08/06/15

Le brillanti cover reggae dei cupi Nirvana e il lugubre Dub dei Jah Division

L'hard-rock e melodia, l'asprezza e la furia punk iconoclasta, la malinconia esistenziale che si sposa con la spiritualità del reggae.


Le cover sono state a lungo uno dei prodotti principali del reggae, ma in tutta questa riproposizione è difficile scovare lavori davvero validi. Questo tributo ai Nirvana, invece, ci sorprende per l'efficacia: Prince Fatty e Mutant Hi-Fi, produttori e Little Roy che le canta, hanno pubblicato questo progetto nel 2011.
Nato Earl Lowe a Kingston, Little Roy è stato il primo artista a raggiungere il top delle classifiche giamaicane con un brano apertamente Rasta - Bongo Nyah - nel 1969. Little Roy ha attraverso l'era della dancehall e il suo "Tribal War Sound" è stato utilizzato su centinaia di dischi reggae, non ultimi su alcuni album di Damian Marley, ma senza essere mai riuscito a rompere le barriere del mainstream. In The Battle for Seattle, in aggiunta alle sue evidenti doti musicali, c'è che la sua voce ha delle venature simili a quella di Kurt Cobain.
Le Cover sono audaci e brillanti, cover inusuali: la qualità della musica dei Nirvana, a parte i testi, si traduce perfettamente in una serie di ritmi vivaci anche se un pò vintage. Gli arrangiamenti sono quelli classici di Mutant Hi-Fi: tastiere vorticose , fiati morbidi e avvolgenti, episodi dub e calorosi cori in stile Lee Scrathc Perry. Roy non aveva mai sentito i Nirvana prima di registrare questo disco, e il testo drammatico della sua canzone preferita, Polly sembra strano, cantanto da un rasta spirituale come Roy è sempre stato ("horny" viene modificato in "happy" nel finale di Lithium, probabilmente per questo motivo) . Battle for Seattle è molto più di un azzardo. E' un esperimento coraggioso, dove è evidente e probabile l'ispirazione degli Easy Star All-Stars di Dub Side of the Moon, mette in mostra il lato visionario dello stile retrò della produzione di Prince Fatty, e ha portato a Little Roy l'attenzione che merita.





Joy Division in versione dub
"Dub Will Tear Us Apart", è il meraviglioso e solitario EP di Jah Division. E' esattamente quello che c'è nel titolo: le versioni reggae/dub delle canzoni del gruppo di Manchester. Ma, vi giuro, non prendete queste cover come un lavoro a buon mercato, come un qualsiasi Dread Zeppelin. Jah Division erano / sono musicisti degni di rispetto, che hanno trasformato i classici Joy Division in un dub lugubre sommato con un "noise"strano, pieno di rumori e note stridule. L' E. P. è stato pubblicato circa 11 anni fa, con un edizione limitata a soli 600 esemplari, ma suona ancora frequentemente nei nostri dispositivi. Ian Curtis era un fan del reggae dichiarato, come molti nel Regno Unito in quel periodo, ma nonostante questo, un matrimonio tra il sound dei Joy e il dub sembrava impossibile. Sulla carta , ma in realtà è qualcosa che funziona: dalle nebbie di Manchester ai soundsystem di Kingston, i quattro Jah, Brad Truax, Chris Millstein, Barry London e Kid Millions, la cui esistenza stessa come band all'inizio sembrava solo una diceria, suonarono le versioni dub delle canzoni dopo aver acquistato una tastiera che, a loro dire, aveva un groovy molto Joy Division. Da li è partito il progetto.
La primaad essere registrata fu Isolation Dub, seguita da 'Heart & Soul Dub' e poi, dopo un inizio incerto, fu la volta delle 4 versioni di 'Dub Will Tear Us Apart'..

Dub Will Tear Us Apart