21/02/15

L'underground al tempo dell'Urss

Cosa intendiamo veramente con il termine Underground?
L’Unione Sovietica è considerata un classico esempio di societa "disciplinare", e siamo abituati ad assumerla come un sistema arretrato rispetto alle società post - disciplinari della democrazia liberale.
 Forti di questa premessa, è' stato sempre problematico e difficile dare una definizione definitiva e precisa del termine "underground", almeno per quanto riguarda il rock in Occidente. In genere facciamo riferimento a gruppi punk e garage, soprattutto degli '80s e noi abbiamo potuto ascoltare e comprare i loro dischi apertamente, senza paura e senza il rischio di essere addirittura arrestati. Anche la moltitudine di band che si muovevano su un confine molto labile di "illegalità", per i loro testi e per gli incidenti che si verficavano puntualmente nei loro concerti, non sono mai state realmente in un reale pericolo. Nei paesi in cui la censura non colpisce direttamente la musica l' "underground" era inteso per indicare gruppi "cult" o "emergenti" (confesso che è un termine che anch'io ho usato e uso in proposito), e la domanda è se questo non rischia di banalizzare le lotte che molti gruppi, la cui esistenza era effettivamente in pericolo, hanno dovuto fare, magari suonando di nascosto per molto tempo.

Questo è il motivo per cui troviamo le storie dei gruppi rock del blocco sovietico così irresistibili. Al di là del romanticismo irresistibile di immaginare Vaclav Havel e Plastic People Of The Universe ( gruppo rock ceco originario di Praga. È stato il principale rappresentante della cultura underground della capitale cecoslovacca fiorita tra il 1969 ed il 1989) complottare per cambiare il corso della storia, mentre rannicchiati intorno ad uno stereo portatile ascoltano i dischi di contrabbando Velvet Underground, c'è qualcosa di avvincente e stimolante circa la volontà di coraggiosi artisti sovietici di sfidaren la censura per continuare a fare la propria musica anche a fronte di punizioni, perdita delle proprietà, e della libertà personale. Mentre l'esempio "ceco" che abbiamo citato sopra sono note, alcune storie di impatto durante l'era Gorbaciov, che portò alla fine dell'URSS: così ci siamo imbattuti nell' articolo di Vasily Shumov..

<< Era tipico per il sistema sovietico negli anni '70 e '80 infliggere pene detentive non per tradimento dell'ideologia, ma per illeciti e reati finanziari e/o violazioni del passaporto, il tentativo di espatrio illegale.Tutto ad un tratto, però, per la musica rock sovietica tutto è cambiato, dal nero al bianco. Subito dopo la nomina di Gorbaciov, la musica rock è stata legalizzata, mentre le band precedentemente "underground" furono autorizzate ad andare in onda sulle radio e di apparire negli show televisivi. Un fiume di articoli della stampa favorevoli ai gruppi rock underground riempirono giornali e riviste sovietiche. Gli amanti del rock ebbero la possibilità di acquistare i biglietti ufficiali per i concerti dei loro gruppi preferiti per la prima volta nella loro vita..>>

Il pezzo di Vasily Shumov è profondamente illuminante, e racconta non solo l'impatto che ebbero le band dell'epoca sulle emergenti libertà sociali, ma anche l'estrema difficoltà della loro transizione alla legittimità pubblica:

<<Il processo di integrazione non fu un processo facile per i tanti gruppi rock durante la perestrojka. I musicisti che erano abituati agli stranieri e agli stili di vita bohemien improvvisamente ricevettero un' opportunità che non avrebbero potuto neanche sognare solo di pochi anni prima. La maggior parte dei musicisti rock erano poveri, anche per standard di vita sovietici . Inoltre, secondo le leggi sovietiche, tutti i cittadini dovevano avere un lavoro ufficiale: lavoravano come guardie di sicurezza, facevano i custodi e i portieri. Non è stato facile per i musicisti underground adattarsi ad uno stile di vita tradizionale fatto di stazioni radio, TV e studi cinematografici. Anche i normali Tour erano qualcosa a cui non erano abituati. Molti musicisti non avevano disciplina o desiderio di trattare con gli ambienti sociali sovietici tradizionali: c'è da dire che l'alcolismo ha rappresentato un problema per molti musicisti, impedendo loro di diventare membri effettivi della società sovietica..>>

Possiamo aggiungere che quello che per gli stati occidentali è stato uno sviluppo graduale verso condizioni "post-disciplinari", dopo la seconda guerra mondiale, è diventata una terapia d’urto per gli Stati dell’ex Unione Sovietica in seguito all'89. L'ingresso nel <<mondo democratico civilizzato» doveva essere realizzato tramite misure che erano spesso estreme ed eccezionali; questo ha comportato la monetizzazione occidentale, cancellando garanzie sociali, imponendo un forte cambiamento verso un’economia di mercato, e permettendo la diffusione di iniziative criminali. Paradossalmente, questi feroci caratteri della transizione alla democrazia» post-sovietica sono stati spesso sradicati con misure anche più severe e autoritarie, e  nel nome dell'integrazione nel mondo della democrazia liberale occidentale  ha portato a un drastico impoverimento della popolazione.

L'articolo è davvero una miniera, pieno di video di prestazioni di gruppi, e può essere un buon punto di partenza per ulteriori esplorazioni. Quasi nessuno di queste band sarebbe considerata "underground" in occidente, è tutta roba per noi abbastanza .."commerciale" e per niente sovversiva. Per sottolineare il punto di partenza, semplicemente mettendo su una band è stato un atto pericoloso; in una società "senza classi"scioccare la borghesia sarebbe solo una ridondante palificazione, dopo tutto.


Quì il country rock laconico del pionieristico e solo recentemente sciolto gruppo degli Aquarium: