21/11/14

Playlist: 10 Album di Novembre

10 Dischi usciti (o in uscita) a Novembre. Novità discografiche per una piccola playlist con artisti affermati sulla scena e gruppi relativamente nuovi.


TV on the Radio - Seeds
Ultimo album per TV on the Radio, dopo l'ultimo Nine Types of Light, e la tragica morte nell'aprile 2011, del bassista Gerard Smith, per un cancro ai polmoni. Eppure, una pausa era necessaria per la band indie/rocker di Brooklyn, e ora sono tornati con ottime canzoni post New Wave, alcune avvolte in atmosfere gelide che ci ricordano Nine Inch Nails. Da Return to Cookie Mountain del 2006, i TV on the Radio sono una delle nuove band che più ci hanno colpito e che ci piacciono non poco..

Pink Floyd — The Endless River
Certo il livello di curiosità era altissimo intorno a The Endless River. I membri della band superstiti minate le sessioni per The Division Bell del 1994, hanno fatto un album che è tanto un omaggio al defunto Richard Wright, e infatti quasi tutti i brani sono firmati dal tastierista, e sono una dichiarazione finale "low-key" . Tutti, tranne la canzone di chiusura dell'album, sono brani strumentali che richiamano il lavoro dei Pink Floyd di fine anni '60. Parecchi erano pronti a sparare su questo lavoro, a dire che era brutto e chiaramente non all'altezza dei capolavori passati, ma in sincerità consideriamo "Il fiume senza fine" un album piacevole da ascoltrae.

Röyksopp — The Inevitable End
Il duo elettronico norvegese Röyksopp con l'album più personale che abbiano mai fatto e l' ultimo nel "formato di disco tradizionale." The Inevitable End è "musica da ascoltare in cuffia girando per casa, magari dopo vari e ripetuti ascolti: canzoni dance-poo-elettronico con tanti ospiti come vocalist..

Depeche Mode — Live in Berlin
Il pubblico devoto, soprattutto quello che affolla i live dei Depeche Mode ha avuto un grandissimo regalo con l'uscita di un nuovo CD e DVD, che coglie la band di Dave Gahn dal vivo a Berlino, al O2 World, in due spettacoli tenuti il 25 e il 27 novembre 2013, come parte del tour di supporto all'album Delta Machine. Tutto il pacchetto è uscito Martedì 17 novembre, il DVD è diretto dal grande Anton Corbijn, collaboratore di lunga data della band, che mantiene il palco come se gli anni non fossero passati. La grafica e la configurazione scenica rendono al meglio la musica e la band suona assolutamente in modo..fantastico.




THE FUTURE SOUND OF LONDON - Environment Five
Quinto album del duo elettronico Brian Dougans e Garry Cobain.
Mentre il sound ambient del FSOL potrebbe risultare non più così innovativo, la loro musica affascina ancora. I precedenti quattro lavori erano per lo più composti da materiale d'archivio, Environment Five è tutto nuovo, 13 brani registrati all'inizio di quest'anno.





FLAMING LIPS - “With A Little Help From My Fwends”.
Coverizazione di tutto il lisergico album dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Un classico tribute album, e a dire il vero non è la prima volta che i Flaming Lips compiono un’operazione del genere. Nel 2009 la band del pazzerello Wayne Coyne realizzò “The Flaming Lips and Stardeath and White Dwarfs with Henry Rollins and Peaches Doing The Dark Side of the Moon”, rivisitazione del celebre disco dei Pink Floyd. “With A Little Help From My Fwends” è un disco importante, fosse altro perchè i proventi della vendita saranno devoluti alla Bella Foundation, un’organizzazione Non-profit di Oklahoma City, che interviene assistendo persone bisognose che non riuscirebbero a sostenere spese veterinarie per i propri animali domestici!


AAVV - GLITTERBEAT: DUBS & VERSIONS I
La Glitterbeat Records è un etichetta interessante e dinamica nel panorama della musica etnica. Questo disco lo consigliamo, un remix che raccoglie versioni di brani di artisti provenienti dall’Africa subsahariana e a reinterpretare e manipolare i brani sono stati chiamati due artisti amati su INTERZONE e di cui abbiamo parlato da poco: Dennis Bovell e Mark Stewart, nomi illustri della scena dub e elettronica, il primo produttore e fedele collaboratore di Linton Kwesi Johnson e Mark Stewart, leader del Pop Group. I due tra l'altro avevano lavorato insieme al grandissimo debutto del Pop Grouo, Y. Comunque due autentiche leggende. Tra i musicisti presenti nella raccolta, Ben Zabo, Samba Touré, Aminata Wassidje Traorè, Tamikrest, Lobi Traoré e Dirtmusic. Un ritorno degli stilemi del reggae e del dub nel continente in cui tutto ha avuto origine.



Bryan Ferry — Avonmore
L'ex frontman dei Roxy Music, che nel corso della sua carriera solista, raramente si è fermato, torna con Avonmore, un album solido, che suona sorprendentemente attuale. Un disco, il 15° in carriera, composto quasi esclusivamente da materiale originale, la maggior parte delle quali rievoca i suoni più classici di Ferry . Pieno di collaborazioni stellari, da Todd Terje a Johnny Marr ex Smiths, da Nile Rodgers a Flea dei Red Hot, Ronnie Spector e Mark Knopfler: tutti hanno dato una mano per brani che non sfigurerebbero in capolavori anni '80 come Boys and Girls o Bête Noir.

Guano Padano Americana
Non sò se avete mai sentito questo gruppo. A noi era piaciuto tanto il loro primo lavoro, “2”, che aveva contribuito a che i Guano siano sempre presenti nelle nostre playlist preferite non solo per la musica alternativa italiana, sempre in bolletta e con pochissime idee. Sono talmente bravi che Mike Patton (Faith No More e svariati progetti sperimentali..) era stato ospite nel disco, e ora li produce per la sua nuova etichetta indipendente, la Ipecac Records.
“Americana”, il nuovo disco della band è ispirato ad un’antologia di autori americani (da Steinbeck a Hemingway, fino ad Edgar Allan Poe) curata da Elio Vittorini che, quando fu ideata negli anni ’30, fu censurata dal regime fascista, su musiche e ritmi che variano, dal
surf punk alla lezione di Morricone, tex mex e ballate stone rock. A proposito, Guano Padano è un combo formato da due ex musicisti che accompagnavano Vinicio Capossela, Alessandro Stefana e Zeno De Rossi, e da Danilo Gallo al basso. Ascoltateli..




David Bowie Nothin has Changed
Che dire.. Il primo tentativo di Bowie per una valutazione completa della sua carriera è stato nel 1989 con il box set Sound + Vision , rivisto e aggiornato nel 2003.
Venticinque anni dopo, in coincidenza con la mostra/museo itinerante che ruota intorno alla sua musica, Bowie pubblica una nuova retrospettiva, Nothin has Changed, che rimanda a due vecchi best, Changes Bowie e Changes One. La raccolta comprende il "suo" meglio dal '64 ad oggi, ma anche materiale non pubblicato e brani presentati per la prima volta. Forse il solo motivo per comprare questi 3 Cd, (una spesa non..indifferente) con copertine diverse, tre immagini del musicista britannico. "Ogni formato ha un'immagine diversa" spiega Jonathan Barnbrook, autore delle cover. "Dovevamo far capire che si tratta di una raccolta di canzoni che copre l'esperienza di vita di una persona e non un concetto specifico o un determinato periodo".