23/02/15

Intoxication: la storia degli animali e le piante medicali, è la nostra storia


Le Nazioni Unite dicono che la logica della guerra alla droga è quella di costruire "un mondo libero dalla droga - e che possiamo farcela!". I funzionari del governo americano sono chiaramente d'accordo, sottolineando che quindi "non esiste una cosa come l'uso di droghe ricreative." Bisogna eliminare la dipendenza, e la diffusione delle droghe tra adolescenti. E 'una guerra per fermare l'uso della droga tra tutti gli esseri umani, e in tutto il mondo. Tutte queste sostanze chimiche, già vietate, devono essere eliminate e estirpate dalla terra. Questo è ciò per cui stiamo combattendo . Noi abbiamo sempre visto questo obiettivo in modo diverso, e adesso ne siamo ancora più convinti, dopo esserci imbattuti, come al solito, nella storia degli elefanti ubriachi, del bufalo d'acqua dinoccolato, e della mangusta dolente. Storia che abbiamo appreso da uno scienziato straordinario di Los Angeles, il Professor Ronald K. Siegel.

Quando si parla di di DROGA, la maggior parte delle persons associa immediatamente questa parola al <<problema droga>>, e ci porta alla visiune comune che vede la droga e il <<problema droga>> identificarsi. La connotazione negativa del concetto si fa ancora più esacerbata in un ambiente culturale che nega qualunque utilizzo dell'atto di drogarsi.
La droga fa male, la droga è vizio, la droga è sintomo di un disagio e di una sofferenza individuale c sociale. Tali giudizi portano al luogo comune spesso sottinteso, che l'uso della droga è un comportamento umano aberrante, peculiare della specie umana. A contraddire questo paradigma del pensiero occidentale moderno è un insieme di dati, sempre più cospicuo e incontestabile, ma che continua ad essere sottovalutato, che dimostra che il comportamento di drogarsi é diffuso anche nel mondo animale. Alcuni casi di addiction animale erano noti già da tempo, ma non vi si faceva caso seguendo la regola, di cui l'uomo occidcntale fa continuo abuso, di non interessarsi a dati inspiegabili o in forte contraddizione con i modelli interpretativi prescelti. Tutt’al più qualche sociologo più scrupoloso interpretava questi bizzarri comportamenti animali in termini psicologici come un sintomo di malessere dell'animale stesso, mentre in questi ultimi decenni, con l'adozione di tecniche di osservazione sempre più raffinate e la centralizzazione dei dati raccolti su tutte le regioni del globo, gli etologi stanno accumulando una massa di dati sugli animali che si drogano tale da non potere più essere sottovalutata.



Una tempesta tropicale alle Hawaii aveva ridotto il rifugio delle manguste ad una poltiglia di fango, e lì, in mezzo alla melma e alla sporcizia, giaceva, il compagno di una delle manguste, morto. Il professor Siegel, consulente ufficiale di due presidenti degli Stati Uniti e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, stava guardando questa scena. La mangusta aveva trovato il cadavere, e prese una decisione: non voleva pensare, voleva uscire dalla sua mente. Due mesi prima, il professore aveva piantato un potente allucinogeno, chiamato Silver Morning Glory (Argyreia speciosa) . Le manguste fino ad allora avevano provato di tutto , ma non sembravano provare interesse: giravano e inciampavano intorno alla pianta disorientate per alcune ore e dopo rimanevano lì immobili. Ma ora, la mangusta colpita dal dolore, cominciò a masticare foglie della Morning Glory. In poco tempo, era completamente abbandonata a se stessa...

Si scopre che questo non è un evento strano nel regno animale. Anzi, può essere considerato..di routine. Siegel aveva fiducia che gli esseri umani non sono l'unica specie che cercano i farmaci da utilizzare per il proprio piacere. Come tutti noi, aveva anche visto gatti avventarsi sull'erba gatta - che, come sappiamo, contiene sostanze chimiche che imitano i feromoni della pipì. Dato l'alto numero di specie in tutto il mondo, si chiedeva se non ci sono altri animali che vogliono tirarsi su, drogarsi o magari.. ubriacarsi. Questa fu la domanda su cui avrebbe speso 25 anni della sua vita, e studiare gli effetti dei farmaci sugl' animali, dalle manguste delle Hawaii a gli elefanti del Sudafrica, tanto che in un campo di marijuana proprio nelle Hawaii, fu preso in ostaggio dai trafficanti locali: ascoltata la sua spiegazione del perchè era lì, e cioè per vedere cosa succede quando le manguste mangiano l'erba, pensarono che fosse la peggiore storia che un poliziotto infiltrato poteva inventarsi!
Cosa Ronald K. Siegel scoprì sembra, in un primo momento, molto strano . Così spiega nel suo libro Intoxication:


<<Dopo aver assaggiato il nettare paralizzante di alcune orchidee, le api cadevano a terra in uno stato di torpore temporaneo, poi tornavano a fare le loro cose meglio di prima. Uccelli si ingozzavano di bacche inebrianti, poi volavano con "sconsiderato abbandono". Gatti avidamente annusavano le piante aromatiche del "piacere", per poi giocare con oggetti immaginari. Elefanti che si ubriacavano appositamente con frutti fermentati. Spuntini di "funghi magici" causavano alle scimmie di sedersi con la testa tra le mani in una postura che ricorda il "Pensatore" di Rodin". Gli animali non si preoccupano dell'intossicazione, nonostante il pericolo di effetti tossici o velenosi delle piante.>>

"In ogni paese, in quasi ogni specie di animali," Siegel, spiega, "ho trovato esempi di uso intenzionale di piante medicali." Nel Bengala occidentale, un gruppo di 150 elefanti ha fracassato un magazzino sulla loro strada e bevuto una massiccia quantità di moonshine (whiski a pasta di mais come ingrediente principale). Così ubriache, sono andate su tutte le furie e ucciso cinque persone, demolendo sette edifici di cemento. Se si dà hashish ai topi maschi, hanno una forte eccitazione e cercano le femmine - ma poi scoprono che "non riescono nemmeno a strisciare sopra di loro, per non parlare di montarle", così dopo un pò sbadigliando cadono nel sonno. In Vietnam, il bufalo d'acqua aveva sempre evitato le piante di oppio locali. Non gli era mai piaciuto. Ma quando le bombe americane iniziarono a cadergli intorno durante la guerra, il bufalo abbandonò le terre del suo normale pascolo e irruppe nei campi di oppio, cominciando a masticare". A causa del trauma delle bombe, a quanto pare, vollero - come la mangusta, e come noi - fuggire dai loro pensieri.

Tornando alle Nazioni Unite, che vogliono costruire un mondo senza droga. C'è un fatto, su tutti gli altri, che continua a balenare nella mente. Solo il 10 per cento dei consumatori di droga hanno un problema con la sostanza che consumano. Circa il 90 per cento delle persone che fanno uso di un farmaco, quindi la stragrande maggioranza, non subiscono danni da esso. Questo dato non viene da un gruppo pro-legalizzazione, ma dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga, il coordinamento globale della guerra alla droga. Anche William Bennett, lo zar della droga più aggressivo nella storia degli Stati Uniti, ammette: "Gli utenti non-tossicodipendenti sono ancora la stragrande maggioranza della popolazione coinvolta nella droga ."
Questi dati sono difficilmente contestabili, ma difficili da assorbire. Se pensiamo a persone che conosciamo, sembra che solo una piccola minoranza dei miei amici che bevono diventano poi alcolisti , e solo una piccola minoranza di persone che conosco e che fanno uso di droghe sono diventati tossicodipendenti. Ma se si pensa a come siamo noi abituati a considerare i farmaci, questo sembra istintivamente sbagliato, addirittura pericoloso. Tutto quello che vediamo, o che ci fanno vedere nella sfera pubblica sono le vittime. Del restante 90 per cento che resta illeso, nel privato, raramente abbiamo notizie o sentito e visto qualcosa su di loro. Le uniche persone che vediamo sono quelle del 10 per cento dei danneggiati e che fanno uso di droga per le strade. Il risultato è che questo 10 per cento di lesi compongono il 100 per cento delle notizie ufficiali. E 'come se l'unica immagine che noi abbiamo di chi beve, fosse quella di un closhard che giace per strada con una bottiglia in mano. Questa impressione viene poi rinforzata da tutti gli studi fatti. Ad esempio, nel 1995, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha condotto una massiccia studio scientifico sulla cocaina e sui suoi effetti. Hanno scoperto che "l'uso sperimentale e occasionale è di gran lunga più comune tra tutti i tipi di utilizzo, mentre quello compulsivo e disfunzionale [uso] è molto meno comune." Il governo degli Stati Uniti ha minacciato di tagliare i fondi all' l'OMS, se questo studio fosse stato pubblicato. Il risultato è stato che non è mai stato reso noto; noi nè abbiamo notizia e ne sappiamo qualcosa solo perché qualcuno ha fatto trapelare alcune parti del report.

Ci sentiamo a disagio. Il 10 per cento che sono danneggiati sono quelli a cui noi teniamo di più: dentro vi sono alcune delle persone che amiamo di più. E c'è un altro, più complesso motivo per cui ci sentiamo a disagio: per chi è convinto che abbiamo bisogno di riformare le leggi sulla droga, è un argomento più facile da portare, e anche il più difficile.L'argomento più semplice è quello di dire che siamo tutti d'accordo che le droghe fanno male - è che il proibizionismo è l'arma peggiore per combatterle. Il divieto, non ferma ne elimina il problema, accumula solo un'altra serie di disastri sul disastro già esistente.. I proibizionisti credono che il dramma del consumo di droga può essere affrontato da un punto di vista "carcerario", con la militarizzazione dei territori di spaccio e delle strade, mentre noi, l'abbiamo ripetuto mille volte, siamo convinti che invece il dramma del consumo di droga può e deve essere affrontato distinguendo tra droghe pesanti e leggere, mediante l'informazione, l'educazione e affrontando il problema da un punto di vista sanitario. Per non parlare del problema del traffico in mano alla criminalità.
Persone che fanno uso di droghe pesanti hanno dei danni orribili, ma la stragrande maggioranza delle persone fanno uso di droghe (come la marijuana e l'hashish) per ottenere qualcosa di buono, per trascorrere una notte di divertimento a ballare, per la possibilità di avere un sonno più tranquillo o per approfondire alcuni aspetti della propria personalità a cui altrimenti non potebbero mai arrivare. Per tutte queste persone, si tratta di un'esperienza positiva, e che rende migliore la vita. Non si tratta di essere affetti da falsa coscienza, o arroganza. Non hanno bisogno di qualcuno che decida per loro cosa sia buono o cattivo per la loro salute, semplicemente perché non stanno danneggiando se stessi. Come lo scrittore americano Nick Gillespie dice: "Lungi da noi farci controllare dai farmaci, come con l'alcol, la motivazione principale è quella di divertirci, non per distruggere noi stessi. . . C'è una cosa come l'uso responsabile del farmaco , ed è la norma, non l'eccezione ".
In fondo, la storia del professor Siegel sugli animali è, secondo lui, una storia su di noi. Siamo una specie animale. Non appena le piante hanno cominciato a essere consumate dagli animali - nella lontana preistoria, prima che l'uomo muovesse i suoi primi passi - le piante si sono evolute in sostanze chimiche per proteggersi e non essere divorate e distrutte. Ma queste sostanze chimiche prestohanno iniziato a produrre effetti strani. In alcuni casi, invece di avvelenare i predatori delle piante, quasi per caso - hanno invece alterato la loro coscienza. Tutti i bambini sperimentano presto questo impulso: quando si è piccoli facciamo il girotondo o tratteniamo il respiro per avere un giramento di testa. Sapevi che faceva male, ma il desiderio di cambiare la coscienza - di sperimentare un nuovo e sconosciuto slancio, superare l'avversione per la nausea. Non è mai stata esistita una società in cui gli esseri umani non hanno cercato queste sensazioni. Nelle Ande, nel 2000 aC, fumavano erbe allucinogene attraverso tubi. Ovidio sosteneva che l'estasi indotta da farmaci è stato un dono divino. I cinesi coltivavano l'oppio dal 700 dC . Allucinogeni e cannabis sono stati trovati nei frammenti di tubi di argilla nella casa di William Shakespeare. George Washington insistette che i soldati americani avessero come parte delle loro razioni giornaliere del whisky.
"L'ubiquità del consumo di droga è così sorprendente,"conclude il medico Andrew Weil , che "deve rappresentare un appetito umano fondamentale". Il professor Siegel afferma che la volontà di modificare la nostra coscienza occupa "la quarta parte" nella mente umana, insieme al desiderio di mangiare, bere e fare sesso, ed è "biologicamente inevitabile." Ci offre momenti di liberazione e di sollievo.

Il rituale annuale nel Tempio di Eleusi, diciotto chilometri a nord ovest di Atene, era un party dedicato alla droga su vasta scala. Si è svolto ogni anno per duemila anni, e chiunque parlava la lingua greca era libero di parteciparvi. Harry Anslinger ha detto che l'uso di droghe rappresenta "niente di meno che un attacco ai fondamenti della civiltà occidentale," ma qui, le reali fondamenta  della civiltà occidentale, hanno ritualizzato e celebrato l'uso della droga.
Hillman ha scritto che i "padri fondatori" del mondo occidentale erano tossicodipendenti, puro e semplice: sono cresciuti nella roba, hanno venduto la roba, e più importante, hanno usato la roba. . . Il mondo antico non ha avuto una Nancy Reagan, non ha condotto una guerra alla droga sperperando miliardi di dollari, non ha incarcerato persone che hanno usato droghe, e non ha bbracciato la sobrietà come virtù. E lo spettacolo. . .  Da questo mondo, in cui le droghe sono state universalmente accettate, è nata l'arte, la letteratura, la scienza e la filosofia. . . L'Occidente non sarebbe sopravvissuta senza questi cosiddetti drogati e spacciatori di droga..

Il Dr. Siegel lavora per il Dipartimento UCLA di Psichiatria e Scienze Bio Comportamentale come Research Associate Professor. Molto del lavoro di Siegel è sugli effetti e sulla paranoia che il consumo di droga provoca nel cervello.

**Altre informazioni sono tratte da un  articolo di Johann Hari, @johannhari101, 
Why animals eat psychoactive plants - (Perché gli animali mangiano le piante psicoattive)