15/02/15

Gary Numan: nouveau philosophe dell'elettronica. ‘Farewell’ live 1981

Tre dischi in un anno (due con i Tubaway Army) per questo <<nouveau philosophe>> del rock elettronico inglese. Replicas il secondo, fu  in testa alle classifiche di vendita britanniche; The Pleasure Principle, un tantino meno bene, ma sempre in vetta.
La sua musica robotica, cibernetica, esanguemente decadente aveva il pallore della nuova gioventù non solo inglese (in Italia è stato sempre molto amato..) e la sfarzosa lucentezza delle discoteche di mezzo mondo. Gary Numan era giovanissimo, appena ventun’anni e era un pò fragilino psicologicamente, lunatico, coerentemente mutante ed era affetto da una forma iniziale di sindrome da .. bottoni.
Impertinente figlioccio dei vari Eno, Neu, Bowie, Kraftwerk iniziò nel 1977 assieme al bassista Paul Gardirier e al batterista Jeff Lidyard in alcuni locali londinesi.
ll suo primo singolo, That's too Bad venne registrato per la Beggars Banquet, allora nascente, il secondb 45 giri, Bombers, portò allo scioglimento. Si ripresentò l'anno successivo con <<TubawayArmy>>, il suo primo album. Nei gennaio del ’79 <<Replicas>>; il disco che lo lanciò nelle charts inglesi. <<Are Friends Elettric>> il singolo che ne viene
tratto riscosse successo e consensi. Poi The Pleasure Principle» e lunghe tournée sempre con ospiti illustri (Billy Currie degli Ultravox..)..

Proprio al culmine del successo, nel 1981, Gary Numan annuncia il suo ritiro dalle performance dal vivo. La sua ultima esibizione è programmata alla Wembley Arena: i biglietti furono venduti così rapidamente che si aggiunsero due spettacoli per accogliere tutti i fan che volevano vederlo per l'ultima volta.

Non ho mai capito perchè, nonostante e forse a causa del suo successo, Numan era sempre stato oggetto di un massiccio dileggio dalla stampa musicale britannica, e l'annuncio del suo ritiro dalle scene alla veneranda età di 23 anni alimentò ulteriori accuse di presunzione e pretese. Numan però tornò ai live appena due anni dopo.
Ma a parte questa storia, gli spettacoli erano.. incredibili. Nel live di Wembley, quì sotto, Numan naturalmente, suonò materiale da Replicas, The Pleasure Principle e da Telekon, ma la scelta dei brani fu così ben fatta (vedi la setlist), che il risultato fu di due ore di musica elaborata, visionario synth-pop, con il supporto del violinista Nash Slash (RIP, maggio 2014) e il mimo / dance Shock. Fortunatamente uno degli shows venne registrato. La produzione, furono delle scenografie impressionanti: piramidi rotanti, enormi banchi di pannelli luminosi, la famosa auto di "Down in the Park" (cercate in Urgh! A Music War), diede l'impressione che nessuna spesa fu risparmiata.

Dopo questi concerti, Numan continuò a suonare dal vivo. Anche se i successivi album, Dance e I, Assassin, erano sempre su buoni livelli, la sua popolarità non è mai tornata come a quei tempi. Negli anni '90, la sua musica è diventata più dark, e più dura, trovando una rinnovata energia nella scena goth industriale, pubblicando l'eccellente Exile nel 1997. Impressionante, il suo Splinter (Songs From A Broken Mind) del 2013, forse davvero uno dei suoi migliori, che è anche una testimonianza del suo duraturo talento. Le sue prestazioni, ormai a 56 anni, in realtà rivaleggiano con quelle della sua giovinezza. Eravamo tutti troppo giovani per i concerti di Wembley, ma per fortuna, esiste questo video.. Buona visione, e ascolto. E soprattutto..buona notte.
The Pleasure Principle



Setlist:
This Wreckage
Remind Me to Smile
Moral
Me! I Disconnect From You
Conversation
The Aircrash Bureau
Airlane
M.E.
Everyday I Die
Films
Remember I Was Vapour
Trois Gymnopédies (First Movement)
(Erik Satie cover)
She's Got Claws
Cars
I Dream of Wires
I'm an Agent
The Joy Circuit
I Die: You Die
Cry the Clock Said
Tracks
Down in the Park
My Shadow in Vain
Please Push No More
Are 'Friends' Electric?
We Are Glass
Outro