24/10/14

Best: scrittori sullo schermo

E' divertente come il cinema sia ossessionato dalla figura dello "scrittore" sullo schermo. In realtà ci sono un sacco di film..brutti sull'argomento, ma molti grandi attori hanno interpretato le parti di quel più o meno celebre scrittore, sfornando in più di un'occasione autentici capolavori. E l'idea di un post che trattasse tale argomento non è certo nuova. Interessante, più che altro, l'aspetto che spesso è la crisi dell’autore/scrittore  la porta d’ingresso verso il cinema,  storie che assumono la forma di un incubo o di un delirio (la linea di Stephen King e di molti film tratti da romanzi o racconti). Questa è la mia personalissima lista, di quelli che mi sono rimasti più impressi e che mi sono davvero piaciuti.. In attesa di Pasolini di Abel Ferrara..


Viale del tramonto (Sunset Boulevard) 1950, directed by Billy Wilder
Un classico del noir, secondo me un capolavoro puro di Hollywood, sceneggiato e diretto dal genio di Billy Wilder, che mette in scena non una storia su uno scrittore ma su Joe Gillis (William Holden), sceneggiatore fallito che incappa casualmente in una vecchia villa sul Sunset Boulevard, e in cui viene irretito da una ormai sbiadita stella cinema muto, Norma Desmond (Gloria Swanson),   con promesse di fama e fortuna. Tra realta' e finzione, grazie alle figure della Swanson e di Max/Erich Von Stroheim, ex grande regista del muto che ancora adesso fa paura,  dramma e commedia, satira amara sul mondo di Hollywood, già allora considerato malato, iconografia horror e  morte.
 "Sì, questo è il Sunset Boulevard, Los Angeles, California. Sono circa le cinque del mattino. Questa è la Squadra Omicidi - Un omicidio è stato segnalato ... "


BARFLY  1987, directed by Barbet Schroeder
Da una sceneggiatura  di Bukowski, storia autobiografica di un tizio che vive nei bar ma che è anche un ottimo scrittore. Mickey Rourke, attore del momento (siamo negli anni '80..) e ancora in stile Brando, da autenticità da perfetto antieroe che è sempre stato: sa esattamente come indossare i panni del protagonista, in  merito a una vita da bar: sporco, claudicante, capelli lunghi e sempre unti, sguardo truce e volto segnato dalle botte e dal vino, tutto sotto il ghigno beffardo, perfetto di Mickey.

Fear and Loathing in Las Vegas (Paura e disgusto a L.V.) 1998, directed by Terry Gilliam
Visione "druggy" dell'America di Hunter S. Thompson, interpretato dal vero amico nella vita di Thompson Johnny Depp. Gilliam è il partner perfetto per questo materiale, e rende la narrazione di Thompson, nel caos visivo, una metafora perfetta dell'America degli anni '60. Cult assoluti, libro e film.


Barton Fink  1991, directed by the Coen Brothers
I fratelli Coen mi hanno deluso una sola volta, con A serious man, mentre A proposito di Davis non l'ho ancora visto. Sono spietati, e esilaranti,  e Barton Fink forse è il lavoro migliore sul "blocco dello scrittore". Con John Turturro e John Goodman,  tratta di un commediografo di New York (interpretato da Turturro) che arriva a Los Angeles per scrivere un film su wrestling,  incappa nel blocco dello scrittore e chiede aiuto al romanziere / sceneggiatore J.P. Mayhew, basato sul personaggio del grande romanziere premio Nobel William Faulkner, che scrisse realmente una sceneggiatura sul wrestling e anch'egli con problemi di alcolismo  I risultati sono delle surreali visioni di sogni che potremmo aver fatto negli anni '40  a Hollywood. Da non perdere..

Naked Lunch (Il Pasto Nudo)  1991, directed by David Cronenberg
Il pasto nudo di Cronenberg non è l’adattamento di un libro inadattabile, ma il racconto cronenberghiano del processo che conduce alla genesi de Il pasto nudo e alla nascita di William Burroughs scrittore. Ma fedele al suo stile, Cronenberg ci descrive questo processo non in modo documentario, ma dall’interno. Ci impone una visione allucinata e mai esplicativa della creazione artistica. Nel film viviamo l’avventura di William Lee che ha scelto la sregolatezza del senso e l’esilio prima di scrivere qualsiasi cosa. Ci troviamo di fronte ad un mondo completamente illusorio partorito dalla psiche del protagonista. Burroughs all’epoca del suo soggiorno a Tangeri non credeva più nella letteratura, non voleva scrivere e soprattutto non voleva essere considerato uno scrittore. Quest’atteggiamento può essere riscontrato nel film di Cronenberg. Bill Lee, alias William Burroughs, rifiuta di essere uno scrittore, è solo un agente segreto che scrive “rapporti”. Rapporti che gli vengono dettati da una macchina da scrivere-insetto che si esprime attraverso una bocca-sfintere. In seguito si scoprirà che l’insieme di tali rapporti forma un’opera intitolata Il pasto nudo. Bill è quindi come una “macchina da scrivere” che non si accetta e trova nel massiccio ricorso alla droga e all’allucinazione l’unico rimedio per superare tale denegazione. E nel mondo senza frontiere fra realtà e immaginazione che risponde al nome di Interzona, Bill riuscirà a scrivere il suo libro trasformando, letteralmente, la sua vita in un’opera d’arte. (Freezone). Come poteva mancare nella nostra lista?

The Shining  1980, directed by Stanley Kubrick
"Tutto lavoro e niente svago rende Jack un ragazzo ottuso."(Il mattino ha l'oro in bocca nella versione italiana). Lo scrittore e alcolista, Jack Torrance ha la sua ultima possibilità di terminare il suo libro facendosi assumere come custode del Overlook Hotel.
Jack (Jack Nicholson) trova un album pieno di foto e ritagli di giornale che raccontano la storia dell'hotel, degli articoli che alludono alle morti di due bambine, e a altri accadimenti legati ai fantasmi che popolano l'hotel. A causa del suo carattere estremamente debole, soccombe all'influenza di questi spettri e diviene egli stesso una creatura dell'hotel, controllato dai fantasmi.. La sceneggiatura è stata co-scritta da Diane Johnson, (Scrittrice e docente di letteratura, esperta in romanzo gotico) non molto amata da S. King, che da una prospettiva autorevole alle visioni selvagge di Kubrick sulla follia dello scrivere. Miglior film horror in assoluto nell'intera storia del cinema.


Il Prestanome (The Front) 1976, directed by Martin Ritt
La sceneggiatura fu scritta da Walter Bernstein, lui stesso vittima delle "Hollywood blacklist", che elencava i nomi dei comunisti o dei simpatizzanti del comunismo nella mecca del cinema americano. Così come lo furono Ritt e i membri del cast Zero Mostel ed Herschel Bernardi, che con Walter Bernstein figuravano nel famigerato "Red Channels", un giornale pubblicato dall'FBI a scopo intimidatorio. Woody Allen quì in uno dei suoi pochi unici ruoli di solo attore, in questo film che rievoca il vergognoso periodo della "caccia alle streghe" (comuniste) a cavallo tra gli anni '40 e '50, di cui si parla sempre poco. Film importante perchè ci ricorda un qualcosa, per quanto vogliamo dimenticare, che è successo, ed è successo di recente.
Uno squattrinato cassiere di un bar accetta di fare da prestanome a un amico sceneggiatore caduto in disgrazia e si trova coinvolto nelle vicende delle liste nere del maccartismo.. La sceneggiatura concorse all'Oscar.

Swimming Pool  2003, directed by François Ozon
Visto in tv da poco, grazie ai canali digitali Rai in chiaro, con Charlotte Rampling che si trasferisce in una casa isolata in Francia per scrivere il suo romanzo noir, quando irrompe la musa ispiratrice, una Lolita dissoluta, una proiezione della malizia perduta o mai posseduta, irrompe e semina il caos psicosessuale, come solo le lolite francesi sanno fare. Atmosfera torbida, bel film.. 

Nella casa (Dans la maison),  2012 directed by François Ozon
Di nuovo François Ozon. Un film ..strano, che racconta lo strano rapporto tra un professore e un allievo (Claude) che ha la passione, oltre che per la scrittura, di spiare nelle abitazioni altrui, studiando da vicino e con morbosità i loro abitanti. Quando il prof di Lettere Germain chiederà alla sua scolaresca un tema su come abbia trascorso il weekend, la strana abitudine di Claude diventerà oggetto di interesse e curiosità dello stesso insegnante, che riscoprirà il gusto dell'insegnamento e si troverà quasi a spingere il ragazzo in quel suo spionaggio, totalmente rapito dal talento scrittorio dell'allievo e convinto della sua vena da romanziere...


Capote A sangue freddo (Capote) 2005, direct by Bennett Miller
Basato sulla vita dello scrittore statunitense Truman Capote, in particolare sul suo lavoro di ricerca e approfondimento per A sangue freddo, ultima opera di Capote sull'omicidio dei Clutter, una famiglia di agricoltori del Kansas. Capote è ambiguo sia nelle pagine del libro che sullo schermo, nell'interpretazione davvero sbalorditiva, per somiglianza e talento, del grande Philip Seymour Hoffman, Oscar come miglior attore nel 2006

Giovani ribelli (Kill Your Darlings) 2013, directed by John Krokidas
La Beat Generation! Base di tutti i libri! Fonte di molti film di genere, a volte insopportabili. l film narra la vicenda dell'omicidio di David Eames Kammerer, avvenuto per mano di Lucien Carr la notte del 14 agosto 1944, nel Riverside Park dell'Upper West Side di New York. Ma Giovani ribelli però funziona perché è anche il ritratto degli artisti che si sono incontrati alla Columbia: Ginsberg e Burroughs e Kerouac..
Da questa storia è stato tratto - seppur in versione romanzata e cambiando i nomi ai protagonisti - il libro E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche di Jack Kerouac e William S. Burroughs.

Wilde  1997, direct by Brian Gilbert
Wilde, è un film triste, malinconico. Chi pensa di vederlo e attendersi frivolezze e luoghi comuni resterà fortemente deluso. Il film è in realtà il ritratto di una personalità multicolore, e su di un intellettuale che ha vissuto in un tempo e in un luogo sbagliato..


The Words 2012 direct by Brian Klugman, Lee Sternthal
Lo scrittore Rory Jensen è rifiutato da tutti, la celebrità mancata e la mediocrità della sua scrittura lo stanno facendo impazzire, ma un giorno accade un evento che cambierà definitivamente il suo destino. Rory si ritrova tra le mani un manoscritto anonimo la cui lettura lo coinvolge così tanto, che capisce da subito le potenzialità. Lo trascrive parola per parola, al computer, senza cambiare nemmeno le virgole, se ne appropria e diventa un best-seller. Rory diventa famoso e ricco fino a quando un uomo gli racconta di essere l'autore del romanzo…

Misery  1990, directed by Rob Reiner
Un classico che credo tutti ormai hanno visto. Possiamo concludere che Stephen King ha una vera paranoia per quanto riguarda la scrittura? O che lo scrivere, per lui, è un orrore ...? In questo thriller, James Caan è uno scrittore salvato e rapito dalla sua più grande fan, interpretata da una Kathy Bates strepitosa e che vinse l'Oscar per il ruolo. Ama talmente il suo lavoro tanto da torturarlo per fargli scrivere un libro speciale solo per lei. Messo insieme sapientemente da William Goldman sotto la regia del sottovalutato (a volte) Rob Reiner.