04/05/15

Duro, essenziale modernismo: Magazine

Il suo vero nome è Howard Trafford e veniva da Leeds, ma grazie alla sua abilità con le parole e alle sue risposte si era costruito quest’adorazione intorno. Era Howard Devoto<<Il più importante personaggio vivente>>: aveva fondato i Buzzcocks con Pete Shelley, pubblicato un solo Ep, il leggendario Spiral Scratch nel 1977 abbandonando poi il gruppo per fondare i Magazine. Universitario, intellettuale, trovava ormai il punk.. esteticamente brutto. In quel periodo i musicisti se ne andavano in giro con i libri che gli spuntavano dalle tasche, nei testi post punk emergevano i grandi dilemmi e le contradizioni della natura umana, conflitti e ambiguità, tradimenti e claustrofobia, raccontati con grande epica ma senza affermazioni.. roboanti. In questo Devoto si trovava sempre in sintonia col narcisismo ferito degli adolescenti, come solo, forse, Ian Curtis dei Joy Division aveva fatto.

E c’e stato un momento in cui Devoto era davvero sul punto di sfondare, fino allo spettacoloso fiasco della sua performance di Shot By Both Sides  a Top of the Pops.

Si scavò la fossa quel giorno. Aveva una canzone grandiosa, con il riff rock’n’roll definitivo, ed eccolo a TOTP - a quei tempi era cosi raro per un gruppo come i Magazine andare in tv - e lui si convinse di essere cosi avanti agli altri che sarehbe rimasto del tutto immobile. Si era anche fatto mettere del trucco. Aveva obbligato questa normalissima truccatrice della BBC a mettergli un cerone bianco in faccia, ma invece dello scatenato Iggy Pop cui voleva rassomigliare era finito per sembrare piu una specie di Marcel Marceau. Credo che in seguito abba dichiarato di aver fatto la figura di un poveraccio incazzato del Nord. E la settimana dopo il disco usci dalla classifica, e da allora in poi tutte le porte si chiusero. Strozzati nella culla.

Più o meno, cosi ricorda un pò ironicamente la breve epopea dei Magazine Paul Morley, giornalista e fondatore della ZTT Records.

I Magazine  che vediamo qui in concerto al Rockpalast di Berlino nel 1980 includono il grande Barry Adamson al basso, (uno dei pochi musicisti neri del post punk..), Dave Formula alle tastiere, il batterista John Doyle e, naturalmente, il frontman Howard Devoto, mentre il chitarrista originale John McGeoch, le cui linee di chitarra estremamente originali erano state parte importante nel sound della band e che andavano ora a rafforzare i Siouxsie and the Banshees., venne sostituito per tutto il tour da Robin Simon degli Ultravox.
Se amate i Magazine come me, allora questo lungo concerto vi farà felici. Guardare il grande Howard Devoto catturato nella sua perfezione giovanile cantare le sue scure e fredde canzoni intrise di alienazione, sarà invece una rivelazione per chi non conosce questo gruppo straordinario. Direttamente dagli '80. 
 



Feed The Enemy
Give Me Everything
Stuck
I'm A Party
A Song Under The Floorboards
The Great Beautician In The Sky
Permafrost
The Light Pours Out Of Me
Model Worker
Parade
Thank You (Falettinme Be Mice Elf Agin)
Because You're Frightened
I Love You You Big Dummy