06/11/14

Sniffin' Glue, Mark Perry e gli Alternative TV

LONDRA - Dalla contrazione delle due parole “Fans” e “Magazine”, si ottiene il termine Fanzine che viene usato per indicare quei giornaletti underground che, prima in America ed Inghilterra e poi anche in Italia, sono nati per parlare di quella musica che non trovava spazio sulle riviste ufficiali. Questa è la storia di Sniffin’ Glue, degli Alternative TV e del loro fondatore: Mark Perry. <<Ho iniziato a scrivere Sniffin’ Glue nel luglio 76. E’ stata la prima fanzine inglese, mentre in America ne esisteva già una chiamata Punk. Prima lavoravo in banca, ma era molto noioso e cosi ho smesso per fare la fanzine; ho iniziato stampandone duecento copie con una spesa di venti sterline , poi sono arrivato a tirarne quindicimila copie a numero. L’idea per il nome me l’hanno data i Ramones con la loro canzone sulla colla, una vera droga punk: trovo che odorarla sia veramente vomitevole>>. Le copie della fanzine sono diventati veri pezzi da collezione, tanto che recentemente Michael Dempsey ne ha scelto, assieme allo stesso Mark, le migliori pagine dei primi dieci numeri e le ha raccolte in un libro intitolato, per scherzo, The Bible (La Bibbia). Mark lo presenta cosi: <<credo che <Sniffin’ Glue racconti la storia della new wave; non nelle date e nei dettagli, ma nel feeling». Quando tutto cominciò <<C’erano solo Cinque o sei gruppi: Sex Pistols, Clash, Buzzcocks, Siouxsie & The Banshes, Subway Sect e Damned; ma dopo sei mesi ne erano nati più di duecento. Dello spirito originario rimase ben poco: tutto andò nelle mani del business. Molti si sono divisi prima di diventare famosi e questa la ritengo, in un certo senso, una cosa positiva. La firma Mark P. è ben presto diventata prestigiosa in Inghilterra e mi sembra quindi logico chiedergli cosa ne pensi di:

SEX PISTOLS:
l Pistols sono stati i migliori perché erano cosi eccitati e ribelli, tuttavia se avessero continuato a fare dischi, ora risulterebbero noiosi. Sarebbe stato un peccato se si fossero adagiati, ma e molto bello che siano usciti di scena improvvisamente. Si sono comportati come i migliori protagonisti del rock che sono spariti in momenti di grande creatività.

Jimi Hendrix:
se fosse vivo, sarebbe “raIly boring» (veramente noioso); la sua immagine è ancora eccitante perché morto e questo vale per Jim Morrison e Janis Joplin

DAMNED:
Non avevano in ogni caso la stessa classe dei Pistols e credo fossero una cosa completamente diversa. La mia impressione è che volessero veramente fare successo e diventare famosi, mentre i motivi del loro scioglimento sono stati di natura diversa da quelli dei Pistols.

CLASH:
Ho scritto che il punk era finito il giorno in cui i Clash firmarono per la CBS. Per me non significa nulla se la gente dice che loro sono punk, quando poi hanno la CBS che gli stampa i dischi. Non mi piace parlare di “gruppo venduto” o cose di questo genere perché odio usare certi termini, ma è una situazione molto contraddittoria perché ritengo ci si debba creare la casa discografica da soli e stare lontano dalle grosse Compagnie. I Clash non l’hanno pensata cosi ed é stata una grossa delusione per me e per un sacco di kids perché erano i leaders di tutto il movimento, il gruppo punk per eccellenza.

JAM:
Non so, non li ascoltavo molto... suonavano rock’n’roll vero? Suonavano solo normale rock’n’roll e non mi interessano perché non sono nel mio stesso mondo, non esistono per me... una volta hanno bruciato una copia di Sniffin’ Slue sul palcoscenico perché ne avevo parlato male... long time ago. Non ci piacciamo a vicenda

MAGAZINE:
Howard Devoto mi piace molto e penso sia un ottimo compositore, ma odio guardarlo perché lo trovo un pessimo performer on the stage. L’album “Real life” é uno lei miei preferiti.

GENERATION X:
“That Rubbish” il loro primo album era imbarazzante tanto faceva schifo. Questo ha provato che i Generation X non era un buon gruppo e che non avrebbero tirato fuori nulla di buono perché completamente privi di idee: il classico gruppo perso, ma penso non sapevano neppure loro stessi cosa stessero facendo. Sono andati in America per farsi produrre da lan Hunter e questo rappresentava un patetico tentativo di fare successo.

DEVO:
Non credo che i Devo siano cosi bravi come si vuole far pensare. Ho ascoltato i loro dischi perché mi aveva incuriosito tutto quello che avevo letto su di loro. Ho scoperto che non sono un gran ché, ma solo un gruppo pop un po’ truccato.

PATTl SMITH:
Fantastica, e parecchio strana e bravissima, però ha un gruppo che non le rende giustizia: troppo normale. E’ favolosa anche la sua immagine, molto sexy.

RESlDENTS:
Mi piacciono, ma non penso abbiano niente a che fare con il punk; sono in giro dal ’75 e, pur essendo molto strani, non sono niente di nuovo in quando il rock ha sempre avuto i bizzarri. Penso si possa fare in parallelo fra loro e Captain Beefheart o il primo Zappa

TOM ROBINSON:
Non saprei, Io rispetto molto e quando sento una sua canzone penso che sia bello dire queste cose, ma non lo ascolto molto perché non mi piace musicalmente.

Dopo molti ripensamenti, Mark decide di smettere di scrivere su Sniffin’ Glue. <<L’ho fatto per costituire il complesso e perché avevo iniziato a lavorare con la Faulty (catena di piccole etichette londinesi). Avevo paura di lasciarmi influenzare da queste due mie attività nello scrivere articoli. Una volta, ad esempio, ho pubblicato un’intervista con Gene October dei Chelsea dopo che avevano firmato per la Step Forward (del gruppo Faulty) e sono stato criticato; penso avessero ragione ed é per questo che ho deciso di smettere>>. Nel numero 12 di Sniffin Glue c’era in regalo un flexi-disc con inciso il primo brano degli Alternative TV: “Love lies Iimp” . <<E’ stato il nostro miglior singolo, al contrario del seguente “How much longer” che detesto perché lo ritengo molto stupido. ll problema del nostro gruppo è che spesso cambiamo organico e di conseguenza a volte facciamo reggae, a volte punk ed in altre occasioni, come sui LP, siamo veri e profondi>>. Trovo che il primo album degli Alternative TV, “The image has cracked”, abbia rappresentato un notevole salto in avanti rispetto alla media dei 33 che i nuovi gruppi stavano sfornando. <<No ma... c’é parecchia porcheria sull’album .... : forse è un buon disco, ma potevamo fare molto meglio. ll secondo contiene brani ancora più lunghi e profondi..>>

Alternative TV - The Image Has Cracked + Bonus Tracks.rar