28/11/14

Sex, no drugs, & Rock'n'Roll: Ian Dury

Sono a Londra – METROPOLITAN LINE. Le luci in lontananza si affievoliscono, risucchiate dalla notte e rivomitate alla prossima stazione. Penso a lan Dury e tutta una serie di ricordi mi si risciacquano nel cervello, tornando a galla come vecchi relitti di legno senza forma. Mi raccontano che ovunque si parlava di lan Dury. Nel brevissimo tempo di un paio di giri notturni proprio sulla METROPOLITAN LlNE, lan Dury diventò il simbolo della poesia scritta in un vagone tra una fermata e l’altra del metro, il simbolo di colui che quasi per caso si trovava, senza sapere perché, sul vagone pazzesco ed eccentrico del rock’n’roll. Ricordo di averlo ascoltato, con curiosità ed anche con cattiveria. Lui poliomielitico: personaggio triste se vogliamo, ma con una strana forza nello sguardo e nel gesto, una forza che ti faceva dimenticare le sue deformità.

<<Non ci faccio più caso. E’ successo a sette anni. L’epidemia di poliomielite de 1952. Devi sbatterci contro il grugno, abituarti all’idea che sei uno deforme, incapace di muoverti come il resto del mondo. Sono stato in ospedale per più di due anni e mezzo. Quello che uno impara a stare in un ospedale per tutto quel tempo é di non lagnarti come uno stronzo... accanto a te, nel lettino a mezzo metro da te c’è uno che nel giro di un paio d’ore sarà duro come il marmo, impacchettato per benino e trasportato senza tante cerimonie in qualche cimitero di merda... Come cazzo fai a lamentarti?>>

Suo padre fa il camionista, sua madre l’assistente sociale. Nasce ad Harrow Weald, cresce in Upminster e va a Scuola d’arte a Walthamstow, un quartiere all’estrema periferia nord di Londra, nelle vicinanze della splendida (e macabra per via degli omicidi) foresta di Epping. In questa scuola <<...sono uno che dipinge cose, dal sedile di un camion a rimorchio..>> inizia la sua carriera di pittore, pittore di seni, tanti seni di donna, innumerevoli seni di donna, una specie di fissazione (forse).

<<Sono finito in una Scuola d’arte perché allora erano come dei porti di mare. Potevi avere tre teste, la pelle verde e a nessuno fregava un cazzo... anzi. Erano tutti più strani di me>>.

Ian fa l’intellettuale, si butta nella bohéme come tutti, l’aria gli è congeniale, quasi salutare, se non fosse per la noia degli schemi didattici... lan ha voglia di vivere più che di fare l’Arte con la A maiuscola. Per lui arte significa interesse assoluto nella vita dell’uomo, un qualcosa che scaturisce fuori dalla voglia e dal PIACERE di vivere... anche se a volte mutilato dal dolore e dalla disperazione.
Un giorno arriva a scuola Peter Blake (notissimo pittore del periodo della Pop-Art inglese. ndr) 
<<..per me è stato come una illuminazione. La prima cosa che mi chiede appena mi vede è se mi piace il rock’n’roll, quale artista mi piace di più, se mi piacciono la lotta libera e la BOXE... Ed io li a rispondergli come un cretino che, si, tutto questo mi piace un casino... che mi va a sangue... Lui allora mi guarda un attimo e poi semplice semplice mi chiede per che cazzo allora non dipingo quelle cose invece dei miei, maledettissimi seni. Incominciai a divertirmi da quel giorno>>.

Appena finita la scuola senza una lira in tasca lan si trasferisce con la moglie Betty in campagna perche si campa con meno soldi. Li avrà un figlio ma verrà anche sbattuto fuori di casa. lnizia la sua carriera di musicista cantante, forse perché non c’era nulla di meglio da fare: è il 1973, il periodo di Kilburn and The Highroads. Naturalmente non succede niente, l`unica cosa che ci ricava sono continue accuse di non saper cantare nella chiave giusta. A questo periodo risalgono anche le sue prime canzoni ma come lui stesso dirà:

<<...delle masturbazioni pseudo-delinquenziali>>, Siamo arrivati al tempo dell’incontro con quelli che poi saranno i BLOCKHEADS (Teste di Legno, Teste Quadrate, etc.) la formazione che senza sosta accompagnerà Ian Dury per una serie di concerti, attraverso le città anonime di tutta la Gran Bretagna, dell’Europa e dell’America. Dall’incontro con Mickey Gallagher (tastiere), Johnny Turnball (chitarrista), Charlie Charles (batteria), Davey Payne (sax), Chaz (o Chas) Jankel (chitarra) e Norman Watt-Roy (basso) nascerà non solo un qualcosa di definito dalla stampa "magico", "pura gioia", "esperienza irripetibile", ma anche il primo 45 girl di successo intitolato SEX DRUGS & ROCK’N‘ROLL. ll disco fa il botto. Più però come pezzo di costume, come bandiera giovanile, che come vendite vere e proprie (sempre pero di tutto rispetto). ll fatto è che il disco è una specie di contraddizione o forse addirittura un camuffamento: Ian afferma di non bere e di non “apprezzare” droghe... Forse si tratta di ironia, forse un gioco, forse una trovata:
<<Se dovessi scegliere tra le droghe e lavorare alla Ford tutto il giorno sceglierei le droghe..>>

Sempre a quel periodo risale il suo contratto con la Stiff Record, casa discografica, giovane e molto perspicace rispetto ai talenti che stavano sorgendo intorno al 76-77. Con l’etichetta riesce ad avere un contratto che lo lascia assolutamente libero sulla quantità di canzoni da produrre in un anno. <>

<<A me piace suonare dal vivo. L'accordo con la Stiff era basato sul fatto che loro non avrebbero assolutamente premuto per farmi scrivere canzoni. Questo punto per me era fondamentale altrimenti non ci sarebbe stato contratto. Non ho mai avuto intenzione di produrre materiale per ii solo fatto di dover rispettare dei tempi di produzione discografica. Se scrivo, scrivo perché ne ho voglia e quando ne ho voglia. Il massimo di pezzi che riesco a scrivere in un anno sono sei. Mi servono moltissime ore per buttar giù una qualsiasi idea... Non sono nemmeno uno di quelli che riescono a scrivere mentre sono in tour. Sono stato sulIa strada con la band oltre 40 settimane l’anno passato..>>
  
Esce il primo album di lan Dury and The Blockheads: si tratta di NEW BOOTS AND PANTIES. ll 33 giri ha un successo enorme: rimane in classifica per oltre un anno, diventa d’oro, continua a vendere, entra al 9° posto della classifica di vendite degli LP del '78 in Gran Bretagna. Per lan è il successo ed anche l’inizio di quella serie ininterrotta di concerti che lo vedrà notte dopo notte in quasi tutte le città britanniche, europee ed americane.
<<GIi Stati Uniti sono piatti, un posto isolato dal resto del mondo. Musicalmente li ho trovati vecchi e rompiballe. Abbiamo avuto più successo con il pubblico nero che con i bianchi che erano venuti a vedere Lou Reed>>

Nel frattempo la stampa in Inghilterra ha trovato il suo nuovo eroe: e un eroe strano, un poliomielitico che si solleva sul marasma creato dal punk ed in possesso di una delle formazioni più calde uscite dal mercato inglese in questi ultimi anni. ll suono rock della band e complesso, fluido, ricco di atmosfere, carico di energia ed a volte, specie quando sono tutti in palla veramente entusiasmante. All’inizio ci vuole un attimo per capire il complesso, per l’unico fatto che la presenza di lan sul palco è quella che aggancia l’attenzione, bastano però un paio di pezzi per farti capire quanto i Blockheads siano fondamentali al successo dei pezzi cantati da lan, quanto ognuno di loro abbia le cosiddette <<palle-fumanti>>.

Ed a parte l testi, a parte il suo modo di gestire lo spazio sul palco è proprio questa ricchezza di suoni, questa classe diversa che differenzia in modo definitivo lan Dury dalla maggior parte del complessi della New Wave. Esce il nuovo 45 giri HIT ME WITH YOU RHYTHM STICK... II disco dalle parole surreali, con una leggera tinta sadomasochista ed una buona dose di ironia. Va letteralmente a ruba, si incolla al primo posto della classifica per oltre 5 settimane e diventa uno di quei motivi che per un intero arco di tempo caratterizzano Ia vita di tutti i giorni di gran parte della popolazione britannica.
<<E una canzone se vogliamo contro la violenza. Non farmi del male con le armi, colpiscimi con il ritmo... >>
lan non é coinvolto attivamente in politica, per lui la politica è tutto fino al momento in cui si comincia a parlare di polltica. <>

<<Non sono un rivoluzionarlo. Non voglio fare un sacco di soldi perché non me ne frega niente. Voglio la qualità al posto della quantità. Credo invece profondamente nell’educazione, nell'insegnamento. lo sono un artigiano: ho imparato a disegnare ed ora posso insegnare ll mio mestiere ad altri. Abbiamo intenzione, ma non so se mai si reallzzerà, di fare una Università del Rock’n 'Roll. Spero un giorno di aver imparato abbastanza nel campo delle canzoni da poter trasmettere questa mia conoscenza ad altri. Quando facevo il pittore lo facevo solo per il piacere della conoscenza. Puoi avere degli studenti ed al tempo stesso essere tu stesso studente. E’ un continuo ricambio. Un ingresso di fattori nuovi non previsti. Non mi importa un cazzo se il mio lavoro scomparirà nel momento in cui tirerò le cuoia. Non voglio essere Shakespeare>>

E l’ultima Stazione. ll treno della METROPOLITAN LINE è pronto a tornare al deposito. Lentamente, assonnato, con il rumore di ferraglia in testa, penso a domani mattina: molto presto mi dovrò svegliare e correre verso un aeroporto: un charter ci riporterà a casa, i passeggeri saranno gli stessi, i loro sguardi come sempre cadranno nel vuoto.

Ian Robbins Dury (Harrow, 12 maggio 1942 – Londra, 27 marzo 2000)


Ian Dury & The Blockheads: Concert for Kampuchea