27/11/14

Sci - Fi dell'Avvenire

Questa non è una lista della migliore Fantascienza. Bensì è la politica a farla da padrone. Una lista di libri di genere che ogni buon socialista dovrebbe leggere: titoli di fantascienza che affrontano la possibile realizzazione dell’utopia socialista/comunista con tutte le sue sfaccettature. La lista originale è di China Miéville, noi ne abbiamo scelti alcuni che riteniamo più interessanti


Iain M. Banks - La guerra di Zakalwe (Use of Weapons, 1990)
Considerato da molti critici e lettori l'autore più importante emerso negli anni ottanta nella fantascienza britannica, socialista, i suoi romanzi ruotano intorno all'universo futuro del ciclo della Cultura, in cui narra in termini politici di una società in cui molti degli elementi che garantivano una vita agiata sono quasi in estinsione: in pratica di una società post petrolio.

Edward Bellamy - Looking Backward, 2000 1887 (1888; trans Guardando indietro 1957/82) Un utopia, egualitario / comunista. Ambientato a Boston nel 2000, descrive gli Stati Uniti nel quadro di un sistema socialista ideale che ha come caratteristiche la cooperazione, la fratellanza, l'uguaglianza e un'industria orientata ai bisogni umani. Il protagonista, sofferente d'insonnia, si fa curare con l'ipnosi e rimane addormentato per 113 anni, risvegliandosi in un mondo moderno che non ha contribuito a creare. Il romanzo, che ha venduto più di 1.000.000 di copie, fece appello ad un pubblico ancora sofferente per gli effetti della grande depressione del 1883 e con ancora nella mente gli scontri nelle fabbriche del Riot Haymarket a Chicago (1886). Bellamy diventò un propagandista attivo,era per la nazionalizzazione dei servizi pubblici, e le sue idee contribuirono alla fondazione di molti gruppi politici. Le opere di Bellamy furono pubblicate anche in Europa con un buon seguito.

Alexander Bogdanov - The Red Star: A Utopia (1908; trans La Stella Rossa 1984)
Pseudonimo di Aleksandr Malinovskij (Tula, 10 agosto 1873 – Mosca, 7 aprile 1928), rivoluzionario Bolscevico, medico, ricercatore (precursore di quella che oggi chiamiamo Cibernetica e delle Scienze Organizzative, e fondatore della prima istituzione al mondo interamente dedicata al campo della trasfusione di sangue) e autore Sci Fi pre rivoluzione. Su Marte, il pianeta rosso, una tecnocrazia utopica socialista ha posto fine praticamente a tutti i problemi della vita. Efficienze meccaniche hanno eliminato la necessità dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, i marziani passano il loro tempo libero dedicandosi all'arte visitando musei d'arte, il lavoro è svolto sobriamente, contemplando la loro unità strutturale ritrovata. E hanno anche tutto il tempo per uccidere, in quanto le trasfusioni di sangue tra i giovane e i vecchi hanno gloriosamente prolungato la loro durata di vita. Il libro fu accusato di proto-stalinismo, ma Red Star è stato una delle ispirazioni per Red Mars, pluripremiato romanzo di fantascienza di Kim Stanley Robinson.


Emma Bull & Steven Brust - Freedom & Necessity (1997)
Bull è una liberale di sinistra e Brust è uno scrittore di fantasy trotskista.  F&N è ambientato nel 19° secolo dei chartisti e dell’agitazione sociale. È stato definito come “il primo steampunk marxista” e “un fantasy per giovani hegeliani”.

Jane Gaskel - Strano male (1957)
Scritto all’età di quattordici anni con tutti i difetti che questo comporta, è comunque un’opera straordinaria. Una fiaba crudele con una sessualità densa, con riflessioni su Tom Paine e Marx attraverso uno sconvolgimento rivoluzionario descritto in modo solidale, ma senza sentimentalismi. Inoltre presenta un personaggio cattivo davvero inquietante.

Imil Habibi-The secret life of Saeed of Pessoptimist (1974; Trans Il Pessottimista 1982)
Habibi era un membro del partito comunista palestinese, un veterano della lotta anti-britannica degli anni ‘40 e un membro del Knesset per molti anni. Questo libro affabile e fantastico, completo di alieni e surrealismo, racconta la vita di un palestinese in Israele.

Ursula K. Le Guin, The Dispossessed: An Ambiguous Utopia (I reietti dell’altro pianeta 1974)
Tra gli eccellenti lavori di questa scrittrice anarchica, questo è il più apertamente politico. Un’analisi delle relazioni tra un mondo di capitalismo e sfruttamento e un mondo comunista povero, quasi arido, seppur tecnologico.



Jack London - Iron Heel (Il tallone di ferro 1907)
Il capolavoro di London. In un mondo socialista del 27° secolo alcuni studiosi trovano documenti che descrivono un’oligarchia fascista negli Stati Uniti e la rivolta del proletariato. Altrove, l’indubitabile socialismo di London è minato dal razzismo più sconvolgente.

J. Leslie Mitchell (Lewis Grassic Gibbon) - Gay Hunter (1934, ristampato 1989)
Scritto dall’autore marxista di classici vernacolari scozzesi quali A Scots Quair e Spartacus, questo è il romanzo che dimostra che la propaganda può essere un’arte. Questa è grande fantascienza. Forse è un po’ romantico riguardo ai cacciatori-raccoglitori, ma tuttavia eccellente, con la gratificante aggiunta di un titolo che oggi suona buffo. Consiglio i suoi racconti, molti dei quali sono di genere SF/Fantasy.

Mack Reynolds — Lagrange Five (La sindrome della furia 1979)
Per venticinque anni Reynolds fu un attivista per il partito socialista laburista americano. La sua prospettiva radicale sulle questioni politiche si riflette in tutte le sue opere. Questo libro, che senza sentimentalismi esamina una semi-utopia, ne è solo un esempio. Di grande interesse anche Tomorrow might be different (1960) e Genoa-Texcoco: zero a zero (1960), che esaminano esplicitamente la relazione tra capitalismo e stalinismo.

Kim Stanley Robinson — The Mars Trilogy (Trilogia di Marte 1992–96)
Questo è probabilmente il centro di gravità più potente per la letteratura fantascientifica di sinistra degli anni ’90. Un’analisi tentacolare e riflessiva della varietà di relazioni sociali che alimentano e portano al cambiamento rivoluzionario. Ci sono anche battute su Gramsci.

H.G. Wells — L’isola del dott. Moreau (1896)
Come molte delle opere di Wells, questa è un miscuglio destabilizzante di nozioni progressiste e reazionarie. E’ innanzitutto una delle più grandi storie dell’orrore di tutti i tempi. Una pesante analisi di colonialismo, scienza, eugenica, repressione e religione: un fantasy che riecheggia la Tempesta di Shakespeare.

Norman Spinrad —The Iron Dream (1972 Il Signore della Svastica)
Un romanzo di fantascienza di Adolf Hitler… Questa è la divertente, inquietante, feroce condanna di Spinrad nei confronti dell’estetica fascista in molte opere di fantascienza e fantasy. Come sarebbe stato Hitler se fosse diventato uno scrittore di fantascienza pulp a New York? Non è un libro su quella possibilità, bensì un libro che da essa nasce. Coraggioso e spietato.

Michael Moorcock — Hawkmoon (1967–77, ristampato in un’unica edizione nel 1992)
Moorcock è un erudito anarchico di sinistra e un gigante della letteratura fantasy. Quasi tutto ciò che ha scritto è interessante, ma qui viene selezionato Hawkmoon poiché Moorcock di questo libro disse: “Con spirito consapevolmente in contrasto con lo sciovinismo dell’epoca, scelsi un tedesco per eroe e un inglese per cattivo”. Vi sono anche numerosi riferimenti satirici e battute da decifrare sulla politica degli anni '60 e '70.

Philip K. Dick, A Scanner Darkly (1977 Un oscuro scrutare)
Si sarebbe potuto scegliere quasi uno qualunque dei suoi libri. Come gli altri, questo tratta di identità, potere e tradimento, qui collegati più direttamente alla struttura sociale che in altre sue opere (vedere In Senso Inverso e La svastica sul sole). Incredibilmente commovente.


Stefan Grabiński - The Dark Domain (1918-1922,. Trans e raccolti 1993)
Un horror brillante di questo scrittore polacco che in maniera inconsueta piazza l’inquietudine e la minaccia proprio nei simboli di un industrialismo modernizzante in Polonia quali i treni, l’elettricità ecc. Questa consapevolezza dell’instabilità del quotidiano lo separa dagli scrittori di storie di fantasmi tradizionali e nostalgici.


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