolo di gennaio che ripete la versione NATO degli eventi, cioè della rivoluzione popolare spontanea, nonostante l’ovvio:

Euro-Maidan a Kiev, spacciata da media come rivoluzione spontanea contro un governo corrotto, è stata effettivamente programmata e preparata con addestramento paramilitare per 25 anni. La continuità degli sforzi tra prima e dopo il colpo di Stato è saldata dall’aggressione alla Russia, il cui regime è descritto come “fascista” e che sembra minacciare l’Ucraina con un’”occupazione”. L’insistenza di Dmitrij Jarosh sulla “minaccia russa”, consigliando i russi ad “iniziare la lotta contro il regime fascista di Putin”, rivelano che la retorica “fascista” e “anti-russa” assomigliano stranamente a quella delle compatriote Femen e dei giovani “fascisti” dell’Europa occidentale, in coro con il linguaggio dei media mainstream e della NATO. Inoltre, ciliegina sulla torta, Jarosh riconosce anche i legami tra la sua organizzazione e gli islamisti in Cecenia. Il cerchio si chiude. L’asse Washington-Tel Aviv (vero capo dell’alleanza militare) produce i suoi gruppi da battaglia anti-russi adattati alle culture locali. La NATO ha creato da zero 1) l’Islam “jihadista” filo-americano e filo-israeliano in Cecenia contro la Russia “infedele imperialista” (riproducibile in altre regioni, cambiando solo i nomi); 2) un’ultra-sinistra occidentale detta “Antifa” filo-americana e filo-israeliana, pienamente compatibile con il capitalismo e pronta ad attaccare la Russia come “persecutorice fascista degli omosessuali”; 3) un’ultra-destra ucraina “ultranazionalista” filo-americana e filo-israeliana, anch’essa pronta ad attaccare la Russia “fascista e imperialista”.

(...) Il metodo di Dmitrij Jarosh sono il tipico esempio di ingegneria sociale. Il gancio per conquistarsi la fiducia è un obiettivo dichiarato di Jarosh nei suoi vari interventi, come decolonizzare l’Ucraina, epurare il comunismo e la de-russificazione. Infatti, in pratica, ovviamente succede il contrario. Il progetto di decolonizzare l’Ucraina porta a farne una colonia statunitense... La de-russificazione dell’identità significa distruzione dell’Ucraina, culla storica del mondo russo e slavo. Il tutto lungi dal fare dell’Ucraina il culmine della guerra civile da esportare in Russia nell’ambito di un conflitto triangolare che diffonde caos nel mondo.
-  Press TV, interview with Scott Rickard, former American intelligence linguist
- Russia Today US foreign aid agencies paid for Kiev street violence – ex-US agent Scott Rickard
-  «Kiev authorities giving school camps to neo-Nazis for military training»; «Coup d’État occidental en Ukraine : Washington et Tel Aviv à la manœuvre».