06/02/15

Diario di un fumatore e il cibo di F. Zappa

Da uno degli ultimi libri letti che mi è piaciuto..

Diario di un fumatore
“Ho preso la bici e sono andato al lago delle barchette di Central Park, dove ho preso un gelato per poi sedermi a leggere su una panchina. Ho acceso una sigaretta, e me la stavo gustando quando la donna seduta tre metri e mezzo più in là, sull’estremità opposta della panchina, ha cominciato ad agitarsi le mani davanti alla faccia. Ho pensato che volesse scacciare una vespa. Lei invece, continuando a dimenare le mani, mi fa:
- Scusi, le spiace se stabiliamo che questa è una panchina per non fumatori?
Davanti a una frase del genere io non so nemmeno cosa rispondere. “Le spiace se stabiliamo che questa è una panchina per non fumatori?” Stabiliamo un bel niente! I nostri voti si annullano a vicenda. Quello che voleva dire era:
“Le spiace se lo stabilisco io che questa è una panchina per non fumatori? “
Capirei se fossimo stati su un ascensore o rinchiusi insieme nel bagagliaio di una macchina, ma lì erava mo all’aria aperta. Chi si credeva di essere? La donna aveva un paio di sandali, che sono sempre indizio sicuro di guai. Sembravano il genere di calzature che poteva aver indossato Mosè mentre scalpellava le sue regole sulle tavole di pietra. Guardai i sandali, poi le braccia che si agitavano, e infine spensi la sigaretta. Facendo finta che non ci fosse alcun prob lema, mi misi a fissare le pagine del mio libro, odiando lei e Mosè. Tutti e due. Il problema, con i non fumatori aggressivi, è che quando ti impediscono di fumare sentono di farti un favore. Sembrano convinti che un giorno, guardandoti indietro, li ringrazierai per quei quindici preziosi secondi di vita che ti hanno regalato. Non vogliono capire che per te sono solo quindici secondi in più per odiarli e meditare vendetta.”

David Sedaris, Diario di un fumatore