25/06/15

Siamo già angeli: 4:44, l' Ultimo giorno sulla terra di Abel Ferrara


Incredibile la somiglianza tra questi due film, entrambi molto belli, e potremmo dire l’uno il riflesso dell’altro. In questi due film-lampo si somigliano molto Eva e Adam, i vampiri intellettuali e nostalgici di J. Jarmush in Only lovers left alive, con Cisco e Skye, la coppia di amanti che accettano il proprio destino in una New York assediata dall'ombra di una minaccia globale. Lo strato di ozono ormai talmente assottigliato promette una esplosione massiva da cui l'intera umanità sarà spazzata via, senza possibilità di salvezza per nessuno. E’ questa la trama di 4.44, Last day on Earth di Abel Ferrara, presentato a Venezia nel 2011 e visto colpevolmente solo adesso.. Ditemelo se non ve lo siete mai chiesto: “cosa accadrebbe se tutti noi sapessimo che stiamo per morire? Cosa faremmo nelle ultime ore della nostra vita?” Cisco, un grandissimo Willem Defoe e Skye fanno l’amore, si dedicano all’arte, alla musica (proprio come i vampiri di Jarmush..) serrati,  aspettano nel loro appartamento, in un intreccio che coniuga armoniosamente corporeità e spiritualità, immanente e trascendente. Ormai il loro legame con il mondo esterno è composto da schermi, quello della televisione, sempre accesa, dei computer, con i quali attraverso Skype salutano parenti e amici, quelli dei cellulari, in un continuo rimando alla società dello spettacolo di Debordiana memoria. Intanto fuori vi è una parvenza di calma, c’è chi si ubriaca, chi si ama e chi si butta dal balcone, mentre sugli schermi risuonano le parole del Dalai Lama, e quelle di Al Gore, non vi sono panico e violenze nonostante la situazione, tutti continuano a fare il proprio lavoro: l’alienazione della società capitalista non lascia scampo. Come Only Lovers, 4:44 è un film sulla dipendenza. Cisco, attraverso la relazione con la giovane pittrice Skye, più giovane di lui, cerca liberarsi dal suo passato di eroinomane, anche attraverso un rinnovato valore delle relazioni umane: il tentativo di di parlare con la figlia che lo accusa dell’abbandono, la fugace visita ai vecchi amici.. Ci sono i temi e le ossessioni del miglior Ferrara, il sesso, la droga, le religioni, e infatti forse questo è il miglior film del regista dopo alcuni passi falsi. Emozionante  (senza voler fare spoiler) l'ultimo saluto del pony express tramite il PC di Cisco mentre schitarrate di blues elettrico inondano l'appartamento per quasi tutto il film.
Alla fine, Ferrara (come Jarmush) pare suggerire che l’unica alternativa, l’unico rifugio per il genere umano, che si sta infliggendo la condanna all’autodistruzione con le proprie mani, è si l’arte, ma anche l’amore: nell’ultimo giorno che si affaccia sulla fine del mondo, dove non ci saranno superstiti, non  resta che tenersi stretti in un ultimo abbraccio che combatta la paura: "Siamo già angeli".. recita l’ultima battuta di Cisco, epitaffio del bel film del cattivo Abel Ferrara..
E film molto..molto consigliato.

4:44. Ultimo giorno sulla terra (Cineblog)
4:44 Last day on Earth (in lingua originale)