30/05/15

Manet illustra The Raven di Poe

Edgar Allan Poe ottenne una fama quasi immediata dopo la pubblicazione di The Raven (1845), anche se non ha mai ricevuto in vita i riconoscimenti che meritava. Pensate che, dopo tutto, venne pagato solo nove dollari per la poesia, e dovette affrontare dure lotte prima e dopo la sua pubblicazione per poter vivere solo con la sua scrittura.

Poe fu uno dei primi scrittori americani a vivere della sua arte, senza altri mezzi indipendenti. Il suo lavoro in gran parte fu accolto con recensioni contrastanti: veniva costantemente licenziato, in parte a causa dei suoi problemi con il bere. Dopo la sua morte, però, l'influenza di Poe si è estesa e ha dominato quasi tutti i movimenti modernisti che emergevano in quell'epoca, come ad esempio quello dei decadentisti, capeggiato da Charles Baudelaire (che definì Poe sua "anima gemella") e il suo discepolo simbolista Stéphane Mallarmé.

Mallarmé avrebbe scritto La tomba di Poe:

Cosa in lui stesso alfine l'eternità potrà mutare
il poeta suscita con una spada nuda
il terrore del suo secolo che non ha conosciuto
che la morte ha trionfato in quella voce estranea!
Essi, come un vile sfogo d'idra che almeno una volta
ha udito l'angelo, danno un senso più puro
alle parole della tribù, gridano a quella stregoneria bevuta
nel flusso senza onore di qualche miscela nera.
Del sole e della nube ostile, o soffro!
Con le nostre idee scolpite su un basso rilievo
dove la tomba di Poe di bagliore s'adorna,
Calmo blocco così in basso caduto in un disastro oscuro
che il granito almeno in eterno mostrerà il suo limite
ai neri voli del blasfemo sparsi nel futuro.


Per i lettori francesi, poi, tradusse The Raven, nel 1875 all'età di 33 anni. Poe ha avuto un enorme influenza sulle arti visive in Francia. Ad illustrare il suo testo non fu altro che Édouard Manet, il pittore accreditato come l'inventore dell'impressionismo. Le incisioni conseguenti, scure, con macchie pesanti, secondo la Biblioteca Pubblica di New York, non ebbero un successo commerciale."

Il libro illustra anche la relazione tra Poe e l'arte e la letteratura francese. Chris Semestre, curatore di una mostra a Richmond, Virginia, su questa reciproca influenza, osserva che Poe "leggeva Voltaire come Alexander Dumas e li trovava entrambi molto influenti. Allo stesso modo, Poe ha lasciato il segno, non solo su Baudelaire, Mallarmé, e Manet, ma anche su Paul Gauguin, Odilon Redon, e Henri Matisse.

Potete leggere (o scaricare) Le Corbeau/The Raven by Edgar Allan Poe qui in edizione bilingue, con tutte le illustrazioni originali. La scansione ad alta risoluzione delle incisioni potete invece visualizzarle e scaricarle  qui 
 
 



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