29/06/15

Chris Squire: E' con il più pesante dei cuori e tristezza insopportabile

Chris Squire, è importante per me. Lo sono tutti i componenti degli Yes, perchè nella strenua battaglia giovanile tra i fan dei Genesis e quegli degli Yes io sono stato uno dei sostenitori più accaniti della band di Squire, Anderson, Howe.. E se il basso è stato lo strumento che ho tentato di suonare, con risultati decisamente scarsi, questo lo devo proprio a Chris Squire, coraggioso co-fondatore degli Yes,  morto a 67 anni  stroncato da leucemia acuta eritroide. Per primo è stato uno dei tanti compagni di band, Geoff Downes, a dare ieri conferma via Twitter.
Chris serenamente scomparso ieri sera a Phoenix in Arizona.

"Assolutamente devastato nel dover riportare la triste notizia della scomparsa del mio caro amico, compagno di band e ispiratore Chris Squire," afferma Downes, che è apparso su tre album in studio degli Yes,  -  Drama 1980,  Fly From Here nel 2011 e Heaven and Earth del 2014. Squire è stato  l'unico membro costante in una band che dal 1969, anno di debutto, con una serie di cambi di formazione ha visto circa 40 membri, ex membri e occasionali sideman di studio attraversare i suoi ranghi.  Il '7 agosto il concerto con i Toto segnerà la prima volta senza di lui. Tralascio la dichiarazione ufficiale della band, piena di tristezza e commozione, che fa riferimento alla famiglia e in particolare alla moglie Scotty.

Avevo citato Chris nel post dei migliori bassisti proprio poco tempo fa,  con il suo tratto distintivo e inimitabile del Rickenbacker 4001 elettrico, che ha  aiutato a ridefinire il ruolo del basso, e che lo ha fatto diventare il leader indiscusso degli Yes: con loro ha pubblicato 21 album in studio.
Chris ha influenzato innumerevoli bassisti di tutto il mondo, ed era anche un fantastico autore: aveva scritto e co-scritto gran parte della musica più accattivante della band e inciso un bellissimo album da solista, Fish Out of Water,

Squire è  il secondo membro degli Yes che ci lascia, dopo un altro co-fondatore, Peter Banks morto nel 2013. Squire era spesso una figura più sottovalutata della leggendaria band prog-rock. Nel corso degli anni, il loro stile si è evoluto dal prog sinfonico ad  accessibili lavori vicino alla New Wave e al pop-rock e viceversa. Ma è difficile, anzi impossibile immaginare glì Yes senzi il falsetto della voce sui cori e il penetrante tono del  basso Rickenbacker di Squire...
Anche se questo blog aveva esordito affermando che quì non si facevano necrologi, non posso fare a meno di ricordare Chris Squire con una piccola playlist, quattro sole canzoni che hanno avuto una parte importante (seppur una delle tante..) in quello che sono oggi..



Da 'Fragile', vers. Yessongs (1971)
Fragile è l' album prog classico indiscutibile, che vanta canzoni come "Heart of the Sunrise" e hit di svolta per la band come  "Roundabout". Ma è anche l'album più strano che abbiano mai fatto, con oltre la metà dei brani strutturati come vetrine individuali per musicisti virtuosi, quasi un album di.. presentazione.



Da 'Relayer' (1974)
The Gates of Delirium", è il fulcro  di Relayer, una  fusione di sfumatureimbottito con  riff classici di basso. Questa epica, lunga jam non ha pause, raramente si riprendere fiato, costruendo per tutto il disco psichedelia conclamata alla magniloquenza del jazz-rock, fino alla serenità di chiusura con "Soon". L'intera banda (compreso il ripiego alle tastiere con Patrick Moraz) è al top della forma, ma il basso di Squire ruba la scena..


Da  'Drama' (1980)
Come per altri brani,  "Tempus Fugit" è definito dai riff  di Squire - senza i quali  l'intero brano crollerebbe. Una delle caratteristiche delle linee di basso di Chris, è che ne ha scritto di più tecnicamente impressionanti, ma quasi mai una orecchiabile.