23/06/15

Viva Le Famiglie! Il Family Day 2015

Molti mi rimproverano di occuparmi poco delle cose italiote. Vero. Perchè a volte questo paese è davvero anacronistico, buffo, irritante. Ad esempio: non sarebbe ora che uno dei paesi della cerchia dei cosiddetti "avanzati", si apra alle unioni civili tra le persone dello stesso sesso? Il buon senso ci risponderebbe di sì, ma nel nostro paese il buon senso è merce rara. Così, quasi 100 parlamentari aderiscono al Family Day 2015, tenutosi sabato 20 giugno a Roma, in quella Pz San Giovanni oramai preda di cani e porci. E dov'è il buon senso se la maggioranza di questi 100 stimati parlamentari sono tutti.. divorziati? Ci sarebbe da ridire a crepapelle se poi il nuovo messia degli ultra cattolici italiani è quel Mario Adinolfi, detto Marione, onnipresente su tutti i mezzi di comunicazioni possibili, e che si era fatto eleggere nelle liste del PD: il nostro Marione, croce in spalla e megafono, si è sposato, ha lasciato moglie e figlia, ha divorziato, e si è risposato in un casinò di Las Vegas. Strenuo difensore della famiglia e del caminetto e fustigatore di gay e abortisti. Per un pò di visibilità Marione Adinolfi scatenerebbe volentieri una guerra di religione, e magari in un altro secolo ci riuscirebbe pure. In un altro secolo, però..



Per non parlare dell'adesione arrivata in pompa magna di Salvini: per lui ben due matrimoni nel curriculum con due figli nati da due diverse relazioni. Nel 2015 la rottura con l’ultima moglie e l’annunciato fidanzamento con la soubrette Elisa Isoardi. Si.. da difendere a tutti i costi, non la famiglia, ma LE FAMIGLIE! Poi, i soliti: da Buttiglione a Giovanardi, a Formigoni. Ma da dove arriva questo famigerato Family Day? Fu ormai nel lontano 2007 che il cavaliere Silvio Berlusconi si propose come promotore di questo nuovo baluardo dei valori cattolici. Ho detto tutto, direbbe Peppino a Totò. Dai, ma non è divertente, non ci sraebbe da ridere, se poi non risultasse alquanto inquietante leggere la lista dei parlamentari che hanno sostenuto l’evento (anche se poi a S. Giovanni se ne sono visti ben pochi..), questa totale mancanza di coerenza, quest'inno all'opportunismo più bieco? Bah..
Più di un milione di persone, hanno strombazzato gli organizzatori. A parte che la piazza ne potrebbe contenere al massimo 300 mila. Erano 150 mila, la stima fornita è quella della questura. Tanti erano.

Per chi non fosse al corrente, la legge Cirinnà sulle Unioni Civili è a favore dei diritti, e non contro. Solo che difende il diritto di tutti ad avere una famiglia, il diritto delle persone di costruire il proprio futuro, i propri progetti di vita, anche se sono persone dello stesso sesso. In quella piazza sabato, abbiamo visto chi invece inneggia alla discriminazione e a una visione anti modernista della società. Ma poi, dov'erano questi puritani, dov'era il Family Day quando la chiesa, soprattutto quella americana, veniva travolta dallo scandalo della pedofilia: centinaia di prelati accusati e condannati, ma sempre difesi dalla curia romana. Eppure non sono lontani, questi anni. Una manifestazione, una fiaccolata, un sit in silenzioso, chessò.. Mai
Invece, tutti in piazza per bloccare il disegno di legge Cirinnà.

Non vogliamo addentrarci come sia stoto organizzato l'evento, chi ha pagato.(bus gratuiti per tutti). Lo hanno fatto altri meglio di noi, basta navigare un pò, ma piuttosto per segnalare le bugie, le distorsioni e le vere e proprie menzogne che sono circolate in questi giorni, come il volantino che stravolge di fatto le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’educazione sessuale di bambini e adolescenti, e l'invito della stessa organizzazione a proporre nelle scuole corsi di educazione alla sessualità. «Invitiamo ad informarsi, visto il silenzio dei media sulle conseguenze per la "natura umana" dell'educazione all'affettività nelle classi>>. E giù una serie di accostamenti fra educazione sessuale e masturbazione infantile riportate, addirittura dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Un documento – facilmente scaricabile dal sito dell’OMS e, come si legge, accusato di promuovere la masturbazione infantile!!



La propaganda sessuofobica non conosce limiti né decenza.

La teoria del gender, sosterrebbe la negazione della differeza tra maschi e femmine. Il condizionale è d'obbligo, perché non si capisce bene chi l'abbia mai negata. A darne una definizione è stata la storica Lucetta Scaraffia sull'Osservatore romano, nel 2011.

«La teoria del gender è un’ideologia a sfondo utopistico basata sull’idea, già propria delle ideologie socio-comuniste e fallita miseramente, che l’eguaglianza costituisca la via maestra verso la realizzazione della felicità». Pazzesco, non vi pare?

Dal punto di vista scientifico non esiste. Nessuno, in ambito accademico, parla di teoria del gender. Si tratta però di un’espressione usata dai cattolici più conservatori e dalla destra più reazionaria. Lo scopo è quello di gridare “a lupo a lupo”, bloccare la lotta contro l’omofobia e i diritti delle persone gay, lesbiche e transgender. Uno strumento di propaganda nato per creare consenso intorno a posizioni che in tanti ritengono palesemente sessiste e omofobe. Esistono invece i gender studies che hanno un approccio opposto: parlano di uguaglianza di diritti, di natura omoaffettiva e molto altro. Tutt’altra storia.

La guerra dichiarata dal Family Day al disegno di legge Cirinnà è incentrato prevamentemente sulla genitorialità delle coppie gay. Ma il ddl non introduce in alcun modo le adozioni per le coppie gay, né tanto meno la possibilità di accedere alla procreazione assistita o in vitro. Si tratta di una proposta sul modello dei Pacs tedeschi. Dunque, nessuna legalizzazione del matrimonio gay, come è avvenuto in Inghilterra e in Irlanda, di recente. La possibilità di diventare padre è solo per chi sposa un uomo o una donna che hanno già figli, nati da precedenti rapporti. Si tratta soprattutto di una forma di tutela per il minore in caso di morte del genitore biologico.

“Non rispondere ai provocatori che si fingono giornalisti e alle loro domande”. Questa una delle direttive ai partecipanti al Family Day. Ma non l’unica. Sembrerebbe surreale, ma invece è tutto vero. Altro che ISIS..



ANCHE NOI SIAMO..UNA FAMIGLIA FELICE!