19/01/15

Il '68 di Frank Zappa: We're only in it for the money

Un film e ora un album. Terzo lavoro per Frank Zappa e uno dei primi per me della sua discografia, custodito ancora gelosamente su nastro.

Frank Zappa è stato un genio supremo della musica contemporanea americana e non solo . Una testimonianza diretta di questo forse, sono stati a volte i grandi ostacoli e polemiche che ciascuno dei suoi dischi ha dovuto superare nel tempo intercorso tra la registrazione e la pubblicazione. Ancora una volta è il turno di Zappa a rivendicare la nostra piena attenzione. Il suo ingegno nella concezione della forma, dell' innovazione delle tecniche di registrazione, e l'integrazione di tipi di musica notevolmente differenti tra loro, lo pone spesso sopra tutti i possibili concorrenti. I suoi ritmi e le armonie sono stati veramente sublimi, e i suoi testi contengono probabilmente l'ironia e la satira più brillante in tutto il mondo del pop. Quello che ho scoperto e che amo di più è il suo ambiente originale, il suono vocale rhythm & blues degli anni '50, che Zappa ha conosciuto intimamente sia come spettatore e che come protagonista. Più tardi, si è cimentato nella musica classica contemporanea. Ha scritto molta musica strumentale, dalle sonate per pianoforte al grande lavoro orchestrale, molto del quale registrato (per Capitol), ma mai pubblicato. Quello che più l'ha influenzato in questo campo è stato probabilmente Edgar Varèse, di cui una buona selezione di composizioni è disponibile su catalogo Columbia.


We're only in it for the money è del '68, in piena rivoluzione giovanile e Frank come sempre va dalla parte opposta. Ironia e pessimismo in combutta, declamati già dalla copertina: vestito da ragazzina e attorniato da una serie di personaggi insieme alle Mother of Invention, in una parodia della Summer of Love di Sgt Pepper dei Beatles in versione discarica.
Zappa è uno dei pochi eletti che ha sviluppato un linguaggio musicale di gran lunga sufficiente a se stesso, senza l'aiuto e l'influenza dei Beatles.
Quì le madri sfidando Lennon, McCartney & Co. musicalmente e ideologicamente.
Zappa esprime brutalmente l'irrilevanza di gran parte del loro mondo, degli hippie, e il "Flower power gli fa schifo", dice una voce, e la stessa cosa, in modo più sottile, dicono molte altre voci su questo disco. Zappa non ci lascia mai troppo lontano dalla realtà di quel periodo: la guerra, l'omicidio, la polizia, i nazisti affiorano spesso in molti contesti. Una canzone, "Mom and Dad," è così triste che lascia per per un momento il regno dell' umorismo. Questo album è in fondo una specie di messaggio. Il suo umorismo è tagliente e asciutto più che mai, ma ci sono dei momenti di pessimismo che rispecchiano i titoli dei giornali dell'epoca. E', ovviamente, una parodia di Sgt. Peper. Ma è più di una parodia. È necessario guardare bene la copertina per vedere di cosa stanno parlando le Madri, che riescono nell'intento di far apparire gli Dei di Liverpool in una luce un po 'meno elevata di quanto si era abituati a vederli. Nel Rock'n'Roll c'è molta musica che è essenziale, ma la creatività di We're only in it for the money fa si che il puro genio di Frank Zappa e The Mother of Invetion si eleva in piedi da solo.

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