03/06/15

35 anni fa: Rock Poll 80

Solo..35 anni fa. Il tempo passa in fretta e mai come in questo piccolo, in fondo, arco di tempo, la forbice tra le generazioni si è così allargata. Ricordo che la mia generazione era si distante da quella precedente, ma non più di tanto.
Decenni dopo i sogni rivoluzionari, del ’68 ma anche del '77, dopo le aspirazioni a nuovi modelli di vita (su cui i giovani di oggi hanno nozioni assai vaghe), c’è una "rivoluzione" di tutt’altro segno che si è universalmente affermata. E’ la rivoluzione della tecnologia e delle nuove forme di comunicazione, di cui spesso si fanno scudo le nuove generazioni contro il mondo, e ai quali, ancor più spesso, risulta arduo rivolgere la parola. Oggi si sperimentano inedite opportunità ma si vivono preoccupanti forme di marginalità, mentre le due opposte e complementari "ali estreme" della società (le generazioni più recenti e gli anziani) vivono i contraccolpi della nuova situazione demografica e sociale dell’età della "globalizzazione". Mentre, ad esempio, il rapporto tra un ragazzo di appena diciotto anni e uno (non fa differenza se padre o amico o conoscente..) di cinquanta, cioè tra due generazioni così attuali e vicine, ma così diverse, così disorientate, sembra ci sia una distanza apparentemente incolmabile. Sono trasformazioni, e contraddizioni, che chiamano in causa le responsabilità della politica e della cultura.Ma perchè scrivo questo? Mah, il tempo che passa...

E' il 1980, 35 anni fa in Italia le classifiche delle riviste specializzate della musica alternativa davano questi risultati. E' interessante osservare i gusti (almeno una parte) del popolo rockettaro che legge e scrive alle riviste del settore. Bob Marley: il suo nome appare ovunque, immancabilmente, trainato da quel capolavoro di disco live che è “Babylon by Bus", l’eroe giamaicano era all'epoca uno degli artisti più amati nel nostro paese.

Patti Smith, Devo, Frank Zappa, Brian Eno, Mick Fleetwood, Chris Squire, Rolling Stones, Tina Turner, Al Jarreau, Ella Fitzgerald, Miles Davis, Chick Corea, Al DiMeola, Charles Mingus, Billy Cobham, John Denver, Linda Ronstadt, Leo KottkeNeil Young...sono gli eroi italioti.
Dalla, PFM e Teresa De Sio, Franco Mussida sonoi protagonisti del settore italiano. Dal quadro generale c'è la conferma della provincialità che ci ha sempre distinto: basterebbe andare a sbirciare le classifiche relative di altri paesi, come la Gran Bretagna, la Germania, per non parlare degli U.S.A.






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