07/02/15

L’aura libertaria e felicemente anarchica di Silk Road

SILK ROAD, la Via della Seta
Si tratta di un sito, un “servizio” del under- (o deep-) web dove, perfettamente anonimizzati da appositi dispositivi non difficili da utilizzare, migliaia di utenti ogni giorno sono liberi di scegliere quale stupefacente acquistare: molecole innumerevoli (MDA, GHB, 2-CB, DXM, LSD), oppio, eroina, hashish di qualità (direttamente dai monti del Rif, con tanto di storia e precisa localizzazione della produzione), funghi o smartdrugs come quella salvia che si vendeva in certi negozi italiani non molto tempo fa. E chi più ne ha più ne metta. Quello che prospetta Silk Road, nel suo mondo parallelo ma non troppo, è una drastica trasformazione dei modi di produzione, distribuzione e consumo delle sostanze psicotrope in uno scenario post-criminale, trasparente, sorvegliato, dove la metanfetamina occupa lo stesso spazio sociale della benzodiazepina, dove farsi una canna o un dose di lexotan corrispondono a un’identica scelta individuale, senza restrizioni di carattere penale, morale, o altro.

Dopo più di due anni di vita, Silk Road è stato chiuso e messo sotto sequestro dall’FBI. La notizia ha fatto il giro del mondo, come quella che il sito ha riaperto dopo solo mese dalla chiusura! Il traffico del mercato virtuale della droga negli ultimi mesi aveva subito un’impennata impressionante. Si parla di un volume di affari intorno al milione e novecento mila dollari al mese. Prima della chiusura, decine di produttori offrivano merce di qualità, testata chimicamente, a prezzi bassi, commentata dai feedback degli utenti che frequentavano il sito e, proprio come su Amazon o eBay, discutevano della qualità e quantità del prodotto, della rapidità della consegna, dell’accuratezza dell’impacchettamento, eccetera. Ross Ulbricht, il "presunto" boss di Silk Road, ventottenne dal volto pulito, è stato arrestato in un biblioteca pubblica di San Francisco. Su quanti soldi si sia messo in tasca facendo circolare bitcoin (moneta virtuale che veniva usata per le transazioni), ancora non si sa nulla di preciso. Quello che sappiamo è che nelle sue parole, e in quelle degli utenti del sito, Silk Road nasce, come tutte le grandi “devianze” del web, permeato di un’aura libertaria e felicemente anarchica.

“We are like a little seed in a big jungle that has just broken the surface of the forest floor,” ha dichiarato in un’intervista anonima (dove si pensa utilizzasse lo pseudonimo Dread Pirate Roberts – dal nome del personaggio della Principessa sposa di William Goldman) pubblicata da Forbes appena pochi mesi prima del suo arresto. Nella “visione” di Dread Pirate Roberts non ci sarà posto per un Walter White e la sua folle smania di potere conquistato lottando all’ultimo sangue contro efferati assassini. Nella “visione” di Dread Pirate Roberts, e dei molti (ex-) utenti di Silk Road, si compie la clausola antiproibizionista implicita in ogni pensiero liberale che si voglia fedele alle proprie premesse: ognuno è padrone del proprio destino, e in particolare del destino del proprio corpo, nella misura in cui questo non diventi lesivo dei diritti e della autonomia degli altri. “I don’t think anyone can comprehend the magnitude of the revolution we are in.” aggiunge nell’intervista, “I think it will be looked back on as an epoch in the evolution of mankind.” Sulla base di queste premesse liberali/libertarie, Silk Road aveva gradualmente ripulito il proprio ambiente dei prodotti più contradditori, armi in primis, che col favore dell’anonimato proliferavano nel sito al momento della sua nascita.

Non ci vuole immensa cultura storica né eccessiva onestà intellettuale per riconoscere che i confini del legale e dell’illegale, quando si parla di droghe, sono in ottima parte culturalmente specifici, legati a tradizioni, morali correnti o a determinati assetti produttivi. Alcol sì, cocaina no. Psicofarmaci sì, marjuana no. Non si tratta neppure di distinguere tra usi e finalità. Certe droghe passano e altre no, indipendentemente dal loro grado di dannosità individuale e sociale, ma la topografia della legalità è variabile. Che Silk Road sia nato, e cresciuto in maniera esponenziale, non è dunque un caso. E probabilmente ha ragione Ulbricht: Silk Road è sintomo di una rivoluzione della mentalità che le forze della conservazione avranno molti problemi ad arginare in futuro.

A proposito di droghe
Il filosofo tedesco Christoph Türcke, in un lungo capitolo di un suo libro pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri (“La società eccitata”), ha interpretato la vita contemporanea sotto il segno della “tossicodipendenza”. Facendo slittare il significato del termine dall’ambito farmacologico a quello sociale, e avvalendosi di studi neurofisiologici e psicanalitici, lo studioso ha dimostrato come di fronte a un endemico male di esistere (sintetizzo brutalmente), la mente umana si è raccolta intorno al principio rassicurante e strutturante della tossicodipendenza. Non è per forza una prospettiva moralista. È un mutazione neurofisiologica e culturale su cui il filosofo ci invita a riflettere.
minimo&moralia

Ulbricht non sarà mai famoso come Zuckemberg (Facebook) o Page & Brin (Google), ma  la sua utopia non è affatto fuori dal mondo. Silk Road ha già riaperto, in nuove forme: già esistevano dei “competitor” e non pare assurdo prevedere che grazie a essi, un giorno o l’altro, gli interdetti sullo spaccio di certe sostanze smetteranno di alimentare la criminalità (più o meno integrata nelle istituzioni) e quelle che oggi chiamiamo droghe prenderanno la strada di qualsiasi altro prodotto commerciale, proprio come le “droghe” che si trasportavano lungo "la via della seta".

"Il vero Dread Pirate Roberts è là fuori"
La giuria del tribunale di Manhattan ha emesso il suo giudizio: Ross Ulbricht è stato condannato per essere il Dread Pirate Roberts, mastermind segreto di Silk Road. A meno di un mese dopo l'inizio del suo processo  Ulbricht, 30 anni  è stato condannato per tutti e sette i crimini di cui era accusato, tra cui spaccio di stupefacenti, riciclaggio di denaro sporco e di cospirazione, un'accusa di solito riservata a mafiosi e a capi dei cartelli della droga. Solo 3 ore  e mezza, per il verdetto. Ulbricht deve affrontare un minimo di 30 anni di carcere, il massimo è l'ergastolo. I legali di Ulbricht  faranno appello e si sono trincerati dietro l' errore giudiziario e contro le decisioni del giudice che ha condotto il processo, non in modo equo secondo gli avvocati.

 "Ross è un eroe!" I sostenitori di Ulbricht si sono fatti sentire alla lettura della sentenza. L'FBI dichiara che le prove a carico dell'imputato erano schiaccianti già dalle prime udienze preliminari: quando è stato arrestato nella sezione fantascienza di una biblioteca pubblica di San Francisco nel mese di ottobre del 2013,  era chino sulla tastiera del suo portatile: nel disco rigido sequestrato, gli investigatori hanno trovato un diario, diario di bordo giornaliero, e migliaia di pagine con registri privati e conversazioni in chat che raccontato la creazione e la progettazione, giorno per giorno di Silk Road. Tale prova è stata confutata da un amico di college di Ulbricht, che ha testimoniato al processo dichiarando che il giovane texano gli aveva confessato la creazione del sito. Oltre, frugando nel cestino della sua camera da letto sono state trovate note sgualcite che lo indicano come mastermind di Silk Road. Mah.. Il verdetto di colpevolezza di Ulbricht è stato ulteriormente confermato dall'analisi di un ex agente dell'FBI che ha fatto risalire al portafoglio bitcoin di Ulbricht  13,4 milioni dollari, frutto del mercato nero svolto sui server di Silk Road in Islanda e Pennsylvania .Il team della difesa ha rapidamente ammesso che Ulbricht aveva creato il sito, sostenendo però che si trattava solo di un "esperimento economico," lasciando poi ad altri che hanno sviluppato e fatto crescere la piattaforma, che ha avuto il suo apice come mercato di scambio della droga solo verso la fine del 2013. Gli operatori presunti del sito , tra cui il "vero" Dread Pirate Roberts, avevano inquadrato Ulbricht come capro epiatorio, definendolo "il ragazzo perfetto." Ulbricht sarà comunque ricordato non solo per la sua condanna, ma anche per aver inaugurato una nuova era per quanto riguarda il mercato nero. I principali siti web dove si possono comprare stupefacenti (come Agora e Evolution) offrono oggi più narcotici di quanti Silk Road abbia mai fatto,eludendo la repressione delle forze dell'ordine e i loro concorrenti. Individuare e perseguire gli operatori nei nuovi luoghi come è stato fatto per Ulbricht, probabilmente richiederà le stesse intense, e pluriennali indagini da parte delle agenzie a tre lettere.
Se i federali vogliono trovare gli amministratori della prossima generazione di deep-web, non aspettatevi che i nuovi signori della droga online lascino i loro computer portatili in giro o che possano essere sequestrati su un banco di una biblioteca pubblica. I nuovi Dread Pirate Roberts hanno sicuramente seguito il processo  Ulbricht e hanno altrettanto sicuramente imparato dai suoi errori. E il prossimo verdetto di colpevolezza potrebbe essere non così facile...

Free Ross Ulbricht
Il governo federale sostiene che Ross Ulbricht ha creato e gestito il mercato online anonimo di Silk Road, sotto lo pseudonimo di Dread Pirate Roberts (DPR). Anche se le forze dell'ordine dopo aver arrestato Ross, hanno chiuso il sito Silk Road il 2 ottobre con DPR pubblicato sul forum del sito, questo era di nuovo installato e funzionante di dopo meno di un mese.

Per sua stessa ammissione, l'FBI non ha alcuna documentazione di come ha trovato il server di Silk, che contiene la maggior parte delle loro prove. Senza la documentazione legale non vi è alcuna garanzia che questo sia valido o addirittura che non sia stato fabbricato. La spiegazione di come l'FBI ha trovato il server è stato ampiamente screditato da esperti tecnici e di sicurezza, che l'hanno definita primo "in contrasto con la realtà"; secondo,  "impossibile"; e un altro ancora "una menzogna senza senso".

Ross è stato chiamato in giudizio a New York su un atto d'accusa sostitutiva. Si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse: traffico di stupefacenti; pirateria informatica; riciclaggio di denaro; costituzione di un'impresa criminale; e cospirazione per il traffico di ID fraudolenti. Il governo non cita vittime per nessuno di questi presunti reati o per altre accuse. La famiglia e gli amici di Ross sono convinti che è falsamente accusato e totalmente innocente rispetto le accuse.

Anche se inizialmente sospettato di aver pianificato sei omicidi, Ross non è mai stato incriminato a New York. Nonostante questo, il pubblico ministero ha accusato di omicidio-a distanza, accusa che ha argomentato per la cauzione, sostenendo che Ross, che non ha mai avuto accuse o condanne per violenza, sia pericoloso. Inoltre, non c'è nessuna vittima che possa essere citata a sostegno di questa tesi . L'"affidavit" dell'FBI afferma che non vi è alcuna traccia di alcun omicidio vero e proprio.

(Nota: L'omicidio-a -distanza è un accusa ora usata come surplusage, ed è un "crimine senza carica e non richiede PROVA. La difesa ha chiesto.. la sua rimozione,
come pregiudiziale e irrilevante per le accuse, ma il giudice ha negato la richiesta).

Questo caso si apre un nuovo territorio legale. Si creerà un precedente per il 21 ° secolo e aprirà la strada a nuove leggi e a interpretazioni che potranno influire sul futuro e sulla libertà di Internet. Una cattiva legge che potrebbe essere presto inaugurata e con cui saremo costretti a convivere.

Come ha detto l'avvocato Scott Greenfield in merito a questo caso: <<Questa è la nascita del diritto applicato al nostro futuro digitale
Se Ulbricht sarà definitivamente condannato, si aprirà la porta alla censura e all'erosione delle libertà su Internet. Secondo la legge attuale, gli host dei siti web non sono ritenuti responsabili in cause civili per le azioni illegali sui loro siti. Questo caso potrebbe costituire un precedente e aprire la porta alla responsabilità penale per gli host del web.
 I diritti costituzionali dei
cittadini statunitensi sono violati con accuse vaghe che non citano reati specifici, una violazione del quinto e sesto Emendamento della Costituzione degli USA. Inoltre, i diritti difesi dal  quarto emendamento sono stati violati con warrants illegali e con perquisizioni e sequestri privi di ogni mandato. Se il governo può applicare erroneamente la legge contro Ulbricht può farlo a ciascuno di noi.
 Nei suoi documenti, il governo equipara il desiderio di privacy (l'uso di Tor per esempio) all' intento criminale.
 Questo caso rappresenta la prima sfida e il tentativo del governo di ampliare lo statuto antiriciclaggio alla moneta digitale.
http://freeross.org/category/documents/ per ulteriori nfo