05/10/15

Limitless, una pillola pop difficile da abbandonare

No Spoiler! Non siamo proprio sul pezzo, e infatti questo è un film del 2011. In Limitless, Eddie Morra è un aspirante scrittore. Ha ricevuto un anticipo per il suo primo libro ma soffre di un blocco cronico dello scrittore e non ha scritto ancora neanche una parola del romanzo che deve consegnare. Vive ai margini in un appartamento a Chinatown, ha i capelli ispidi e si veste come uno che vive per strada. Fuma troppo, beve troppo e scrive troppo poco. Quando anche la sua ragazza, stufa dei suoi fallimenti lo molla, sulla strada di Eddie compare il fratello della sua ex moglie, che si offre di aiutarlo con un nuovo miracoloso farmaco: l'NZT, una pillola di vetro translucida, una caramella pop che, dice, permette di sfruttare il restante del solo 20% di potenziale che il nostro cervello usa. La sua vita cambia immediatamente. Dopo averla presa, i suoi poteri di osservazione vengono intensificati all'impazzata, come il miglior detective della polizia. Improvvisamente conosce i nomi di tutto, inizia a recuperare frammenti di cose che ha visto solo in un lontano passato e in una frazione di secondo, riesce a finire il suo libro in meno di una settimana. Con la pillola miracolosa tutte le paure, tutta la timidezza scompaiono in un lontano ricordo. Eddie sintetizza il tutto in una frase: 
<<Non ho manie di grandezza, ho una ricetta per grandezza.>> 
Solo che le scorte del NZT non sono infinite, e gli effetti collaterali dell'astinenza dal farmaco sono brutali. Non di meno, i suoi successi catturano l'occhio del mega-magnate Carl Van Loon (De Niro), e lo espongono all'attenzione di persone disposte a tutto pur di mettere le mani sulla sua scorta di piillole miracolose.

Eddie schiva stalker misteriosi, gangster viziosi e psicopatici, un intensa indagine della polizia, tutto nel tentativo di salvare la sua fornitura di droga e abbastanza a lungo per sconfiggere i suoi nemici. La storia è raccontata in un lungo flashback, piena di metafore sul potere e sul controllo, che sono ormai all'ordine del giorno nelle nostre vite. Il film trova un gran ritmo nella fase iniziale che cresce più implacabile e forsennato una volta che Eddie ha le chiavi della sua mente: questa vivida satira sulla vita onirica indotta da una pasticca ha episodi che hanno la ferocia di un film indipendente girato in una piccola repubblica post-sovietica. La storia è tratta dal romanzo di Alan Glynn "Dark Fields", ha una grafica vertiginosa e abbagliante, che tende a distrarci da una storia deliziosamente complicata. Il regista utilizza effetti fisheye, inquadrature ravvicinate e una colonna sonora super-amplificata per mostrare come cambia la percezione di Eddie: vede altre versioni di se stesso, mentre scrive libro, e pulisce il suo appartamento sporco.

E' un concetto interessante quello che una droga possa permettere di utilizzare il 100% delle potenzialità della nostra mente: che cosa si potrebbe fare con una capacità intellettuale così apparentemente illimitata? Sono andato un pò in giro e ci sono opinioni discordanti: per alcuni è una totale assurdità, dato che gli esseri umani nel corso di una giornata apparentemente utilizzano praticamente tutto il potere del cervello, anche se non tutto in una volta, ovviamente. Ma comunque l'idea resta interessante, perchè considerata la materia e senza esplorare completamente le idee e le domande che pone in primo piano, è ironico e non si prende troppo sul serio. Risulta comunque, all'altezza delle premesse.
La morale della storia ci spinge allo "stare attenti a ciò che si desidera", e a un ammonimento sulla tossicodipendenza, ma il finale è strano e impropriamente ammiccante: una volta iniziato.. è quasi impossibile smettere.
La recitazione del cast principale è stellare. Bradley Cooper risulta convincente, sia come perdente senza futuro e sia come uomo d'affari soave e sofisticato, mentre è molto pesante il supporto che fornisce Robert De Niro. Un successo inaspettato nel sottobosco underground del 2011, un thriller divertente passato totalmente inosservato in Italia.