20/06/15

Niente dura per sempre: le liste nere del rock del Komsomol

GIOVANI! È il vostro turno!
«La musica è l’arma». La musica è pericolosa e potente, e può essere, senza volerlo, un'arma politica. Ha irriso, denun­ciato e sfi­dato dit­ta­ture mili­tari e i potenti di turno, pagando a volte prezzi altissimi. La musica può condurre verso un’inquietudine che vuole indicare un cammino di rivolta e di riappropriazione della vita. La musica è politica in tutti i suoi aspetti, ma soprattutto è politica quando riesce a farti pensare. Tutti i regimi autoritari hanno compreso questo, inclusi gli elementi repressivi negli Stati Uniti durante la Guerra Fredda. Una risata vi seppellirà. Questa potrebbe essere la reazione a un elenco pubblicato nel 1985 dal Komsomol, l'organizzazione giovanile sovietica nata come l'Unione leninista dei Giovani Comunisti nel 1918. E' una lista composto da trentotto band e ce ne per tutti: punk, rock, metal, disco , e le varie fasi della New Wave.

L'elenco riflette materiale stampato nello stesso periodo da alcune organizzazioni giovanili. I meccanismi della repressione statale in Unione Sovietica alla vigilia della perestrojka potevano sembrare eccessivi, rispetto ai tentativi relativamentemeno pesanti di censura della musica fatta dal governo americano, ma i meccanismi di propaganda erano in fondo simili. Come negli opuscoli allarmati e libri che circolavano nei campi estivi, la lista del Komsomol descrive ogni band in termini ottusi e assurdi, ognuna inserita in categorie in un ottica di propaganda". I Black Sabbath, ad esempio, viene associata con gli Iron Maiden per "violenza" e "oscurantismo religioso", e definite band spaventose e politicamente astute. (I Nazareth erano altrettanto colpevoli di "violenza" e "misticismo religioso".) Un gran numero di artisti venivano citati a volte con un solo aggettivo, tipo "violenza" o con "sesso", il che dimostra quanto ne sapevano a volte sulle band e sulla musica in generale. Una manciata di punk band -Sex Pistols, Clash, Stranglers- sono citate per violenza, e anche semplicemente accusato di eseere "punk", un crimine questo, di cui sono accusati anche i Ramones. Ci sono diciture stranamente specifiche: i Pink Floyd sono colpevoli di una "distorsione della politica estera sovietica" (le critiche della band di Waters e Gilmoure all'aggressione sovietica all' Afghanistan')". I Talking Heads venivano tacciati di essere i propagandisti del falso mito della minaccia militare sovietica, di essre punk e violenti gli Yazoo e i Depeche Mode (!!) , due delle band più easy del periodo, mentre i Kiss e i Village People, due gruppi forse tra i più ridicoli di tutta la storia della musica e comunque inserite nella lista, si dice che propagandano e diffondono "neofascismo "e" violenza ". Chiaramente, viste l'inconsistenza della cultura musicale che queste sedicenti organizzazioni giovanili avevano, si arriva alla conclusione che dietro non vi fossero veramente dei ragazzi, dato che dopo la caduta del muro (ma anche prima) venne alla luce che vi era una notevole attività musicale underground nelle maggiori città dell'Unione Sovietica, e che queste liste venivano fatte circolare al solo scopo di "intensificare il controllo sulle attività di discoteche". In "Niente dura per sempre, The Last Soviet Generation, di Alexei Yurchak viene citato come esempio, la "natura contraddittoria della vita in Unione Sovietica", dove i cittadini partecipavano pro-forma al discorso ideologico ritualizzata, ma questo discorso ha anche permesso loro di ritagliarsi quello che chiamavano una 'vita piena di significato normale' che andava oltre l'ideologia di Stato." Una gran parte "della vita "normale" consisteva nella circolazione di dischi della musica ideologicamente sospetta..

Sex Pistols: punk, violence
B-52s: punk, violence
Madness: punk, violence
Clash: punk, violence
Stranglers: punk, violence
Kiss: neofascism, punk, violence
Crocus: violence, cult of strong personality
Styx: violence, vandalism
Iron Maiden: violence, religious obscuritanism
Judas Priest: anticommunism, racism
AC/DC: neofascism, violence
Sparks: neofascism, racism
Black Sabbath: violence, religious obscuritanism
Alice Cooper: violence, vandalism
Nazareth: violence, religious mysticism
Scorpions: violence
Gengis Khan: anticommunism, nationalism
UFO: violence
Pink Floyd (1983): distortion of Soviet foreign policy (“Soviet agression in Afghanistan”)***
Talking Heads: myth of the Soviet military threat
Perron: eroticism
Bohannon: eroticism
Originals: sex
Donna Summer: eroticism
Tina Turner: sex
Junior English: sex
Canned Heat: homosexuality
Munich Machine: eroticism
Ramones: punk
Van Halen: anti-soviet propaganda
Julio Iglesias: neofascism
Yazoo: punk, violence
Depeche Mode: punk, violence
Village People: violence
Ten CC: neofascism
Stooges: violence
Boys: punk, violence
Blondie: punk, violence